Il gazzettino ornitologico (2019)

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19gen2019 ore16:30 Ultimamente i miei orizzonti ornitologici si stanno espandendo a dismisura... Vi racconto cosa ho imparato sugli Usignoli del Giappone. Ci sono un sacco di colonie in libertà un po' in tutta Italia, mi confermano grosse concentrazioni in Toscana, in Liguria e nel Lazio. In natura si riproducono con estrema facilità mentre in cattività sono molto difficili.
Un mio amico mi diceva che in passato li ha avuti ed è riuscito a riprodurli, ma richiedono voliere molto ampie con molto verde, sono molto territoriali per cui mal sopportano la presenza di altri esemplari. Anche l'alimentazione va dosata con particolare attenzione facendo uso di diversi tipi di bigattini a secondo del periodo (stimolazione alla riproduzione e imbecco dei nidiacei).
Questa é la ragione per la quale la quasi totalità degli esemplari che si trovano in commercio sono di cattura. Se ne trovano a prezzi bassissimi (40-50 euro l'uno) senza anello e senza nessun documento ed altri con anello e relativi documenti (?) a prezzi più elevati.
In seguito al mio post di ieri, nel quale mi dichiaravo interessato all'acquisto di una coppia, mi ha telefonato un allevatore (che ringrazio) dicendomi che la sua uccelleria di fiducia li cede senza anello ma con regolare documento di cessione estero e che secondo lui sono regolari essendo stati controllati più volte dalla forestale.
Io nutro tutte le mie perplessità che sia regolare una roba del genere ... in quasi tutti i paesi europei non esistono registri e burocrazia varia, ma vige l'obbligo del marcaggio quale unica prova di nascita in cattività (per l'allegato B) mentre in Italia foraggiamo una montagna di burocrazia ma non è obbligatorio l'apposizione dell'anello. 
Di conseguenza potrei trovare un sacco di amici tedeschi, belgi oppure olandesi disposti a farmi pervenire una dichiarazione nella quale affermano di avermi ceduto degli usignoli senza nessun rischio da parte loro dato che quel documento nel loro paese non ha nessun valore.
19gen2019 ore09:00 Queste sono le cose che mi piacciono....  (>>>)
18gen2019 ore17:22 Questa mattina ho telefonato alla mia amica farmacista per chiederle se mi faceva la cortesia di passarmi un medicinale per animali come ha sempre fatto in passato.
Non mi ha insultato prechè mi vuole bene ma ha cominciato ad inveire contro tutto e contro tutti perchè dal 1° gennaio è entrato in vigore l'obbligo della ricetta elettronica anche per le ricette veterinarie ma il sistema non funziona e gli addetti ai lavori (veterinari, farmacisti) non sanno come comportarsi.
Decreti attuativi, emendamenti e quant'altro, sono ancora ben oltre l'alto mare...
Ho trovato questo articolo su portale dell' ANMVI che vi linko (>>>)
18gen2019 ore09:40 Tutto il mondo é paese ... anche nel nostro (piumoso) ci sono commercianti seri, come Dario Loreti e Luigi Cicero nei becchistorti ed Alex Valentini nei becchi dritti, e quelli meno seri .... che mi verrebbe la tentazione di elencare ..... va beh, lasciamo stare che é meglio ...
                                                              ***
Sto cercando una coppia di Usignoli del Giappone (Leiothrix lutea), inanellata e con regolare documentazione al seguito. Spero di trovarla a Reggemilia il 17 febbraio...
18gen2019 ore09:40 Un bellissimo album di foto di Mary & Gino  (>>>)
17gen2019 ore18:30 Domenica 17 febbraio presso la Fiera di Reggemilia la SOR organizza la 14° Mostra scambio di San Valentino. Vi rammento che si svolgerà solo nella mattinata e si concluderà con il tradizionale spuntino.
15gen2019 ore10:22 Ho preparato una richiesta di chiarimenti/proposta da inviare alla Regione Emilia Romagna in merito alla questione del cardellino major.
La pubblico su questa pagina (>>>) e siccome sono ancora abbastanza sprovveduto su questa materia vi chiedo di darci un'occhiata e di farmi presente eventuali castronerie che possa aver scritto.
Grazie fin da ora per la collaborazione.

(aggiornamento delle ore 14:09) - Ringrazio gli amici che con il loro prezioso contributo mi hanno permesso di mettere a punto la missiva per la Regione E/R. L'ho appena inviata ... ora vediamo che cosa ci risponderanno i nostri interlocutori ...
15gen2019 ore09:40
Questa notte una bottarella di terremoto ci ha fatto saltare giù dal letto con una certa fretta!!
Per fortuna é stato di lieve entità e non ha provocato danni alle persone e neppure alle cose.
Gli animali invece lo hanno sentito sicuramente più di noi così detti umani: i miei due cagnoni mi si sono rifugiati tremolanti in mezzo alle gambe e questa mattina ho trovato i miei amici con le piume particolarmente agitati.
In molte voliere di becchistorti ho notato diverse penne per terra e ciò mi fa pensare che, impauriti dalla scossa, abbiano sbattuto di brutto.
Non ho notato ferite sulla testa anche se hanno mantenuto un comportamento nervoso e non si sono avvicinati alle mangiatoie come fanno di solito dopo che gli ho somministrato la razione quotidiana.
Invece, nel reparto dei becchidritti ho osservato la perdita di molte remiganti da parte dei cardellini nostrani.
Ho subito telefonato al mio consulente (Alex Valentini) per avere chiarimenti e mi ha rassicurato dicendomi che è normale che i cardellini, nostrani in particolare, si lascino cadere le penne delle remiganti nei momenti di paura. Boh! Chissà poi perchè?
15gen2019 ore08:00 Per conto di un amico. Cerco femmina di eupsittula pertinax pertinax di 2/3 anni ed una femmina di eolophus roseicapilla di 3/4 anni. Grazie
14gen2019 ore13:33 Sulla questione del "cardellino mayor", che viene considerato autoctono in mezza Regione Emilia Romagna, ci sto lavorando ...
Venerdì scorso ho inviato una e-mail ad una Dott.ssa del distaccamento di Ravenna (che reputo molto preparata) con la quale avevo sbrigato tutte le pratiche relative alle concessioni ma ho ricevuto, per conoscenza, l'inoltro del mio quesito ad altro ufficio in quanto la mia interlocutrice risulta assente per malattia e ne avrà per molto... Sono in attesa che qualcuno mi risponda anche se temo che non otterrò soluzioni definitive. In ogni caso, entro la settimana porrò il quesito direttamente alla Regione Emilia-Romagna.
Per non scrivere delle baggianate mi sto documentando, anche se più entro nell'argomento e più mi  accartoccio. Per risalire alla "Legge madre" sono partito dal documento finale, quello che indica le procedure per la concessione delle autorizzazione, il DGR 1519/03, in pratica le direttive operative necessarie per l'applicazione della L.R. 8/1994, art. 62, comma 1, lett. c.
Questo documento, all'art. 1 (ambito di applicazione) dice che si applica "alla fauna selvatica autoctona omeoterma rientranti nel campo di applicazione della L.n. 157/1992".
Se andiamo a leggere l'art.2 comma 1 lett. b) della Legge 157/1992  (>>>) troviamo un elenco di specie "particolarmente protette" fra le quali non figura nessun fringillidae.
Un altro indizio lo troviamo all'art. 5 dello stesso DGR 1519/03 dove si parla dell'obbligo della marcatura dei capi allevati e recita testualmente: "devono essere marcati con apposito contrassegno i capi presenti in allevamento che: - appartengono a specie non incluse nell'elenco delle specie cacciabili di cui all'art. 18 comma 1 della L 157/1992..."
Se andiamo all'art. 18 della Legge 157/1992 (specie cacciabili...) troviamo l'elenco di tutte le specie cacciabili con relativi periodi ma non sono citati i fringillidi.
In buona sostanza dice: vanno marcati tutti gli esemplari delle specie di fauna autoctona ad eccezione di quelle cacciabili ed elenca solo queste ultime.
Insomma, finito il gioco dell'oca sono ritornato al punto di partenza: non esiste da nessuna parte un elenco ufficiale con le specie da proteggere!!
Per un attimo mi sono messo nei panni degli operatori locali che si trovano a dover applicare concretamente la predetta normativa ... e mi hanno fatto tanta pena ...
                                                                    ***
Un ultimo grave errore che commettono i legislatori e/o gli esperti del nostro settore nella definizione della fauna è quello di indicare la nomenclatura binomiale (Genere e Specie) e non quella trinomiale (Genere, Specie e sottospecie) per cui nel caso del cardellino major, che è una sottospecie, si deve per forza fare ricorso al buon senso contra legem poichè nelle binomiale vengono comprese anche tutte le sottospecie.
                                                                    ***
Proprio mentre ultimavo queste considerazioni ho ricevuto la telefonata del Dott. Mazzolani, funzionario della ex provincia di Ravenna, in riferimento al quesito di cui sopra. Abbiamo concordato che la cosa migliore da fare è interessare la Regione Emilia Romagna.
13gen2019 ore20:30 La serata di gala ai campionati mondiali COM di Zwolle con tanto di orchestra e ballerine brasiliane.. Buon divertimento a tutti!!   (ahahahhahah)  (>>>)
13gen2019 ore10:15 Voglio socializzare un interessante scambio di opinione che ho avuto con un caro amico riguardante il comportamento che si dovrebbe adottare per quanto riguarda la fauna alloctona nel nostro paese.
Su questo argomento le sensibilità di ognuno di noi possono essere estremamente diverse e credo anche che tutte debbano essere rispettate ed accettate.
In merito agli Usignoli del Giappone dicevo al mio amico che ho rifiutato l'acquisto dei soggetti di cattura solo perchè ritengo che si debba rispettare la Legge sempre ed in ogni caso, anche quando si ritiene sbagliata. Trovo pericolosissimo che ognuno di noi decida se applicarla o meno in base al proprio giudizio di legittimità. Lo ritengo un principio molto grave che si scontra con i basilari principi della convivenza civile. Ci si deve impegnare per farla cambiare piuttosto...
Dicevo che non avrei avuto nessuno scrupolo morale a rinchiudere in cattività esemplari prelevati da un ambiente che non gli appartiene.
Io sono un convinto sostenitore della necessità di recuperare un ambiente naturale originale con tutte le sue tipicità, dalla flora alla fauna a tutto il resto.
Purtroppo da secoli l'uomo si è divertito a devastare il territorio mandando in frantumi la catena biologica (distruzione degli habitat, utilizzo sfrenato di insetticidi, inquinamento di ogni tipo, introduzioni di specie alloctone etc. etc.) ed oggi assistiamo all'espandersi a dismisura di alcune specie a discapito di altre con danni ambientali ed anche economici gravissimi (si pensi alle nutrie, ai pesci siluro, ai gamberoni rossi etc. etc.).
Soprattutto nelle aree di pianura dove non esiste quasi più vegetazione, oppure viene trattata con antiparassitari e insetticidi, constatiamo la totale scomparsa di moltissime specie di uccelli mentre altri aumentano a dismisura: nella mia zona non esistono più fringuelli, cardellini e simili, le stesse gazze stanno per essere sopraffatte dalle invadenti e feroci ghiandaie comuni.
Non ci sono più i predatori (rapaci diurni e notturni, le volpi, uccise in buona parte dai cacciatori) ai quali la filiera biologica aveva affidato il compito di mantenere l'equilibrio.
E' oramai impossibile recuperare i vecchi equilibri, ma ritengo che sia necessario agire fin da subito per cercare di interrompere questo trend che ci porterebbe alle "monospecie e macchia di leopardo"
Io abolirei la caccia tradizionale, tutta e su tutto il territorio nazionale e formerei con appositi corsi dei "cacciatori selezionatori" con il compito di abbattere quelle specie che ogni ente territoriale (una volta esistevano le Province...) dovrebbe indicare attraverso appositi piani di riequilibrio redatti annualmente.  
13gen2019 ore09:10 Ricevo il seguente Fonogramma dal nostro corrispondente da Zwolle (NL): "Elezioni presidente COM - STOP - asfaltato presidente FOI - STOP - 12 voti a favore e 30 contro - STOP - grande dolore e costernazione - STOP - vi tocca tenervelo in FOI - STOP - Auguri- STOP"
12gen2019 ore15:00
Vi racconto questa. E' da un po' di tempo che cerco due coppie di Usignoli del Giappone (Leiothrix lutea)... Qualche giorno fa ho visto su Facebook il messaggio (con foto di una gabbia piena di usignoli) di un signore che ne proponeva la vendita, ovviamente l'ho subito contattato. Mi ha confermato la disponibilità immediata di tutte le coppie che volevo e mi ha proposto prezzi da "fuori tutto" (poche decina di euro per ogni esemplare). Quando gli ho chiesto se erano di provenienza nazionale oppure estera mi ha risposto dicendo che erano nati in toscana ma non portavano nessun anello e che non era in grado di farmi il documento di cessione, in ogni caso se ero interessato, avrebbe potuto procurarmi esemplari inanellati e con regolare documento ma il prezzo sarebbe lievitato da poche decina a molte centinaia di euro!
Preciso che il Leiothrix lutea non è autoctono ed è inserito nell'allegato B) del CITES, e considerato nella "lista dei 35" in quanto specie facilmente e comunemente allevata in cattività.
Ho poi telefonato ad un amico che abita da quelle parti e mi ha confermato che in zona ci sono diverse colonie di questi uccelli (fuggiti dalla cattività) che si sono ambientate perfettamente e che alcuni bracconieri li catturano per poi venderli.
Ho rifiutato l'offerta di quel signore e mi sono rivolto ad un altro commerciante che mi ha assicurato che me li procurerà regolarmente inanellati e con relativo documento di cessione ad un "prezzo umano".
Gironzolando sul web ho trovato il Leiothrix lutea in compagnia dei parrocchetti monaci (myiopsitta monachus) e dei parrocchetti dal collare (psittacula krameri) nella lista della fauna alloctona in predicato per essere inseriti nella black list delle specie invasive annualmente aggiornata da una apposita commissione UE. 
Una vera e propria contraddizione in termini ... mentre il CITES protegge questa specie, la commissione UE potrebbe (giustamente, a mio parere) inserirla nella lista di quelle da eradicare dalla "natura adottiva"...
11gen2019 ore18:45
I complimenti che ho fatto agli allevatori di becchistorti devo allargarli anche per quelli dei becchidritti: l'Italia ha fatto davvero un figurone!
A parte il dato complessivo che si rileva dalla tabella che di per sé é ottimo, mi sono divertito a fare un po' di divisioni.
Nel rapporto fra numero di medaglie d'oro e numero di ingabbi siamo i primi assoluti. Infatti, 276 ori su 3197 ingabbi, significa che ci é stata assegnata una medaglia d'oro ogni 11,5 soggetti ingabbiati.
Secondo il Belgio con 12,4, terza l'Olanda con 16,6 e medaglia di legno per la Spagna con 17. 
10gen2019 ore08:40 Per anni ho avuto a che fare (ho ancora...) con la normativa CITES resa complicatissima da norme cervellotiche e soprattutto dal fatto che ogni Ufficio territoriale applica la Legge in base ai propri convincimenti dato che non esiste un coordinamento centrale degno di tal nome. 
Ora mi sto facendo una nuova esperienza con le Leggi regionali, che in forza dei Regolamenti europei per la salvaguardia della selvaggina autoctona, legiferano sulla materia in assoluta autonomia. E fin qui ci può stare ...
Mi sono letto quasi tutte le leggi della Regione Emilia Romagna e le considero complessivamente di buon senso anche se presentano qualche buco. La cosa che non sono riuscito a trovare da nessuna parte è l'elenco delle specie selvatiche che la Regione intende proteggere che secondo me avrebbe dovuto essere allegato alla stessa legge di riferimento. Se qualcuno dei miei lettori riesce a trovarlo gli regalo un Port lincoln.
Ora il grave problema è questo: ogni ex provincia (ora distaccamento regionale) interpreta l'elenco delle specie da proteggere a proprio piacimento.
Per esempio, i funzionari della ex provincia di Ravenna non mi hanno concesso l'autorizzazione per i Carduelis carduelis frigoris (cardellino major) poichè, a mio parere giustamente, non è considerato selvaggina autoctona, ma solo del Carduelis carduelis carduelis (cardellino nostrano).
I funzionari ravennati di fronte alle mie richieste di conferma hanno consultato un vademecun (penso che sia in possesso di tutte le ex-provincie) sulla base del quale mi hanno confermato l'esclusione del major dall'obbligo di legge.
So per certo che funzionari di altre provincie, invece, considerano il "major" compreso nelle specie da proteggere. 
Chi volesse approfondire la questione può iniziare a leggersi la Tassonomia su Wikipedia (>>>)
Niente, da oggi inizierò a rompere le scatole al prossimo per cercare di dare una soluzione a questo problema: inizierò dai funzionari della ex-provincia di Ravenna ... anche perchè se dovessero avere torto, in questo momento mi trovo ad essere un fuorilegge, un bandito!!
09gen2019 ore10:04
Giusto il tempo di mandare in onda la notizia ed ecco la risposta parziale al quesito che avevo appena posto: dall'estratto del verbale dell'ordine dei giudici del 16.08.2018, che un amico mi ha inviato, sembra chiaro che la proposta sia venuta dal presidente del collegio di specializzazione, vale a dire da Luigi Vergari, poi approvata dall'intero consiglio.
A questo punto resta da capire sulla base di quali parametri... il sentimento? l'affetto? la simpatia? la dedizione? il profitto? la fedeltà?  la spartizione politica? uno alla maggioranza e l'altro all'opposizione?
Come noterete l'ho messa sul ridere.....
09gen2019 ore09:28


ennesima
figuraccia
Voglio fare i complimenti a Jérémy Pellerin che a Zwolle ha superato l'esame da giudice internazionale. Mi dicevano che alla prova olandese, per la categoria dei becchistorti, erano presenti tutti i giudici di tutti i paesi fuorché i due italiani: Manzoni e Disint.
Considerato che Manzoni ha sempre dichiarato di non essere interessato alla qualifica di giudice internazionale e che Disint è reduce da un anno di aspettativa (si dice che sia ancora fuori dall'Italia) per cui non credo che sia stato selezionato in base al profitto dell'anno, sarei curioso di sapere da chi sono stati scelti e sulla base di quali criteri....
08gen2019 ore19:55 Mi sono divertito a spulciare la classifica dei Campionati Mondiali e come ad ogni edizione saltano agli occhi i risultati del mitico Rudi Bleyen, che, come al solito, ha stravinto.
Tra l'altro, ha vinto nonostante la presenza di tutti i migliori allevatori che sono abituati a farla da padrone al Masters BVA.
Bleyen non ha mai partecipato al Master e non certo per timore di non ben figurare ma perchè, a suo dire, per preparare i pappagalli per i mondiali gli necessitano almeno sei mesi. 
E' chiaro pertanto che non si tratta di una questione di genetica e di selezione bensì di "preparazione"..
Nessuno è mai riuscito a carpirgli il segreto e da sempre si ipotizzano le cose più strampalate che non sto qui a dirvi perchè prive di fondamento.
In passato ho visitato il suo allevamento dove ho potuto osservare sia la sala riproduttiva (tipi di accoppiamenti) che le voliere con i novelli: senza dubbio c'erano degli esemplari molto belli ma lontani anni luce da quelli presentati alla mostra.
08gen2019 ore12:50 Qualche anno fa quando si andavano a visitare gli allevamenti belgi e olandesi, il rispetto per i maestri suggeriva di tenersi il cappello in mano... Le classifiche dei Campionati di Zwolle (>>> cliccare sul file.pdf) ci dicono che da ora in poi potremo tenerlo tranquillamente in testa.
La truppa tricolore ha fatto una bellissima figura (parlo sempre di becchistorti) dimostrando di essere al top in diverse specie di Agapornis.
Come promesso faccio i miei più convinti complimenti a tutti i nuovi campioni del mondo, in particolare all'amico Calogero Spinella che con i suoi becchistorti farà suonare l'italico inno per ben sei volte!!
Ha vinto con tutto, con i fischeri, i lilianae ed anche con i nigrigenis ma non con quelli che mi sarei  aspettato. Bene, vorrà dire che ho fatto il mio tempo e che potrò dedicarmi ad altro senza rimpianti...
05gen2019 ore10:45 Faccio i miei complimenti, fin da ora, a tutti gli italiani che riusciranno a salire sul podio al Campionato mondiale di Zwolle!!
A parte la notevole quantità a concorso (di becchistorti) mi confermano che ci sarà anche tanta qualità poiché parteciperanno tutti i big a livello europeo: coloro che vinceranno questa competizione potranno dire davvero di essere i campioni del mondo. Parlo, ovviamente, di becchistorti...
Non so quali italiani abbiano ingabbiato, so solo che l'amico Calogero Spinella parteciperà con una ventina di soggetti.
Caro Calogero, penso che con i Fischeri ed i Lilianae sarà dura, perchè conosco il livello della concorrenza, soprattutto per quanto riguarda i Lilianae, ma dai Nigrigenis mi aspetto molto, anzi, moltissimo e sono certo che se saranno ben giudicati ascolteremo l'inno italiano!
04gen2019 ore11:03 Boom di becchistorti al Campionato Mondiale di Zwolle! Su quasi 25.000 ingabbi circa 5.000 sono di becchistorti. Gli organizzatori sono corsi ai ripari richiedendo ulteriori giudici per la specializzazione O&aP, per l'Italia sono tre: Montebelli, Sabattini e Pagliasso.
Sono anche convinto che il livello della qualità sarà molto alto, oltre al fenomeno Bleyen, parteciperanno i migliori allevatori belgi e olandesi considerato che la grande vetrina dei mondiali a pochi passi da casa esercita una forte attrazione.
04gen2019 ore 07:40

basettini

cardellini

usignoli del Giappone
Cosa volete che vi dica ... le voliere che sto attrezzando per i miei becchidritti mi piacciono molto!
Non vedo l'ora che arrivi febbraio/marzo per poterle riempire con i rispettivi ospiti. Sono certo che si troveranno a loro agio. Le ho appena piantumate per cui sono ancora un po' spoglie ma con il passare del tempo il verde si noterà sempre di più.
Tutte le voliere sono di m. 4x1x2, il che significa che ogni esemplare avrà a disposizione la bellezza di 2 mc. di spazio considerato che metterò due coppie per ognuna.  Metà voliera è ricoperta da pannelli mentre l'altra metà è scoperta e in posizione molto soleggiata. Solo sopra ai nidi ho messo una lastra di vetro.
Ho cercato di ricostruire un ambiente il più possibile simile a quello in cui vivono in natura per cui per i basettini ho piantato ceppi di radici di canne palustri (vivono e nidificano in mezzo alle canne) oltre a pyracantha, passiflora e un piccolo cipresso, per i cardellini un bel cipresso del tipo Cupressus Leylandii, passiflora e pyracantha, mentre per gli usignoli del Giappone (che andrò a prendere a Pisa) la fa da padrone il bambù oltre al cipresso ed alla pyracantha. Sto preparando anche la voliera delle averle piccole (che ritirerò in aprile/maggio) dove sarà il biancospino la pianta privilegiata. I nidi dei basettini sono già nascosti in mezzo alle foglie delle canne, quelli per i cardellini sono avvolti dalla passiflora e quelli degli usignoli li nasconderò nel fitto del bambù.
Per la detenzione dei cardellini, basettini e averle piccole possiedo l'autorizzazione regionale, essendo specie autoctone protette, mentre gli usignoli del Giappone (Leiothrix lutea) sono compresi nell'allegato B) del CITES e inseriti nella "lista dei 35"
03gen2019 ore 07:40 Mi sa proprio che abbia ragione la forestale ... Penso di aver capito chi sia il famoso allevatore di Oleggio di cui ho parlato l'altro ieri; l'ho visto aggirarsi fra tavoli e stand alla internazionale di Reggemilia insieme a due suoi amici, di cui uno famosissimo nel mondo FOI.
Un amico che conosce bene storia ed antefatti mi ha raccontato di come stiano veramente le cose. Per ovvie ragioni, non posso dirvi nulla, tuttavia mi auguro che le forze dell'ordine facciano il loro dovere fino in fondo senza lasciarsi condizionare dal polverone politico che é stato sollevato su questo caso. Per quanto possibile cercherò di seguire questo caso e di mantenervi aggiornati.
                                                               * * *
Ne approfitto per lanciare l'ennesimo strale contro i "commercianti abusivi" che stanno impestando il nostro ambiente. E' interesse di tutti noi, allevatori non commercianti, prendere le distanze da questi signori poichè, oltre a fare concorrenza sleale a coloro che legalmente e onestamente esercitano l'attività, creano le condizioni affinchè vengano introdotte norme che limitino il nostro hobby. Capisco bene che acquistare un uccello a qualche euro in meno per effetto della mancata applicazione di IVA e imposte rappresenti uno stimolo non da poco, non intendo lanciare messaggi che invochino il rispetto dell'etica e del senso civico, voglio solo che impariamo a fare il nostro interesse che vada un po' più in là di quello immediato ...
Se continua ad andare avanti con questo andazzo prima o poi i commercianti ritireranno fuori dal cassetto una proposta che qualche tempo fa avevano ventilato (anzi, proposto alle Istituzioni in una pubblica assemblea) che é quella di stabilire per Legge il confine fra commerciante ed allevatore, vale a dire un numero massimo di coppie riproduttive, come esiste già in alcune regioni per cani e gatti e fauna indigena.
Anche se io stesso dovrò dimezzare il mio allevamento lo farò volentieri perchè non si può continuare ad andare avanti così, è una vera schifezza!!!
02gen2019 ore 12:24 A Zwolle (NL) è in corso la 67° edizione del Campionato Mondiale COM che si concluderà domenica 13 gennaio. Il totale degli uccelli iscritti è di 24.828, di cui circa 3.200 provenienti dall'Italia, ben lontano dal record di Cesena di anno scorso che superò i 32.000 ingabbi. (>>>)
01gen2019 ore 14:00 Ed ecco il suono dell'altra campana ... Ringrazio Clay Valeri che mi ha indicato il link. (>>>)
Mi sa che in questo caso abbia ragione la forestale: nel comunicato si ammette l'assenza dei 40 documenti che attestino la legittima provenienza dei pappagalli sequestrati, anche se vengono ridimensionate alcune delle accuse che avevano amplificato il caso.
Ne approfitto per lanciare l'ennesimo invito ai miei colleghi poichè so che molti di loro prendono sotto gamba la regolamentazione CITES: "non snobbate questa Legge, anche se quella italiana fa schifo, perché prima o poi può capitarvi il guaio e vi assicuro che non è come dice Ermanno Giudici; le sanzioni sono pesantissime!!"
01gen2019 ore 10:25 Ad Oleggio sono stati sequestrati 40 pappagalli in un aviario di un giovane allevatore. Se erano davvero privi della prevista documentazione non c'è nulla da dire ... anche se ho imparato a diffidare di certi scoop e prima di trarre delle conclusioni mi piacerebbe sentire anche la versione dell'altra "campana" ... (>>>)
Ho pubblicato questo articolo per farvi notare con quanta maestrìa l'autore abbia esposto il caso: da quanto scrive si capisce che è uno che conosce bene la materia e tecnicamente non dice corbellerie o stupidi slogan, come tanti animalisti, ma orienta la conclusione ad un obiettivo ben preciso ... "in ogni caso non acquistate pappagalli anche se riprodotti in cattività".
L'autore é Ermanno Giudici, presidente dell' ENPA di Milano, capo delle guardie zoofile di quella città nonchè formatore degli operatori delle forze dell'ordine.
01gen2019 ore 09:20 Buon 2019 a tutti gli amici (ma anche agli "altri") infettati dal virus della piuma, vi prometto che a partire da quest'anno sarò più buono e non romperò più i coglioni a nessuno, neppure ai giudici O&aP (mi sembra di vedere almeno 17 giudici scattare in piedi ed esclamare: "evviva, evviva, era ora!!" ahahah)
Prenderò un po' meno sul serio il mio blog e ci scriverò sopra solo quando ne avrò voglia, insomma sarà un gazzettino molto più tranquillo che farà arrabbiare molto meno.  Ho detto "molto meno" ... non ho detto che non farà arrabbiare per niente!
Naturalmente la vostra collaborazione sarà preziosa come sempre e conto che vorrete continuare a darmi una mano.      
                                                                               
  Tu sei l'ospite n. dal 20.06.2003