Il gazzettino ornitologico (2022)

Notizie in breve 2015
Notizie in breve 2016
Notizie in breve 2017
La voce del popolo 2018
Il Gazzettino Ornitologico 2019
Il Gazzettino Ornitologico (1) 2020
Il Gazzettino Ornitologico (2) 2020
Il Gazzettino Ornitologico (1) 2021
Il Gazzettino Ornitologico (2) 2021

19gen22
ore 13:22
Alcuni amici mi chiedono di pubblicare il numero degli ingabbi complessivi realizzati dalla mostra di Alicante, ma io non so proprio cosa scrivere.
Se dovessi dare credito a quanto si dice in una uccelleria di Palermo, darei una cifra, se invece dovessi prendere per buono quanto scritto da un amico francese su di un gruppo facebook, ne direi un'altra.
Sono andato sul sito ufficiale della manifestazione spagnola (>>>) ma non ho trovato nulla, nonostante oggi sia già giornata di giudizi.
Sinceramente non capisco la riservatezza attorno a questo dato che riveste una notevole importanza per tutti noi.
NB: prego gli aficionados italiani dall'astenersi dall'inviarmi "numeri a caso" o"per sentito dire", il dato a cui farò riferimento sarà solo ed esclusivamente quello che, prima o poi, il sito ufficiale della manifestazione pubblicherà.
18gen22
ore 07:35
L'avevo detto che la giuria aveva fissato l'asticella delle condizioni per potere partecipare alla gara per l'accaparramento della poltrona da presidente CTN O&aP troppo alta e che nessuno sarebbe stato capace di qualificarsi per la finale.
Si è pertanto corretta l'esagerazione abbassando l'asticella di una decina di centimetri: (>>>) basteranno 5 anni di iscrizione al ruolo di giudice (prima erano 6) e sarà sufficiente una squadra composta da 4 membri (prima erano 6) di cui 2 per gli "ondulati" e 2 per gli "altri psittacidi".
Queste condizioni, a mio parere, si potranno certamente rispettare, per cui è molto probabile che si troveranno di fronte i due candidati delle precedenti elezioni, ma con quale esito non saprei proprio.
In questo settore regna la più totale anarchia, ognuno va per conto suo... Mah!
 
18gen22
ore 07:35

La creatura più veloce del pianeta, il falco pellegrino.

390 km/h, più veloce di una Ferrari.

La sua tecnica di caccia è sorprendente.

Vederli in picchiata sulle prede è qualcosa di unico.

Spesso il volo è talmente potente che riescono già in volo ad uccidere la preda, come una lama calata dal cielo a velocità supersonica, la gravità fa il resto.

Cacciatore più veloce del pianeta seguito solo da aquile e ghepardi
(da real animals)
17gen22
ore 10:40
No, caro Luca Falardi, non è proprio andata come auspicavo: non solo il presidente non ti ha chiesto di entrare nel C.D. ma ti ha pure severamente redarguito, poiché in qualità di presidente di una associazione non avresti dovuto dare voce al dissenso, ma avresti dovuto telefonare allo stesso che ti avrebbe spiegato tutto per bene e così non avresti sollevato un simile polverone.
Il presidente non sa che dare voce al dissenso rappresenta un segnale di vitalità e di confronto che costringe tutti ad affrontare i problemi alla luce del sole ed evita che la contestazione silenziosa e sotterranea sfoci in una fuga verso altre realtà oppure nella chiusura degli allevamenti.
Il presidente dovrebbe riflettere profondamente su questi numeri: il post di Falardi ha raccolto ben 144 like, mentre il suo ne ha raccolti appena 30, dei quali gran parte appartenenti a uomini di palazzo.
La tentazione di rispondere alle osservazioni del presidente punto per punto è tanta, ma preferisco concentrare il mio intervento sull'investimento immobiliare in un capannone industriale.
Vorrei rammentare al presidente che non è a capo di una società di capitali (una SpA oppure una Srl) il cui obiettivo è quello di remunerare il capitale investito al livello migliore possibile, ma è il Legale rappresentante di una ONLUS il cui obiettivo è quello di fornire servizi di alta qualità a prezzi più bassi possibile ai propri clienti.
Li ho definiti "clienti" e non "associati" perchè gli allevatori che vi aderiscono pagano un canone annuo (è sostanzialmente scorretto definirla quota sociale) che va a coprire lo spese di gestione, ma che non rappresenta alcun titolo di proprietà!!
In altre parole, in caso di messa in liquidazione della FOI, il patrimonio netto accumulato, grazie soprattutto ai surplus derivati dai canoni degli associati, non potrà essere ripartito fra i soci, ma andrà devoluto a Enti con fini di pubblica utilità.
Quindi, quando il presidente dice che gli investimenti immobiliari rappresentano pur sempre "un patrimonio" dice una cosa priva di senso, al lato pratico.
In particolare se si considera che la copertura finanziaria di quegli immobili è stata sottratta dalle tasche degli allevatori attraverso i 35 euri di canone e la cresta sugli anellini, e che in parte verrà ipotecata per gli anni futuri (un leasing significa che per un certo numero di anni i clienti della FOI si dovranno accollare il pagamento delle rate di leasing).
La motivazione addotta per giustificare l'acquisto dell'immobile napoletano è a dir poco risibile: se la FOI necessita di capannoni al sud per ragioni logistiche il problema si risolve attraverso l'acquisizione di uno, due, dieci, tutti i capannoni che servono, con un semplice contratto di affitto
Se poi alziamo lo sguardo sul futuro che abbiamo di fronte, la decisione diventa addirittura irresponsabile: una Legge in attesa di entrare in vigore che fra qualche mese potrebbe decimare il nostro settore, (vedi Francia) una guerra in atto con una "sedicente" altra federazione che produrrà in ogni caso effetti non certo positivi, un allevamento nazionale stremato da due anni di mancate mostre (e quindi incassi) e da costi in costante crescita.
E dire che non dovrebbe essere particolarmente difficile comprendere quale potrebbe essere il modo migliore per investire i "soldi destinati al capannone".
Considerato che la FOI è da sempre fuori mercato proponendo canoni che sono i più alti del mondo, mediamente doppi rispetto a tutti quelli europei, visto che una parte dei denari prelevati agli allevatori stagnano nelle casse di Via Caorsana, a mio parere, sarebbe opportuno predisporre un progetto che preveda, come dice Draghi, non di prendere i soldi dalle tasche degli allevatori ma di darglieli o di ri-darglieli indietro.
Per esempio si potrebbe fissare l'obiettivo di ridurre la quota sociale di 5 euro all'anno per tre anni e di ridurre il più possibile il prezzo degli anelli, ora nettamente superiore a quello di mercato.  
Un simile progetto non risolverebbe di certo il problema dell'allevamento italiano ma almeno fornirebbe un segnale importante di sensibilità e di attenzione.
In ogni caso, caro Luca Falardi, tieni botta e cerca di tenere la schiena dritta!!
16gen22
ore 17:00

Ho copiato pari, pari, dal gruppo FOI di Facebook l'intervento di Luca Falardi, presidente dell'associazione ornitologica di Bergamo.  Se io fossi il presidente della FOI l'avrei già contattato per chiedergli di entrare immediatamente nel Consiglio Direttivo in sostituzione di uno dei tanti inutili yes man.

Trovare un presidente (almeno uno!!) che abbia il coraggio di mettere sul tavolo pubblico una serie di critiche costruttive, che sono poi le contestazioni che muovono molti allevatori, è un evento rarissimo al pari di un'eclissi di luna.

Quasi quasi mi verrebbe voglia di prendere punto per punto e di entrare nel merito perchè meriterebbero quanto meno un approfondimento.

Io non conosco Luca Falardi ma da questo momento godrà della mia stima incondizionata!

"Ragionando sul nostro amato mondo! È tanto tempo che rifletto ma forse ora è giunto il momento di farlo con chi ha voglia di condividere questi pensieri! Sono nato e cresciuto allevatore in Foi e mi piace pensare di poterlo essere per tantissimi anni ancora!

Sono però dell’idea che si stia commettendo qualche errore in Foi, molto probabilmente in buona fede, ma si sta sbagliando! Conosco Antonio Sposito e ritengo sia una persona corretta che va solo ringraziata per quello che fa per tutti noi, per il tempo che toglie alla sua famiglia per dedicarlo alla Foi! È facile criticare ma solo chi non fa nulla non sbaglia mai! Ma chi non fa nulla dovrebbe almeno non permettersi di criticare chi si impegna per gli altri! Detto ciò voglio indicare ciò che io ritengo siano criticità del nostro momento!

1) ho letto che si sta organizzando un convogliamento per portare canarini dal nord al sud e viceversa, per aiutare gli allevatori che non hanno potuto cedere i propri soggetti a Piacenza! Non ritengo corretto che le spese siano a carico della Foi, è un servizio che dovrebbero pagarsi i privati allevatori! Qui in Lombardia il Presidente del raggruppamento non è nemmeno stato consultato ed i soggetti vengono consegnati presso un rivenditore che non è assolutamente al centro della Lombardia! Perché ? C’è forse qualcuno che ha interessi diversi? Ma soprattutto ciò che mi fa restare allibito è come si può organizzare un trasporto di uccelli attraverso l’Italia senza porsi il problema dei contagi che si potrebbero creare per l’aviaria ? Tutto ciò a distanza di pochi giorni da un provvedimento che ha impedito di svolgere il mondiale. La Foi non può creare una situazione del genere, ogni allevatore sia responsabile di ciò che vuol fare con i propri soggetti

2) mi aspettavo una presa di posizione decisa della Foi con un comunicato che dicesse chiaramente della responsabilità della ditta Demerio per la problematica degli anelli che perdono il colore! Nonché un intervento diretto della Foi nei confronti del Corpo Forestale e di chi altro di competenza , evitando che un domani ogni singolo allevatore debba giustificarsi in autonomia in caso di controlli

3) date campionati regionali: in assemblea per ben due volte è stato chiesto di votare per liberalizzare le date, e due volte ha vinto il no. È stato poi chiesto, senza averne diritto, di votare anche ai presidenti di raggruppamento, ed ha vinto ancora il no! Dopodiché è stato deliberato di liberalizzare le date! Ma forse stiamo dimenticando che l’organo supremo della Foi è l’assemblea delle associaIoni? Nessuno può deliberare in contrasto con le decisioni dell’assemblea.

4) acquisto capannone al sud! Purtroppo non ero presente ma mi chiedo come sia possibile far deliberare ai presidenti di raggruppamento per l’acquisto di un bene immobile del valore di 1.000.000 di euro? Non hanno competenza per poterlo fare, lo dobbiamo deliberare in assemblea ed a fronte di un chiaro progetto !

E mi domando anche quale motivo ci possa essere per fare questo acquisto ? Non mi si racconti che è un risparmio per i viaggi perché prima di spendere quella cifra in viaggi non ci saremo più nè noi nè i nostri nipoti! Sarò legato al passato, ma la sede Foi è a Piacenza e ci si era presi un impegno per l’acquisto di questa sede, quindi così deve essere!

5) focasi: noi siamo la Foi e smettiamola di vivere questa guerra con loro! Se avranno diritto di esistere vadano per la loro strada e noi per la nostra , magari entrambi faremo qualcosa di meglio ed un domani le strade si incroceranno! Per ora stanno basando la loro campagna di crescita solo sul denigrare gli altri, non mettiamoci sullo stesso piano ! Mi è capitato di dialogare con loro, ma quando ho detto che avrebbero dovuto almeno avvisare i loro soci che al momento non potevano partecipare alle mostre in Italia , mi hanno cancellato il post e bloccato! Se questo è il modo di crescere ! Il mondiale in Italia è stato un bel sogno , peccato sia saltato, ma se non ci fosse stata questa guerra con la Focasi avremmo rischiato di farlo in questo periodo o avremmo fatto il nostro Campionato italiano a dicembre?

6) mondiale Alicante: se è vero che allevatori italiani hanno ingabbiato o comunque hanno portato uccelli in vendita in Spagna…..che la Foi faccia una precisa denuncia alle autorità competenti! E non perché partecipano ad una manifestazione non Com, ma perché hanno violato le normative e le restrizioni previste per la movimentazione degli uccelli in presenza di aviaria

7) così detto voto pesante: questa è solo una mia considerazione , ma come è possibile che la Foi sia rimasta una delle poche federazioni dove un’associazione con 500 soci abbia diritto ad un voto in assemblea come un’associazione che ne ha 30? Negli ambiti sportivi, e non solo, viene concesso il diritto di un voto ogni tot soci! Ciò mi sembra molto corretto perché chi ha 500 soci porta i pareri di 500 persone contro i 30 di un’altra, ed è giusto che ogni socio possa far pesare il proprio pensiero!

Scusate lo sfogo , ma giuro che spero sia solo uno sfogo costruttivo ! Se ho sbagliato e potrò essere smentito ne sarò lieto ! Buon lavoro a chi lavora per noi e buone cove a tutti!

Luca Falardi , presidente associazione ornitologica bergamasca" 

16gen22
ore 07:50

E anche questa è passata in cavalleria!
Sempre per colpa della doppia pestilenza (COVIDDI+H5N1), che sta soffocando tutta l'Europa, è stata annullata anche la mostra scambio olandese ex-Zwolle, ora "AviMarkt Europe".
Per la verità non ho sentito molti colleghi italiani interessati a quella iniziativa, in ogni caso resta sempre un interessante momento di interscambio.
Io sono curioso di scoprire come la nuova gestione organizzerà l'evento perchè a Zwolle era diventato uno schifo e mi ero ripromesso di non tornare più.
Se miglioreranno l'organizzazione avrei tanta voglia di tornarci.... 
15gen22
ore 08:02
Monta la preoccupazione per quanto riguarda l'approvvigionamento dei semi per i nostri uccelli.
Sono tanti gli amici che mi hanno confermato di trovarsi in difficoltà perchè non riescono più a reperire le sementi necessarie per i loro aviari.
Ho chiesto chiarimenti al mio fornitore abituale il quale mi ha confermato che sul mercato non si trovano più due semi, in particolare: la perilla e la scagliola.
Mentre la perilla è un "seme accessorio" del quale se ne può anche fare a meno, la scagliola invece è il "seme base" di quasi tutte le miscele e pertanto indispensabile.
Già oggi hanno messo fuori listino i due semi singolarmente presi (non cedono più sacchi di sola scagliola) e dicono di essere in grado di assicurarci i "misti" ancora per qualche mese poichè avevano stipulato contratti di copertura a medio periodo. Sempre nella speranza che i grossisti mantengano fede ai contratti.
La ragione di questa situazione è determinata dalla speculazione: qualche grossista ha immagazzinato gran parte dei semi e li rimetterà sul mercato solo quando riterrà di aver raggiunto il punto massimo di guadagno, ossia quando da una parte il prezzo sarà lievitato ai massimi livelli e dall'altra, il rischio del deperimento del prodotto non permetterà il prolungamento dello stoccaggio.
In concreto, dovremo soffrire ancora qualche mese per il reperimento dei semi e quando li troveremo saranno aumentati di prezzo, di quanto non si sa, ma tempo che non sarà di poco.
14gen22
ore 13:00
L'allevatore spagnolo nell'immagine, certo Aviario Tomas CM, ha pubblicato un video sul suo canale youtube intitolato "errori criminali" nel quale fa delle affermazioni di una certa gravità e pone una serie di interrogativi sulla mostra di Alicante.
Dice, per esempio: "Ciao amici, in questo video vi racconto la mia sorpresa per la notizia che qualcuno, fingendo di essere me, si è iscritto al concorso di Alicante"
Io mi auguro che quanto affermato non corrisponda al vero e che presto gli "errori criminali", come dallo stesso definiti, trovino gli opportuni chiarimenti.
Purtroppo il video è in spagnolo, ma se inserite la funzione "sottotitoli" (vedi foto) riuscirete a comprendere abbastanza bene ciò che racconta il tipo, nonostante il filmato sia un po' troppo lungo e la parte iniziale abbastanza noiosa..
Buona visione a voi  (
>>>)
14gen22
ore 07:50
Mi è pervenuto il comunicato ufficiale di FOASI con il quale si comunica che il numero definitivo degli ingabbi tricolori in terra spagnola sarà di ben 691 soggetti appartenenti a 45 allevatori.
Un ottimo risultato che supera abbondantemente l'obiettivo fissato dal dirigente autore della missiva  qui a fianco nella quale, a fronte dei 332 iscritti alla data, poneva un obiettivo minimo di 500 soggetti. Non uno di meno!
Chapeau.
13gen22
ore 10:30
Anche ieri è stata una bella "giornata telefonica" nel corso della quale mi sono sentito con un sacco di gente.
Con un amico, in particolare, mi sono fatto una lunga chiacchierata sul tema della guerra che vi voglio raccontare.
Entrambi concordiamo sul fatto che in questo momento è in corso una guerra senza esclusione di colpi all'interno del nostro mondo ornitologico e che alla fine finirà per danneggiare tutti.
Io sono contrario alla guerra per principio, per il fatto che arricchisce pochi ma produce distruzione, morte e povertà per intere popolazioni.
Ma considerato che tutto il mondo sta investendo ingenti risorse, sempre crescenti, sulle armi e sulla guerra, mi vedo costretto ad adeguarmi. Chiedo però che almeno vengano fissati dei "paletti di umanità" che valgano per tutti: colpire le popolazioni civili inermi con armi terribili, quali i gas tossici e chimici non si può considerare guerra, ma un attacco al cuore dell'umanità.
Questo stesso ragionamento lo vedo applicato anche nel caso della nostra "guerra ornitologica", mentre il mio amico sostiene che quando si fa la guerra è legittimo prevedere che vengano utilizzate tutte le armi di cui si dispone, anche quelle più abbiette.
E secondo lui sbaglio ad arrabbiarmi tanto se qualcuno usa armi proibite, perchè fa parte della guerra e della natura dell'uomo.
Lo so che il mio amico ha ragione, ma non riesco proprio a dargliela ....
12gen22
ore 13:00
Negli ultimi tempi sui social di post come questo se ne vedono in quantità!
Questo è un post di un allevatore che con estrema lucidità e sintesi ci comunica che ha gettato la spugna. Non spende neppure una parola per spiegarci le ragioni, perchè sa che il suo silenzio è già di per sé fin troppo eloquente.
Cerco di buttare lì quelle che, secondo me, sono le cause principali di questo nuovo pericoloso virus che sta infettando i nostri allevamenti:
1) quella più importante è da ricercare nella perdita, per due anni consecutivi, dell'unica grande opportunità commerciale che ci permetteva di valorizzare i nostri esuberi in base alla loro qualità.
Parlo della mostra internazionale di Reggemilia.
Di conseguenza i grossisti e le uccellerie, ai quali sono stati obbligatoriamente destinati gran parte dei nostri esuberi, hanno beneficiato di alti margini.
Ovviamente, i soldi che sono entrati nelle casse dei negozianti e grossisti non sono entrati nei bilanci degli allevamenti con le conseguenze del caso;
2) negli ultimi tempi il costo degli alimenti è aumentato non poco e nei prossimi mesi sarà destinato ad una ulteriore impennata. Attualmente i magazzini degli speculatori sono stracolmi di scagliola e di perilla e saranno svuotati solo quando il prezzo avrà raggiunto il livello massimo. Già oggi sul mercato al consumo questi semi non sono più reperibili;
3) Sarebbe vitale per il nostro settore che la FOI progettasse un vero e proprio PNRR specifico per gli allevatori, che veda una corposa riduzione dei costi a carico degli stessi (a partire dai 35 euri), mentre sta deliberando di investire i soldi accumulati in passato (ed anche quelli futuri) in capannoni industriali. E qui mi fermo perché questa cosa mi fa imbestialire.
Alla mia preoccupazione per quando potrà succedere nel prossimo maggio con l'entrata in vigore della Legge 53/21 si aggiunge anche questa, che non è certamente roba di poco conto!!
12gen22
ore 07:40

L'amico Marco Cotti, sulla sua pagina Facebook, mi ha indirizzato una lettera aperta e, per evitare la calata delle "legioni di Umberto Eco" l'ho ricopiata sul questa pagina e gli ho risposto. Buona lettura.

LETTERA A DANIELE.

Caro Zoli, permettimi di scrivere queste cose, non sono avvezzo ne a rispondere a polemiche inutili, ne, e non me ne volere, a leggere il tuo Blog. Ci siamo conosciuti parecchio tempo fa (purtroppo per l'inesorabile scorrere del tempo), alla nascita del Club Italiano Allevatori Agapornis, e nel corso degli anni ci siamo sempre compresi senza problematiche di sorta, però dare dati di ingabbio degli italiani ad Alicante, così alla garibaldina, per no dire una parolaccia , senza purtroppo per te sapere le cose, non va bene e te lo dico da vecchio amico, gli ingabbi sono di più e tu da persona intelligente sai cosa sta succedendo in un momento di incertezza come questo.

Arriveranno i dati ufficiali e sono quelli a cui dovrai attenerti se vuoi fare un'informazione lineare e pulita.

Sai che ti voglio bene e mai mi permetterei di entrare in polemica con te, ognuno ha fatto le sue scelte giuste o sbagliate che siano e le scelte, lo schierarsi prendendone tutti i rischi va rispettato,

Permettimi di aggiungere questo: trovo molto riduttivo chiamare i componenti o i simpatizzanti della nuova federazione "FOCASINI" non ti sembra un pò una presa per il culo nei loro confronti? se mi sbaglio e il neologismo è esatto e non avevi quell'intenzione , ho sbagliato io, ma credo invece che sia cosi, NOI non ci permettiamo minimamente di chiamare i componenti della grande federazione "FOISINI" non ce ne bisogno e in momenti come questi sarebbe controproducente.

Inoltre mi piacerebbe leggere sul tuo blog (e sarebbe un modo per farmi tornare a leggerlo) quale è la tua opinione o meglio ancora la versione di perchè è stato tolto il Mondiale agli spagnoli, creando addirittura una scissione. Questo sarebbe giornalismo non il misero numero di ingabbi italiani (notizia tra l'altro errata).Visto che le tue fonti arrivano solo da una parte ti inviterei visto che sei come dici tu la voce dell'ornitologia italiana a sentire anche altre voci schierate da altre parti. Un saluto e una buona giornata.

Hasta la victoria siempre.

LETTERA A MARCO.

Caro Cotti, tu sostieni di non leggere mai il mio blog, ma ti posso assicurare che fai male, ti consiglio di leggerlo almeno una volta al giorno,altrimenti corri il rischio di arroccarti troppo sulle tue certezze e magari ti lasci sfuggire dei passaggi importanti.

Se tu lo seguissi con attenzione avresti capito che continuo da sempre sulla stessa linea: giusta o sbagliata che sia,io ragiono con la mia testa e mi sforzo di distinguere le cose fatte bene da quelle fatte male, indipendentemente da quale parte arrivano.

Non solo tu, ma tutti coloro che seguono il mio blog conoscono la mia opinione sulla FOI e sanno pure che non sono più associato a quella federazione da tempo,ma sanno anche che non salto e non salterò mai sul primo carro che passa, se non sono convinto che sia quello giusto.

E tu, caro amico mio, conosci bene le ragioni per le quali il tuo carro non mi piace, e ti posso assicurare che ogni giorno che passa mi piace sempre meno.

A volte mi stupisce la tua ingenuità: se io ti faccio dei numeri con delle affermazioni ben precise, per esempio: “che gli uccelli FOASI iscritti ai mondiali sono 332”e che “un ingabbio italiano sufficiente sia intorno a 500 soggetti”, dovresti comprendere al volo che sono in possesso di elementi certi. A questo punto devo pensare che non ti sia stata trasmessa la missiva a cui faccio riferimento, in caso contrario mi sentirei preso per il culo e mi dovrei incazzare.

Per quanto riguarda la questione della Spagna è bene che soprassediamo perché sarebbe come mettere a confronto un si-vax convinto con un no-vax fondamentalista. Io e te abbiamo due opinioni diametralmente opposte e assolutamente inconciliabili: mentre tu nella “questione spagnola” vedi la rinascita della democrazia e del socialismo io ci vedo un gigantesco interesse personale di qualcuno.

Poi, per dirtela fino in fondo, è mia convinzione che al vertice delle grandi organizzazioni ornitologiche non ci siano delle pie verginelle, né da una parte e neppure dall’altra.

Infine, sul nomignolo “foasini” che tanto ti fa arrabbiare: anche se non leggi il mio blog sei costretto a leggere la mia pagina Facebook, dato che siamo amici, e dovresti aver capito che quello di affibbiare nomignoli è un mio atavico vezzo al quale non riesco a rinunciare.

Non è mia intenzione offendere nessuno, pensa che ho soprannominato il tuo capo spagnolo “Il signore degli anelli(ni)” ed il suo corrispondente “Il portoghese”, dimmi se non sono due nomignoli simpatici ed azzeccati? In ogni caso, se la cosa ti urta così tanto cercherò di resistere e di non scriverlo.

Concludo sperando di averti chiarito il mio pensiero e le mie azioni e ti invito, non solo a visitare il mio blog assiduamente, ma ti prometto pure che se ogni tanto mi trasmetti qualcosa di interessante te lo pubblico.

Hasta la victoria, siempre!!

11gen22
ore 14:15
Oplà, ho avuto l'onore di vedermi recapitata su Facebook una bella "Lettera aperta" dall'amico Marco Cotti della FOASI.
Purtroppo oggi pomeriggio sono fuori casa e non ho tempo per rispondere, ma domani lo farò certamente.
Ovviamente pubblicherò la lettera di Marco unitamente alla mia risposta. A domani. 
11gen22
ore 13:11
A Roma, un macello hanno combinato le guardie zoofile dell' OIPA!! (>>>)
Hanno sanzionato una trentina di negozi per complessivi 140.000 euro per il mancato rispetto delle norme sul rispetto degli animali. Dall'articolo non si capisce bene di quale tipo.
Io non intendo difendere i 30 negozi sanzionati a prescindere, senza conoscerne le motivazioni.
Può anche darsi che ci siano tutte le ragioni per sanzionarli ma la cosa che non sopporto è che lo Stato (non so se mettere la "s" minuscola o maiuscola)  "abbia incaricato i lupi di proteggere il gregge"!!
In realtà le guardie zoofile non sono altro che animalardi travestiti da guardie, alle quali è stata riconosciuta la qualifica di "polizia giudiziaria", ed io aggiungo, fino a prova contraria.
Chi ha due minuti da perdere può andarsi a leggere questo interessante intervento sull'argomento (>>>).
Tra l'altro queste "guardie zoofile", ossia animalisti pagati dallo Stato per difendere la natura e l'ambiente, non possono intervenire in alcun modo nell'attività venatoria.
In altre parole, se transitando per la strada a bordo della panda verde che noi gli paghiamo, oltre a divise, stipendio e tutto il resto, vedono un cacciatore in zona protetta sparare ad un uccello protetto non possono intervenire.
11gen22
ore 10:35


Multipla carica di qualche centinaio di uccelli convogliati alla mostra AOT di Palermo.
Mi corre l'obbligo di ringraziare gli amici di focasi perché oltre ad essere diventati fra i più assidui ed appassionati lettori del "Gazzettino", gli stanno facendo una preziosa ed efficace pubblicità sui social, provocando di conseguenza una vera e propria impennata dell'audience. Grazie, grazie davvero!
Approfitto dell'occasione per porvi una domanda che tenevo in serbo da un po' di tempo: qualche malalingua ha messo in giro la voce secondo la quale presso i vostri iscritti avete raccolto la bellezza di 332 esemplari da ingabbiare al campionato spagnolo in rappresentanza dei colori nazionali.
Sinceramente io faccio fatica a credere che, nonostante il grande lavoro che avete fatto sui social per la costituzione delle associazioni di base, ne abbiate raccolto una quantità così miserevole!
Il modo migliore per spazzare via queste disdicevoli dicerìe, che continuano a girare impunemente, è che pubblichiate il numero vero dei soggetti che avete raccolto per rappresentare l'italica penisola nel paese delle corride.
Anche perchè è solo questione di tempo: gli organizzatori della mostra spagnola non potranno certamente esimersi dal pubblicare la classifica generale ...  
11gen22
ore 08:03
Il "Gazzettino" sei tu, chi può darti di più!!
In questo momento il contatore segnala 683.710 contatti, il che significa che ieri è stato polverizzato il precedente record con 703 visite e che dal 1° di gennaio i visitatori sono stati mediamente 371 ogni giorno (683.710-680.001/10).
Davvero una grande soddisfazione che voglio condividere con i tanti corrispondenti che mi hanno costantemente inviato informazioni e documenti di ogni genere permettendomi di costruire un percorso di aggiornamento di quanto stava accadendo a Piacenza sostanzialmente rispondente ai fatti.
Questa vostra collaborazione è preziosa, senza la quale il Gazzettino sarebbe destinato a fermare i rulli delle stampanti in poco tempo.
Ovviamente conto che anche nei prossimi tempi continueremo a lavorare insieme con la stessa serietà che abbiamo dimostrato in questa occasione. Grazie, grazie mille!

NB: ora non ho tempo, ma appena posso colgo l'occasione per ringraziare un altro paio di amici...
10gen22
ore 18:17

E dopo una lunga e penosa malattia é arrivata la decisione che doveva arrivare almeno tre giorni fa.
Mi dispiace molto. Dopo tanto tempo costretti a stare lontani dai nostri appuntamenti ornitologici la manifestazione di Piacenza rappresentava una specie di surrogato della internazionale di Reggio Emilia che avrebbe ridato un po' di slancio ad un settore stanco e sofferente.
Dopo le perplessità iniziali di molti (me compreso) circa l'opportunità di realizzare una simile iniziativa in un periodo di pandemia, i numeri dell'ingabbio avevano ringalluzzito tanta gente e si sperava di potere rivivere un giorno come quelli "di una volta", ma purtroppo è andata storta. (>>>)

10gen22
ore 16:37

Il virus dell’influenza aviaria (parte 2)

Su questo blog, una decina di anni orsono condussi una feroce campagna contro la commistione esistente nella normativa in essere per il contenimento dell’influenza aviaria fra i volatili da cortile e selvatici e quelli da allevamento amatoriale.

Nella formula attualmente in vigore “sono vietate fiere, mostre, e mercati di volatili sul territorio delle zone a rischio” contenuta al punto 5 del DM 14 marzo 2018 è compreso il mondo intero, anche i nostri canarini e inseparabili, che non risultano essere mai stati infettati.

I nostri uccelli non possono essere fonte di contagio, per il semplice fatto che vivono in ambienti chiusi e super controllati ed è praticamente impossibile il contatto con polli, tacchini o anatre infette.

A suo tempo l’ottimo Enrico Banfi in qualità di Presidente della SOR di Reggio Emilia, dovendo organizzare la più grande manifestazione internazionale d'Europa, riuscì a fare digerire questo semplicissimo concetto ai funzionari della Regione Emilia Romagna, i quali emanarono un’ordinanza (che non riesco a trovare, ma sono certo che esiste e credo che non sia mai stata abrogata) che separava gli uccelli ornamentali dai volatili in genere.

Qualcuno di voi si ricorderà sicuramente quando per iscrivere i soggetti alle mostre in Emilia Romagna si integrò il vecchio Modello 4 rosa con una dichiarazione in calce firmata dall’allevatore. Ebbene, quella integrazione venne imposta dalla prescrizione delle autorità sanitarie a seguito della nuova autorizzazione.

Grazie a quella documentazione ogni uccello presente in mostra, obbligatoriamente marcato con anello parlante inamovibile, poteva essere facilmente tracciato nella remota ipotesi di qualche improbabile infezione. 

Ecco, terminata la vicenda di Piacenza, a mio parere, sarebbe bene riprendere a mano quella pratica lì e verificare con le Istituzioni interessare (Comuni, Regioni e Ministero) la possibilità di correggere questa evidente stortura.

E’ evidente che con una regolamentazione così corretta ne guadagnerebbero non solo le grandi manifestazioni, ma anche quelle territoriali e particolarmente quelle residenti nelle sette Regioni considerate a rischio.

10gen22
ore 10:00
Cari amici focasini, o non capite una mazza di comunicazione, altrimenti siete proprio ridotti alla frutta. Mettervi a polemizzare con il mio blog non vi può portare nulla di buono, per il semplice fatto che voi dovreste essere una istituzione seria, eticamente irreprensibile, che rappresenta un numero infinito di associazioni sul territorio e diverse migliaia di associati, mentre io fatico a rappresentare me stesso. Capite la differenza e le diverse conseguenze?
Finché sono qui a parlare con voi ne approfitto per darvi anche un buon consiglio agratis: ma perchè le tante energie che sprecate per rompere i coglioni al prossimo non le convogliate sulla crescita del vostro movimento?
Oramai siete riusciti a crearvi una struttura completa che va dalle associazioni territoriali fino alla federazione mondiale, ora dovete solo darci sotto per riempirla di numeri e di contenuti.
Vi faccio un esempio pratico. Immagino che la vostra organizzazione stia raccogliendo gli uccelli dei vostri associati da inviare al vostro campionato del mondo in Spagna; ebbene, non potete portare in Spagna 332 esemplari (ho fatto un numero a caso, forse). almeno dovreste arrivare a 500, altrimenti cosa penseranno di voi i vostri colleghi spagnoli? 
10gen22
ore 07:25
Oggi è lunedì 10 gennaio.
Mercoledì 12 gennaio il programma prevede che dal Portogallo parta il primo convoglio che, passando dalla Spagna e dalla Francia, dovrebbe portare gli uccelletti a Piacenza;
Nei capannoni di Piacenza i lavori di preparazione dei locali sono fermi in attesa della decisione della sindachessa;
La prima cittadina di Piacenza, tipico esemplare da prima pagina da rotocalchi rosa, continua a non avere il coraggio di assumersi le proprie responsabilità;
Gli organizzatori restano immobili in attesa delle decisioni della sindachessa (che a mio avviso non verranno mai...)
Io credo che il tempo si sia assunto la responsabilità di decidere ciò che gli uomini non sono stati capaci di prendersi.

E l'esperienza mi dice che quando l'uomo lascia che siano gli eventi a decidere in vece sua, non va mai a finire bene...
09gen22
ore 14:20

Il virus dell’influenza aviaria (parte 1)

Il Virus dell’influenza aviaria, classificato come HPAI, che con il tempo ha sviluppato una quantità notevole di sottotipi (H5Nx) è presente nel nostro paese da decenni. Anche con questo virus, così come con tanti altri, dovremo imparare a convivere, cercando di limitare i danni il più possibile.

E’ stato accertato che i principali responsabili del mantenimento e del trasporto del virus sono gli uccelli selvatici (oche ed anatre in particolare) che stazionano nelle zone umide dei vari paesi europei ed africani. La parte di mondo più colpita in assoluto è l’Africa occidentale, ricca di zone umide e con una notevole presenza di pollame (rappresenta una delle principali fonti alimentari) dove gli uccelli migratori vanno a svernare.

Chi ha voglia di approfondire questa tematica può andare a leggersi un interessante articolo apparso su “Nature communications” (>>>)

Il passaggio del virus dai selvatici ai volatili domestici avviene principalmente attraverso il contatto fra i polli o i tacchini allevati all’aperto e gli stessi selvatici che vanno a cibarsi nelle stesse mangiatoie.

Una volta infettato l’allevamento industriale questo è in grado di trasmettere il virus a qualsiasi altro volatile che lo frequenti, persino alle gazze, come dimostrato dai rilevamenti effettuati dall’Istituto Zooprofilattico sperimentale delle Venezie (>>>).

La trasmissione dell’infezione dagli allevamenti all’aperto a quelli al chiuso avviene attraverso il trasporto dell’uomo, oppure dei mezzi di trasporto (indumenti, scarpe, auto, camion, etc.).

Per contenere l’espandersi dell’infezione è stato approntato un piano di contenimento nazionale che ritengo di buona fattura e che ha dimostrato di riuscire ad isolare e reprimere il contagio anche se a costi notevoli.

Oltre a prevedere cordoni di isolamento ai focolai rilevati che non permettono lo spostamento di nessun volatile dall’area sotto controllo fino a cessato allarme, si sono pure individuate le Regioni che risultano particolarmente sensibili a questo problema in base alla presenza contestuale di zone umide e di allevamenti industriali di pollame e simili.

Le Regioni considerate a rischio dal Decreto Ministeriale del 14 marzo 2018 (>>>) sono sette: Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Umbria e Lazio.

Grazie a questo dispositivo è possibile che il Ministero della Salute o gli Organi regionali vietino lo svolgimento di fiere, mostre e mercati di volatili, a titolo precauzionale, anche se nella Regione interessata non risulta attivo neppure un focolaio.

Appare del tutto evidente che se le cose restano così come sono oggi e non si interviene per apportare alcune giuste e doverose correzioni alla normativa di riferimento, nelle sette Regioni a rischio, nessuno più avrà il coraggio di organizzare manifestazioni ornitologiche che richiedano ingenti anticipazioni finanziarie per la loro realizzazione. In altri termini, io credo che in futuro un campionato mondiale o anche solo un campionato italiano difficilmente potrà essere organizzato nelle regioni a rischio.

(segue)

09gen22
ore 07:44
E per non farci mancare nulla .... ecco che arriva la Peste Suina Africana!!
Sono stati rilevati in Piemonte ed in Lombardia alcuni focolai di PSA, in particolare nei cinghiali selvatici. (
>>>)
E' un virus estremamente contagioso che colpisce i suini ed i cinghiali, anche se a tutt'oggi pare non essere trasmissibile all'uomo.
Sono già stati allertati i "cacciatori selezionatori" autorizzati alla caccia al cinghiale perchè nei prossimi giorni saranno approntati corposi piani di abbattimento per contenere l'infezione.
Per completare la gamma ci mancherebbe solo una spolveratina di afta epizootica ....

A proposito, l'amministrazione comunale di Piacenza fa proprio schifo, anzi, di più!!!   
08gen22
ore 14:50
L'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie ha pubblicato l'ultimo aggiornamento della situazione epidemiologica in Italia ed è stato rilevato un focolaio a Parma con 4 gazze (>>>).
Non faccio commenti perchè superflui ....
08gen22
ore 10:15
E' tradizione degli abitanti delle Isole Faroe in Danimarca organizzare una volta all'anno una mattanza di delfini per il piacere dei turisti e degli stessi abitanti. Quest'anno ne sono stati massacrati ben 1.500.
Il WWF ha lanciato una petizione per vietare questa orribile barbarie.
Io ho firmato, firma anche tu (>>>)
08gen22
ore 08:04
Buongiorno a tutti, il Gazzettino sta vivendo momenti di grande euforia, sta vendendo un sacco di copie, anche ieri ha superato le 500!!
Sono davvero contento, mi hanno detto che persino i fo-casini vengono su questa pagina per prelevare qualche utile informazione: grande soddisfazione davvero!!!
Oggi speriamo che sia la giornata buona nella quale la sindaca partorisca la sua dolorosa decisione perchè credo che sia arrivato il momento di chiudere la partita in via definitiva.
Ho allertato la mia efficientissima rete di collaboratori che ci permetterà di sostituire i puntini nel post di ieri ...  in assoluta anteprima.
07gen22
ore 16:20
Cara sindaca, (con la "s" minuscola) per fare il tuo mestiere ci vuole il coraggio di assumersi le proprie responsabilità (che sono tante, gravose ed anche rischiose).
Se non ce l'hai puoi benissimo andare a fare qualcos'altro come impiegata d'ordine poiché per fare quel lavoro lì è il requisito basilare.
07gen22
ore 13:00

In attesa del pronunciamento della Sindaca e dopo aver letto lo scarnissimo comunicato ufficiale della FOI, ne approfitto per rispondere ad alcuni amici che mi hanno chiesto che decisione prenderei se fossi al posto della prima cittadina di Piacenza.

Questo è il  mio pensiero: se avessi deciso ieri considerando, da una parte, il danno economico che avrei prodotto alla mia città e dall’altra, i rapporti epidemiologici delle AUSL competenti, avrei scelto di concedere una proroga di qualche settimana, ma se dovessi decidere oggi, negherei decisamente l’autorizzazione.

Non per colpa dell’influenza aviaria (si tratta di  una colossale baggianata con relativa bastardata al seguito, o viceversa. come preferite) ma perché la nuova variante COVID sta producendo effetti devastanti ampiamente superiori a quelli preventivati.

Gli ospedali napoletani parlano già di “codice nero”, il che significa che terminati i posti letto disponibili si dovranno scegliere i pazienti da curare da quelli da lasciar morire, la presenza dei contagi è notevolmente sottostimata perchè i tamponi veloci non rilevano la nuova variante, "l'Istituto Gates” prevede che in febbraio avremo 500 morti al giorno.

Ecco, per queste ragioni eviterei di autorizzare la concentrazione, anche minima, di persone, in ogni caso stiamo a vedere cosa deciderà la Sindaca.

07gen22
ore 11:32
In attesa della decisione della Sindaca, leggiamoci il comunicato appena pubblicato dall'Ufficio Stampa, dopo giorni e giorni di incompresibile latitanza. (>>>)
07gen22
ore 00:00
La Sindaca di Piacenza ha firmato una ordinanza che .................. la manifestazione ornitologica in programma dal 14 al 23 gennaio.
07gen22
ore 07:33
Buongiorno, il contatore del "Gazzettino" mi ha detto che anche ieri ci avete dato sotto, ma la Befana ha messo tutti in festa e non ci sono state novità di rilievo.
Oggi invece dovrebbe essere la giornata buona: queste questioni, alla fine della fiera, finiscono sempre sul tavolo del primo cittadino, in questo caso cittadina, che dovrà apporre la propria firma sul documento che taglierà la testa al toro.
La sentenza che verrà pronunciata potrebbe essere di tre tipi, favorevole, contraria oppure di rinvio: speriamo che sia almeno del terzo tipo.
In ogni caso, non vorrei essere per nessuna ragione al mondo nei panni della Sindaca di Piacenza!!
E' evidente che terrò le orecchie dritte ed appena si saprà qualcosa ve lo scriverò qui sopra, anzi preparo già il post così sarò anche più veloce. 
06gen22
ore 08:05
Buongiorno e Buona Befana a tutti/e,
ieri il "Gazzettino" ha svolto, credo, abbastanza bene la sua funzione di organo di pseudo-informazione dell'ornitofilia italiana.
In un giorno solo avete cliccato sul link di questo blog per ben 518 volte, ovviamente molti di voi lo hanno fatto più volte per trovare qualche aggiornamento in più, in ogni caso è un ottimo risultato che mi spinge a fare sempre meglio.
Certo il Gazzettino è stato agevolato anche dal vuoto abissale che la Federazione ha lasciato per quanto riguarda la comunicazione nel momento più delicato, ma non è una novità, su questo versante non ci siamo proprio.
Tornando al nostro "problemone": torno a dire, secondo me questa volta è stata fatta la giocata giusta, ora stiamo a vedere se il nostro avversario rilancia oppure molla il piatto.
Mi auguro che entro oggi si concluda la partita e che. al di là del risultato finale, si faccia tesoro di questa brutta  (ma utile) esperienza per tentare di riposizionare la FOI nel giusto rapporto con le Istituzioni e con la politica.
Colgo l'occasione per inviare un caro saluto ed un augurio di un Buon 2022 all'Ing. Enrico Banfi che non finirò mai di ringraziare per l'ottimo lavoro che ha svolto in passato, in particolare, nei rapporti con la Regione Emilia Romagna.   
05gen22
ore 19:45
Naturalmente quello che scrivo io lo dovete prendere con le molle perché non ho informazioni dirette dalla fonte, ma raccolgo indiscrezioni in tanti modi e da canali diversi e le metto insieme, ed anche se cerco di ponderarle è possibile che dica qualche inesattezza.
Per chiudere la giornata vi voglio esternare la mia impressione serale dopo una lunga giornata di contatti: questa mattina mi aspettavo che da un momento all'altro venisse pubblicato il fatidico comunicato, poi con il passare delle ore ho visto nascere e crescere la speranza fino a prendere una certa consistenza.
Voi sapete che, quando se le meritano, non risparmio critiche ai dirigenti FOI, ma in questo caso, al di là di come possa andare a finire, ho l'impressione che stiano lavorando bene!
Con ciò non intendo accendere facili entusiasmi, perchè la partita che si sta giocando è davvero dura, ma almeno la si sta giocando .... A domani.   
05gen22
ore 16:00

In queste ore in tantissimi vi state collegando al Gazzettino per trovare qualche aggiornamento.
Non posso dirvi nulla se non che "vedi il cartello qui sotto".
Fra non molto potrebbero esserci notizie, intanto incrociamo le dita ....


 
05gen22
ore 12:53
Campionato mondiale COM di Piacenza.
So bene quello che sta succedendo e comprendo altrettanto bene le difficoltà nel prendere decisioni particolarmente importanti in poco tempo, però mi permetto di darvi un consiglio: pubblicate subito un comunicato, magari anche solo interlocutorio. che informi circa la situazione che si è venuta a determinare.
Il vostro silenzio, se possibile, rende ancora più complicata la situazione!!!
05gen22
ore 10:05
 
Aggiornamento influenza aviaria
L'ultimo aggiornamento della situazione dell'epidemia in Italia risale al 30.12.2021, come si può osservare dal sito dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, incaricato dei rilevamenti (>>>).
Dei 294 focolai aperti in Italia, solo uno interessa la Regione Emilia Romagna e, come da elenco sopra riportato, domani (6.1.2022) scadono tutti i vincoli di protezione.
Da qui la saggia decisione del Ministero della Salute che con nota n.29811 del 18.12.2021 ha escluso la Regione Emilia Romagna dalla ZUR. (Zona Ulteriori Restringimenti).
04gen22
ore 13:55
Da fonte attendibile mi è appena giunta una brutta notizia che non pubblico perchè è troppo grossa, ma soprattutto perché mi sembra giusto che siano gli organi ufficiali a farlo...
03gen22
ore 16:19
332 ...
beh, direi che c'è ampio spazio per migliorare ..... (messaggio subliminale) 
02gen22
ore 09:40

Elezione CTN O&aP.
Si sta avvicinando il termine ultimo per la presentazione delle liste (31 gennaio) ma siamo ancora in alto mare e si corre il rischio di ritrovarsi senza nessun candidato presidente.
Da una parte il nuovo regolamento per la elezione delle C.T.N. che prevede che il candidato presidente presenti un elenco di giudici effettivi, con una anzianità di servizio di almeno 6 anni, e nella misura di sei unità (tre per la specializzazione "ondulati" e tre per gli "altri psittaciformi"), dall'altra un ambiente sempre più nervoso e sfilacciato che fatica a ricompattarsi su di un qualsiasi programma. 
Da quanto mi risulta i candidati presidenti, non entusiasti, sono due e stanno tentando di costituire la propria squadra. Speriamo che ci riescano entrambi anche se non sarà cosa facile...
Non sarebbe per niente bello dover nominare un commissario alla guida dei giudici di becchistorti per esaurimento di condottieri ...

01gen22
ore 18:30
 
Caro "vice-presidente mancato", questa non me la dovevi proprio fare ...
Condoglianze ed un forte abbraccio a Debora e a Nicola.
Fede era una delle più belle persone del nostro mondo ornitologico: io, lui e Marco Vitalbi, una decina di anni fa, condividemmo l'entusiasmante esperienza della campagna elettorale per la elezione del gruppo dirigente del CIAA che, fortunatamente, perdemmo.
Quella postata sopra era la sua scheda di presentazione. 
Da quella esperienza, nel 2010, nacque una bella amicizia che abbiamo coltivato a lungo. Purtroppo pochi anni dopo la vicenda del Club Agapornis fu aggredito dalla solita maledetta bestia che lo costrinse ad abbandonare l'allevamento ed allora si dedicò con maggiore dedizione al suo sax che suonava egregiamente nella Banda Sociale di Cavalese.
Non ho parole ....  Ciao Fede.
01gen22
ore 09:45

Legge 53/21 (Legge zoonosi)

Ho avuto una bella discussione con un amico il quale si dichiara tranquillo in quanto, a suo dire, la Legge 53/21, che entrerà in vigore a maggio 2022, non interesserà i canarini ma solo gli animali esotici e selvatici.

Riporto qui gli approfondimenti che sono seguiti alla discussione perché mi sembrano molto chiari e comprensibili.

La lettera q) dell’art.14 della Legge 53 del 22 aprile 2021 (Legge già approvata e pubblicata in G.U. che attende la pubblicazione dei Decreti attuativi entro l’8 maggio 2022), parla di: “(omissis) uno specifico divieto di importazione, conservazione e commercio di fauna selvatica ed esotica (omissis)”.

Che cosa si intende per fauna selvatica e fauna esotica?.

Secondo la lettera g) dell’art. 8 sexies della Legge n. 150 del 7 febbraio 1992 (nota come Legge CITES) per fauna selvatica si intende: “esemplare di origine selvatica o esemplare animale proveniente dalla nascita in cattività limitato alla prima generazione”.

Questo concetto è chiarissimo ed esclude, non solo il canarino, ma anche quasi tutti gli altri uccelli che deteniamo in cattività.

Invece la fauna esotica,  praticamente tutte le Leggi regionali relative alla protezione della fauna autoctona  la definiscono in questo modo: “Specie animali delle quali non esistono popolazioni viventi stabilmente o temporaneamente in stato di naturale libertà sul territorio nazionale facente parte della fauna selvatica esotica”.

Anche questo concetto, purtroppo, è molto chiaro ed esclude dalla fauna esotica solo quella autoctona, ne consegue che se a maggio entrerà in vigore la Legge non potremo più allevare canarini e neppure inseparabili,  ma solo cardellini nostrani (non major), fringuelli, basettini etc. etc.

01gen22
ore 01:00
Buon giorno e buon anno a tutti.
Sono quasi vent'anni che questo blog sta resistendo agli attacchi del tempo e delle nuove tecnologie sempre più performanti ed accattivanti.
E' riuscito a sopravvivere alla moda dei "siti personali", poi a quella dei "forum" ed ora sta stoicamente lottando per non farsi sopraffare dai "social network". Ma la gara si fa sempre più dura!!
Nel corso della sua esistenza ha registrato ben 680.000 visite, il che significa all'incirca 36.000 all'anno, quindi, un centinaio ogni giorno: un risultato davvero soddisfacente!
In più di una occasione sono stato tentato di mollare, anzi una volta l'ho pure fatto, ed è stato grazie al vostro sostegno e soprattutto alla vostra collaborazione se sono riuscito a ripartire.
Credo che coloro che seguono "Il Gazzettino" conoscano bene lo stile con il quale scrivo le notizie che quotidianamente pubblico: non mi chiedo mai se "mi conviene", ma mi chiedo sempre se "è giusto".
Anche se cerco di attenermi il più possibile ai fatti, esprimo per forza una interpretazione soggettiva che può essere condivisibile o meno, giusta o sbagliata, ma sicuramente é sempre in buona fede.
Vedo in giro che molti non sbagliano mai e dicono sempre e solo cose giuste, io invece sono uno di quelli che sbaglia, e quando capita, cerco di riconoscerlo e magari anche di chiedere scusa; cosa difficilissima e  totalmente fuori moda.
In ogni caso proviamo ad andare ancora avanti finché sarà possibile, naturalmente conto sul vostro sostegno, sottolineando ancora una volta che la riservatezza sta alla base di qualsiasi tipo di collaborazione. 
   


Tu sei l'ospite n.  dal 20.06.2003