Il gazzettino ornitologico (2019)

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23mar2019 ore09:40
No, no, non pretendo tanto, ancora non ho visto le uova! Però da qualche giorno a questa parte vedo la femmina lavorare sempre di più attorno al nido e questa mattina l'ho beccata stravaccata dentro.
Il maschietto, in grande spolvero, non si allontana mai dalla zona del nido.
Da quando sono in voliera e possono godere di tutti i confort come se fossero in natura sono diventati bellissimi, sembrano di velluto.
Amano molto prendere il bagno nell'ampia vaschetta che gli ho messo a disposizione ma soprattutto adorano razzolare nella terra umida alla ricerca di vermi ed insetti.
Anche i carduelis mi stanno dando grandi soddisfazioni. Pure loro iniziano ad amoreggiare ed a raccattare pagliuzze e fili di juta.
Sono tutti in forma splendida ed hanno apprezzato molto il passaggio dalla gabbia alle voliera. 
Ribadisco che, non solo nel fenotipo, ma anche nel comportamento i major sono molto, ma molto più interessanti dei nostrani. 
20mar2019 ore19:50 Altri numeri di bilancio FOI
Avrei voluto darvi il costo di gestione del museo ma il criterio con cui é stato redatto il bilancio (valido ai sensi di legge, ma inadeguato per il controllo di gestione) non mi ha permesso di farlo. Gli amministratori attuali hanno continuato ad utilizzare il vecchio schema ... nel solco della continuità, come promesso a suo tempo.
Mi limito pertanto a riportare alcuni dati in merito al costo dei giudici, di Italia Ornitologica e del personale.

Costo giudici
- la FOI nel 2018 ha rimborsato ai giudici, per le missioni alle mostre, 214 mila €. (nel 2017, 220 mila €.) e ne ha recuperato dagli organizzatori delle mostre 129 mila €. (nel 2017, 115 mila ...€.).
Pertanto la somma che é rimasta a carico del bilancio FOI é stata di 85 mila €., mentre nel 2017 fu di 105 mila €., 20 mila €. in meno, determinati da 6 mila €. di minori rimborsi ai giudici e da 14 mila €. incassati in più dalle associazioni. 

Costo Italia Ornitologica - Per la stampa, la spedizione e altro, nel 2018, sono stati spesi 181 mila €. (184 nel 2017) dei quali ne sono stati recuperati 40 mila €. a titolo di pubblicità e 38 mila €. come contributo pubblico all'editoria. Il saldo a carico del bilancio è rimasto pertanto di 103 mila €. Si evidenzia un calo negli incassi della pubblicità di oltre il 17% (meno 8,6 mila €.)

Costo del personale - Anche qui gli amministratori hanno arato nello stesso solco del passato, cinque impiegati erano (3 fissi e 2 a metà tempo) e cinque sono rimasti, nonostante siano stati installati nuovi programmi informatici che hanno automatizzato i lavori più importanti (ordinazione degli anelli direttamente dalle associazioni, rimborsi giudici in automatico, palmari ai giudici con trasmissione diretta dei dati etc.).
Su questa parte qua se dovessi assegnare agli amministratori un giudizio in voti, gli darei un 8+ sulla innovazione informatica e un 1+ per quanto riguarda la gestione del personale.
Io credo che in una situazione del genere anche il più sprovveduto degli imprenditori avrebbe chiesto una consulenza ad una società esperta nella gestione delle risorse umane per ridefinire carichi di lavoro, organico, mansioni e responsabilità, e invece niente ....
Anche perchè il costo del personale non é una quisquiglia ... ammonta complessivamente a 189 mila €.
Di quegli 80,75 €. che nel 2018 ogni socio ha versato nelle casse FOI, ben 10,9 €. sono serviti per retribuire il costo del lavoro. Ciò significa che per pagare gli impiegati si rendono necessari i versamenti delle quote di ben 5.426 associati!
18mar2019 ore19:45 Questi sono fuori come dei balconi ..... (>>>)
17mar2019 ore20:25 Un po' di numeri del bilancio FOI 2018.
I 17.344 soci (in calo rispetto al 2017 di 412 unità) hanno versato alla FOI, nel corso del 2018, la bellezza di 1.400.664 eurini. (unmilionequattrocentomilaseicentosessantaquattroeuro)
Di questi, 604.205 sono costituiti dalle quote di adesione (35 € e 20 € per i giovani) e 796.459 dal "costo degli anelli" (per l'allevatore). In pratica, ogni socio ha versato una somma media di 80,75 €.
Dell'importo versato per gli anelli, una parte la FOI li ha utilizzati per pagare la Demerio Carla sas (462.692 €) ed una parte se li è messi in tasca. La "cresta" che si é fermata a Piacenza è stata di 333.767 €. con un aumento di 62.798 €. rispetto al 2017, perciò con un incremento del 18,8%!!
In sintesi, degli 80,75 €. che ogni socio ha pagato, 26,60 €. sono andati al fornitore degli anelli e 54,15 €. sono rimasti in FOI! (quota+cresta anelli)
Ho deciso di non commentare i numeri che ho esposto lasciando al lettore il compito di interpretarli come vorrà, nei prossimi giorni pubblicherò altri numeri e dirò il mio parere solo alla fine.
17mar2019 ore12:35 Naturalmente ieri scherzavo: Agostino é e resterà un amico ... nonostante abbia il grave difetto di possedere il tesserino da giudice O&aP. Ed a mio avviso è anche un bravo giudice con ampi spazi di crescita. E' un istrione, ed in quanto tale deve possedere per forza una certa dose di pazzia, ma ha anche un buon occhio e soprattutto possiede una dote veramente notevole: quella della memoria!!
Non esagero se dico che non ho mai incontrato nessuno che riesca ad incamerare nel proprio archivio mentale immagini e parole (in particolare la nomenclatura scientifica) con tanta efficacia. E' una roba davvero impressionante!! 
Sul tesserino da giudice, invece, ho fatto un po' come Fasulén  (Fagiolino, la simpatica maschera bolognese) il quale diceva la verità ridendo e scherzando... Quel piccolo pezzo di plastica sembra proprio che possieda proprietà taumaturgiche e che possa arrivare persino a stravolgere la personalità di chi lo detiene. Non è sicuramente il caso di Ago che, a mio parere, è uno dei pochi che potrebbe restituirlo da un momento all'altro senza problemi...
16mar2019 ore15:00
Mi telefona un amico e mi dice: "Hai visto l'ultimo numero di I.O.? A pag.41 fanno i complimenti al tuo amico Agostino per una mostra in cui ha giudicato (AOS di Lecce)..."
Intanto é bene precisare il significato della parola "amico".
Certamente una volta eravamo grandi amici, ma da quando gli é stato recapitato il tesserino magico, quello da giudice per intenderci, le cose sono un po' cambiate ...
Un giorno o l'altro chiederò a qualche giudice di prestarmelo per qualche tempo: mi piacerebbe assaporare l'ebbrezza di averlo in tasca ... la leggenda narra che abbia il potere di trasformare letteralmente le persone.
Per quanto riguarda l'articolo, faccio i miei complimenti all'autore perchè ha saputo districarsi in modo astuto e arguto, dicendo tutto ciò che doveva dire, senza dire bugie. 
Ha dovuto giustamente chiedere scusa perchè gli sono stati messi sul tavolo all'ultimo minuto una trentina di becchistorti non programmati, e lui da bravo ragazzo qual è, li ha giudicati.
L'ha poi definito "grande" Agostino Culletta ... A questo punto mi sono andato a sfogliare la Treccani per dare la corretta interpretazione ad un aggettivo che sicuramente si presta a diversi significati. Vi riporto quanto ho trovato:  "1. In genere, che supera la misura ordinaria, in senso proprio o fig.;Con riguardo alle dimensioni, lungo, alto, grosso, esteso: un gran monte, un gran lago, una grande città..."
E così ho avuto la conferma di quanto avevo già immaginato....
15mar2019 ore13:55 Voglio ringraziare la Dott.ssa Maria Luisa Zanni (Responsabile P.O. Pianificazione e osservatorio faunistico) la Dott.ssa Simona Caselli (Assessore all'Agricoltura, caccia e pesca) e tutta la Regione Emilia Romagna perchè in questo caso hanno dimostrato di avere, non una, ma due marce in più rispetto alle amministrazioni di altre regioni.
Io, semplice allevatore, che non rappresento niente e nessuno, ho evidenziato agli amministratori alcuni problemi che si verificavano in sede di applicazione di una Legge, e questi, dimostrando serietà e competenza, hanno provveduto a fornire senza indugi i chiarimenti del caso.
Per cui da oggi, in Regione Emilia Romagna, i Carduelis carduelis frigoris (cardellini major) sono da considerarsi esenti dagli obblighi di cui alle Legge Regionale n. 8 del 15 febbraio 1994.
Leggetevi il documento ufficiale appena inviatomi su questa pagina
>>>
14mar2019 ore20:15 Oggi mi ha telefonato un allevatore aderente all'associazione di Cesena per chiedermi chiarimenti sul bilancio della FOI. Quando gli ho detto che nei 196 mila euro di utile del bilancio 2018 sono compresi anche i 65.000 euro di utile netto risultante dalla gestione del Campionato Mondiale svoltosi a Cesena si è leggermente agitato (ahahhahahahah) Bbbbbooni, state bboni ... che siamo tutti fratelli!!  
14mar2019 ore20:15   Mi sto ribaltando dalle risate!!! Alla fine della fiera avremo tutti e tre gli standard dell'Hagoromo che tanto clamore avevano destato a suo tempo! (>>>) Da quando si é sciolto il partito del POC per confluire in blocco in quello del PPS (Partito della Pacca sulla Spalla) si compiono atti osceni in luogo pubblico senza più un minimo di decenza... 
12mar2019 ore16:50
Ed eccoli i prima nati della stagione cove 2019!
Sotto a quel mucchietto di pelo bianco si nascondono tre Port Lincoln (Barnardius zonarius zonarius), nati da poche ore mentre stanno aspettando che vedano la luce anche i due fratellini che sono ancora nascosti dentro le due uova.
Una coppia di riproduttori fantastica: in tre anni hanno svezzato, senza alcun problema, 4 novelli ogni anno.
Quest'anno pare che abbiano intenzione di battere il record.
Anche se il loro valore commerciale é modesto, sono fra i becchistorti che mi piacciono di più.
Per osservarli bene però é necessario ospitarli in una voliera spaziosa affinchè possano esibire il loro volo e mettere bene in mostra la loro variopinta livrea.
Come molti australiani amano razzolare per terra ed è davvero simpatico il loro stile di corsa.
La mia coppia è pura e non è meticciata con i semitorquatus (fronte rossa e fascia gialla ridotta) come purtroppo se ne vedono tanti in giro.
12mar2019 ore11:25 C'è posta per te!!  Ho appena spedito una letterina all'Assessore dell'Agricoltura della Regione Emilia Romagna.  Chi la vuole leggere la troverà in fondo a questa pagina (>>>)
11mar2019 ore20:16
Come ti dicevo l'ho letto molto velocemente ma mi riprometto di esaminarlo con maggiore attenzione appena ho un po' di tempo libero.
L'impressione che ne ho colto é quella che ti ho detto: quella di un bilancio elettorale!
Si capisce bene che nella costruzione dello stesso l'obiettivo é stato chiaro: fare risultare l'utile di esercizio più elevato possibile evitando di effettuare tutte quelle operazioni che di norma un amministratore prudente effettua (soprattutto in presenza di utile).
Infatti non sono stati fatti ammortamenti accelerati e non è stato accantonato ai Fondi per copertura rischi o spese future, neppure un centesimo.
Intendiamoci, nella sostanza non cambia molto, ma una cosa é presentarsi alla imminente campagna elettorale con l'ultimo bilancio chiuso con un utile di oltre 196 mila euro, altra cosa invece è dire che si sono guadagnati 96 mila euro e 100 mila sono stati accantonati a fondi.
Sarei tentato di aprire un altro tema relativo ad un qualche ritorno per gli allevatori associati, ma lo farò in un'altra occasione.
10mar2019 ore09:00

Ho trovato questo post di Dario Spinelli su Facebook che ritengo estremamente significativo circa la situazione in cui versiamo.
Spinelli gioisce, giustamente, perchè l' AOP é riuscita ad ottenere un piccola deroga su di una cosa di cui se ne avrebbe pienamente e totalmente diritto.
Dall'amministrazione regionale sono riusciti ad ottenere il permesso di  scomputare dal numero degli esemplari massimi allevabili (sei) degli uccelli che nulla hanno a che vedere con la protezione prevista dalla Legge nazionale 157 dell'11 febbraio 1992; infatti l'art. 2 recita: "Fanno parte della fauna selvatica oggetto della tutela della presente legge le specie di mammiferi  e di uccelli dei quali esistini popolazioni viventi stabilmente o temporaneamente in stato di naturale libertà nel territorio nazionale"
Come contropartita gli allevatori di cardellini major dovranno continuare a seguire la stessa burocrazia come se fossero cardellini nostrani, vale a dire, annotazione sul registro ed emissione del documento di cessione.
Non riesco però a capire come sia possibile che un allevatore di soli major riesca ad ottenere il numero di iscrizione nell'elenco degli allevatori regionali ed il relativo registro se non a seguito della presentazione della relativa domanda.
Spinelli dice poi un'altra triste verità, vale è dire che attraverso l'emissione del certificato di cessione si superano le barriere di altre regioni che impongono ai propri allevatori l'obbligo di trattare i major come i nostrani.
Io ho fatto una breve analisi delle diverse legislazioni regionali su questa materia e devo dice che é un vero e proprio disastro. Tra l'altro, come succedeva in Calabria fino alla deroga ottenuta dall' AOP, in molte regioni viene pesantemente ridimensionato l'allevamento del cardellino major anche se nulla ha a che fare con il "territorio italiano". Mi sembrerebbe quanto mai opportuno che qualche migliaio dei 196 mila euro di utile del bilancio FOI 2018
fossero spesi per il ripristino della legalità in quelle regioni dove il combinato disposto fra l'ignoranza e l'arroganza stanno limitando l'allevamento del cardellino.
Io non sono un esperto in Legge ma penso che predisporre una serie di ricorsi presso i TAR nelle Regioni in cui le leggi regionali vanno contro quella nazionale sarebbe il minimo da fare...
09mar2019 ore09:10 Dedicata, con affetto, ad alcuni amici .... (>>>)
07mar2019 ore08:55 Confermo, il comportamento non lascia dubbi!!. Ho messo in coppia due maschi di Amazzone di Cuba (Amazona leucocephala) per cui cerco una buonanima che sia disposto a fare uno scambio, possibilmente con una femmina un po' matura ...
06mar2019 ore09:15
Finalmente é arrivato il "via libera" dal mio Carduelis Magister!!
Oggi tirerò a lucido le voliere e domani mattina ci libererò dentro le sei coppie di cardellini.
Le due coppie di major (3 ancestrali ed 1 agata) sono molto affiatate, perchè da diverso tempo convivono nelle stesse gabbie, mentre alle 4 coppie di "nostrani" ho dovuto inserire il divisorio perché si menavano.
Spero che mettendo due coppie in ogni voliera non trovino da discutere per la formazione delle coppie ... mi auguro che tra di loro non ci sia qualche racchia che nessuno si vuole filare ...
Cambiandogli ambiente (e soprattutto temperatura) c'è il rischio che la coccidiosi si faccia vedere ed allora ho deciso di rifare un nuovo trattamento ... e spero sia l'ultimo, a parte il solito Viruxan.
Devo dire che fino ad oggi é filato tutto liscio e sono tutti in splendida forma e la cosa mi rende molto felice!

Mi sono già arrivati gli anellini, sia per i major (tipo Y da 2,7 mm) che per i nostrani (tipo A da 2,4 mm),  chissà se dovrò usarli da mettere nelle zampette dei nuovi carduelis oppure se potrò usarli per fare un braccialettino per mia nipote?
05mar2019 ore19:45
05mar2019 ore14:33 L'argomento "alimentazione degli uccelli ornamentali" sta suscitando notevole interesse: diversi sono stati colleghi che mi hanno contattato per parlare di questa cosa. Più o meno in tutti traspare l'interesse che ho manifestato nel mio intervento, ossia, creare l'occasione per ascoltare i punti di vista anche di altri esperti sul tema che é stato posto dal Dott. Figurella.
E' risaputo che ogni allevatore alimenta i propri beniamini con un menù personalizzato nella convinzione che sia il migliore in assoluto.
Io sono uno di quelli: decenni di esperienza sul campo, attribuendo all'alimentazione un interesse maniacale, mi hanno portato ad autoconvincermi che sto fornendo ai miei becchistorti il meglio del meglio.
Ciò non toglie che sarei il primo ad assistere ad un meeting, con estremo interesse, dove si parlasse di alimentazione a livello tecnico-scientifico.
Poco fa parlando con un amico si fantasticava di organizzare una tavola rotonda con la presenza di Figurella e di altri esperti della materia, con un moderatore di alto livello, per approfondire questo tema, importantissimo per tutti gli allevatori.
Se qualche mio ospite ha qualche idea in merito mi farebbe una cortesia se mi contattasse ...
Magari potremmo tentare di organizzare un bel convegno... 
04mar2019 ore15:15 

Ho apprezzato l’intervento del Dott. Stefano Figurella perché ha introdotto elementi di riflessione sul delicatissimo tema dell’alimentazione dei nostri amici piumosi che ci costringono a ragionare.

Io non possiedo la competenza per contestare sul piano tecnico le affermazioni che sono state fatte, mi auguro che altri lo facciano data l’importanza dell’argomento, mi limito solamente a sviluppare alcune riflessioni, il cui obiettivo è quello di integrare quanto affermato da Figurella.

La prima considerazione che mi viene da fare è che non mi risulta che siano mai stati fatti studi e ricerche sull’alimentazione degli animali da compagnia, per il semplice fatto che non producono nessun ritorno sul piano economico.

Esistono invece valanghe di studi sull’alimentazione degli animali da reddito (carne, uova, latte, etc. etc.) poiché si va alla ricerca del menù alimentare miracoloso (per ogni specie di animale e di allevamento) che assicuri il miglior risultato possibile in termini di resa nel tempo minore possibile!

Nel corso dei decenni le ricerche che sono state fatte hanno prodotto risultati sempre più convenienti, riducendo drasticamente i tempi di attesa.

Questa è la principale ragione per la quale, secondo me, è sbagliato prendere a riferimento i dati relativi all’alimentazione degli animali da reddito: le finalità dei nostri allevamenti sono completamente diverse.

Una seconda questione che mi sembra incontestabile è data dalla difficoltà di “misurare” i ritorni in termini di vantaggi per i nostri uccelli, in relazione ai diversi tipi di menù somministrati.

Mentre per una gallina ovaiola o per un maiale da ingrasso è facilissimo valutare il ritorno in termini di resa (costo della formula alimentare/ricavo per il maggior incremento), per i pappagalli è molto più difficile, direi quasi che si possa  tradurre il tutto in una questione di impressione dell’allevatore.

Questa è la ragione per la quale i produttori di alimenti del nostro settore non sono tanto interessati allo sviluppo della ricerca, quanto all’immagine ed al marketing dei loro prodotti. Mi pare pertanto evidente che ognuno cerchi di tirare l’acqua al proprio mulino, ivi compreso il Dott. Figurella in qualità di produttore di alimenti per uccelli.

Nello specifico, per quanto riguarda i germinati, io non li uso più da circa un decennio: mi convinse uno studio commissionato da Gianni Matranga, se non ricordo male, all’Università o all’Istituto Zooprofilattico di Palermo, che dimostrava i vantaggi/svantaggi dell’uso dei germinati. Mentre da una parte la germinazione del seme produceva qualche punto di aumento delle proteine, dall’altra dimostrava il contestuale sviluppo delle muffe nell’apparato radicale, con tutti i rischi che ne comporta. 

Una volta usavo tantissimi integratori seguendo programmi particolareggiati, spendendo una marea di soldi e con risultati non sempre entusiasmanti. Ora somministro a tutti i miei uccelli un menù, molto spartano composto da:  semi, pastoncino (fatto da me), frutta e verdura, moltissime erbe e semi selvatici  immaturi.

Una delle cose che maggiormente mi soddisfa è lo stato sanitario del mio allevamento... ed anche il conto cassa dell’allevamento!

In quanto alla scelta e al periodo di utilizzo dei semi naturali, prendo lezione dagli uccelli in libertà: quando iniziano a mangiare i semi di girasole, le spighe di panico oppure il seme del radicchio selvatico, li raccolgo anche per i miei uccelli, immaginando che siano commestibili.

Penso anche che gli uccelli in natura non si cibano di estrusi, sfarinati e pellettati,  ma di semi allo stato immaturo e anche che sia la cosa più naturale ed equilibrata di questo mondo.

02mar2019 ore08:56 

Ho trovato questo intervento su Facebook del Dott, Stefano Figurella che mi é sembrato meritevole di approfondimento e riflessione. Per ora ve lo pubblico senza fare commenti ... attendo i vostri...

Uno scorcio di “realta” nell’alimentazione animale

Visti i recenti articoli comparsi sull’Italia Ornitologica dove si esaltano le forme ed i colori delle verdur...e per curare patologie d’organo, nonché le proprietà miracolose dei semi germinati, mi sono sentito stimolato a scrivere il seguente..
Il pericolo è che in un settore ornitologico in declino come il nostro venga data visibilità a metodologie alimentari ormai superate mettendo all’angolo non le innovazioni, bensì le normali tecniche alimentari che da decenni vengono adottate di norma nell’alimentazione animale, studiate “alle” università, insegnate ai colleghi veterinari e nutrizionisti, adottate da tutte (proprio tutte) le aziende zootecniche e che , grazie anche al nostro impegno, sono entrate da un decennio con successo nel nostro piccolo mondo. Mi voglio concentrare sull’articolo della mia collega sui pregi della germinazione delle sementi non potendo proprio commentare da uomo di scienza l’articolo sulla forma delle verdurine per curare patologie d’organo.
Dobbiamo tenere ben presente che in zootecnia allevatori, tecnici e aziende hanno avuto i nostri medesimi problemi nell’alimentare al meglio i propri animali, con medesime problematiche ma con investimenti enormemente più grandi che davano origine a problematiche enormemente più grandi. Su scala mondiale 70/80 anni fa si è cercato di risolverle preparando gli alimenti, trattando gli stessi e soprattutto miscelandoli in mix di composizioni certe perché dosate: si è arrivati alle formule dei mangimi composti integrati. Tali formulazioni vennero “aggiustate” e “cucite addosso” alle singole specie e addirittura alle varie fasi produttive della singola specie grazie ad investimenti e sperimentazioni globali. La cosa che è lampante, evidente, assodata, oggettiva è che in nessun settore zootecnico vengono utilizzate sementi germinate. Perchè? La serie A dell’alimentazione non utilizza granaglie germinate! Se veramente hanno tutto questo valore biologico perché non viene adottata tale pratica? Sarebbe più complicata e costosa come tecnica ma se fosse così benefica la si adotterebbe non credete? Perché negare ai poveri pulcini questa panacea…
Ma entriamo nel merito: i vantaggi elencati dei semi germinati dalla mia collega sono oggettivi come la maggior digeribilità, l’inattivazione dei fattori antinutrizionali e la maggior biodisponibilità di nutrienti, ma questi vantaggi sono da raffrontarsi solo ai semi secchi e crudi. E’ molto meglio utilizzare prodotti trattati termicamente che diventano anche più digeribili (la pasta cotta è più digeribile di quella cruda).
Il principio guida è che le piante non hanno piacere che vengano mangiati “i loro bambini” cioè i semi e generano tossine e antinutrienti che concentrano appunto nel seme per colpire l’eventuale erbivoro “predatore”. Tali sostanze danneggiano non solo i canarini ma anche gli altri animali e l’uomo.. Il problema si è risolto trattando termicamente le granaglie (non certo germinandole perché la germinazione non ne garantisce l’abbattimento). Gran parte di queste tossine ed antinutrienti infatti sono sensibili al calore e vengono facilmente disattivate o ridotte al minimo ad esempio con la tostatura, fioccatura, estrusione, micronizzazione. Ricordiamo infatti che i processi metabolici che rendono i germinati più digeribili e meno ricchi di elementi tossici rispetto ai semi secchi sono proporzionali allo stadio di crescita della radichetta e dello stelo: tali processi sono solo parziali al momento della somministrazione dei germinati perché nessuno li somministra quando hanno già generato la foglia o una lunga radice ma solo quando è spuntata un “dentino” di radichetta.
Le leguminose (soia, pisello, fagiolo, azuki, ecc) posseggono saponine, lectine, fattori antitripsici, tutte sostanze termolabili che vanno eliminate (con la cottura e non con la germinazione); tutti hanno sulla bocca la silimarina e nessuno si preoccupa della linamarina, tossico termolabile presente nel lino crudo o germinato (tant’è che il lino viene largamente utilizzato in zootecnia per il suo apporto di omega3 e per la regolazione intestinale ma nessuno si sogna di darlo crudo o germinato). Dopo trattamento termico si disattivano gli antinutrienti ed anche alcune vitamine che si possono però tranquillamente somministrare a parte mentre è vero che non si “uccide l’acido fitico”… ed oplà che madre scienza ha provveduto a mettere a disposizione del mangimista moderno le fitasi (enzimi microbici che demoliscono i fitati).
L’augurio è che tematiche fondamentali come l’alimentazione dei nostri uccelli vengano affrontate in modo scientifico e tecnico e non modo dilettantistico come spesso accade.
Stefano Figurella

01mar2019 ore18:20  Un paio di amici mi hanno chiesto di pubblicare la "lista dei 35" dell'allegato B) del CITES a cui ho fatto riferimento in un post di ieri.
Il secondo Decreto, che ha implementato il numero delle specie "facilmente e comunemente allevate in cattività"  portandole a 35, risale al 16 dicembre 2013 ed é stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 28 gennaio 2014. (
>>>)
Rammento che per le specie comprese nell'elenco in oggetto non è obbligatoria la registrazione sull'apposito Registro CITES a due condizioni coesistenti:
1) che portino l'anello inamovibile;
2) che sia stata presentata denuncia di nascita.
Fate attenzione agli esemplari provenienti dall'estero perchè alcuni Uffici CITES li considerano privi di denuncia di nascita (non obbligatoria in altri paesi) e quindi è bene registrarli.
Anche se per le 35 specie sono esenti da registrazione resta obbligatoria la denuncia di nascita e l'eventuale documento di cessione.
01mar2019 ore13:15 
Ho trovato il metodo migliore per sessare gli Agapornis lilianae: il metodo naturale!! Questi sono gli unici becchistorti piccoli che non sono riuscito a cedere (con l'età si diventa particolarmente sensibili). Li ho imbeccati manualmente poichè i loro genitori li spiumavano a sangue e non avevo a disposizione nessuna coppia-balia.
Sono due verdi scuro bellissimi (uno in particolare) che ho sistemato in una gabbia collocata nello studio per potermeli godere bene.
Non li ho fatti sessare considerato che non ero interessato alla riproduzione ma quando ho visto che strappavano dei pezzetti di carta dal fondo gabbia e li ammucchiavano in un angolo, mi sono deciso a mettere il nido ed il salice.
Il sessaggio naturale é arrivato dopo pochi giorni (eccolo in foto) e devo anche dire che sono amatori di altissimo livello, direi che fanno concorrenza ai Forpus xanthops che in queste cose sono davvero dei maestri. A questo punto sono curioso di vedere cosa mi tirano fuori....
NB: sono proprio dei porcelli .. ci hanno preso gusto, si stanno facendo una "passeggiatina" anche in questo momento...
28feb2019 ore14:25  Rammento a tutti i colleghi che allevano esemplari inseriti negli elenchi CITES che i carabinieri-forestali stanno continuando i controlli a campione in diversi allevamenti.
In questi giorni hanno fatto visita (per una intera giornata) ad un allevatore facendo questo tipo di controllo: hanno catturato gran parte dei soggetti presenti in allevamento sia dalle gabbie che dalle voliere, si sono annotati i numeri dei marcaggi poi sono passati alla parte burocratica per il controllo della regolarità.
Per quanto riguarda gli esemplari in allegato B), compresi nella "lista dei 35" (esenti dalla registrazione), hanno controllato la legittima provenienza attraverso il documento di cessione in entrata, mentre per gli altri esemplari con l'obbligo di registrazione sul registro, oltre alla verifica della registrazione del documento di cessione o della denuncia di nasciata, hanno fatto pure "la quadratura" (numero di entrati - numero di usciti = numero di uccelli in aviario).
So che non tutti hanno seguito con la dovuta attenzione questa parte burocratica ma vi consiglio caldamente di cogliere l'occasione per sistemare la vostra amministrazione perchè sono previste sanzioni strampalate che potrebbero mettervi in difficoltà.  
27feb2019 ore18:00  Ogni promessa é debito! Ed eccovi in anteprima assoluta la copertina del Corriere Ornitologico n. 9 Seguirà a breve il sommario.

27feb2019 ore13:05  L'ABC (Associazione ornitologica bolognese) da una parte, e la FOI dall'altra, continuano a darsele di santa ragione in conseguenza dei fatti accaduti alla mostra di Faenza 2018.
Fino ad ora ho assistito alla violenta tenzone con un certo distacco (ve l'avevo promesso che avrei fatto il bravo...) e vi ho risparmiato la pubblicazione degli stracci che son volati, ma gli ultimi accadimenti mi spingono a dire qualche cosa poichè credo che si sia superato il limite...
Pare che l'ABC abbia rinunciato ad organizzare la Mostra programmata per il 2019 (qualcuno dice che i dirigenti siano stati costretti a tale scelta dal fatto che nessun club di specializzazione abbia assicurato la partecipazione) e tale decisione produce una serie di conseguenze negative, secondo me anche per la stessa ABC (corre il rischio di uscire dal circuito delle manifestazioni) in particolare mette in difficoltà le associazioni romagnole che dovranno coprire interamente i costi del nolo dei locali dell'Ente fiera per la loro mostra.
Finchè si trattava di uno scambio fra le due fazioni di parole pesanti, sanzioni, ingiurie e querele, la cosa per quanto spiacevole, toccava fino ad un certo punto l'interesse degli allevatori ... queste ultime misure invece si scaricano direttamente sugli allevatori, su quelli romagnoli ma anche su quelli bolognesi...
26feb2019 ore12:25  Vi aggiorno sull'andamento della stagione cove dei miei becchistorti. Nell'arco di pochi giorni hanno deposto i Port Lincoln, i Conuri del Sole e i Derbyana. I Caicchi, i Roseicapilla ed i Parrocchetti veloci hanno già fatto "il buco" nel nido e mi aspetto di raccogliere uova da un giorno all'altro. La coppia di Ara ararauna mi sta facendo arrabbiare: ogni giorno devo rattoppare il nido che regolarmente mi bucano per procurarsi materiale fresco per il nido. Quest'anno sono nel pieno della maturità sessuale (5 anni) per cui o mi fanno le uova oppure li metterò in pentola!
Con le Amazzoni di Cuba ho tentato un esperimento ... ho messo in coppia due maschi .. se riuscirò a farli riprodurre mi guadagnerò di sicuro le prime pagine dei giornali!!
Sto cercando di buttarla sul ridere ma sono incazzato come una vipera!! Consiglio agli allevatori di becchistorti, in particolare per quanto riguarda le specie che raggiungono la maturità sessuale dopo due-tre anni, di non fidarsi del sessaggio tramite DNA ma di fare l'endoscopico!!
Per colpa di un sessaggio sbagliato mi ritrovo con tre maschi ed una femmina (ho ceduto tutte le femmine)
NB: i becchidritti sono ancora fermi ai blocchi di partenza in attesa che venga la bella stagione....
25feb2019 ore10:05  Il contratto di cessione in esclusiva di un mio articolo alla redazione del Corriere Ornitologico edito dalla AOT di Palermo, stipulato a suo tempo, prevedeva fra le altre cose (un cospicuo accredito dei diritti di autore su di un conto cifrato in una banca nelle Isole Cayman, la pubblicazione in anteprima della copertina della rivista sul mio blog, etc. etc.) una intervista al Direttore responsabile Gianni Matranga per dare un spennellata di lustro al mio blog. Eccola qua:

Direttore, a che punto stanno i lavori della nuova rivista?  Siamo in dirittura di arrivo, é questione di pochi giorni ancora. Il buon Marco Cotti sta ultimando il lavoro di impaginazione e di perfezionamento della parte grafica. Ti posso assicurare che ne uscirà un vero e proprio capolavoro.

A parte il mio articolo, che immagino sarà collocato al centro della rivista, quali altri autori vi hanno partecipato?
Il tuo intervento sulla legislazione della fauna autoctona fornisce utili indicazioni a tutti gli allevatori che si trovano alle prese con le varie legislazioni regionali e credo che possa servire per diradare la fitta nebbia che grava su questo argomento. Sono molto soddisfatto per i contributi che i tanti amici ci hanno messo a disposizione. Non sto qui ad elencarteli ma ti posso assicurare che rappresentano il meglio che c'è sulla piazza, posso solo dirti che apparirà anche un interessante articolo sui cardellini. In ogni caso insieme alla copertina che ti trasmetterò in anteprima ti allegherò anche il sommario.  

Immagino che non sarà stato facile trovare la copertura finanziaria per un simile progetto ... con i tempi che corrono le aziende tendono a tagliare i budget delle promozioni.  Tu non ci crederai ma mi sono trovato in difficoltà a ritagliare nella rivista tutti gli spazi da riservare agli sponsor. Purtroppo non siamo riusciti a soddisfarli tutti e qualcuno dovrà attendere la pubblicazione dei prossimi numeri. Per quanto riguarda gli introiti abbiamo superato le previsioni e siamo in grado, oltre che di confezione la rivista, anche di spedirla gratuitamente a tutti coloro che ne faranno richiesta pur se non associati ad AOT. Naturalmente i primi a riceverla saranno i nostri soci.

Una ultima domanda extra rivista. Sento dire che AOT ha qualche difficoltà ... In questi ultimi tempi si sono concentrati diversi problemi, dall'uscita del vecchio segretario, alle mia assenza per un lungo periodo per problemi di salute, ma soprattutto alla indisponibilità di locali adeguati per effettuare le nostre manifestazioni. Da qualche tempo pare che la ruota abbia concluso il suo giro negativo e che ora stia girando decisamente in positivo: finalmente l'amministrazione comunale ci ha messo a disposizione locali adeguati per le nostre esigenze che ci permetteranno di rientrare nel calendario delle mostre importanti. Quest'anno faremo la nazionale con due specialistiche e dal prossimo saremo in condizione di rientrare nel giro delle internazionali, il mio stato di salute é decisamente migliorato ma la cosa più importante è che il nuovo gruppo dirigente si è compattato attorno alle nuove sfide che avremo di fronte ed ha già attivato un percorso di sensibilizzazione dei soci che é stato inaugurato con la riuscitissima abbuffata di qualche giorno fa. Certamente, il quadro generale di riferimento è particolarmente difficile ma sono convinto che AOT abbia ancora ampi spazi di crescita.
24feb2019 ore09:10  Un amico, per ragioni di lavoro, é costretto a cedere 4 coppie di Agapornis canus.
Chi è interessato può telefonare al 320.26.42.564
24feb2019 ore09:10  Il mio blog é davvero una potenza!! In merito alla "questione del cardellino major", l'amico Pino mi ha richiesto la documentazione inviata all'URP della Regione E/R che la trasmetterà ad un suo conoscente che dice di possedere il grimaldello per scassinare i meandri della burocrazia regionale, Roberto mi ha trasmesso l'indirizzo della segreteria dell'assessore .... insomma, siamo davvero a buon punto.
Questo potrebbe essere il programma dei lavori: lasceremo una decina di giorni di tempo allo scassinatore di burocrazia, se non otterremo nessun risultato scriveremo una colorita e-mail alla segreteria dell'assessore e se neppure il tentativo "politico" avrà dato frutti ci arrenderemo, non prima però di aver riepilogato l'esperienza alle redazioni della stampa locale...
NB: fra qualche mese ci saranno le elezioni regionali.... 
24feb2019 ore09:10  Che bello!!  Quest'anno, il 7 aprile, andremo tutti a Chianciano a fare un po' di cure ma soprattutto per partecipare all'Assemblea Generale della FOI. (>>>)
Se qualche amico mi facesse la cortesia di inviarmi il file del bilancio, oltre ad offrirgli il caffè, gliene sarei grato all'infinito.
23feb2019 ore08:55  Con il mio voto non assumo né i dipendenti e neppure i funzionari della Regione (quelli resteranno al loro posto indipendentemente dai politici di turno) ma scelgo gli amministratori che mi ispirano più fiducia e da loro mi aspetto il miglior governo possibile.
In data 15 gennaio ho trasmesso all' URP (Ufficio Relazioni con il Pubblico) della Regione Emilia Romagna un quesito-proposta sulla questione del "cardellino major", integrato successivamente, in data 1 febbraio, con un sollecito-precisazione (>>>), ma alla data odierna non ho ricevuto alcun riscontro.
Siccome non ho nessuna intenzione di mollare la questione, prima di renderla ancora più pubblica (magari attraverso la stampa locale) vorrei portarla a conoscenza dell'Assessore Agricoltura, Caccia e Pesca, competente in materia.
Si tratta di Simona Caselli, ma non riesco a trovare il suo personale indirizzo e-mail poichè le richieste di contatto vengono convogliate tutte all'URP.
Ancora una volta chiedo aiuto a voi ... se qualcuno riesce a recuperare l'indirizzo mi farebbe una grossa cortesia. Grazie!
22feb2019 ore19:20  Io credo che sia ora di farla davvero finita con la storia delle nutrie. Oramai hanno invaso il territorio da ogni parte, soprattutto in prossimità dei canali, procurando danni ingentissimi.
Colture a parte, tutti gli argini dei fiumi e canali sono ridotti ad un vero e proprio groviera.
A parte i rischi conseguenti alle piene, si spendono barcate dei soldi per ripristinare gli argini con palafitte e massicciate (solo questa estate a Mandriole, per evitare che la strada franasse nel fiume, sono stati rinforzati diversi km di argine) (>>>)
L'Amministrazione comunale è intimorita e paralizzata da gruppi animalisti che nel ravennate hanno fatto molti proseliti in seguito alla costruzione dello Zoosafari di Mirabilandia.
E' ora che l'Amministrazione comunale pubblichi il resoconto economico dei danni causati dalle nutrie e si assuma la responsabilità di formulare un piano di abbattimento serio e risolutivo!!!"
20feb2019 ore10:55  Questa é la conseguenza dei visoni liberati da un blitz animalista in un allevamento di Noceto in provincia di Parma. Un ecosistema già irrimediabilmente compromesso viene ulteriormente danneggiato per l'azione di un branco di invasati. (>>>)

Io sono totalmente contrario alle pellicce di animali da ostentare come "capo di abbigliamento dimostrativo"! Ho sempre apprezzato le manifestazioni, anche abbastanza spinte, tese a sensibilizzare l'opinione pubblica per l'abbandono di questa stupida abitudine. Difendersi dal freddo con una pelliccia di montone é una cosa, alimentare il bracconaggio di felini rari o allevare animali per strappargli la pelle per farne una pelliccia pregiata, é un'altra.
Ancora una volta mi trovo in disaccordo con la mia amica coscialungaconautoreggenti che ha presentato una proposta di legge che vieta l'allevamento degli animali da pelliccia. (>>>).
Sono invece convinto che vada promossa una campagna di persuasione circa l'immagine negativa che la pelliccia procura in coloro che la indossano.
Non so se capita anche a voi, ma quando incontro qualche "pippona" che indossa una pelliccia mi viene spontaneo guardarla in faccia con il ghigno sulle labbra e pensare: "ti credi di essere una gran strafxxx ed invece sei una povera frustrata con un tasso di intelligenza non eccessivamente elevato".
19feb2019 ore09:10  Nella mattinata di sabato 23 febbraio si svolgerà a Zwolle (NL) il tradizionale mercatone-scambio. Ora che sono interessato alle specie particolari e difficilmente reperibili sul mercato tradizionale, mi piacerebbe tornare a fargli visita. Là dentro ci si trova veramente di tutto ...  é importante tenere gli occhi aperti e scegliere bene, prima il venditore e poi gli uccelli, perchè si può concludere il grande affare ma anche la fregatura del secolo ...
Vediamo se si riesce ad organizzare qualcosa per l'edizione autunnale ...
19feb2019 ore09:10 
Ma quanto é bello! Questo è il cugino dell'usignolo del Giappone, è l'usignolo del mesia (Leiothrix argentauris), vive in India, Buthan, Nepal. Non è una specie minacciata di estinzione ed é inserita nell'allegato B) del CITES.
Domenica scorsa a Reggemilia ne aveva una coppia Max Ornithology (probabilmente erano due maschi anche se è difficilissimo rilevarne il sesso) e la cedeva a 1.200 eurini.
Prezzo a parte (troppo alto), che avrei potuto pagare chiedendo un finanziamento in c/to anticipo agli amici sulle future nascite dei miei pappi, non li ho presi perchè non mi sento ancora sufficientemente preparato per gestire questa nuova (per me) specie. Ora sto osservando con molta attenzione il comportamento degli Usignoli del Giappone, se riuscirò ad allevarne almeno uno, il prossimo anno potrei anche fare un pensierino ai mesia... (>>>)
17feb2019 ore19:45  Questa mattina sono stato a Reggemilia alla mostra-scambio organizzata dalla SOR. A parte il piacere di incontrare i tanti amici (e ospiti del mio blog) ne sono uscito con una buona impressione.
Era da tempo che non vedevo passare di mano così tanti uccelli, sono stati davvero pochi coloro che sono tornati a casa con i trasportini ancora pieni. Ovviamente ci sono specie che "tirano" più di altre, ma mi piace pensare che S. Valentino sia stato un buon segnale per il futuro.

Alex Valentini (Hobby Natura) mi diceva che in passato ha allevato i basettini e mi ha raccontato la sua interessante esperienza. A suo dire è una specie che attribuisce un valore importante ai legami parentali ma che sopporta mal volentieri gli estranei. Mi raccontava che se si riesce ad azzeccare la "coppia giusta" si possono ottenere risultati molto soddisfacenti.
Lui lasciava tutti i figli nella stessa voliera e capitava di frequente che i pulli della prima covata aiutassero i genitori ad imbeccare quelli della covata successiva.
Chissà se mai un giorno ....
15feb2019 ore20:00 Le ultime disposizioni sulla ricetta elettronica veterinaria (>>>)
14feb2019 ore10:25

In foto il mio "Capone", uno splendido maschio Agata proveniente da uno dei più blasonati allevamenti
Dopo 4 mesi di esperienza con i becchidritti (Cardellini nostrani, Cardellini major, Cardinalini del Venezuela, Basettini, Usignoli del Giappone) devo dire che sono molto soddisfatto. Ero preoccupato per gli aspetti sanitari, in particolare per i cardellini, che tutti mi dicevano essere molto delicati, ed invece sono ancora tutti in perfetta forma.
Molti di loro sono stati trattati in passato con antibiotici (anche pesanti), soprattutto per contenere la coccidiosi, di conseguenza devo tenerne conto mentre cerco di "accompagnarli" alla normalità.
Appena presi ho fatto un ciclo di anticoccidico (Coxivet 10%) al quale ha fatto seguito la somministrazione di vitamina K per finire con un farmaco che rafforza le difese immunitarie (Viruxan 5%). Anche l'alimentazione l'ho calibrata con tanti semi ed erbe selvatiche che aiutino a purificare l'organismo. Ogni mattina la prima cosa che controllo sono le feci ... e l'aspetto di ogni esemplare. Per ora tutto bene. Fra qualche giorno li sposterò dalle gabbie alle voliere e sono incerto se rifare nuovamente il ciclo completo dei trattamenti oppure solo il Viruxan.
12feb2019 ore09:10 Ai carabinieri-forestali in questo caso va tributata una standing ovation ... (>>>)
12feb2019 ore08:50 Messaggio subliminale per gli interessati: siete anche vigliacchi, non avete neppure il coraggio di assumervi la responsabilità delle vostre azioni!!
12feb2019 ore08:50 Nell'attesa che venga emanato il decreto attuativo della Legge sul "Registro delle opposizioni" (dovrebbe impedire le telefonate moleste soprattutto relative al telemarketing) ho deciso che non risponderò più alle telefonate in arrivo da numero fisso.
Perciò se qualche qualcuno di voi ha necessità di telefonarmi è pregato di utilizzare un cellulare. Grazie.
11feb2019 ore08:10 Devo ringraziare il buon Roberto Garavaglia che ieri ha fatto un copia-incolla del post qui sotto e l'ha pubblicato su Facebook provocando una sbrodolata di discussioni, alcune delle quali con poco senso.
Provo a rispondere da qui cercando di chiarire le ragioni per le quali ho pubblicato il post:
1) la commissione scientifica CITES svolge un ruolo importantissimo soprattutto per quanto riguarda gli orientamenti della legislazione in materia di allevamento, detenzione e commercio degli uccelli. Noi allevatori, che ne siamo i destinatari e quindi i più esperti, siamo esclusi dalla commissione e siamo comandati da coloro che vorrebbero "gli uccelli sui rami e non nelle gabbie";
2) da sempre, sul mio blog, sono stato ipercritico nei confronti della FOI che da decenni ha snobbato il rapporto con le istituzioni, mantenendo un basso profilo ed evitando accuratamente di fare valere il proprio peso elettorale, l'unico argomento verso cui sono sensibili i politici moderni.  (18.000 iscritti x 3 membri a famiglia = circa 50.000 voti);
3) gli animalisti, che sono una lobby trasversale a tutti i partiti, si sono intrufolati da anni dentro la burocrazia della pubblica amministrazione arrivando a ricoprire posizioni dirigenziali, c'erano con il precedente governo e ci sono anche con questo;
4) sul mio blog non ho mai fatto politica e neppure intendo farla poiché ritengo che l'hobby debba essere apolitico, ho solo evidenziato il fatto che, in quanto allevatore, ho visto andare deluse le aspettative mie e di coloro che speravano che la Lega ripetesse, almeno in parte, a livello nazionale quanto aveva dimostrato nelle amministrazioni locali da essa governate.
Per intenderci: in Veneto la Lega Nord ha sempre sostenuto a spada tratta gli interessi dei cacciatori contro quelli degli animalisti, la Lombardia é l'unica regione di Italia dove si possono detenere 30 silvani protetti senza richiedere l'autorizzazione, ebbene, arrivata a Roma ci ha dato due segnali esattamente opposti: a) i carabinieri forestali, ancora una volta, hanno firmato un protocollo di collaborazione con gli animalisti per l'assistenza specialistica; b) hanno prodotto quello schifo di decreto che ho pubblicato ieri.
10feb2019 ore12:40
Il Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, On. Sergio Costa, ha nominato con Decreto n. 14 del 29.01.2019 i dieci membri che andranno a comporre la Commissione scientifica centrale CITES.
Noto con grande disappunto che noi allevatori siamo rappresentati da personaggi appartenenti ad associazioni ambientaliste e animaliste:  WWF, LIPU e (addirittura) LAV!!
Alcuni amici leghisti sostenevano che con la Lega al governo, per noi allevatori, sarebbe cambiato tutto... E' vero, concordo ... avevano proprio ragione, è cambiato tutto ... ma in peggio!!
10feb2019 ore07:30 Dopo aver letto la notizia del 30gen relativa alla possibile pubblicazione di un mio intervento sul CORRIERE ORNITOLOGICO della AOT di Palermo immagino che stavate in ansia nell'attesa di una eventuale conferma. Ebbene, potete tranquillamente rilassarvi poichè é stato raggiunto l'accordo economico con annessi e connessi, pertanto avrete il piacere di leggere il mio articolo-vademecun che tratterà della legislazione regionale relativamente alla salvaguardia della fauna autoctona.
Vi consiglio di prenotare per tempo la rivista che uscirà a breve, perchè le 2.000 copie che saranno stampate andranno sicuramente a ruba!
Ne approfitto per fare i miei complimenti a Gianni Matranga il quale, nonostante i tempi particolarmente difficili per il nostro settore, é riuscito a raccogliere le sponsorizzazioni necessarie per la copertura dei costi.
09feb2019 ore07:25
La stupenda foto del verdone, ripreso in mezzo ad una bufera di neve sulle colline ternane, è valsa il 1° premio  (categoria Mondo Animale) a David Francescangeli all'annuale concorso fotografico indetto da National Geographic. Complimentissimi a David!!
08feb2019 ore18:05 Robe da non credere ... io dentro la voliera che tentavo di pacificare i basettini e loro che continuavano (tutti e quattro) a darsele di santa ragione. Il maschio che era fuggito nella voliera degli usignoli dopo aver litigato per un paio d'ore con l'altro attraverso la rete é riuscito a rientrare.
Una caporetto. Le due coppie si sono azzuffate con una violenza indicibile. Per fortuna che ho assistito al rientro del maschio nella voliera dei loro simili e sono intervenuto prontamente catturando una delle due coppie per rimetterla nella volieretta dov'era prima (Terenziani100x50x50cm)
Ero convinto anch'io che potessero convivere in colonia perchè in natura se ne vedono di frequente dei gruppetti numerosi che saltano da una canna palustre all'altra.
Evidentemente in cattività, o in determinati periodi, non accettano la convivenza con altri loro simili.
E va beh ... è andata male... ora però devo trovare una soluzione adeguata per la seconda coppia ... dato che non ho più voliere disponibili...
08feb2019 ore12:42
Questa mattina l'ho trascorsa con il naso appiccicato alla rete delle mie voliere per osservare il comportamento dei miei becchidritti appena liberati. Poche sono le cose che danno più soddisfazione che vedere gli uccelli muoversi in un ambiente praticamente naturale. Osservare gli Usignoli del Giappone (che poi del Giappone non sono, ma indo-cinesi) districarsi in mezzo al bambù per poi razzolare per terra alla ricerca di qualche verme è un vero spettacolo.
Con i basettini invece è successa una cosa imprevista. Tutti mi avevano detto che avrebbero convissuto in colonia senza problemi ed invece qualcosa deve essere andato storto. Uno dei due maschi è un vero e proprio indemoniato, prepotente ed arrogante come pochi, ha aggredito tutti gli altri, in particolare il maschio. In vita mia avevo visto solo le cinciallegre attaccare in un modo così violento gli avversari.
Dopo essere entrato in voliera diverse volte per dividerli (restavano attaccati l'un l'altro rotolandosi per terra) ho deciso di allontanarmi per andare a prendere il retino per dividerli. Al mio ritorno mi sono accorto che il delinquente era riuscito a passare nella voliera a fianco (quella degli usignoli) passando in mezzo alla rete, che per una parte ha una maglia di 2x2 cm.
Per ora ho lasciato il mondo com'è ... perchè i tre basettini vanno d'accordissimo e la coppia di usignoli sopporta l'intruso con una certa superiorità (almeno per ora...)
07feb2019 ore20:40 Non vorrei essere accusato di stalking nei confronti di coscialungaconautoreggenti, ma me ne combina una al giorno ... non so più cosa fare con sta ragazza?
Questa é una proposta di Legge intitolata "Codice delle disposizioni per la tutela degli animali di affezione" che ha presentato a suo tempo e che a breve sarà discussa in Parlamento, leggete che roba propone  (>>>)
Vi copio parzialmente due degli articoli più significativi:
Art. 23. (Obblighi per la detenzione per finalità economiche e divieti).
1. Le attività concernenti la vendita, l'allevamento, l'introduzione da Paesi dell'Unione europea nonché da altri Paesi e la custodia di animali non possono essere esercitate con forme giuridiche limitative delle responsabilità di soci o associati. Tali attività sono sottoposte ad autorizzazione e devono garantire: a) una idonea fideiussione proporzionata al numero di animali detenuti e censiti annualmente, utilizzabile dall'amministrazione comunale per il mantenimento e la cura degli animali nei casi in cui il gestore sia impossibilitato al mantenimento degli animali in forza di un provvedimento amministrativo o giudiziario. L'importo di tale fideiussione è individuato con apposito provvedimento dal Ministero della salute; b) la nomina di un direttore sanitario che provveda a redigere un piano sanitario della struttura a disposizione degli organi di vigilanza, garantendo almeno tre visite a settimana nella struttura e il servizio di pronto soccorso ventiquattro ore al giorno; c) un registro di carico e scarico degli animali che deve essere aggiornato contestualmente ad ogni carico e scarico, corredato della documentazione sanitaria e vidimato dal servizio veterinario ufficiale. Il registro è conservato, presso la struttura stessa, per cinque anni e deve essere prontamente esibito a richiesta degli organi di vigilanza; d) un archivio delle cartelle cliniche di tutti gli animali aggiornato quotidianamente, tenuto a cura del direttore sanitario attestante: i dati identificativi dell'animale, eventuali patologie, data e tipologia delle terapie somministrate e degli interventi chirurgici, certificati di morte, timbro e firma del veterinario che segue l'animale; e) lo smaltimento delle carcasse degli animali deceduti, tramite incenerimento presso impianti autorizzati.
3. Negli esercizi commerciali è vietata la vendita di cani e gatti, la detenzione di animali in conto vendita nonché l'esposizione di animali nelle vetrine o all'esterno del punto di vendita. Gli animali detenuti devono essere registrati entro dodici ore dall'inizio della detenzione nel registro di carico e scarico e devono essere costantemente riparati dal sole e regolarmente riforniti di acqua e cibo a seconda della specie. La permanenza degli animali nel negozio non deve superare i sessanta giorni, decorsi i quali il gestore deve regolarmente e periodicamente ricercare idonea collocazione degli stessi, dandone comunicazione scritta al servizio veterinario ufficiale e al comune entro sette giorni dal trasferimento. Il medesimo onere permane in capo al gestore nei casi di chiusura dell'attività.
4. Le attività commerciali non possono detenere più di duecento animali.
5. Sono vietate le attività ambulanti e occasionali inerenti la vendita diretta o indiretta di animali.
6. È vietato l'allevamento di animali per la sperimentazione o al fine di ottenere pellicce.
7. È consentita la riproduzione e la vendita di animali esclusivamente agli allevatori previamente autorizzati.
8. L'allevatore è responsabile del benessere degli animali allevati. È consentita la riproduzione esclusivamente di animali certificati perché privi di difetti fisici o psichici.
9. È vietata la cessione di animali ai minori di anni diciotto, ai soggetti interdetti alla detenzione o a soggetti che non ne garantiscano la corretta custodia e gestione nonché a soggetti che non diano garanzie di buon trattamento in quanto non compatibili per carattere, età e capacità specifiche, con la specie oggetto di cessione.
10. Le attività di cui al presente articolo, già autorizzate alla data di entrata in vigore della presente legge, devono conformarsi ai requisiti prescritti dalla medesima legge, entro il termine di diciotto mesi dalla data della sua entrata in vigore.
Art. 24. (Fiere, mostre e manifestazioni con l'utilizzo di animali).
1. Sono vietate le fiere e le manifestazioni itineranti aventi ad oggetto animali.
2. Le mostre di animali, le esposizioni, i concorsi, le prove e le gare, che prevedono la presenza di animali di affezione possono svolgersi solo previa acquisizione del nulla osta rilasciato dal servizio veterinario ufficiale a seguito dell'accertamento delle condizioni igienico-sanitarie e dei requisiti tecnici necessari ai fini della tutela del benessere animale. Tutti gli animali devono comunque essere provvisti di certificazione medico-veterinaria di buona salute riportante la copertura vaccinale e i trattamenti contro endoparassiti ed ectoparassiti. o) far riprodurre e cedere a qualsiasi titolo animali di affezione fra privati non autorizzati; p) vendere animali attraverso la rete internet, giornali o riviste;
06feb2019 ore09:05 Guai in vista per coscialungaconautoreggenti e per il suo papà ... accusati di bancarotta fraudolenta per il fallimento, nel 2009, dell'azienda di famiglia.
Avevano fatto un buchetto da 55 mln. di euro ... ma in questo paese chi ha soldi può permettersi i migliori e più "intrallazzati" avvocati ed una infinità di gradi di giudizio ...
Ora ricorreranno alla Corte Europea dei diritti dell'uomo, poi si vedrà dove ricorrere ..... (>>>)
05feb2019 ore16:43
Mah.... Pare proprio che presto avremo una nuova Legge che imporrà l'iscrizione degli animali da affezione nello "stato di famiglia" ed anche nella famiglia base delle statistiche ISTAT.
Tutto questo ben di Dio lo dovremo alla stringente azione politica di coscialungaconautoreggenti che si è vista approvare la proposta di legge intitolata: “Disposizioni concernenti l’indicazione degli animali di affezione nelle certificazioni anagrafiche”.
Finalmente!! se ne sentiva proprio un gran bisogno di questa cosa!!  (
>>>)
05feb2019 ore10:40 Sul sito della SOR sono state pubblicate le statistiche ed alcune valutazioni sulla Mostra internazionale del novembre u.s. (>>>).
I dati, se mai ce ne fosse stato bisogno, confermano che le sorti dell'ornitologia italiana dipendono dagli esiti di quella manifestazione.
L'unico sbocco commerciale aperto in questi tempi di vacche scheletriche, soprattutto grazie alla sua internazionalizzazione, è quello reggiano.
01feb2019 ore11:30 Come promesso ho appena inviato all'URP della Regione Emilia Romagna un secondo messaggio in relazione alla questione del cardellino major.
Se vi interessa la cosa, l'ho pubblicata qui (a fondo pagina) (>>>)
31gen2019 ore11:10 Ricevo una e-mail dal Presidente del Gran Galà che pubblico:
Ciao Daniele, ho visto la polemica sui giudici FOI.
L'idea di fare una mostra è partita da un iscritto Dario Loreti, e per la stima che ho nei suo confronti ho voluto portare avanti questa idea, al consiglio direttivo hanno giudicato l'idea fattibile, avremmo giudicato noi una commissione del GRAN GALÀ, ma nel frattempo abbiamo inviato  alla FOI anche una domanda di affiliazione, da lì la richiesta di poter avete i giudici, i tempi e qualche inghippo non ci hanno permesso di essere in regola, NOI ogni anno invitiamo la FOI, anche per l'amicizia che abbiamo con i vertici e i GIUDICI, perciò come già detto una commissione del GRAN GALÀ DI PAPPAGALLI di esperti allevatori, hanno giudicato e compilato le schede, ed assegnato il primo, secondo, e terzo, i giudici presenti FOI  hanno solo controllato come avevamo proceduto, in onor dell'amicizia che ci lega.
Il mio obbiettivo e quello di questa fantastica associazione e quello di coinvolgere il più possibile tutti gli appassionati,  ed essendo anche Presidente FOI Queste polemiche mi fanno solo sorridere.
Buona serata Maurizio Bavaresco 

Caro Presidente, non intendo assolutamente alimentare la polemica e con il sorriso sulle labbra ti dico che quando si pesta una cacca, e può capitare a tutti, la cosa migliore è dire: "Opss, l'ho pestata, la prossima volta dovrò stare più attento.."
31gen2019 ore09:15 La ricetta elettronica veterinaria avrebbe dovuto salpare il 1 gennaio 2019 ma è ancora in alto mare ...
Il 15 gennaio si é tenuto un incontro presso il Ministero con le associazioni interessate per mettere a punto le procedure, in ogni caso non si partirà prima di due-tre mesi. Nel frattempo si potrà utilizzare sia la ricetta cartacea che elettronica, a secondo del tipo di farmaco, come risulta chiaramente da questo articolo (>>>)
30gen2019 ore09:25 Con la storia del cardellino major mi sto facendo una bella esperienza sulla legislazione relativa alla protezione della fauna autoctona. Mi sto spulciando le leggi emanate dalle diverse Regioni italiane e saltano fuori cose davvero interessanti.
Fino ad oggi ho pensato che non fosse possibile trovare normative più incasinate di quelle relative al CITES ma mi sbagliavo di grosso!!
Al riguardo, sto buttando giù alcune cose in uno scritto che dovrebbe apparire sul prossimo numero del "CORRIERE ORNITOLOGICO" edito dalla AOT di Palermo, sempre che si riesca a trovare l'accordo economico sui diritti (dovrò pagare per farmelo pubblicare....)
In assoluta anteprima ho il piacere di comunicarvi che presto potrete tornare a leggervi questa bella rivista che l'accoppiata Cotti/Matranga sta rimettendo in piedi con tutti i miglioramenti del caso.
29gen2019 ore16:00 Su ragazzi, fate i bravi, va là.....
Vi allego uno stralcio del verbale del Consiglio Direttivo Federale tenutosi in data 21-22 settembre 2018 (punto 12 - Varie ed eventuali):

  
29gen2019 ore07:15 Un interessante aggiornamento sulla "questione del cardellino major" (>>>)
28gen2019 ore10:33

Caro Daniele

Ieri sono stato a visitare la mostra del Gran galà a Visnà, speravo di incontrarti per fare due chiacchiere ma mi hanno detto che non saresti venuto.

Sono rimasto sorpreso nel vedere che all’interno della manifestazione si è svolta una vera e propria mostra competitiva, con uccelli di soci e giudici FOI giudicati addirittura da giudici FOI, come da foto che ti allego.

Proprio in questi giorni ho letto su Facebook una pesante polemica sulla impossibilità dei giudici FOI di giudicare in altre iniziative che non siano associazioni federate.

Tu ne sai qualche cosa? considerato che sei un socio e un sostenitore del Gran Galà.

Se vuoi puoi pubblicare la mia e-mail ma se non la pubblichi ti posso anche capire e mi accontento del tuo parere in pvt.  

Amico mio, istintivamente mi verrebbe da risponderti: "vuolsi cosi colà dove si puote ciò che si vuole e più non dimandare..." ma preferisco darti una mia risposta schietta anche se non ti piacerà fino in fondo. Un amico mi aveva accennato a questa storia raccontandomi cose strane che avevo fatto finta di non sentire perchè, sinceramente, non me ne frega più di tanto!
Il progetto a cui tenevo molto, che era quello della riqualificazione dell'intero comparto giudici O&aP, è miseramente fallito, di conseguenza mi sono ritirato in buon ordine immaginando che a questo punto ognuno cerchi di salvare la pelle aggrappandosi dove può...
Ti ricorderai che a suo tempo mi sono impegnato molto per il riavvicinamento della FOI alle "aggregazioni esterne", Gran galà in particolare, poiché ritengo che in tutti i casi l'unione faccia la forza, ma a mio modo di vedere si dovrebbero seguire percorsi trasparenti e rispettosi delle regole. Ora sarà molto più agevole per l'ABC (associazione bolognese) sostenere che il PPS (Partito della Pacca sulla Spalla) ha fatto proseliti arrivando fino alle poltrone dei piani più alti del palazzo!!
Caro amico, ti ringrazio per il tuo suggerimento ed invito te e tutti gli altri ospiti a mandarmi tranquillamente qualsiasi cosa ... se non sarà offensiva la pubblicherò certamente.
28gen2019 ore07:35 In data 15gen2019 ho inviato all'URP della Regione Emilia Romagna un quesito-proposta semplicissimo. Ho chiesto di chiarire a tutti gli operatori distaccati sul territorio regionale ed agli allevatori interessati se il carduelis carduelis frigoris (cardellino major) debba considerarsi fauna autoctona oppure no, considerato che le interpretazioni degli operatori sono eterogenee.
Sono trascorsi oramai 13 giorni e non ho ricevuto nessuna risposta.
Credo che sia un mio diritto in quanto cittadino (ed allevatore di carduelis) di questa regione, avere una interpretazione autentica di una norma la cui applicazione risulta ambigua.
Se alla fine di questa settimana non sarà pervenuta alcuna risposta provvederò a sollecitare mettendo sul piatto della bilancia anche il peso del nostro "Gazzettino ornitologico".  
25gen2019 ore17:00 Le manifestazioni da non perdere:
Domenica 27 gennaio c'è il Gran Galà dei pappagalli al Centro Vicinalis a Visnà di Vazzola (TV). Oltre ad una esposizione di pappagalli di grande qualità si svolgerà anche la tradizionale mostra scambio di notevole livello.
Domenica 17 febbraio presso la fiera di Reggemilia si svolgerà la 14° edizione della mostra scambio di San Valentino. Sono già stati prenotati 200 tavoli e 60 operatori commerciali hanno confermato la loro presenza. 
23gen2019 ore19:35 In questi giorni ho concluso affari importanti! Mi sono portato a casa ben due coppie di Usignoli del Giappone acquistati da due primarie uccellerie romagnole.
Entrambe le coppie sono sprovviste di anello ma sono tranquillo perchè mi è stato consegnato il regolare documento di cessione ... nel pieno rispetto della legge della minxxxx italiana.
Non ho fatto le foto per non agitarli più del necessario ma sono veramente belli, appena li libererò nelle voliere (una coppia in ognuna) farò un bel servizio fotografico e lo pubblicherò.
A proposito, se qualcuno volesse qualche coppia mi può contattare che gli giro il recapito dell'uccelleria che li cede con regolare documento e ad un prezzo veramente onesto!!
21gen2019 ore09:40 Per gli amanti delle baruffe... Continua l'aspra polemica fra l'ABC (Associazione bolognese) ed il Consiglio Federale FOI in merito ai fatti accaduti alla mostra di Faenza 2018. Sul sito dell' ABC é stata pubblicata una durissima requisitoria confezionata da un suo dirigente (>>>)
Se siete interessati ad approfondire la questione potete andare a leggere i post che ho scritto il 31ott2018.
La mia natura mi porterebbe a saltare in mezzo alla polemica a piedi pari ... ma ad inizio anno vi ho promesso che sarò buono ed intendo mantenere l'impegno... almeno per ora....
20gen2019 ore08:15
Buonasera Daniele,
sono Andrea dalla Spezia e ci siamo sentiti telefonicamente ieri. Ti mando le foto che sono riuscito a fare agli usignoli del Giappone l'anno scorso e una foto relativa all'habitat dove vivono. La zona è ricca d'acqua. Se riuscissi a fare altre foto te le giro. La colonia che vive da me è composta da circa una trentina di esemplari che escono dalla macchia verso le 08 del mattino ed iniziano a spostarsi nelle zone colpite dal sole per scaldarsi. Si muovono a piccoli gruppetti circa una decina di esemplari, ed oltre a cercare cibo sugli alberi non esitano a scendere a terra. Poi durante il giorno si sentono sempre litigare in mezzo al canneto. Per ora non sono ancora riuscito a trovare nessun nido in maniera da poter acquisire ulteriori informazioni. Comunque quando inizia il periodo riproduttivo quasi non si vedono più anche se si sentono, soprattutto i maschi che fischiano.
Spero che di averti fatto cosa gradita con queste misere foto.
Ti auguro buona serata
Andrea
Grazie Andrea, una bella testimonianza diretta che mette in discussione quanto avevo appena scritto in merito alla territorialità.  Da quanto racconti pare che vivano felicemente in colonia anche se manca un pezzo importante che tu stesso evidenzi; il comportamento che assumono nella fase della riproduzione. Ti confesso che sono incerto se mettere in una voliera da 4x2x1 due coppie oppure una sola, sempre che riesca a trovarle ...
19gen2019 ore16:30 Ultimamente i miei orizzonti ornitologici si stanno espandendo a dismisura... Vi racconto cosa ho imparato sugli Usignoli del Giappone. Ci sono un sacco di colonie in libertà un po' in tutta Italia, mi confermano grosse concentrazioni in Toscana, in Liguria e nel Lazio. In natura si riproducono con estrema facilità mentre in cattività sono molto difficili.
Un mio amico mi diceva che in passato li ha avuti ed è riuscito a riprodurli, ma richiedono voliere molto ampie con molto verde, sono molto territoriali per cui mal sopportano la presenza di altri esemplari. Anche l'alimentazione va dosata con particolare attenzione facendo uso di diversi tipi di bigattini a secondo del periodo (stimolazione alla riproduzione e imbecco dei nidiacei).
Questa é la ragione per la quale la quasi totalità degli esemplari che si trovano in commercio sono di cattura. Se ne trovano a prezzi bassissimi (40-50 euro l'uno) senza anello e senza nessun documento ed altri con anello e relativi documenti (?) a prezzi più elevati.
In seguito al mio post di ieri, nel quale mi dichiaravo interessato all'acquisto di una coppia, mi ha telefonato un allevatore (che ringrazio) dicendomi che la sua uccelleria di fiducia li cede senza anello ma con regolare documento di cessione estero e che secondo lui sono regolari essendo stati controllati più volte dalla forestale.
Io nutro tutte le mie perplessità che sia regolare una roba del genere ... in quasi tutti i paesi europei non esistono registri e burocrazia varia, ma vige l'obbligo del marcaggio quale unica prova di nascita in cattività (per l'allegato B) mentre in Italia foraggiamo una montagna di burocrazia ma non è obbligatorio l'apposizione dell'anello. 
Di conseguenza potrei trovare un sacco di amici tedeschi, belgi oppure olandesi disposti a farmi pervenire una dichiarazione nella quale affermano di avermi ceduto degli usignoli senza nessun rischio da parte loro dato che quel documento nel loro paese non ha nessun valore.
19gen2019 ore09:00 Queste sono le cose che mi piacciono....  (>>>)
18gen2019 ore17:22 Questa mattina ho telefonato alla mia amica farmacista per chiederle se mi faceva la cortesia di passarmi un medicinale per animali come ha sempre fatto in passato.
Non mi ha insultato prechè mi vuole bene ma ha cominciato ad inveire contro tutto e contro tutti perchè dal 1° gennaio è entrato in vigore l'obbligo della ricetta elettronica anche per le ricette veterinarie ma il sistema non funziona e gli addetti ai lavori (veterinari, farmacisti) non sanno come comportarsi.
Decreti attuativi, emendamenti e quant'altro, sono ancora ben oltre l'alto mare...
Ho trovato questo articolo su portale dell' ANMVI che vi linko (>>>)
18gen2019 ore09:40 Tutto il mondo é paese ... anche nel nostro (piumoso) ci sono commercianti seri, come Dario Loreti e Luigi Cicero nei becchistorti ed Alex Valentini nei becchi dritti, e quelli meno seri .... che mi verrebbe la tentazione di elencare ..... va beh, lasciamo stare che é meglio ...
                                                              ***
Sto cercando una coppia di Usignoli del Giappone (Leiothrix lutea), inanellata e con regolare documentazione al seguito. Spero di trovarla a Reggemilia il 17 febbraio...
18gen2019 ore09:40 Un bellissimo album di foto di Mary & Gino  (>>>)
17gen2019 ore18:30 Domenica 17 febbraio presso la Fiera di Reggemilia la SOR organizza la 14° Mostra scambio di San Valentino. Vi rammento che si svolgerà solo nella mattinata e si concluderà con il tradizionale spuntino.
15gen2019 ore10:22 Ho preparato una richiesta di chiarimenti/proposta da inviare alla Regione Emilia Romagna in merito alla questione del cardellino major.
La pubblico su questa pagina (>>>) e siccome sono ancora abbastanza sprovveduto su questa materia vi chiedo di darci un'occhiata e di farmi presente eventuali castronerie che possa aver scritto.
Grazie fin da ora per la collaborazione.

(aggiornamento delle ore 14:09) - Ringrazio gli amici che con il loro prezioso contributo mi hanno permesso di mettere a punto la missiva per la Regione E/R. L'ho appena inviata ... ora vediamo che cosa ci risponderanno i nostri interlocutori ...
15gen2019 ore09:40
Questa notte una bottarella di terremoto ci ha fatto saltare giù dal letto con una certa fretta!!
Per fortuna é stato di lieve entità e non ha provocato danni alle persone e neppure alle cose.
Gli animali invece lo hanno sentito sicuramente più di noi così detti umani: i miei due cagnoni mi si sono rifugiati tremolanti in mezzo alle gambe e questa mattina ho trovato i miei amici con le piume particolarmente agitati.
In molte voliere di becchistorti ho notato diverse penne per terra e ciò mi fa pensare che, impauriti dalla scossa, abbiano sbattuto di brutto.
Non ho notato ferite sulla testa anche se hanno mantenuto un comportamento nervoso e non si sono avvicinati alle mangiatoie come fanno di solito dopo che gli ho somministrato la razione quotidiana.
Invece, nel reparto dei becchidritti ho osservato la perdita di molte remiganti da parte dei cardellini nostrani.
Ho subito telefonato al mio consulente (Alex Valentini) per avere chiarimenti e mi ha rassicurato dicendomi che è normale che i cardellini, nostrani in particolare, si lascino cadere le penne delle remiganti nei momenti di paura. Boh! Chissà poi perchè?
15gen2019 ore08:00 Per conto di un amico. Cerco femmina di eupsittula pertinax pertinax di 2/3 anni ed una femmina di eolophus roseicapilla di 3/4 anni. Grazie
14gen2019 ore13:33 Sulla questione del "cardellino mayor", che viene considerato autoctono in mezza Regione Emilia Romagna, ci sto lavorando ...
Venerdì scorso ho inviato una e-mail ad una Dott.ssa del distaccamento di Ravenna (che reputo molto preparata) con la quale avevo sbrigato tutte le pratiche relative alle concessioni ma ho ricevuto, per conoscenza, l'inoltro del mio quesito ad altro ufficio in quanto la mia interlocutrice risulta assente per malattia e ne avrà per molto... Sono in attesa che qualcuno mi risponda anche se temo che non otterrò soluzioni definitive. In ogni caso, entro la settimana porrò il quesito direttamente alla Regione Emilia-Romagna.
Per non scrivere delle baggianate mi sto documentando, anche se più entro nell'argomento e più mi  accartoccio. Per risalire alla "Legge madre" sono partito dal documento finale, quello che indica le procedure per la concessione delle autorizzazione, il DGR 1519/03, in pratica le direttive operative necessarie per l'applicazione della L.R. 8/1994, art. 62, comma 1, lett. c.
Questo documento, all'art. 1 (ambito di applicazione) dice che si applica "alla fauna selvatica autoctona omeoterma rientranti nel campo di applicazione della L.n. 157/1992".
Se andiamo a leggere l'art.2 comma 1 lett. b) della Legge 157/1992  (>>>) troviamo un elenco di specie "particolarmente protette" fra le quali non figura nessun fringillidae.
Un altro indizio lo troviamo all'art. 5 dello stesso DGR 1519/03 dove si parla dell'obbligo della marcatura dei capi allevati e recita testualmente: "devono essere marcati con apposito contrassegno i capi presenti in allevamento che: - appartengono a specie non incluse nell'elenco delle specie cacciabili di cui all'art. 18 comma 1 della L 157/1992..."
Se andiamo all'art. 18 della Legge 157/1992 (specie cacciabili...) troviamo l'elenco di tutte le specie cacciabili con relativi periodi ma non sono citati i fringillidi.
In buona sostanza dice: vanno marcati tutti gli esemplari delle specie di fauna autoctona ad eccezione di quelle cacciabili ed elenca solo queste ultime.
Insomma, finito il gioco dell'oca sono ritornato al punto di partenza: non esiste da nessuna parte un elenco ufficiale con le specie da proteggere!!
Per un attimo mi sono messo nei panni degli operatori locali che si trovano a dover applicare concretamente la predetta normativa ... e mi hanno fatto tanta pena ...
                                                                    ***
Un ultimo grave errore che commettono i legislatori e/o gli esperti del nostro settore nella definizione della fauna è quello di indicare la nomenclatura binomiale (Genere e Specie) e non quella trinomiale (Genere, Specie e sottospecie) per cui nel caso del cardellino major, che è una sottospecie, si deve per forza fare ricorso al buon senso contra legem poichè nelle binomiale vengono comprese anche tutte le sottospecie.
                                                                    ***
Proprio mentre ultimavo queste considerazioni ho ricevuto la telefonata del Dott. Mazzolani, funzionario della ex provincia di Ravenna, in riferimento al quesito di cui sopra. Abbiamo concordato che la cosa migliore da fare è interessare la Regione Emilia Romagna.
13gen2019 ore20:30 La serata di gala ai campionati mondiali COM di Zwolle con tanto di orchestra e ballerine brasiliane.. Buon divertimento a tutti!!   (ahahahhahah)  (>>>)
13gen2019 ore10:15 Voglio socializzare un interessante scambio di opinione che ho avuto con un caro amico riguardante il comportamento che si dovrebbe adottare per quanto riguarda la fauna alloctona nel nostro paese.
Su questo argomento le sensibilità di ognuno di noi possono essere estremamente diverse e credo anche che tutte debbano essere rispettate ed accettate.
In merito agli Usignoli del Giappone dicevo al mio amico che ho rifiutato l'acquisto dei soggetti di cattura solo perchè ritengo che si debba rispettare la Legge sempre ed in ogni caso, anche quando si ritiene sbagliata. Trovo pericolosissimo che ognuno di noi decida se applicarla o meno in base al proprio giudizio di legittimità. Lo ritengo un principio molto grave che si scontra con i basilari principi della convivenza civile. Ci si deve impegnare per farla cambiare piuttosto...
Dicevo che non avrei avuto nessuno scrupolo morale a rinchiudere in cattività esemplari prelevati da un ambiente che non gli appartiene.
Io sono un convinto sostenitore della necessità di recuperare un ambiente naturale originale con tutte le sue tipicità, dalla flora alla fauna a tutto il resto.
Purtroppo da secoli l'uomo si è divertito a devastare il territorio mandando in frantumi la catena biologica (distruzione degli habitat, utilizzo sfrenato di insetticidi, inquinamento di ogni tipo, introduzioni di specie alloctone etc. etc.) ed oggi assistiamo all'espandersi a dismisura di alcune specie a discapito di altre con danni ambientali ed anche economici gravissimi (si pensi alle nutrie, ai pesci siluro, ai gamberoni rossi etc. etc.).
Soprattutto nelle aree di pianura dove non esiste quasi più vegetazione, oppure viene trattata con antiparassitari e insetticidi, constatiamo la totale scomparsa di moltissime specie di uccelli mentre altri aumentano a dismisura: nella mia zona non esistono più fringuelli, cardellini e simili, le stesse gazze stanno per essere sopraffatte dalle invadenti e feroci ghiandaie comuni.
Non ci sono più i predatori (rapaci diurni e notturni, le volpi, uccise in buona parte dai cacciatori) ai quali la filiera biologica aveva affidato il compito di mantenere l'equilibrio.
E' oramai impossibile recuperare i vecchi equilibri, ma ritengo che sia necessario agire fin da subito per cercare di interrompere questo trend che ci porterebbe alle "monospecie e macchia di leopardo"
Io abolirei la caccia tradizionale, tutta e su tutto il territorio nazionale e formerei con appositi corsi dei "cacciatori selezionatori" con il compito di abbattere quelle specie che ogni ente territoriale (una volta esistevano le Province...) dovrebbe indicare attraverso appositi piani di riequilibrio redatti annualmente.  
13gen2019 ore09:10 Ricevo il seguente Fonogramma dal nostro corrispondente da Zwolle (NL): "Elezioni presidente COM - STOP - asfaltato presidente FOI - STOP - 12 voti a favore e 30 contro - STOP - grande dolore e costernazione - STOP - vi tocca tenervelo in FOI - STOP - Auguri- STOP"
12gen2019 ore15:00
Vi racconto questa. E' da un po' di tempo che cerco due coppie di Usignoli del Giappone (Leiothrix lutea)... Qualche giorno fa ho visto su Facebook il messaggio (con foto di una gabbia piena di usignoli) di un signore che ne proponeva la vendita, ovviamente l'ho subito contattato. Mi ha confermato la disponibilità immediata di tutte le coppie che volevo e mi ha proposto prezzi da "fuori tutto" (poche decina di euro per ogni esemplare). Quando gli ho chiesto se erano di provenienza nazionale oppure estera mi ha risposto dicendo che erano nati in toscana ma non portavano nessun anello e che non era in grado di farmi il documento di cessione, in ogni caso se ero interessato, avrebbe potuto procurarmi esemplari inanellati e con regolare documento ma il prezzo sarebbe lievitato da poche decina a molte centinaia di euro!
Preciso che il Leiothrix lutea non è autoctono ed è inserito nell'allegato B) del CITES, e considerato nella "lista dei 35" in quanto specie facilmente e comunemente allevata in cattività.
Ho poi telefonato ad un amico che abita da quelle parti e mi ha confermato che in zona ci sono diverse colonie di questi uccelli (fuggiti dalla cattività) che si sono ambientate perfettamente e che alcuni bracconieri li catturano per poi venderli.
Ho rifiutato l'offerta di quel signore e mi sono rivolto ad un altro commerciante che mi ha assicurato che me li procurerà regolarmente inanellati e con relativo documento di cessione ad un "prezzo umano".
Gironzolando sul web ho trovato il Leiothrix lutea in compagnia dei parrocchetti monaci (myiopsitta monachus) e dei parrocchetti dal collare (psittacula krameri) nella lista della fauna alloctona in predicato per essere inseriti nella black list delle specie invasive annualmente aggiornata da una apposita commissione UE. 
Una vera e propria contraddizione in termini ... mentre il CITES protegge questa specie, la commissione UE potrebbe (giustamente, a mio parere) inserirla nella lista di quelle da eradicare dalla "natura adottiva"...
11gen2019 ore18:45
I complimenti che ho fatto agli allevatori di becchistorti devo allargarli anche per quelli dei becchidritti: l'Italia ha fatto davvero un figurone!
A parte il dato complessivo che si rileva dalla tabella che di per sé é ottimo, mi sono divertito a fare un po' di divisioni.
Nel rapporto fra numero di medaglie d'oro e numero di ingabbi siamo i primi assoluti. Infatti, 276 ori su 3197 ingabbi, significa che ci é stata assegnata una medaglia d'oro ogni 11,5 soggetti ingabbiati.
Secondo il Belgio con 12,4, terza l'Olanda con 16,6 e medaglia di legno per la Spagna con 17. 
10gen2019 ore08:40 Per anni ho avuto a che fare (ho ancora...) con la normativa CITES resa complicatissima da norme cervellotiche e soprattutto dal fatto che ogni Ufficio territoriale applica la Legge in base ai propri convincimenti dato che non esiste un coordinamento centrale degno di tal nome. 
Ora mi sto facendo una nuova esperienza con le Leggi regionali, che in forza dei Regolamenti europei per la salvaguardia della selvaggina autoctona, legiferano sulla materia in assoluta autonomia. E fin qui ci può stare ...
Mi sono letto quasi tutte le leggi della Regione Emilia Romagna e le considero complessivamente di buon senso anche se presentano qualche buco. La cosa che non sono riuscito a trovare da nessuna parte è l'elenco delle specie selvatiche che la Regione intende proteggere che secondo me avrebbe dovuto essere allegato alla stessa legge di riferimento. Se qualcuno dei miei lettori riesce a trovarlo gli regalo un Port lincoln.
Ora il grave problema è questo: ogni ex provincia (ora distaccamento regionale) interpreta l'elenco delle specie da proteggere a proprio piacimento.
Per esempio, i funzionari della ex provincia di Ravenna non mi hanno concesso l'autorizzazione per i Carduelis carduelis frigoris (cardellino major) poichè, a mio parere giustamente, non è considerato selvaggina autoctona, ma solo del Carduelis carduelis carduelis (cardellino nostrano).
I funzionari ravennati di fronte alle mie richieste di conferma hanno consultato un vademecun (penso che sia in possesso di tutte le ex-provincie) sulla base del quale mi hanno confermato l'esclusione del major dall'obbligo di legge.
So per certo che funzionari di altre provincie, invece, considerano il "major" compreso nelle specie da proteggere. 
Chi volesse approfondire la questione può iniziare a leggersi la Tassonomia su Wikipedia (>>>)
Niente, da oggi inizierò a rompere le scatole al prossimo per cercare di dare una soluzione a questo problema: inizierò dai funzionari della ex-provincia di Ravenna ... anche perchè se dovessero avere torto, in questo momento mi trovo ad essere un fuorilegge, un bandito!!
09gen2019 ore10:04
Giusto il tempo di mandare in onda la notizia ed ecco la risposta parziale al quesito che avevo appena posto: dall'estratto del verbale dell'ordine dei giudici del 16.08.2018, che un amico mi ha inviato, sembra chiaro che la proposta sia venuta dal presidente del collegio di specializzazione, vale a dire da Luigi Vergari, poi approvata dall'intero consiglio.
A questo punto resta da capire sulla base di quali parametri... il sentimento? l'affetto? la simpatia? la dedizione? il profitto? la fedeltà?  la spartizione politica? uno alla maggioranza e l'altro all'opposizione?
Come noterete l'ho messa sul ridere.....
09gen2019 ore09:28


ennesima
figuraccia
Voglio fare i complimenti a Jérémy Pellerin che a Zwolle ha superato l'esame da giudice internazionale. Mi dicevano che alla prova olandese, per la categoria dei becchistorti, erano presenti tutti i giudici di tutti i paesi fuorché i due italiani: Manzoni e Disint.
Considerato che Manzoni ha sempre dichiarato di non essere interessato alla qualifica di giudice internazionale e che Disint è reduce da un anno di aspettativa (si dice che sia ancora fuori dall'Italia) per cui non credo che sia stato selezionato in base al profitto dell'anno, sarei curioso di sapere da chi sono stati scelti e sulla base di quali criteri....
08gen2019 ore19:55 Mi sono divertito a spulciare la classifica dei Campionati Mondiali e come ad ogni edizione saltano agli occhi i risultati del mitico Rudi Bleyen, che, come al solito, ha stravinto.
Tra l'altro, ha vinto nonostante la presenza di tutti i migliori allevatori che sono abituati a farla da padrone al Masters BVA.
Bleyen non ha mai partecipato al Master e non certo per timore di non ben figurare ma perchè, a suo dire, per preparare i pappagalli per i mondiali gli necessitano almeno sei mesi. 
E' chiaro pertanto che non si tratta di una questione di genetica e di selezione bensì di "preparazione"..
Nessuno è mai riuscito a carpirgli il segreto e da sempre si ipotizzano le cose più strampalate che non sto qui a dirvi perchè prive di fondamento.
In passato ho visitato il suo allevamento dove ho potuto osservare sia la sala riproduttiva (tipi di accoppiamenti) che le voliere con i novelli: senza dubbio c'erano degli esemplari molto belli ma lontani anni luce da quelli presentati alla mostra.
08gen2019 ore12:50 Qualche anno fa quando si andavano a visitare gli allevamenti belgi e olandesi, il rispetto per i maestri suggeriva di tenersi il cappello in mano... Le classifiche dei Campionati di Zwolle (>>> cliccare sul file.pdf) ci dicono che da ora in poi potremo tenerlo tranquillamente in testa.
La truppa tricolore ha fatto una bellissima figura (parlo sempre di becchistorti) dimostrando di essere al top in diverse specie di Agapornis.
Come promesso faccio i miei più convinti complimenti a tutti i nuovi campioni del mondo, in particolare all'amico Calogero Spinella che con i suoi becchistorti farà suonare l'italico inno per ben sei volte!!
Ha vinto con tutto, con i fischeri, i lilianae ed anche con i nigrigenis ma non con quelli che mi sarei  aspettato. Bene, vorrà dire che ho fatto il mio tempo e che potrò dedicarmi ad altro senza rimpianti...
05gen2019 ore10:45 Faccio i miei complimenti, fin da ora, a tutti gli italiani che riusciranno a salire sul podio al Campionato mondiale di Zwolle!!
A parte la notevole quantità a concorso (di becchistorti) mi confermano che ci sarà anche tanta qualità poiché parteciperanno tutti i big a livello europeo: coloro che vinceranno questa competizione potranno dire davvero di essere i campioni del mondo. Parlo, ovviamente, di becchistorti...
Non so quali italiani abbiano ingabbiato, so solo che l'amico Calogero Spinella parteciperà con una ventina di soggetti.
Caro Calogero, penso che con i Fischeri ed i Lilianae sarà dura, perchè conosco il livello della concorrenza, soprattutto per quanto riguarda i Lilianae, ma dai Nigrigenis mi aspetto molto, anzi, moltissimo e sono certo che se saranno ben giudicati ascolteremo l'inno italiano!
04gen2019 ore11:03 Boom di becchistorti al Campionato Mondiale di Zwolle! Su quasi 25.000 ingabbi circa 5.000 sono di becchistorti. Gli organizzatori sono corsi ai ripari richiedendo ulteriori giudici per la specializzazione O&aP, per l'Italia sono tre: Montebelli, Sabattini e Pagliasso.
Sono anche convinto che il livello della qualità sarà molto alto, oltre al fenomeno Bleyen, parteciperanno i migliori allevatori belgi e olandesi considerato che la grande vetrina dei mondiali a pochi passi da casa esercita una forte attrazione.
04gen2019 ore 07:40

basettini

cardellini

usignoli del Giappone
Cosa volete che vi dica ... le voliere che sto attrezzando per i miei becchidritti mi piacciono molto!
Non vedo l'ora che arrivi febbraio/marzo per poterle riempire con i rispettivi ospiti. Sono certo che si troveranno a loro agio. Le ho appena piantumate per cui sono ancora un po' spoglie ma con il passare del tempo il verde si noterà sempre di più.
Tutte le voliere sono di m. 4x1x2, il che significa che ogni esemplare avrà a disposizione la bellezza di 2 mc. di spazio considerato che metterò due coppie per ognuna.  Metà voliera è ricoperta da pannelli mentre l'altra metà è scoperta e in posizione molto soleggiata. Solo sopra ai nidi ho messo una lastra di vetro.
Ho cercato di ricostruire un ambiente il più possibile simile a quello in cui vivono in natura per cui per i basettini ho piantato ceppi di radici di canne palustri (vivono e nidificano in mezzo alle canne) oltre a pyracantha, passiflora e un piccolo cipresso, per i cardellini un bel cipresso del tipo Cupressus Leylandii, passiflora e pyracantha, mentre per gli usignoli del Giappone (che andrò a prendere a Pisa) la fa da padrone il bambù oltre al cipresso ed alla pyracantha. Sto preparando anche la voliera delle averle piccole (che ritirerò in aprile/maggio) dove sarà il biancospino la pianta privilegiata. I nidi dei basettini sono già nascosti in mezzo alle foglie delle canne, quelli per i cardellini sono avvolti dalla passiflora e quelli degli usignoli li nasconderò nel fitto del bambù.
Per la detenzione dei cardellini, basettini e averle piccole possiedo l'autorizzazione regionale, essendo specie autoctone protette, mentre gli usignoli del Giappone (Leiothrix lutea) sono compresi nell'allegato B) del CITES e inseriti nella "lista dei 35"
03gen2019 ore 07:40 Mi sa proprio che abbia ragione la forestale ... Penso di aver capito chi sia il famoso allevatore di Oleggio di cui ho parlato l'altro ieri; l'ho visto aggirarsi fra tavoli e stand alla internazionale di Reggemilia insieme a due suoi amici, di cui uno famosissimo nel mondo FOI.
Un amico che conosce bene storia ed antefatti mi ha raccontato di come stiano veramente le cose. Per ovvie ragioni, non posso dirvi nulla, tuttavia mi auguro che le forze dell'ordine facciano il loro dovere fino in fondo senza lasciarsi condizionare dal polverone politico che é stato sollevato su questo caso. Per quanto possibile cercherò di seguire questo caso e di mantenervi aggiornati.
                                                               * * *
Ne approfitto per lanciare l'ennesimo strale contro i "commercianti abusivi" che stanno impestando il nostro ambiente. E' interesse di tutti noi, allevatori non commercianti, prendere le distanze da questi signori poichè, oltre a fare concorrenza sleale a coloro che legalmente e onestamente esercitano l'attività, creano le condizioni affinchè vengano introdotte norme che limitino il nostro hobby. Capisco bene che acquistare un uccello a qualche euro in meno per effetto della mancata applicazione di IVA e imposte rappresenti uno stimolo non da poco, non intendo lanciare messaggi che invochino il rispetto dell'etica e del senso civico, voglio solo che impariamo a fare il nostro interesse che vada un po' più in là di quello immediato ...
Se continua ad andare avanti con questo andazzo prima o poi i commercianti ritireranno fuori dal cassetto una proposta che qualche tempo fa avevano ventilato (anzi, proposto alle Istituzioni in una pubblica assemblea) che é quella di stabilire per Legge il confine fra commerciante ed allevatore, vale a dire un numero massimo di coppie riproduttive, come esiste già in alcune regioni per cani e gatti e fauna indigena.
Anche se io stesso dovrò dimezzare il mio allevamento lo farò volentieri perchè non si può continuare ad andare avanti così, è una vera schifezza!!!
02gen2019 ore 12:24 A Zwolle (NL) è in corso la 67° edizione del Campionato Mondiale COM che si concluderà domenica 13 gennaio. Il totale degli uccelli iscritti è di 24.828, di cui circa 3.200 provenienti dall'Italia, ben lontano dal record di Cesena di anno scorso che superò i 32.000 ingabbi. (>>>)
01gen2019 ore 14:00 Ed ecco il suono dell'altra campana ... Ringrazio Clay Valeri che mi ha indicato il link. (>>>)
Mi sa che in questo caso abbia ragione la forestale: nel comunicato si ammette l'assenza dei 40 documenti che attestino la legittima provenienza dei pappagalli sequestrati, anche se vengono ridimensionate alcune delle accuse che avevano amplificato il caso.
Ne approfitto per lanciare l'ennesimo invito ai miei colleghi poichè so che molti di loro prendono sotto gamba la regolamentazione CITES: "non snobbate questa Legge, anche se quella italiana fa schifo, perché prima o poi può capitarvi il guaio e vi assicuro che non è come dice Ermanno Giudici; le sanzioni sono pesantissime!!"
01gen2019 ore 10:25 Ad Oleggio sono stati sequestrati 40 pappagalli in un aviario di un giovane allevatore. Se erano davvero privi della prevista documentazione non c'è nulla da dire ... anche se ho imparato a diffidare di certi scoop e prima di trarre delle conclusioni mi piacerebbe sentire anche la versione dell'altra "campana" ... (>>>)
Ho pubblicato questo articolo per farvi notare con quanta maestrìa l'autore abbia esposto il caso: da quanto scrive si capisce che è uno che conosce bene la materia e tecnicamente non dice corbellerie o stupidi slogan, come tanti animalisti, ma orienta la conclusione ad un obiettivo ben preciso ... "in ogni caso non acquistate pappagalli anche se riprodotti in cattività".
L'autore é Ermanno Giudici, presidente dell' ENPA di Milano, capo delle guardie zoofile di quella città nonchè formatore degli operatori delle forze dell'ordine.
01gen2019 ore 09:20 Buon 2019 a tutti gli amici (ma anche agli "altri") infettati dal virus della piuma, vi prometto che a partire da quest'anno sarò più buono e non romperò più i coglioni a nessuno, neppure ai giudici O&aP (mi sembra di vedere almeno 17 giudici scattare in piedi ed esclamare: "evviva, evviva, era ora!!" ahahah)
Prenderò un po' meno sul serio il mio blog e ci scriverò sopra solo quando ne avrò voglia, insomma sarà un gazzettino molto più tranquillo che farà arrabbiare molto meno.  Ho detto "molto meno" ... non ho detto che non farà arrabbiare per niente!
Naturalmente la vostra collaborazione sarà preziosa come sempre e conto che vorrete continuare a darmi una mano.      
                                                                               
  Tu sei l'ospite n. dal 20.06.2003