Il gazzettino ornitologico (2020)

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Il Gazzettino Ornitologico 2019


07lug2020 ore08:49
Il crepuscolo del lutino, questa volta, faccia arancio.
Ogni volta che vado in mostra mi piace osservare, con particolare attenzione, i tipi di uccelli che ho amato di più: il lutino faccia arancio è uno di questi.
Ho constatato che, nel caso di questa mutazione, lo standard FOI (giustissimo), che ho pubblicato qui sopra, non viene fatto osservare, in particolare per quanto riguarda tre aspetti: il colore delle zampe, il colore del codrione e quello delle remiganti.
Anche i giudici si sono lasciati coinvolgere da quella che è oramai la moda del momento: la taglia esagerata e per i palati più raffinati, la struttura (collo largo ed incassato, soggetto corto), e si sono progressivamente allontanati dallo stardard.
Questa è la ragione per la quale sto cercando di recuperare, sempre che sia ancora possibile, il "lutino come da standard". Non sarà facile perchè per aumentare la taglia si sono fatti meticciamenti con tutte le mutazioni possibili (purtroppo anche con la serie blu) e si sono irremidiabilmente inquinati.
Per esempio: trovare zampe carnicine è praticamente impossibile, sono tutte scure (dal verde scuro al nero), il codrione che dovrebbe essere bianco, se va bene, è di uno azzurro splendente, bellissimo, e le remiganti spesso e volentieri non sono bianche con il vessillo esterno giallo, ma scure oppure nocciola.
Per costruire un ceppo nuovo è indispensabile partire con soggetti che siano il meno possibile inquinati con altre mutazioni perchè alcuni difetti sono recuperabili, altri invece, come per esempio il colore delle zampe, é quasi impossibile da correggere. 
Devo riuscire a scucire qualche lutino faccia rossa all'amico Claudio Ghirlandi perchè è uno dei pochi che alleva con un criterio di selezione molto attento agli aspetti che ho sopra indicato e gli ho visto in passato alcuni esemplari che farebbero al caso mio.
Devo però trovare anche alcuni verde faccia arancio che non siano troppo inquinati, di buona taglia (va bene anche brinato) e senza gravi difetti nel disegno.
L'ideale sarebbe trovare un lutino intenso anche se di taglia modesta.  
05lug2020 ore16:35 Mi è venuta una voglia .... quella di rifarmi un ceppo come si deve di roseicollis lutini faccia arancio!
Tranquilli, il caldo non mi ha mandato fuori di testa e non ho nessuna intenzione di partecipare alle competizioni, tant'è che quest'anno non prenderò neppure più gli anelli FOI, mi è solo venuta voglia di allevare in selezione (cosa bellissima) con l'obiettivo di arrivare al soggetto ideale, già presente nella mia fantasia.
Mi ci vorranno 4 o 5 anni (dipende molto dalla qualità dei soggetti con cui partirò) e dalle relative compatibilità, ma sono convinto di potere raggiungere la meta.
Sto cercando 8 - 10 esemplari per impostare le coppie-base che non partiranno dal lutino faccia arancio ma da quello faccia rossa: ho un amico che ha lutini che ritengo ottimi per il mio progetto e spero di riuscire a estorcergliene qualcuno, anche per i verdi ancestrali puri (è fondamentale che siano puri) ho qualche idea. Sono invece al buio per quanto riguarda un paio di verdi faccia arancio che, tra l'altro, non dovranno essere portatori di altre mutazioni. Nei prossimi giorni inizierò a visitare qualche allevamento qui in zona e non è escluso che faccia un salto fino in Piemonte, dove tempo fa vidi qualche soggetto interessante...
Se riuscirò a trovare gli esemplari adatti per questa cosa condividerò insieme a voi tutti i passaggi dei vari accoppiamenti: lo chiameremo "il ceppo del blog".
05lug2020 ore16:35
Il grande mercatone di Zwolle è morto, in sua vece sorgerà AVI MARKT EUROPE  nella località di Brabanthallen, più a sud rispetto a Zwolle e quindi più comodo da raggiungere. Il mercato avrà luogo nel centro congressi, il terzo più grande d'Olanda, con una superficie coperta di 16.000 mq.
Gli organizzatori hanno pensato bene di fissare la data della manifestazione (la 72.ma) al 13 febbraio 2021.
03lug2020 ore09:12
Questo comunicato di di Enzo mi rende felice davvero: solo coloro che hanno avuto la fortuna di avere per amico un pennuto possono comprendere che cosa si prova ... Sono felice per Enzo e sono certo che Fly recupererà completamente la sua efficienza: le Ara hanno una fibra fortissima!
Me lo sta dimostrando la mia Gigia che sta lottando disperatamente per non abbandonarmi ...
01lug2020 ore09:08
Ecchecazzo, ma cosa ha combinato il pluripresidente cesenate?
Lo stralcio di cui sopra l'ho estrapolato da una lettera, datata 29 giugno 2020, con la quale il presidente COM informa tutte le federazioni degli Stati membri che è stato deliberato l'avvio di una indagine da parte dell'apposita commissione su fatti relativi al campionato mondiale di Matosinhos (scaturiti da un rapporto che denuncia comportamenti molto gravi, ritenuto verosimile) che coinvolgono Rossi.
A titolo preventivo, Roberto Rossi è stato sospeso dalle funzioni di presidente dell'OMJ ed anche dal ruolo di giudice OMJ.
Corrono voci circa le misure che la commissione avrebbe adottato ma non posso certamente scriverle prima che siano state ufficializzate...
30giu2020 ore08:10 Il fondo l'abbiamo toccato, ora se vogliamo andare ancora più sotto dovremo scavare a partire da lì ...
Quello che è successo ad Enzo Salvi ed alla sua ararauna ad Ostia è, a dir poco, raccapricciante (>>>).
Anche Enzo é stato pesantemente infettato dal "piumavirus" e trascorre parte del suo tempo a portare a spasso la sua Fly, contribuendo in tal modo a fornire un immagine dell'allevamento amatoriale più umano e non "carcerario" come gli animalardi vorrebbero far credere.
Credo che tutti noi allevatori dovremmo ringraziarlo per ciò che sta facendo ed essergli vicino in questo momento di difficoltà, augurandogli che la sua amata Fly possa riprendersi velocemente dal grave incidente che ha subito! Forza Enzo!!
26giu2020 ore16:49
Fra i tanti messaggi di solidarietà che ho letto sui social in merito alla privazione della benemerenza al giudice Passignani, ho scelto quello che ho postato qui a fianco per la sua semplicità e la sua chiarezza.
26giu2020 ore08:51
In questi ultimi anni credo di essere diventato uno dei più quotati allevatori di pipistrelli.
Davanti alla porta di casa ne possiedo un vero e proprio branco composto da almeno una trentina di esemplari: si infilano fra il muro e la trave che sostiene la pensilina e lì restano per tutto il giorno per uscire solo di notte. Non vi dico quanto concime (escrementi) raccolgo ogni giorno dal marciapiede.
Se quanto affermano gli esperti corrisponde al vero, ogni notte, dovrebbero fare fuori non meno di 100.000 zanzare, altro che flit!!
Questo è il periodo della riproduzione e siccome la trave di sostegno sopra alla quale si nascondono presenta una fessura dal lato inferiore, spesso e volentieri mi ritrovo qualche neonato sul marciapiede. Le prime volte mi sono trovato in grosse difficoltà nel tentativo di salvarli, mentre ora ho trovato una soluzione davvero efficace: ho preparato delle piccole assi di legno con un rialzo da un lato in modo che il piccolo possa nascondersi dai raggi del sole durante il giorno, e che possa uscire di notte quando la mamma lo andrà ad allattare.  A volte restano sotto l'asse anche 3-4 giorni. Quello che vedete in foto, caduto sulla panchina, è praticamente pronto per volare, infatti questa mattina non c'era più.
25giu2020 ore17:15 Non intendo mettere la politica nel mio blog, per cui evito di commentare gli "Stati Generali" che sono stati convocati recentemente da Giuseppi per delineare il progetto di rilancio per il paese in seguito ai disastrosi effetti prodotti dal COVID 19. Tuttavia mi colpisce il fatto che siano stati convocati proprio tutti, o quasi, per portare il proprio contributo di proposte: sono state ascoltate persino le associazioni ambientaliste e animaliste.
Mentre si può sopportare la presenza di WWF e Legambiente, che tra l'altro hanno promosso argomenti di grande attualità, quella della LAV è proprio uno schiaffo al buon senso. Leggete un po' cosa hanno proposto: (>>>)
24giu2020 ore21:20 Apprendo con dolore della scomparsa dell'amico Valentino Siniscalchi.
Oltre ad allevatore e commerciante di becchistorti, Valentino è stato un grande esperto di cavalli. Ha trionfato ad alti livelli come fantino per poi trasmettere le sue conoscenze facendo l'istruttore a tanti giovani cavallerizzi.
Ricordo che spesso mi telefonava per avere indicazioni sugli accoppiamenti degli inseparabili e di solito concludeva la telefonata dicendomi: "un occhio capace di accoppiare cavalli è capace di accoppiare anche inseparabili e te lo dimostrerò!"
Grande Valentino! Ci mancherai molto! R.I.P.
24giu2020 ore08:22
Questo è un estratto del verbale del CF della FOI del febbraio di quest'anno.
Io mi chiedo, ma come si fa a non capire che queste "smargiassate" qua non fanno altro che allontanare gli allevatori dalla Federazione e dall'ornitologia.
Mi chiedo: a parte il perverso piacere di colui che ha inforcato la penna per scrivere "ad altro non meglio definito consesso ornitologico" a chi può giovare una roba del genere?
E poi Passignani, che piaccia o no, ha scritto un pezzo di storia dell'ornitologia italiana ed anche se in questa fase ha manifestato opinioni lontane da quelle di questo gruppo dirigente, siete davvero convinti che la boiata che avete fatto faccia giustizia ed avvicini gli allevatori? 
Anche se non  condividessi neppure una sola idea di Passignani mi sentirei in dovere di offrirgli  tutta la mia solidarietà, cosa che faccio con questo post!!.
24giu2020 ore08:22 Di solito, quando leggo di queste notizie sui giornali vado molto cauto ad esprimere giudizi perchè spesso e volentieri, oltre alla comprensibile "colorazione" del fatto da parte del giornalista per rendere l'articolo più accattivante, ci si trova di fronte a vere e proprie "montature".
In questo caso direi che non c'è nulla da obiettare: i bracconieri beccati devono essere puniti senza pietà. (>>>)

ore 18:55 - In seguito alla precisazione pervenutami dalla segreteria dell'associazione che avevo citato, ho provveduto alla rettifica, naturalmente scusandomi, in quanto completamente estranea ai personaggi oggetti della denuncia.
21giu2020 ore20:10
Oramai i cardellini, attorno a casa mia, non provano più vergogna!
Quello in foto è il terzo nido che hanno fatto: uno sul gelsomino dal quale dovrebbero involarsi i piccoli a breve, uno sul salice sopra alla voliera delle Ara e quello in foto, sul giuggiolo.
Ho notato che la femmina resta tranquillamente a covare anche se armeggio in officina (a qualche metro di distanza), fugge solo se mi fermo sotto all'albero ad osservare il nido.
Sta succedendo ciò che speravo: con la crescita degli alberi attorno a casa gli uccelli si sentono più riparati e stazionano tranquillamente. C'è un piccolo problemino però, non riesco più a mangiare i frutti dei miei alberi ed anche dell'orto (ho due gelsi ma non sono ancora riuscito ad assaggiarne uno). Sto pensando a come fare per proteggere il mio bel filare di viti di uva da tavola per non ritrovarmi solo i raspi.
                                                                      ***
Molti mi chiedono le condizioni di Gigia: disperate, fa terribilmente pena anche se sembra non soffrire. Prima o poi spero di trovare la forza per regalarle un grande atto di amore.
17giu2020 ore20:36
Le mie "cubane" hanno appena raggiunto la loro nuova abitazione: il nuovo proprietario, un giovane e promettente allevatore di becchistorti palermitano (Mirko Burgio) mi ha appena comunicato che sono arrivate alla meta in perfetta forma. Mirko ha intenzione di lavorarci sopra seriamente infatti, per risolvere il problema della consanguineità, ne ha preso due coppie da allevatori diversi. 
L'Amazzone di Cuba è un pappagallo molto bello anche se sta attraversando un periodo critico ed il suo valore commerciale si è più che dimezzato, ma sono in diversi a sostenere che fra qualche anno sarà destinato a recuperare i livelli che merita nonostante sia inserito in allegato A) del CITES.
13giu2020 ore13:10
Tutto il mondo é paese ...
Non solo negli inseparabili, ma anche in tutte le altre specie l'inquinamento degli ancestrali con le diverse mutazioni è molto diffuso.
Pensavo di possedere cardinalini del Venezuela ancestrali puri ed invece, in questa covata, mi sono ritrovato la sorpresa: eccovi in foto un pastello bruno (almeno credo, dato che non sono uno specialista di questa specie).
Vi confesso che ero un po' in difficoltà (i cardinalini in gabbia sono litigiosissimi) finchè ho deciso di liberare le tre coppie che possiedo in voliera (4x2x1) ed è stata una decisione azzeccatissima: se le sono date di santa ragione per un paio di giorni finchè non hanno definito la piramide gerarchica, dopodiché la voliera è diventata un'oasi felice, convivono senza problemi i vecchi con i novelli e continuano a sfornare pulli a ripetizione ...
NB: i cardinalini del Venezuela sono compresi in allegato A) del CITES, poi spostati in allegato X), per cui se sono inanellati non si deve fare nulla, neppure la denuncia di nascita. (come i kakariki)
13giu2020 ore13:10 Sinceramente. che si facciano o meno le diverse mostre nazionali ed internazioni a me interessa abbastanza poco ... Sono invece molto interessato alla mostra di Reggemilia: l'unica manifestazione che fornisce ossigeno vitale all'allevamento amatoriale nazionale. Seguo pertanto, con particolare attenzione, il sito della SOR  (>>>) per gli aggiornamenti del caso. Vedo pubblicata una recente ordinanza della Regione Emilia Romagna con la quale si forniscono alcune indicazioni di massima circa le misure che dovranno essere adottate in merito alle manifestazioni pubbliche .... 
09giu2020 ore16:48
Ve lo ricordate il mio bel maschio di cardellino agata (detto, il "capone") che aveva fatto le uova in società con una femmina ancestrale?
Ebbene, metà delle uova si sono rivelate infeconde e dalle restanti sono nati questi fantastici quattro moschettieri di cui tre dovrebbero essere agata e uno (quello più sotto) bruno.
Il merito di tutto questo ben di Dio di agata non è da attribuire alla femmina "capone", bensì al maschietto, che oltre ad essere portatore di bruno (come mi era stato detto), è portatore anche della mutazione agata.
Essendo entrambe le mutazioni sessolegate significa che il bruno è sicuramente femmina, mentre gli agata possono essere sia dell'uno che dell'altro sesso, possedendo i riproduttori entrambi la mutazione agata (il maschio nel genotipo e la femmina nel fenotipo).
Dopo tutte le disgrazie di quest'anno (maschi che sono diventate, come per incanto, femmine) una bella gioia. A mio parere, la mutazione agata è ancora più bella del tipo ancestrale.
08giu2020 ore20:30

Oggi sono stato costretto a compiere un fatto da vomito; ho dovuto andare fino a Pesaro, dall'amico Dott. Nicola Ridolfi,  per inserire il microchip in tre derbyana per soddisfare, non la Legge, ma l'abuso di potere dell'ufficio CITES di Forlì.
Voi non ci crederete ma questa cosa mi costa un casino: per la mia natura, i ricatti sono indigeribili!!
Finchè ero lì, Nicola ha fatto anche il sessaggio endoscopico, e vedere sul monitor l'interno di un pappagallo, resta sempre una cosa molto interessante.
La foto sotto rivela chi ho trovato dal veterinario ... quel ragazzo lì spende un capitale in veterinari ... mah!
Ho concluso anche un affare con Dario: siccome, proprio oggi, mi è andato a monte un contratto di cessione che sembrava già chiuso per le mie tre "cubane", e la cosa mi ha fatto capire che sarò anche un discreto allevatore ma sicuramente sono un pessimo commerciante ed allora, le ho cedute a Dario. Lo scrivo perchè in questi giorni in diversi me le avevano chieste per cui se siete ancora interessati sapete a chi rivolgervi.
07giu2020 ore20:10
E anche questa esperienza me la sono fatta!
Un amico, per problemi famigliari, ha dovuto urgentemente allontanarsi da casa e mi ha lasciato il compito di accudire la sua ara ararauna, che aveva portato a casa da pochi giorni. Oramai sono tre settimane che la imbecco tre volte al giorno e devo dire che non avrei mai immaginato che l'imbecco di un'ara fosse così complicato. Dopo pochi giorni che l'imbeccavo regolarmente, una bella mattina ha deciso di rifiutare il cibo: non ne ingoiava un briciolo, lo rigurgitava appena messo in bocca. E' stato solo grazie ai consigli dell'ottimo Dario Loreti che sono riuscito a risolvere il problema: mi ha consigliato di cambiare il tipo di alimento e di miscelarlo in una tisana di finocchio. 
Il suggerimento ha funzionato ed ha ripreso a mangiare ma devo preparare la pappina da imbecco, oltre che al giusto grado di temperatura, con una particolare densità: se è troppo densa la rifiuta e se é troppo liquida la respira e comincia a starnutire. Credetemi, allo stecco ho allevato uccelli un po' di tutti i tipi (ora sto allevando un cardellino major dal primo giorno di vita) e non avrei mai immaginato che fosse così complicato con un pappagallo così grande.
Ho anche capito che non alleverò mai per me una ara da compagnia, ha una intelligenza ed una sensibilità forse superiore a quella di un cane o di un gatto. Riconosce le persone e si affeziona in un modo impressionante e pretende attenzioni che non sempre si ha il tempo per assecondarle.
La morale è un po' questa: prima di adottare un'ara come amico pensateci bene perchè è davvero un grosso impegno ed é un essere vivente che pretende le vostre attenzioni tutti i giorni anche quando non avete tempo e neppure voglia...
05giu2020 ore08:40

Mi dispiace davvero molto! Anche perchè alcuni miei amici (o presunti tali) quest'anno si sarebbero presi delle belle soddisfazioni ... Sarà per il prossimo anno e complimenti agli organizzatori del BVA per la tempestività e la serietà dimostrata.
05giu2020 ore08:40 Comunicato di servizio: ho terminato tutti  i becchistorti che intendevo cedere, mi restano solo tre novelli di parrocchetto di Lord Derby (Psittacula derbyana) ancora da microcippare e da sessare.
Se qualcuno ha un maschio di cardellino major ancestrale spaiato da cedere (che non sia una ciofeca e possibilmente non imbottito di antibiotici), lo prendo io ... Grazie
04giu2020 ore10:15
Dato che sono intenzionato a non aderire a FOI, in questi giorni, mi sono dato da fare per cercare qualche associazione alternativa presso la quale ordinare gli anellini per la prossima stagione.
Mi sono accorto che, a parte il Gran Galà dei Pappagalli, che presenta un sito particolarmente trasparente con tanto di costi (>>>), le altre maggiori Federazioni tengono nascosti i prezzi (alla faccia della trasparenza) per non "svegliare" gli "allevatori dormienti".
Sinceramente anch'io non avevo notato che neppure sull'ordine degli anelli il prezzo è visibile. Pensate che è stato costruito un programma excel, utilizzato dalle associazioni territoriali, che tiene nascosta la formula in modo da rendere invisibile il costo unitario.
Cosa volete che dica, sarò fatto anche male, ma queste cose mi fanno incazzare da matti!!!!
01giu2020 ore16:20 Ogni tanto qualche amico che segue il mio blog mi chiede info sul come fare per associarsi a FOASI ma non so cosa rispondergli perchè sul sito c'è scritto di tutto e di più, ma non le cose che interessano davvero. 
Sarò anche sprovveduto ma certi tatticismi non li comprendo proprio ... Non capisco perchè una Federazione che si pone l'obiettivo di crescere velocemente non metta in bella evidenza, in Home Page, un schemino molto semplice che fornisca le info basilari, quali:
1) a quanto ammonta la quota di adesione alla FOASI e quanto quella dell'associazione federata;
3) il costo degli anellini è l'altra informazione fondamentale;
4) inoltre è importante presentare un elenco di tutti gli anelli disponibili suddivisi per diametro e per tipo di materiale. (>>>)
31mag2020 ore09:30

La lettera del presidente FOASI indirizzata a quello di COM Italia è un po' troppo lunga, ma vale la pena leggerla perchè contiene diverse verità. Intanto do io una prima risposta: COM Italia ha fatto, e farà anche in futuro, semplicemente il suo mestiere, che è quello di fare il cane da guardia al monopolio della FOI, essendo quest'ultima fuori mercato da sempre ed una eventuale concorrenza la condannerebbe alla immediata estinzione. E non si pensi di ottenere sostegno dalla COM, che della democrazia ornitologica in Italia non gliene frega una beata ......, a lei interessa una forte partecipazione ai campionai mondiali, perciò sarà disponibile a trattative e a compromessi, più o meno sotto banco, fino alla fine.

Credo che la soluzione (se così si può definire) arriverà grazie alla malattia di cui soffre la FOI. Si chiama "Sindrome da megacefalo". E' una patologia molto comune in tempi di stagnazione o recessione economica: rende sproporzionato il peso della testa con la capacità degli arti inferiori di sorreggerla. Mentre la testa (costi del palazzo) rimane uguale sia per volume che per peso, le gambe (allevatori) si atrofizzano progressivamente fino a rendersi incapaci di sostenerla. Nelle aziende private, questa patologia viene trattata con adeguate e dolorose terapie con alte probabilità di successo, mentre nelle ONLUS e nelle coop, risulta essere incurabile e, in molti casi, letale.

LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA COM-ITALIA IGNAZIO SCIACCA

Nel leggere il Comunicato della COM-Italia mi sono emozionato, anzi probabilmente qualcosa in più … mi sono commosso! Una sensazione provata, devo confessarlo, in poche occasioni nella mia vita.
A parte il matrimonio e la nascita dei miei figli, mi è capitato prima (chiedo venia per il paragone solo apparentemente irriverente) unicamente nel Giubileo dell’anno 2000 (in quello del 1975, invece, ero ancora troppo piccolo per comprendere bene).

Infatti il Comunicato pubblicato, oggi, dalla COM-Italia è un fatto storico, quasi epocale. Difatti dalla costituzione della Confederazione Italica sono dovuti passare quasi venti anni per avere il piacere di leggerne uno che trattasse di politica ornitologica. A tutt'oggi infatti non esiste, peraltro, una pagina web della COM-Italia (dove attingere a eventuali statuti e regolamenti) e abbiamo dovuto aspettare il 30 maggio 2020 per vedere un gruppo Facebook. Un po’, appunto, come la cadenza degli Anni Santi.

E’ comprensibile, quindi , la mia grande commozione.
Ovviamente voglio anche complimentarmi con l’amico Ignazio Sciacca, oltre che per la splendida iniziativa, anche per il fluente “avvocatese” che usa nel suo comunicato. Ignoravo le sue, evidentemente grandi, capacita forensi e ne sono felicemente meravigliato.

Mi perdonerà, nondimeno, se nel rispondergli userò, semplicemente la lingua Italiana. Ho avuto la, forte, tentazione di chiedere una consulenza (per esporre al suo livello) a qualcuno tra i legali che stanno accompagnando la FOASI in quest’avventura, ma ritengo che sia più opportuno che utilizzi la mie più modeste capacita linguistiche.

Poiché sono stato contattato da alcuni Allevatori Italiani che non hanno ben compreso “l’avvocatese forbito” utilizzato nel comunicato della COM-Italia, chiedo ulteriore venia, se proverò a rendere il ragionamento potabile (comprensibile) anche per coloro che non frequentano, solitamente, le aule di tribunale.

Veniamo alla questione trattata: Poiché la COM-Italia è, in termini di legge, un associazione privata può legittimamente fare (a mio parere) tutte le modifiche che ritiene utile e non è su questo che la FOASI vuole entrare nel merito.

Piuttosto è anomalo il fatto che la COM-Italia abbia la possibilità di determinare l’accesso di altre Federazioni alla COM (internazionale) secondo le proprie regole e non secondo quelle della COM. La prima domanda che vorrei porre a soprattutto a me stesso è: Ma in Italia valgono le regole che sono ritenute legittime nel resto del mondo ornitologico, e che hanno consentito in tutte le nazioni ontologicamente importanti la nascita di più federazioni e quindi di un vero pluralismo??? O no?

Quello che è anomalo è anche che, come comunicato dal Presidente della COM allo scrivente, ben tre delle quattro federazioni della COM Italia non sono riconosciute dalla COM. Quindi per l’accesso di altre Federazioni ornitologiche in COM deliberano e decidono quelle Federazioni che della COM non ne fanno parte?? O no?

Quello che è anomalo è che una tra le Federazioni facenti parte della COM-Italia non ha imbarazzo nello scrivere (il 15 di luglio del 2019) che “si impegnerà ad evitare il riconoscimento di eventuali altre Federazioni, dapprima da parte della COM-Italia e successivamente da parte della COM e, comunque, in ogni sede”. La COM-Italia è una Confederazione di garanzia per tutti o esclusivamente per una parte? Ma soprattutto è normale che una delle Federazioni facenti parte della COM-Italia parli in nome e per conto della Presidenza della stessa COM-Italia? E’ normale che parli in nome e per conto della COM?

Successivamente, Presidente Sciacca, non ho letto di nessun suo comunicato con il quale ella prendeva le distanze da queste affermazioni moto gravi (per chiunque abbia un minimo di cultura democratica) come quelle sopramenzionate! Forse mi sarà sfuggito.

Sarebbe interessante sapere molte cose, tra queste sarebbe soprattutto interessante sapere perché il 27 di ottobre 2019 (non novembre come ella scrive) a seguito della modifica dell’ statuto della COM-Italia non ha trovato opportuno emettere un comunicato per informare tutto il mondo ornitologico italiano di questa modifica. Infatti tale modifica è rimasta, evidentemente, custodita gelosamente nei suoi cassetti.
Le rammento che ho dovuto attendere DUE mesi per avere sua una risposta alla mia richiesta di chiarimenti, per mail, e che ella mi ha comunicato della avvenuta modifica solo il 27 di Marzo 2020 (cinque mesi dopo l’avvenuta modifica).
Complimenti per la trasparenza e la celerità!

In merito alla nostra richiesta di affiliazione le ricordo, Egr. Presidente, che in data 11/04/ 2020 ella ha ricevuto la richiesta formale di affiliazione della FOASI, alla stessa non erano allegate le certificazioni notarili previste poiché, come ella (sicuramente) avrà avuto modo di leggere ciò che le abbiamo scritto, ci siamo riservati di inviarle in un secondo tempo. Dal momento che abbiamo ritenuto opportuno; visto il costo molto alto di queste certificazioni, di produrle successivamente alla disponibilità di accoglimento dell’istanza, giacché la FOASI ha molto a cuore l’utilizzo dei denari dei nostri associati e non si intendeva gettare nel pattume 2/3 mila euro in presenza di una, probabile, chiusura pregiudiziale alla AFFILIAZIONE richiesta (come documentato dalle deliberazioni ufficiali di Federazione affiliata alla COM-Italia) .

Noi, infatti, non utilizziamo con superficialità le quote associative dei nostri allevatori. Altri possono agire diversamente, ovviamente.

Ho letto con, molta, attenzione la sua nota e non ho potuto non rilevare quanto lei scrive in merito alla motivazione per l’avvenuta mancanza di risposta della COM-Italia alla FOASI . Nello specifico lei afferma che ha: “ritenuto di non produrre alcuna ripetitiva ed inutile ulteriore nota di risposta”. Rispondere, probabilmente, è inutile per lei, ma non lo è mai per il resto del mondo. Non posso comunque che prendere atto di questa sua frase scortese e irrispettosa nei confronti della FOASI, dei suoi dirigenti e dei suoi associati.

Verosimilmente ella preferisce interloquire, esclusivamente, con coloro che posseggono un fluente abilità scrittoria in “avvocatese puro”! In questo caso avrebbe perfettamente ragione; io, per fortuna, non posseggo questa incredibile e soporifera capacità.

Per coloro che ancora non lo avessero compreso questo è il mondo con il quale la FOASI si sta confrontando.

Quello che mi domando è: se un organismo di garanzia dell’ornitologia Italiana debba operare a tutela di tutti o a garanzia esclusiva di chi vuole, di fatto, imporre il monopolio. In questo secondo caso ella sta operando splendidamente. Questo lo voglio affermare con chiarezza!

Prediamo atto di quello che la COM- Italia sta facendo e, ovviamente, stiamo agendo conseguenzialmente in rigida osservanza delle norme Comunitarie, Nazionali e della COM secondo quanto consigliatoci dai nostri consulenti legali.

Possiamo dunque tranquillizzarla poiché la FOASI non arretrerà di un passo e se qualcuno spera che questa vicenda possa vedere l’epilogo di altri precedenti avvenimenti resterà fortemente deluso.

Noi intendiamo tutelare la libera scelta degli allevatori Italiano di iscriversi liberamente a qualunque Federazione essi desiderano. Vogliamo riportare l’ornitologia Italiana a quei numeri ai quali era abituata, e che merita. Vogliano consentire di partecipare al nostro splendido Hobby a tutti, liberamente senza diktat ne avvertimenti più o meno velati.

Gli allevatori italiani meritano rispetto! E, certamente, non si rispettano le persone erigendo mura o seminando zizzania.

Egregio Presidente Sciacca colgo l’occasione per inviarle i miei più cordiali saluti.

Il Presidente federale della FOASI
Giuseppe IELO
 

30mag2020 ore10:45
Ma guarda te dove sono andati a farmi il nido i miei carduelis carduelis, quelli che tengo nel grande volierone della natura!!
Erano mesi che gli davo la caccia per scoprire dove avessero fatto il nido ma, per la prima covata, mi sono fatto fregare, non sono riuscito ad individuarlo. Oltre ai 4 cardellini adulti che vedo costantemente svolazzare attorno a casa ed ai novelli, appena usciti dal nido, che si fanno imbeccare dai genitori su qualche filo o ramo, non mi hanno dato la soddisfazione di godermi le fasi della riproduzione in diretta.
Questa mattina mentre passavo sotto al gelsomino, attorcigliato al grigliato che si vede in foto, è volata via dalla chioma in alto una cardellina. 
A quel punto ho preso la scala ed ho ispezionato la pianta finchè ho scoperto il nido con dentro 4 uova.
Questo comportamento dei cardellini ci deve fare riflettere non poco: pur di sfuggire alle aggressioni dei loro predatori (ghiandaie in primis, ma anche gazze e taccole) si sono avvicinati all'uomo come hanno già fatto i merli. Pensate che di fronte a casa mia c'è una vecchia casa con attorno giganteschi alberi ed arbusti di ogni tipo, ma è anche il regno incontrastato delle ghiandaie che si sono impadronite del territorio cacciando persino le gazze. I cardellini hanno capito che le ghiandaie a casa mia non hanno il coraggio di venire perchè per un paio di volte le ho pregate gentilmente di starsene alla larga e siccome sono uccelli molto scaltri hanno imparato subito la lezione e se la stanno ricordando...
Anno scorso mi ero complimentato con i miei carduelis per la intelligente posizione in cui avevano posizionato il nido (nella biforcazione di tre rami di salice) ma quest'anno mi hanno deluso ... costruirlo in mezzo a sottilissimi rametti di gelsomino è pericolosissimo perchè alla prima folata di vento forte può cadere tutto. Io mi terrò pronto, ma se cadranno le uova ci sarà ben poco da fare...
28mag2020 ore10:35 Pubblico un interessante intervento che il Dott. Stefano Figurella ha pubblicato su Facebook

L’INNESCO DELLE UOVA
La maggior parte degli allevatori di psittacidi, di canarini o di uccelli ornamentali in genere ignora il fenomeno chiamiamolo di “innesco termico” dell’uovo. Tale fenomeno viene spesso trascurato nell’incubazione artificiale (psittacidi) o nel baliaggio (altre specie). In sostanza il processo è relativo al comportamento dell’uovo al momento della deposizione e nelle prime ore che seguono la deposizione: esso fuoriesce dalla femmina ad una elevata temperatura e necessita di un periodo di qualche ora/un giorno di raffreddamento (temperatura ambiente) per potersi “innescare” e dare il via alla moltiplicazione cellulare dell’embrione. Se questo “raffreddamento” non avviene l’uovo verrà classificato come non fecondo anche se non lo è e si imputerà il fallimento ai riproduttori. Normalmente in natura la femmina che ha deposto l’uovo concede a questo un periodo di raffreddamento per “innescarlo”. Nella pratica veterinaria si osserva che le uova estratte o deposte da femmine con ritenzione dell’uovo da alcuni giorni se poi incubate e feconde presentano una durata di incubazione normale, della durata pari agli stessi giorni di uova deposte normalmente (in teoria se non esistesse tale meccanismo di innesco avrebbero dovuto svilupparsi gli embrioni già nel periodo dello stazionamento in utero e i giorni di ritenzione dovrebbero essere scalati dalla durata totale dell’incubazione ma ciò non avviene). La problematica si manifesta maggiormente tra gli allevatori più attenti, più presenti in allevamento o chi impianta telecamere nei nidi delle coppie riproduttrici per rilevare la deposizione in tempo reale. L’errore è che una volta recuperato l’uovo si corre a posizionarlo in incubatrice pensando di non fargli subire shock termico, oppure l’allevatore di canarini o altri uccelli che sorprende la femmina appena dopo la deposizione e sposta l’uovo sotto una balia in piena fase di cova.

28mag2020 ore10:35
Oggi per tutti i miei volatili, verdura fresca di campo. Io sono un fissato per le erbe selvatiche da somministrare ai miei uccelli ed in questo periodo si trova abbondanza di loietto (lolium italicum), foto a destra, del quale vanno ghiotti tutti gli uccelli indipendentemente dalla specie, dai cardinalini del Venezuela fino alle Ara. E' una graminacea particolarmente utile per le sue caratteristiche nutrizionali e viene ampiamente utilizzata per l'alimentazione delle vacche da latte per la produzione del Parmigiano Reggiano e del Grana Padano. Cresce spontaneamente lungo i fossi e nei prati. A sinistra un mazzetto di spighe di scagliola che semino nel mio orto e che somministro in particolare ai cardellini ed ai cardinalini.  Naturalmente, insieme a questi due, il tarassaco non manca mai!
25mag2020 ore09:06 Ho appena pubblicato in Home Page un lungo articolo, forse troppo, nel quale ho cercato di tracciare la storia del CITES fin dalle origini, per comprendere le ragioni per le quali in Italia non rappresenta, come negli altri paesi, un disincentivo al prelievo in natura, ma si è trasformato in una mazza per bastonare gli allevatori.
Se vi va di leggerlo, questo è il collegamento (>>>) e mi piacerebbe molto conoscere la vostra opinione.
24mag2020 ore09:23
Ed eccoli i miei primi tre canterini per eccellenza!
Quelli che vedete in foto sono pulli dei famosi Timbrado spagnoli provenienti dal primario allevamento di Calogero Baglione.
Il padre è un gran canterino ma da quando sono stato costretto a separarlo dalla femmina perchè pretendeva inopportune ed intempestive prestazioni sessuali, ha moltiplicato sia il volume che i tempi delle sue serenate.
In particolare quando accendo la radio, si mette in competizione con la musica ed è bagarre.
So che per "pulire" il canto e renderlo più armonioso, gli esperti utilizzano tecniche particolari che io non intendo mettere in pratica.
In ogni caso è piacevole ascoltare un canto così arzigogolato, peccato che quando il maschio è in presenza della femmina, come tanti uomini, si ammutolisca...
22mag2020 ore09:13
Ieri ho assistito al 2° incontro WEBINAR organizzato da Chiara Alessandrini (Passione Pappagalli) con la relazione svolta dal buon Dario Loreti su temi di genetica e non solo. Voglio complimentarmi con Chiara per l'ottima iniziativa che ha messo in campo ma soprattutto con l'istrione della situazione, il poliedrico ed ubiquitario Dario Loreti.
Questo ragazzotto è uno di quelli che sa davvero, e non fa solo finta come molti dei suoi colleghi, usa un linguaggio semplice e comprensibile, anche ai meno afferrati, su di una materia ostica per natura come la genetica. 
E' un peccato che abbia troppo da fare altrimenti potrebbe prendere a mano l'intero settore dei becchistorti e fargli fare un bel salto di qualità, anche rappresentandolo attraverso i magici schermi televisivi: è anche uno di quei personaggi che, come si dice in gergo, "buca il video".
Se non mi credete potrete assistere al prossimo appuntamento WEBINAR semplicemente scaricando la App "Zoom" ed inviando un messaggio con la richiesta di partecipazione, a mezzo Whatsapp, al seguente numero: 328.7760438.
22mag2020 ore09:13
Marinella ha raccontato la storia di Gigia alla piccola Giulia la quale gli ha dedicato questo bel ritratto.
Vi aggiorno sullo stato di salute perchè siete in tanti a chiedermi notizie ...
E' ancora particolarmente vispa anche se continua a dimagrire e a perdere sempre più l'equilibrio.
Riesce con difficoltà a reggersi sul posatoio e per non cadere (ogni tanto succede) si aggancia con il becco alla rete.
Quando deve spostarsi verso la mangiatoia si trascina con l'aiuto del becco aggrappandosi alla rete.
Da quando non la scoccio più con le iniezioni è diventata molto affabile, si lascia accarezzare il becco ed anche le unghie.
Quando ha fame mi chiama emettendo urla fortissime.
Ha una fibra davvero forte e penso che resisterà ancora a lungo ....
21mag2020 ore09:40 Azzzz, mi sono messo in una bega grossa come una casa: spiegare ai non addetti ai lavori il funzionamento dell'ammortamento è una cosa quasi impossibile!
Ma ci proverò anche perchè qualcuno di voi me l'ha chiesto.
E' difficile da comprendere poichè il principio contabile della competenza esula dal nostro agire quotidiano e consideriamo l'esborso finanziario anche come copertura totale del costo.
Faccio un esempio pratico: se acquistiamo una gabbia che costa 50 euro, una volta pagata consideriamo risolto il problema, e invece se noi volessimo fare le cose per bene, come dovrebbero fare le aziende sulla base del codice civile e dei princìpi contabili, dovremmo considerare i 50 €. non un costo bensì un patrimonio (infatti, se la rivendiamo dopo qualche tempo recupereremo una parte del nostro esborso finanziario) e stabilire per quanti anni intendiamo utilizzarla. Se ipotizziamo di rottamarla dopo tre anni, significa che ogni anno e per tre anni, dovremo imputare nella voce "ammortamenti" del nostro bilancio dell'allevamento 1/3 del valore iniziale della gabbia, quindi 16,66 €. (il 33%di 50). Di conseguenza, nel nostro patrimonio, il valore della nostra gabbia dopo tre anni sarà pari a zero e quando la butteremo non avremo nessuna plusvalenza o minusvalenza del cespite.
Un altro esempio: immaginiamo che la FOI, nel 2019, abbia acquistato gabbie per un valore di 10.000 €. dovrà iscrivere l'intero valore nelle immobilizzazioni dell'attivo patrimoniale e procedere al relativo ammortamento dopo averne stabilito la durata e quindi la percentuale annua.
Siccome il CF ha già deliberato che saranno ammortizzate al 5%, significa che ha stabilito che quelle gabbie dureranno 20 anni (100/5=20) e procederà ad iscrivere nei costi dell'esercizio una quota di ammortamento annua pari a 500 €.
Supponiamo che trascorsi 5 anni quelle gabbie non siano più utilizzabili e quindi da rottamare, andranno eliminate dal bilancio con le seguenti conseguenze contabili: 10.000 valore iniziale al quale vanno sottratte le quote ammortamento accantonate nei 5 anni, corrispondenti a 2.500 €, (5anni*500€.= 2.500 €.). Perciò, alla fine del quinquennio quelle gabbie avranno prodotto una minusvalenza pari a 7.500 €. (10.000-2.500) il che significa un conseguente aggravio di bilancio.
Se invece si fossero ammortizzate ad un tasso del 20% annuo, alla fine dei 5 anni non ci sarebbe stata nessuna alterazione del risultato (10.000-(2000*5)=zero).
19mag2020 ore20:45

Se io fossi al posto del Presidente dell'Ordine dei Giudici mi incazzerei come una iena!! Il Direttivo dell'Ordine aveva approvato e chiesto, nella seduta del 21.12.2019, al CdF di ratificare due punti da me applauditi con entusiasmo nel mio post del 04mar2020: quello relativo alla infrazione del direttore mostra di Portoviro che non ha notificato il verbale ad un allevatore rendendo così nulla la sanzione e quello relativo alla proposta di comporre una Commissione disciplinare seria, che non sia una presa per i fondelli come quella attuale (ora è composta dal solo presidente).
Ebbene, il Consiglio Federale nella seduta del 14-15 febbraio 2020 (>>>) ha respinto senza indugi la proposta di comporre una commissione disciplinare degna di tal nome ed ha formulato una decisione in perfetto stile legal-politichese dalla quale non ci ho capito una beneamata minchia!
NB: se qualcuno mi trasmette copia del bilancio gliene sarei infinitamente grato, mi sembra di leggere fra le righe della delibera che stia emergendo qualche problemino ... ammortizzare le gabbie in 20 anni (al 5%) significa accumulare delle sopravvenienze passive o minusvalenze sui cespiti (in altri termini, vuol dire spostare in avanti perdite di esercizio) ...
19mag2020 ore09:10 Questo è il comunicato SOR in relazione al decreto di apertura (>>>).
Io resto della mia opinione ... è inutile alimentare impossibili speranze...
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I soliti pseudoamici, di cui mi sono circondato, hanno lanciato l'idea di organizzare un'abbuffata a casa mia per festeggiare la fine del locdaun ed il ritorno alla normalità.
Pur con mille riserve ho dato la mia disponibilità di massima mettendo alcuni punti fermi, però:
1) non voglio partecipare alla stesura della lista degli invitati, ma mi riservo il diritto di approvare e controfirmare il documento finale. Mi è già stata inviata una bozza e, come immaginavo, ci sarà da ridere;
2) voglio che sia chiaro a tutti coloro che decideranno di partecipare, che attraverso questo mio blog riesco ancora a rendermi insopportabile a molti (anche a primari dirigenti), la qual cosa potrebbe macchiare il percorso di carriera per coloro che l'avessero eventualmente intrapreso;    
3) data la situazione commerciale dei nostri allevamenti, che appare molto critica, qualcuno ha proposto di predisporre un menù a base di becchistori (roseicollis allo spiedo, fischeri ripieni di pancetta in padella, etc. etc.) in ogni caso, sarà un pranzo a base di carnazza.
Non è stata fissata la data poichè ho suggerito di attendere qualche giorno per verificare i risultati dell'infezione in seguito alla riapertura del mondo. Non vorrei che dovessimo organizzare l'abbuffata per teleconferenza ... 
18mag2020 ore16:00
Che casino che ho combinato!!
E adesso come faccio?

Vi ricordate il mio bel maschio "capone" agata che si autocompiaceva della propria bellezza ma disdegnava l'altro sesso?
Ebbene, è quella (non quello) nel nido in foto che sta covando, dopo aver fatto 9 uova in compartecipazione con un'altra femmina.
In una voliera ho messo: due femmine ed un maschio ancestrale e "capone", convinto di formare due coppie. Mi sono accorto che "capone" aiutava la sua femmina nella costruzione del nido poi, con stupore, ho notato che l' avvicendava anche nella cova quando questa usciva per mangiare. Oggi, ho guardato nel nido ed ho trovato ben 9 uova di cui alcune sicuramente feconde!!
Perciò mi ritrovo un maschio che forse si è "fatto" tre femmine, di queste, una cova per conto suo e due covano in cooperativa. E' evidente che non riusciranno ad allevare tutti i pulli e vedrò di escogitare qualche soluzione.
NB: è evidente che gli allevatori di cardellini penseranno (giustamente) che non riconoscere un maschio da una femmina sia una cosa grave e non posso certamente negarlo. Posso sono chiedere l'attenuante per essermi fidato dell'errata valutazione del mio Maestro (anche i grandi possono sbagliare)    
16mag2020 ore10:50
Per quanto riguarda l'allestimento di un allevamento CITESfree, ringrazio gli amici che mi stanno suggerendo diverse soluzioni. Quel simpaticone di Giovanni non perde occasione per propormi i suoi ondulati inglesi come pure un altro caro amico che mi suggerisce di riprendere ad allevare e selezionare gli Agapornis roseicollis faccia arancio.
Non è escluso che prima o poi ritorni sui miei passi (i grandi amori non si scordano mai, ed i faccia arancio lo sono stato) ma ha poco senso allevare in selezione per poi non partecipare alle competizioni.
Il mio amico Sergio, grande allevatore di parrocchetti dal collare, mi ha proposto di fare una cooperativa e realizzare un grande progetto con le nuove, bellissime e costosissime, mutazioni. Ho una coppia di collari e devo ammettere che sono proprio belli, ma è una specie con la quale non riesco ad entrare in sintonia: sono diffidenti e selvatici e non c'è verso di renderli più docili.
Continuerò ad allevare i cardellini, i cardinalini, i basettini (nessun problema con la Legge Regionale e neppure con i funzionari addetti al controllo) e magari mi farò anche qualche voliera multicolor di esotici. Per quanto riguarda i becchistorti non li mollerò di certo, ma non ho fretta di decidere ... vedremo come girerà il mondo nel prossimi tempi ...
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Per quanto riguarda le problematiche CITES continuerò a seguirle e, come ho sempre fatto, mi renderò disponibile per aiutare gli amici che me lo chiederanno.
Dai numerosi contatti avuti in questi ultimi giorni ho tratto la conferma di aver fatto la scelta giusta: nei prossimi tempi, nella mia zona, succederanno guai!!  
15mag2020 ore10:00
Anche le galline hanno un'anima!!
Non avevo mai considerato le galline da un'ottica diversa rispetto a quella che mi aveva insegnato mia nonna. Pensavo che la loro esistenza fosse ineluttabilmente collegata alle nostre esigenze alimentari e che fossero "stupide come le galline" e invece sto scoprendo che non è così. o almeno, non è solo così. La "bionda" che vedete in foto (le altre tre sono più rossicce) in pochi giorni è riuscita ad accattivarsi le mie simpatie. Ogni mattina quando entro nel box per darle da mangiare viene a cercare le coccole strusciandosi contro i miei piedi. E nonostante la cacci via in malo modo, preavvisandola che fra qualche anno sarò costretto a tirarle il collo, continua imperterrita a scodinzolare attorno a me.
Ho deciso che non appena avrò recuperato un po' di spazio prenderò da un amico reggiano un galletto con un paio di gallinelle di quelle belle, perchè voglio sperimentare tutto il ciclo, dalla cova fino alla nascita dei pulcini.   
Vi ho aggiornati sulla mia esperienza con il pollame per dimostrarvi che ci si può divertire anche così ... Scherzi a parte, presto vi aggiornerò sul futuro assetto che intendo dare al mio allevamento in stile "CITESfree"
14mag2020 ore16:35 Su questo link (>>>) potrete leggere il comunicato che FOASI ha diramato in seguito alla nota vicenda del rigetto della domanda di adesione alla COM.
14mag2020 ore13:45 Rileggendo ora il post che ho pubblicato ieri e dopo aver ricevuto una infinità di telefonate e di messaggi di amici che mi chiedono di ripensarci, ritenendo la mia decisione una reazione di impulso, sento il dovere di precisare meglio con tutta la calma del caso.
Ho sempre ritenuto una pazzia allevare uccelli sottoposti alla normativa CITES, in primo luogo, perchè sono previste sanzioni fuori da ogni logica (si va da 10.000 euro in su con eventuale processo penale) ma soprattutto perchè non c'è un quadro di riferimento legislativo, ed anche operativo, sufficientemente chiaro. All'interno di questa cornice si muovono le forze dell'ordine, preposte alle pratiche burocratiche ed ai controlli, nella più assoluta autonomia imponendo comportamenti diversi e personalizzati per ogni singolo ufficio territoriale. Il povero allevatore non ha nessunissima possibilità di fare valere le ragioni di Legge poichè viene sottoposto ad un ricatto difficilmente spendibile in sede di giudizio (non fai quel che voglio io e io non ti do il numero di protocollo). Inoltre, l'allevatore si trova completamente solo a fronteggiare queste ingiustizie non essendo assistito, tanto meno difeso, dalla propria associazione di categoria, come avviene per tutte le arti e i mestieri di questo mondo.
Ho sempre scritto sul mio blog che, nonostante quanto sopra, mi sentivo tranquillo perchè all'Ufficio CITES di Forlì operavano due funzionari che, pur essendo un po' pignoli, conoscevano bene la Legge, e questo per me rappresentava una garanzia di non poco conto.
Nel momento in cui ci si trova a confrontarsi con operatori che fanno valere più la forza dei gradi che portano sulle mostrine rispetto alla forza della Legge, l'esperienza mi insegna che è giunto il momento di fermarsi un attimo a riflettere e a chiedersi se ne valga la pena ...
Perciò, la mia non è stata una reazione di impulso ma una decisione ponderata che ritengo di buon senso: in questa situazione non vale la pena allevare uccelli sottoposti alla normativa CITES, dato che se ne possono allevare tanti altri liberi da vincoli di Legge. 
Un amico mi ha consigliato di continuare ad allevare rispettando la Legge in ogni suo dettaglio per evitare di incorrere in eventuali sanzioni. Ebbene, anche questo non è possibile, e ve lo dimostro. La Legge CITES italiana è stata scritta da una mente perversa, da un imbecille che passava di lì per caso ... Con l'intento di  colpire gli allevatori non si è reso conto che avrebbe caricato l'amministrazione CITES di una montagna di burocrazia imponendo la denuncia entro i 10 giorni dalla nascita dei pulli.
Infatti, tutti gli uffici CITES, dalle Alpi alle Piramidi e dal Manzanarre al Reno, hanno immediatamente  compreso che in questo caso la Legge andava "interpretata", altrimenti ogni allevatore avrebbe presentato una denuncia di nascita ogni 10 giorni con il conseguente carico amministrativo a carico loro. Ed allora con un tacito accordo (suggerito) si è deciso che tutti gli allevatori italiani possono presentare (in barba alla Legge) denunce di nascita con cadenza, all'incirca, mensile.
Ebbene, se io, volendo rispettare la Legge, presentassi denunce di nascita ogni 10 giorni, sono certo che sarebbe considerata una provocazione con tutte le conseguenze del caso.
Chiudo con questa: un amico mi ha appena consigliato di non prendermela più di tanto perchè in un Ufficio CITES piemontese chiedono persino di allegare alla denuncia di nascita le foto degli anelli (mi auguro che non sia vero...)
13mag2020 ore15:19 Dicono i miei amici romani: "basta, me so rotto er cazzo!!"
Mi appare sul display dello smartphone una chiamata dal CITES di Forlì, apro, ed una voce sconosciuta mi dice gentilmente che la denuncia di nascita che ho presentato qualche tempo fa risulta incompleta e che è necessario integrarla. Istintivamente gli chiedo se per caso sia cambiata la Legge poichè l'ho sempre presentata in quel modo e non ho avuto mai problemi. Mi è stato risposto che la Legge non è cambiata ma che è cambiato il responsabile dell'ufficio per cui, da ora in poi, le denunce dovranno essere compilate in un certo modo. Entriamo nel merito e mi fa notare che ho annotato il numero del marcaggio dei due conuri del sole ma non ho indicato le matricole dei microchip che ho dichiarato di aver messo ai tre derbyana. Gli ho fatto notare che la Legge non prevede l'obbligo di applicare l'anello e siccome i riproduttori derbyana mi uccidono i piccoli appena inanellati, ormai da tre anni applico il microchip quando saranno svezzati e dopo che sarà trascorso il tempo necessario (4-5mesi) affinchè sia riconoscibile il sesso. Ho indicato sulla denuncia "microchip", in sostituzione del numero dell'anello, per un eccesso di diligenza ma avrei potuto non mettere nulla. 
Evito di raccontarvi il seguito della discussione per arrivare alla conclusione che è stata questa: "io tengo in sospeso la sua denuncia e le comunicherò il numero del protocollo non appena mi avrà inviato le matricole dei microchip..."
Mi dispiace, ma la mia natura mi porta a ribellarmi alle sopraffazioni, ho sempre applicato diligentemente una Legge da schifo che solo la immensa fantasia della burocrazia italiana ha saputo partorire, ma non posso, neppure volendo, obbedire ai tiramenti di culo del primo che passa per la strada!
Se poi considero che in materia di CITES ci sono sanzioni che vanno da 10.000 euri in su, e che non ho nessuna assistenza o tutela da parte della Federazione alla quale aderisco pagando 35 euro di quota di adesione (ma che non pagherò più) diventa abbastanza scontata la decisione finale: cederò tutti gli esemplari compresi negli allegati CITES.
Pertanto metto in vendita: 1 coppia di Port Lincoln (B), 1 coppia di Roseicapilla (B) (già ceduta), 1 coppia di derbyana con 3 pulli (B), 1 coppia di Amazzoni di Cuba (A) 1 maschio di Amazzone di Cuba (B), 2 coppie di conuri del sole (B), 1 coppia di caicchi testa gialla (B), 1 coppia di parrocchetti monaci (B)
13mag2020 ore07:13
Oramai quadrare il bilancio di un allevamento di becchistorti è diventata una roba impossibile.  Per cui, a volte, per recuperare qualcosina viene la tentazione di risparmiare anche sul costo dell'alimentazione somministrando i prodotti che costano di meno. E' un errore gravissimo, perchè le conseguenze possono essere anche molto peggiori, come nel caso del mio amico che si è trovato l'allevamento impestato dalla candida con una notevole morìa di pulli.
Ha fatto analizzare il misto di semi, confezionati da una delle più note aziende del settore che commercializza prodotti non certificati, e quindi perfettamente in regola con le normative del commercio per uso animale, e vi ha trovato dentro più muffe che semi!
Di norma le aziende che certificano il prodotto da un punto di vista sanitario dichiarano, tra l'altro, una presenza di muffe inferiore a 1000 UFC/g, in questo caso siamo in presenza di 74.000 UFC/g, un valore che metterebbe in crisi persino un bue! Si consideri che un beccostorto può sopportare senza manifestare gravi conseguenze fino a 10.000 UFC/g circa.
12mag2020 ore09:55 Il post qui sotto mi ha procurato una telefonata, di un'oretta abbondante, con un caro amico che non riesce a comprendere il mio atteggiamento: "sparo" sulla FOI, ma non salto neppure sul carro delle nasciture possibili concorrenti.
Riflettendoci su, mi sono reso conto che, se non lo spiego chiaramente, qualcuno potrebbe tacciarmi di qualunquismo e la cosa mi dispiacerebbe assai. Provo pertanto a a sintetizzare con poche parole (se ci riesco) il mio pensiero:
1) per principio e per esperienza professionale, sono assolutamente contrario ai monopoli: anche nelle migliori delle ipotesi possono generarsi gravi ed inique distorsioni;
2) proprio in virtù di tale principio, nel lontano 2008 fui uno dei soci fondatori di AOE (ora FEO), nonchè membro del Comitato Direttivo. La nuova compagine si poneva l'obiettivo di fondare in Italia una seconda Federazione oltre alla FOI. Questa esperienza mi ha insegnato moltissimo: primo, che la nuova compagine deve essere capace e coesa, secondo, questa FOI non ha scrupoli, pur di salvarsi è disposta a qualsiasi cosa (ricordo che COM Italia, baluardo inventato per impedire che si possa accedere direttamente alla COM, modificò il proprio statuto nottetempo, elevando il numero dei soci necessari da 500 a 2000 quando si accorse che il numero minimo richiesto era stato raggiunto);
3) la stessa cosa si è ripetuta più o meno in questi giorni: COM Italia per il timore che FOASI potesse in qualche modo baypassarla, ha apportato ulteriori modifiche al proprio statuto, rendendo di fatto impossibile il superamento dei vincoli a chicchessia. Inoltre, è opportuno rammentarsi che alla COM sta bene una FOI così com'è, dato che le garantisce uno dei più elevati ingabbi ai campionati mondiali. Perciò è assolutamente inutile pensare alla costruzione di un alternativa seguendo questa strada;
4) è altrettanto inutile pensare di costruire una opposizione dall'interno della FOI, capace di mandare a casa l'attuale gruppo dirigente. Il sistema elettorale e gestionale, che si è costruito nel corso del tempo, garantisce la rielezione del gruppo dirigente in carica, a vita, come il Papa.
Non sto qui a ripetermi, chi è interessato può andarsi a leggere il post che ho pubblicato in merito, il 23dic2019.
5) E' mia convinzione che il castello FOI sia inespugnabile sia dall'interno che dall'esterno. L'unico punto debole è il bilancio. FOI è una lussuosa macchina costosissima (sede faraonica, museo, esercito di impiegati, Italia Ornitologica con i suoi problemi etc. etc) ed è sufficiente che si squilibri qualche parametro, per creare turbolenze, che un gruppo dirigente totalmente inesperto dal punto di vista manageriale, non sarà in grado di gestire. Sono convinto che basti un pugno di sabbia per inceppare gli ingranaggi.
Ecco, su questa parte bisognerebbe lavorare: l'abbondante "cresta" sugli anellini ed i 35 euri di quota sociale, sono le principali fonti che forniscono il carburante, sarebbe sufficiente che un certo numero di allevatori, per un paio di anni, non aderissero ed i risultati arriverebbero. Nel frattempo sarebbe opportuno che, all'interno del movimento, si organizzasse un nuovo gruppo dirigente pronto ad accogliere la successione.
11mag2020 ore11:35 In catene, esposto alla gogna sulla pubblica piazza con attaccato al collo un cartello con su scritto: "questo è quello che succede ai traditori pentiti. Serva da lezione a tutti voi e non vi azzardate a ribellarvi al sovrano!" Questa è l'immagine che ne ho tratto seguendo in questi giorni la "vicenda Paparella".
Eh si, la lettera di richiesta di re-iscrizione del ribelle è "uscita" dal protocollo della segreteria FOI per finire su Facebook con tanto di pistolotto del presidente in persona con il quale si dichiara disposto al perdono tombale. (sic!)
A parte l'azione, a mio parere, di pessimissimo gusto, mi sembra anche una grave scorrettezza nei confronti di tutti gli altri amministratori che quando si troveranno a deliberare sul caso dovranno sciogliere il seguente dilemma: tagliamo faccia al presidente oppure fissiamo un principio che in futuro potrà diventare pericoloso?
W il libero mercato, W la democrazia!!
10mag2020 ore16:30

Ed ecco a stretto giro di posta la risposta della FOASI. Si ringrazia e si saluta Paparella e si nomina in vece sua Daniele Cospolici, al quale auguro buon lavoro e tanta fortuna!
10mag2020 ore12:55
Questo è davvero un altro brutto colpo per la FOASI: dopo l'uppercut di Ramoa andato a segno in pieno volto (con la lettera COM) è arrivato il pugno del KO definitivo. E penso che a questa lettera ne faranno seguito altre ...
08mag2020 ore13:20
Un associato sul gruppo Facebook della FOI, dopo aver letto la lettera COM in risposta alla richiesta FOASI, ha posto le domande di cui sopra. Visto e considerato che dopo 5 giorni nessuno gli ha dato una risposta provo a dargliele io:
1) In altre nazioni esistono più associazioni a livello nazionale perché vige un sistema pluralistico che permette la nascita e la concorrenza di diverse associazioni che trovano la sintesi nelle rispettive COM nazionali;
2) La risposta é compresa nella domanda stessa: la FOI è la più bella del reame perchè nel reame, per Legge, può esistere solo lei, tutte le potenziali concorrenti vengono soffocate appena nate dalla COM Italia;
3) La COM Italia non è altro che il muro, il fossato, la trincea, pensata e nata con l'unico obiettivo di difendere il ducato della FOI, tutte le altre comparse ... non servono a nulla;
4) Si, in Italia può esistere solo la FOI perchè è un monopolio che assicura l'esistenza in vita di un'azienda, da sempre fuori mercato, che sarebbe immediatamente spazzata via in caso di libera concorrenza;
5) In Italia non è possibile il pluralismo come in tutte le altre nazioni perchè la situazione così com'è fa comodo a tutti fuorchè agli allevatori che devono pagare, fra quote sociali. e creste sugli anellini, tre, quattro volte in più dei loro colleghi europei.
04mag2020 ore19:30 Con la proposta che ho avanzato l'altro giorno sul "Pensionato per uccelli" temo di essermi inguaiato!!
Si sono fatti vivi due allevatori di provata serietà, uno con degli esotici ed uno con dei parrocchetti dal collare. Il problema è che si sono presentati anche tre personaggi residenti nel modenese, assai poco raccomandabili, che tra l'altro vanno in giro autodefinendosi amici miei e che mi hanno proposto il pensionato per un consistente numero di becchistorti con una formula alquanto dubbia: tutta l'alimentazione a carico mio con il saldo di un conto unico finale.
Uhhmmmm mi sa che chiederò una fidejussione bancaria ...
03mag2020 ore09:28 Leggo sul sito della SOR  (>>>)  della scomparsa dell'ex presidente FOI, Riccardo Coffetti.
Unisco alle condoglianze di tutti gli allevatori anche le mie ...
02mag2020 ore11:44 Ho letto sul portale della FOI che il Campionato Italiano 2020 (che si dovrebbe svolgere in dicembre) è stato assegnato all'Associazione di Cesena poichè Montichiari (BS) ha rinunciato.
Come già vi avevo detto, il Raggruppamento lombardo, al quale va tutta la mia ammirazione, ha deliberato che per quest'anno non si faranno mostre. Punto.
Mi rendo conto che quella decina di commercianti-allevatori, per i quali l'annullamento della stagione mostre sarebbe un disastro economico, facciano pressione per ritardare fino all'ultimo la fatale decisione. Capisco anche che costoro abbiano un peso importante nella FOI, ma credo che a tutto ci sia un limite. Siamo già in maggio ancora in piena pandemia e con la quasi certezza che la imminente parziale apertura, dovuta più a ragioni economiche che sanitarie (tutti i virologi sono perplessi), rimetterà in circolo il virus contro il quale non esistono farmaci efficaci e del vaccino se ne parlerà il prossimo anno.
Sarà mai possibile ipotizzare che fra quattro o cinque mesi saranno autorizzati assembramenti di persone in manifestazioni fieristiche?  
Piuttosto che lasciare i dirigenti e gli organizzatori delle manifestazioni in uno stato di incertezza, che in alcuni casi può tradursi in esborsi di denari (che andranno persi), non sarebbe il caso di prendere una decisione di buon senso comunicando ufficialmente l'annullamento dell'intera stagione mostre 2020 ?
02mag2020 ore11:10 Sento ogni giorno amici allevatori che si lamentano disperatamente perchè non sanno dove mettere i novelli: non sono possibili scambi ed i commercianti non ritirano neanche una piuma, quelli della prima covata hanno già riempito tutti gli spazi e non si sa dove mettere quelli della seconda.
Io invece, che non allevo più uccelli di piccola taglia, se non quelli che non riproducono proprio, ed i pappagalli grossi che intelligentemente, mi hanno regalato un sacco di uova infeconde, mi trovo con una notevole disponibilità di spazi.
Da qui l'idea di convertire una parte dell'aviario in un "PENSIONATO PER UCCELLI", vale a dire che sono disposto ad ospitare uccelli di piccola taglia assicurandogli vitto e alloggio ad un prezzo da convenire, caso per caso. La contrattualistica che ho predisposto prevede due tipi ricovero: con alimentazione a carico del proprietario oppure con mantenimento completo a carico mio.
Considerato il modesto valore commerciale dei soggetti e soprattutto le prevedibili difficoltà di smaltimento in un prossimo futuro è obbligatorio il pagamento anticipato del canone che avrà cadenza mensile.
Chi fosse interessato mi contatti.
30apr2020 ore07:58
Pare evidente che Valendino con il suo intervento abbia lanciato una bomba di tipo "SRCM". Quando ho fatto il militare a Firenze, nei Lupi di Toscana, ero stato assegnato alle truppe di assalto ed eravamo dotati di queste bombette, di colore rosso e grandi come un pacchetto di sigarette, la cui funzione era quella di spaventare il nemico, perchè producevano solo un gran botto ed un sacco di fumo.
Dalla lettera di risposta della COM alla richiesta di adesione di FOASI (>>>), che cercava di bypassare il muro di COM Italia, appare chiaro, e per molti versi prevedibile, che alla COM stia benissimo la situazione così com'è! e rimanda i richiedenti a tentare di saltare l'insormontabile ostacolo tricolore che ho l'impressione sia stato ulteriormente rafforzato con cavalli di frisia e fili spinati.  
Ho questa impressione leggendo la sibillina fra che ho riportato sopra dove Ramoa dice: so che COM Italia ha rivisto recentemente lo statuto ma non ho visto le variazioni apportate e quindi non l'ho approvato", inoltre i regolamenti della FOI andrebbero rivisti.
Ecco, per prendere le distanze in un modo così netto immagino che le misure apportate da COM Italia (nottetempo, come quella dei 2000 soci? ahahahah) siano davvero esagerate.
Ma prima o poi dovranno vedere la luce del sole ed a quel punto avremo la possibilità di renderci conto di come siamo messi .....
30apr2020 ore07:58 Sulla pagina dell'AOT l'amico Gianni Matranga ha pubblicato un interessante articolo sui fattori di iscurimento nei pappagalli che vi consiglio di non perdervi. Andate su questa pagina (file.pdf) e cliccate sul titolo del file.pdf  "Fattori di iscurimento". Potrete scegliere se leggere direttamente l'articolo oppure se scaricare il file. Buona lettura.
29apr2020 ore19:50
L'ottimo Dario Loreti, domani alle 18:30, sarà a vostra disposizione su WEBINAR, insieme ad dott. Tommaso Collarile e Chiara Alessandrini, per darvi le risposte alle domande che vorrete porgli sulla genetica e non solo.
Questa originale iniziativa merita di essere seguita con attenzione per misurarne i risultati.
28apr2020 ore10:30 Voglio riprendere la questione della COM Italia che ho pubblicato due giorni fa attraverso il copia-incolla dell'intervento che Giuseppe Valendino su Facebook per dire che quanto esposto riflette il pensiero dell'autore e non del sottoscritto.
Com'è mia consuetudine pubblico sul mio blog scritti di diversi allevatori e frequentatori del nostro mondo impiumato dando sempre per scontata la possibilità per chiunque del diritto di replica.
La partita "COM Italia" è intricatissima ed è giocata da più parti senza esclusioni di colpi con l'utilizzo di qualsiasi tipo di armi, convenzionali o meno. 
Sono convinto che nei prossimi giorni, anche se "quarantenati" per colpa del coronavirus, avremo una quantità notevole di argomenti su cui discutere....
28apr2020 ore08:32 In Germania un batterio classificato come "Suttonella ornithocola" ha ucciso in 12 giorni bel 12.000 cinciarelle blu. Tale batterio, che non si trasmette nè all'uomo e neppure agli animali domestici, provoca la polmonite ed il decesso per gran parte degli uccelli colpiti.
Stupisce il fatto che colpisca solo questa particolare specie  (>>>)
27apr2020 ore09:15

Eccolo qua, il tanto atteso intervento che Giuseppe Valendino ha postato su Facebook e del quale Cotti è rimasto così frastornato! Embé, non aveva mica tutti i torti ... Non intendo aggiungere un'altra fascina sul fuoco altrimenti prende fuoco il camino .... 

IL FRUTTO AVVELENATO
Ovvero: una Generazione di Fenomeni

“Dum , dum , dum, dum. Qui Radio Londra”! Cominciavano cosi i comunicati degli “Alleati” durante il secondo conflitto Mondiale.

E anche oggi si sta consumando un scontro, sull’Italico terreno, del variegato universo ornitologico.

Orbene, da “Radio Londra” sembrano giungere notizie esplosive! Parrebbe che la COM- Italia non sia mai stata in regola con le direttive della casa madre (la COM) poiché ben tre, su quattro, delle sue federazioni (le due dei colombi e quella degli avicoli) non siano mai state riconosciute dalla COM, e di conseguenza in Italia non sussisterebbe una COM-Italia ma una sola Federazione riconosciuta in ambito COM: la FOI.

Sembra che la COM si appresti a certificare, ufficialmente, che l’unica “Entita- Nazionale” legittimata a rappresentare l’Italia in seno alla COM , attualmente, è la FOI. E la COM- Italia verrebbe cancellata!

Tutto bene potrebbero pensare gli ingenui sostenitori della Federazione Monopolistica Italiana.

Niente di più sbagliato, invece! Quello che sembra un grande favore da parte della Presidenza della COM all’ingenuo Presidente FOI potrebbe rivelarsi né più né meno che una mela avvelenata!

Tutto questo comporterebbe in realtà :

1. Un addio all’attuale presidente della COM-Italia.

2. Diventando automaticamente il presidente della FOI presidente del “paese-membro” (cioè colui che rappresenterà l’Italia in seno alla COM), per regolamento non potrebbe essere più candidabile a nessun ruolo nella COM. E di conseguenza il presidente della COM non avrebbe più avversari italiani consistenti nella prossima tornata elettorale.

3. Secondo i regolamenti COM dovrà comunque essere attuato un percorso per formare una Confederazione Nazionale (COM-Italia). Un autogol clamoroso.

Se cosi fosse, dovremmo fare i più grandi complimenti agli strateghi dell’Ornitologia Italica Monopolistica! Più passano i mesi e meno gli Italiani hanno, qualsivoglia peso, nel panorama ornitologico Internazionale.

Una generazione di fenomeni!

Invece, complimenti VERI al Presidente della COM. Più astuto che capace, ma di un altro livello rispetto ai dirigenti di “Casa Italia”.

26apr2020 ore17:50
              ???

Cosa sarà mai successo?
Conosco bene l'amico Marco Cotti, perchè insieme abbiamo condotto battaglie davvero difficili, e vi posso assicurare che per agitarlo in questo modo ci vuole roba davvero esplosiva ...
Ora inizio ad indagare, non appena recupero info ve le pubblico...
25apr2020 ore15:10 Dal sito della SOR una nota che condivido completamente (>>>)
25apr2020 ore15:10
Devo proprio dire che questi due conuri del sole sono nati "con la camicia"!!
Li ho letteralmente riportati in vita dopo che la madre li aveva inspiegabilmente abbandonati (il terzo non ce l'ha fatta), sono stati coccolati e vezzeggiati finché li ho ceduti a Barbara, una ragazza che abita qui alle Alfonsine e che ama gli animale più di me!
Li ha portati a casa ieri, non ancora completamente svezzati, e questa mattina mi ha trasmesso un video che li vede giocare con il cane come se fosse la loro madre.
Ogni volta che cedo un uccello provo sempre un certo dispiacere, in particolare se cresciuto a mano, perchè vorrei che fosse trattato bene. Mi è capitato più di una volta di rifiutare la cessione quando non ritenevo convincente la destinazione, in questo caso, invece, sono stato strafelicissimo della sorte del miei pappi.   
24apr2020 ore09:30 Cara Gigia, da oggi in poi non ti torturerò più con iniezioni e farmaci vari, ti darò anche da mangiare ciò che ami particolarmente (noci e arachidi), voglio che almeno gli ultimi giorni della tua vita te li passi nel migliore dei modi.
Fino all'ultimo ho rifiutato di accettare il tuo costante deperimento ma ora appare talmente evidente che non è più possibile rinnegarlo.
Passeremo gli ultimi giorni insieme nel migliore dei modi ....
24apr2020 ore09:05

Pubblico questo interessante articolo che Stefano Figurella ha postato su Facebook sia perchè dice cose veramente interessanti ma anche perchè ho provato il suo prodotto da imbecco per psittacidi e devo ammettere che è veramente buono. E detto da uno come me che è abbastanza contrario alle alimentazioni in polvere...

PROBLEMATICHE NUTRIZIONALI DEI PULLI
La maggior parte degli allevatori di canarini ed uccelli esotici in genere ignora l’anatomia e fisiologia dell’apparato gastrointestinale e le esigenze nutrizionali dei pulli in accrescimento. Nonostante infatti all’aiuto dell’esperienza spesso va in contro a devastanti problematiche nutrizionali e di gestione alimentare. Per comprendere meglio questo delicato meccanismo che è la digestione e la nutrizione dei piccoli nel nido vorrei partire dalla fine, cioè dai problemi che si vedono nella pratica veterinaria degli allevamenti. Le principali problematiche sono relative a tre grandi condizioni:
1) Impaccamento del ventriglio dovuto ad alimenti duri o con granulometria elevata;
2) Fermentazioni anomale dell’alimento nel gozzo;
3) Problemi nutrizionali veri e propri.
1 - Lo stomaco muscolare o ventriglio del canarino, del pappagallo, del granivoro in genere, è rappresentato da un sacco cieco con un piccolo foro di uscita in alto, dalle pareti spesse e muscolose per macinare gli alimenti. Nei pulli appena nati però la muscolatura del ventriglio non è ancora sviluppata, l’acido e gli enzimi digestivi non sono prodotti con efficienza dallo stomaco ghiandolare (che precede il ventriglio), ed il foro di uscita ha un calibro piccolissimo (1 mm) quindi ciò che finisce in questo stomaco esce solo se di granulometria tipo talco altrimenti rimane lì. I pappagalli sopperiscono a questo problema producendo il latte di gozzo (alimento fluido che viene destinato ai piccoli nei primi 2-3 giorni di vita), i canarini forniscono alimenti triturati e morbidi con grandi quantità di acqua. Ed ecco una delle cause maggiori di mortalità neonatale, l’impaccamento. Se la femmina di canarino per gusto proprio o perché non accetta l’alimento in polvere (pastoni, unifeed, ecc.) imbecca con semi il piccolo appena nato lo uccide. Il pullo non ha alcuna possibilità di utilizzare questo cibo ma, cosa ancor più grave, non potrà più inviare alimento nell’intestino per un blocco a monte (impaccamento). Tipicamente si hanno morti a 2/3 giorni di vita, magari a gozzo pieno (il pulcino muore letteralmente di fame). Solitamente la cosa che si può apprezzare nei deceduti è lo stomaco che “punta” cioè si vede che protende ed è pieno (dal lato opposto al fegato e di colore chiaro).
La presenza di semi tal quali nelle gabbie in corrispondenza delle nascite rappresentano un rischio perché sono sufficienti pochi semini per bloccare uno stomaco di un pullo appena nato. Molte uccisioni involontarie sono dovute all’imbeccata a mano dell’allevatore che il primo giorno o il secondo cerca di sopperire ad una madre poco incline all’imbeccata; La pratica è giusta, è la consistenza che spesso è errata: la pappina dovrebbe avere la consistenza di un thè (acqua sporca di pappina), già alla consistenza di uno yogurt è ad alto rischio (dopo il terzo giorno va chiaramente addensata, questa ad esempio è pratica comune nell’allevamento a mano degli psittacidi). Immaginatevi di avere una siringa piena di olio e di dover farlo uscire da un ago da insulina, immaginatevi la forza che ci vuole…immaginate ora che dentro la siringa vi siano oltre all’olio dei semini e che l’addetto alla siringa sia un bambino di 2 anni con la sua forza…

2-Il gozzo rappresenta la “tramoggia di carico” dell’apparato digerente degli uccelli. Esso non ha funzioni digestive serve solamente per inumidire e stoccare il cibo prima dell’utilizzo. Ora all’interno del gozzo assieme all’acqua vi è una temperatura elevata e la presenza di alimenti che per quanto poco contaminati o sterili (perché ad esempio cotti all’origine) faranno crescere miliardi di microrganismi in quanto stazionano ore a quelle condizioni. Tali microrganismi potranno essere utili / innocui (es quelli dello yogurt) o nocivi, in grado di produrre tossine o addirittura aggredire la mucosa ed entrare nel torrente circolatorio (setticemia) o riuscire a superare la barriera gastrica e dare enteriti. Converrete con me che sia lo yogurt che il latte andato a male sono entrambi latti “marci” con cariche microbiche elevate, solo che il primo ci fa bene mentre il secondo tutt’altro… Il piccolo nasce sterile, con un gozzo sterile perché mai venuto in contatto con l’esterno, se è presente un batterio nell’uovo solitamente uccide l’embrione prima della schiusa (salvo rare eccezioni). Nel momento della prima imbeccata incomincia la proliferazione batterica che se correttamente indirizzata sarà addirittura utile, se lasciata al caso può sfociare in un grave problema. Quest’ultima proliferazione batterica avrà bisogno però di un tempo di incubazione perché per fare danno i batteri cattivi devono poi essere molti, devono avere cioè il tempo per proliferare. Tale problematica si visualizza dal 4-5 giorno in poi. Di qui la pratica comune di utilizzare antibiotici in questa fase.

3-I problemi nutrizionali veri e propri fanno comparsa almeno dopo la prima settimana di vita. Ogni animale ha bisogno di determinati tenori proteici e di grassi oltre a valori dose di vitamine, macro e microelementi, se queste esigenze non vengono soddisfatte o per contro vengono somministrate dosi eccessive di un nutriente si possono avere danni molto seri. Deviazioni agli arti, epatopatie da eccesso proteico o steatosi epatiche da carenza, ecc. rappresentano reperti molto frequenti negli allevamenti. Qui il discorso si fa lungo e complicato ed occorrerebbero settimane per svilupparlo in modo appena sufficiente.
Proteine, grassi, zuccheri, Calcio, Fosforo (e loro rapporto) Magnesio, Ferro, Zinco, Rame, Manganese, Iodio; Vitamina A, D, E, K, B1, B2, B5, B6, B12, H, PP, Acido Folico, Colina.
Tutti questi elementi hanno una dose utile, alcuni hanno una dose tossica.

Ricordo infine che le patologie infettive (sempre in linea di massima) colpiscono dopo un periodo di incubazione (se il patogeno è nell’uovo come già prima ricordato porta alla morte il piccolo che non nasce nemmeno), se lo prende i primi giorni di vita deve avere un periodo per svilupparsi.
Volevo sfatare due miti: coccidiosi e megabatteriosi non colpiscono i piccoli sotto 15 giorni perché non passando nell’uovo possono entrare nel piccolo al più presto al 1° giorno di vita e sotto le 2 settimane non possono per le caratteristiche di moltiplicazione proprie di questi due patogeni aver raggiunto numeri per dare sintomi.

Ora mi devo togliere un paio di sassolini dalla scarpa alla luce proprio di questo scritto, e vista la consulenza gratuita che ho fatto credo che io possa permettermelo. L’alimento UNIFEED VITA ed ALLEVAMENTO formulato e prodotto dal Laboratorio Ornitologico Reggiano srl rappresenta un alimento per pulli che risolve le problematiche relative a questi 3 punti principali che ho qui sopra descritto. Una volta ingeriti dal piccolo si sciolgono ovviando al problema dell’impaccamento, presenta pre e probiotici che selezionano la popolazione microbica nel gozzo prevenendo le infezioni, hanno la composizione di una pappa completa e che quindi canarino o pappagallo che sia se alimentati con essi hanno uno sviluppo corretto.
Ma hanno una dose, una dose totale!!! La dose è ciò che distingue il tecnico dall’appassionato. Se il piccolo mangia al giorno 0 il VITA poi la femmina trova una canala di scagliola può impaccarlo e ucciderlo. E’ colpa dell’UNIFEED? No della femmina e dell’allevatore, anzi solo dell’allevatore.
Noi mettiamo sull’etichetta che è possibile aggiungere altro perché esiste effettivamente la femmina che non imbecca con i nostri prodotti, ma è rara, è molto più frequente l’allevatore che non riesce ad aspettare senza forzare la mano in sicurezza e mette un po’ di tutto già all’inizio.
Se crescono dei coliformi nei gozzi di un allevamento quando ciò non succede in migliaia di pulli alimentati nelle prove da me personalmente eseguite e negli allevamenti più ortodossi alla pratica UNIFEED sarà colpa degli UNIFEED o dal fatto che le sostanze che noi mettiamo per pilotare le fermentazioni sono state “tagliate” dall’allevatore che non resiste a non aggiungere qualcosa? Pre e probiotici hanno una DOSE!!
Se i piccoli hanno problemi nutrizionali tardivi è colpa dell’UNIFEED che rappresenta una commistione di ingredienti per dare un mangime completo o dell’allevatore che usa un mangime completo come un ingrediente di una commistione di sua invenzione?
La tecnologia UNIFEED LOR rappresenta una standardizzazione dell’alimentazione ma standardizzazione non significa mediocrità ma standardizzazione sui livelli massimi di salute e accrescimento, sono delle pappe da imbecco formulate per essere raccolte e rigurgitate dagli adulti. L’allevatore dovrebbe pensare alla selezione dei soggetti ed agli arricchimenti ambientali nelle gabbie piuttosto che mix alchemici degli alimenti. Se è completo ogni volta che integro sbilancio, se è completo è un ossimoro integrarlo.
Un plauso agli allevatori di psittacidi a mano che forse anagraficamente sono per la maggior parte cresciuti nell’era delle formule da imbecco per psittacidi e che non si sognano di tagliare le pappine con ingredienti diversi per “metter la firma” sulla crescita dei loro beniamini.

22apr2020 ore14:50 Quasi tutti i miei colleghi sono oramai rassegnati a considerare la stagione mostre 2020 persa. La prospettiva della pandemia di allunga e pare oramai accertato che il "bigattino" non sarà debellato a breve, per cui ci dovremo in qualche modo convivere per diverso tempo. Saranno pertanto vietate le manifestazioni e le iniziative che comportino assembramenti di persone.
In proposito, mi dicono che il Raggruppamento lombardo abbia già deciso di annullare tutte le manifestazioni in programma per il 2020.
Grande preoccupazione invece per quanto riguarda il collocamento dei novelli: quest'anno toccheremo con mano l'importanza della mostra internazionale di Reggemilia...
19apr2020 ore15:25
Vedo che sui social gli organizzatori del 69° campionato del mondo di ornitologia promuovono la loro iniziativa come se non fossimo tutti impestati da questo maledetto virus.
Da qui a gennaio del 2021 ci sono ancora tanti mesi e mi auguro che a quel tempo saranno permessi gli assembramenti di persone in qualsiasi parte del mondo, ma nutro qualche perplessità...
Ma anche nella ipotesi migliore temo che non tutti gli allevatori se la sentano di andare fino a Valencia (E).
Non vorrei essere nei panni degli organizzatori che saranno costretti ad anticipare eurini con il rischio che vada tutto in malora.
Speriamo bene. 
16apr2020 ore10:13
Siete davvero tanti a seguire la vicenda di Gigia e spesso mi chiedete se stia recuperando.
Oggi ho completato il terzo ciclo di iniezioni (il primo da 35 ed altri 11 da 15 per complessive 200 iniezioni).
Non lo so come sta ... ci sono giorni che la vedo bene ed altri che la trovo insicura nei movimenti, continua a non prendere peso e mangia sempre peggio.
Si diverte a sbriciolare gli estrusi ed i savoiardi che gli somministro e ne ingoia pochi.
Oramai ha capito quando mi avvicino alla gabbia per fare l'iniezione, e allora starnazza come un'oca capitolina, e quando invece per porgerle il cibo.
Nella foto qui a fianco sta guardando incuriosita, a non più di 10 cm di distanza, l'obiettivo dello smartphone mentre la riprendevo.
14apr2020 ore14:59
Quando leggo di queste cose mi piace considerarmi parte di un mondo hobbistico che pensa ancora che portare aiuto a coloro che sono in difficoltà rappresenti un valore.
L' AOP di Pordenone ha donato 1.500 euro alla Protezione Civile del FVG.
14apr2020 ore14:59
In queste giornate di quarantena forzata trovo anche un po' di tempo per spulciare in mezzo alle casse dei ricordi e mi sono ritrovato tra le mani questo vecchio cimelio del 1987!
Vinsi alla Mostra dell' ARC di Forlì con uno stamm di Ardesia,
Ricordo che in quel tempo allevavo canarini verdi, ardesia e bronzi (nomenclature tutte superate dal tempo) e, soprattutto con i verdi intensi raggiunsi ottimi risultati.
Mi piace ricordare l'amico Leonida Casadio (scomparso troppo presto) che fu il mio primo maestro nell'arte di allevare i canarini e con me condivise tanti momenti piacevoli in giro per le varie mostre.
Ne approfitto anche per ringraziare l'allora presidente dell'associazione alla quale ero iscritto, l'AOR di Ravenna, il mitico Tiziano Rambelli, uomo di grande disponibilità e di specchiata onestà!
13apr2020 ore14:50
Un amico, che ringrazio, mi ha trasmesso questo ritaglio del "Giornale di Vicenza" del 7.4.2020 che riferisce di una sanzione di 20 mila euri di sanzione irrogata ad una coppia di vicentini che hanno avuto l'ardine di acquistare una coppia di Agapornis lilianae, via internet, da un allevatore di Firenze.
Faccio alcune considerazioni:
1) l'Ufficio CITES di Vicenza è sicuramente tra i più preparati d'Italia ma a volte i più bravi finiscono per peccare di strafottenza.
Chi mi legge sa bene che sono un convinto sostenitore dell'applicazione della Legge perciò se l'allevatore toscano ha ceduto uccelli senza aver fatto la denuncia di nascita è giusto che venga sanzionato, ma mi sembra che difficilmente si possa sostenere la correità degli acquirenti che non sono neppure venuti in possesso degli uccelli essendo stati sequestrati dai forestali;
2) inoltre esiste un principio giuridico che afferma che la gravità della sanzione deve essere proporzionata al reato commesso: ebbene 20 mila eurini per questo caso mi sembra una cifra fuori da ogni grazia di Dio. A proposito, ricordo che diversi anni fa qualcuno tentò di portare il problema in sede europea per rimuovere la sproporzione delle sanzioni in materia di CITES ma la cosa non sortì nessun effetto e cadde nel dimenticatoio. Sarebbe bene che qualcuno la riprendesse in mano .... non so poi chi...;
3) a mio parere i coniugi vicentini dovrebbero cavarsela agevolmente in sede giudiziaria anche se dovranno tribolare diverso tempo fra tribunale e avvocati ...
L'ennesimo invito ai miei colleghi allevatori di specie in CITES: non prendete sotto gamba gli obblighi di questa Legge perchè quando capita il guaio .... è un guaio grosso grosso !! 
12apr2020 ore09:40 Innanzitutto Buona Pasqua ai credenti e buon giorno a tutti gli altri. In questi giorni mi sono scambiato gli auguri e tante chiacchiere con moltissimi amici allevatori. E' inutile dirvi che la grande preoccupazione per il nostro futuro è unanime, siamo oramai convinti che, superata l'emergenza sanitaria, cambieranno profondamente i parametri economici e sociali e non certamente in meglio. Figuriamoci se non cambierà profondamente anche il nostro mondo impiumato!!
Nessuno di noi però è in grado di immaginare di quanto possano cambiare le nostre abitudini e qui, ognuno formula previsioni anche estremamente distanti le une dalle altre. Cosa sarà di noi lo scopriremo solo vivendo (come cantava il grande Lucio Battisti)...
Ragionando nel breve periodo però è pressoché unanime la convinzione che quest'anno sarà un anno da dimenticare, non solo per il fatto che non si faranno mostre, (tutti pensano all'Internazionale di Reggio Emilia) ma sarà quasi impossibile cedere qualche novello, pertanto la cosa più logica da fare sarebbe quella di togliere i nidi e prendersi un anno di riposo sperando in un futuro migliore...
Per mantenere saldi almeno i legami personali fra noi allevatori, dato che non avremo occasioni per incontrarci alle mostre, abbiamo deciso che non appena sarà terminato il periodo della quarantena, organizzeremo un'abbuffata di buon auspicio a casa mia.
07apr2020 ore20:30
Di norma le aziende che riescono a ristrutturarsi anticipando la crisi sono quelle che ne escono più rafforzate.
Sulla base di questo principio ho pensato bene di rivedere l'impostazione del mio allevamento cercando di ottimizzare l'intero processo in una unica filiera integrata. 
Nello schema che ho riportato qui a fianco si notano bene i tre poli interessati ed interagibili fra di loro: l'allevamento degli uccelli, l'orto e le galline. 
L'anello che mi mancava per chiudere la catena erano le galline ma le ho già prenotate e le ritirerò il 15 di questo mese.
Vi illustro il processo: le galline saranno alimentate prevalentemente con gli scarti dei semi dell'allevamento, che a loro volta produrranno i preziosi escrementi (pollina) che distribuirò nell'orto rendendolo più fertile. Da quest'ultimo
ricaverò verdure e sementi verdi che somministrerò agli uccelli.
Infine, con i risparmi procurati dalla produzione di uova potrò acquistare le sementi per l'orto e i mangimi per l'allevamento. Che ne pensate? gira il progetto?
E se la cosa funzionerà come spero non è detto che sviluppi ulteriormente il settore pollame con l'acquisto di un bel galletto per giungere alla produzione dei pulcini ...
Anche perchè se non riesco a cedere un giovane pappagallo è un problema, mentre se non riesco a cedere un bel galletto il problema è più facilmente risolvibile ... basta una pentola ...
04apr2020 ore20:12
Cosa volete che vi dica, per me è un orgoglio essere iscritto ad una associazione che della solidarietà e dell'aiuto al prossimo ne fa uno degli obiettivi principali.
Sono solo dispiaciuto dal fatto che mi sono allontanato troppo da Correggio e non sono più in grado di frequentare fisicamente la sede sociale.
02apr2020 ore07:45
I due pollastrelli (Conuri del sole) crescono bene e da qualche giorno li ho tirati fuori dalla camera calda.
Come sapete non mi piace assolutamente allevare i pappagalli allo stecco ma in questo caso ho dovuto farlo per forza.
A parte il fatto che mi ci affeziono e diventa doloroso disfarsene, sono contrario perchè ritengo che venga stravolta la loro natura che in molti casi porta a spiacevoli conseguenze (depressione, autodeplumazione, continua ovideposizione etc.).
Sono pertanto alla ricerca di qualcuno che li voglia e se trovo qualcuno che li prenda entrambi, per poi mantenerli insieme, gli faccio anche lo sconto.
E ciò per evitare che perdano completamente la relazione con la propria specie.
01apr2020 ore14:10 Anche Valendino dice la sua sulla questione delle mostre ...
"Caro Daniele, ho letto il post, pubblicato oggi, scritto da Matranga. Lo condivido, anche se l'autore ha dimenticato, quando si è occupato degli adempimenti da parte delle associazioni, del famigerato anticipo Giudici.
Non solo, in questa situazione, vanno prenotati locali, alberghi per i giudici, gli stampati, i cataloghi e le brochure, va anche versato alla FOI, entro il 30 giugno, l'acconto per i giudici, acconto che, come capitato noi a Monza 4 anni fa, non ti viene restituito, neppure se poi la mostra viene annullata causa forza maggiore. Non è un dettaglio. A tanti giudici, presidenti di Associazione, probabilmente non frega un fico secco, ma a tutti gli altri penso di si. E trovo corretto che lo sappiano prima di versare l'acconto Giudici.
Un caro saluto.
Giuseppe Valendino"
01apr2020 ore09:44 Vi riporto le considerazione che Gianni Matranga ha postato su Facebook in merito alle probabilità di effettuare le mostre nell'autunno di quest'anno:

"Volevo condividere con voi queste mie riflessioni:

In questi ultimi giorni si rincorrono le domande sulla possibilità che la stagione delle mostre ornitologiche possa saltare. Le Mostre Ornitologiche sono delle manifestazioni, al pari di quelle sportive, che prevedono un concentramento di pubblico tale da essere comprese in quei raduni esclusi per decreto. E’ presumibile che ciò sia protratto ancora per qualche tempo (un mese, due….) in relazione, chiaramente, alla evoluzione della pandemia in atto ancora molto sostenuta. Si parla di un nuovo decreto che prorogherebbe lo status quo fino alla fine del mese di aprile e da proiezioni auspicabili ma che non rappresentano certezza alcuna, si potrebbe pensare, ottimisticamente che, il mese di maggio, possa essere decisivo per un ritorno anche parziale ad una certa normalità. Dobbiamo cercare a questo punto di capire il concetto di normalità a livello di tempistica. Infatti la normalità complessiva si potrà raggiungere in maniera progressiva fatta di steep per settori garantendo una gradualità che metta come priorità sempre la sicurezza sanitaria ma che possa prevedere nel contempo per esempio il ritorno al reddito delle tante famiglie già piegate da questa calamità. Naturalmente bisognerà identificare categorie e rapportare il rischio con il bisogno. Non voglio entrare troppo nel merito e nell’eventuale esame di tutte le procedure che bisogna adottare attraverso la scelta dei vari settori produttivi che dovranno man mano riattivarsi che lascio volentieri al governo. Mi chiedo solo: quando sarà possibile ripristinare anche le manifestazioni che possano prevedere la presenza di spettatori o partecipanti (Fiere, manifestazioni sportive, Mercati, Musei, Mostre, Concerti, Teatri ecc…)? Rispetto alla gravità dell’emergenza Sanitaria e Sociale che stiamo vivendo ritengo che, seppur importanti perché ormai incastonati nel nostro modo di vivere, questi avvenimenti, subiranno sicuramente una spostamento della loro effettuazione a quando vi sarà quella sicurezza sanitaria che tutti, oggi, agogniamo. Ѐ sicuramente legittimo sperare che questo possa avvenire entro l’estate o fine di essa. Se tutto questo si verificherà, è possibile poter programmare una stagione mostre dignitosa? Ricordo, a chi non è avvezzo alle dinamiche che portano all’organizzazione di una Mostra Ornitologica che:

· bisogna organizzare una assemblea delle Associazioni per ogni Raggruppamento per stabilire un calendario (in Sicilia doveva avvenire (a febbraio/marzo). Ora quando sarà possibile?

· successiva approvazione e pubblicazione del calendario nazionale da parte della FOI

· assegnazione dei giudici per ogni singola Mostra (i giudici poi dovranno organizzarsi per raggiungere le sedi delle mostre attraverso la prenotazioni di treni, navi, aerei)

· in tutto questo nel 2020 doveva essere approvato un bilancio FOI, elezioni del nuovo Consiglio Federale, elezioni del nuovo presidente dell’Ordine dei Giudici e delle diverse Commissioni Tecniche ed altro ancora.

In funzione di quanto sopra le Associazioni dovranno, anche loro organizzarsi, richiedere e prenotare i locali per le Mostre, alberghi per i giudici, stampa manifesti e brochure e quanto altro previsto. Tutto questo si svolge di norma, nell’arco temporale di parecchi mesi e pertanto sarebbe messo fortemente in crisi. Quindi, in base a quanto ho evidenziato brevemente, ho l’impressione che la stagione Mostre possa essere fortemente compromessa e, comunque, se potesse essere recuperata con così poco tempo si rischierebbero parecchi flop. Non credo che ci siano Associazioni disposte a rischiare denaro ed immagine. L’Internazionale di Reggio Emilia sarebbe a rischio (Reggio con Piacenza è in zona rossa) così come l’Italiano a Montichiari, provincia di Brescia, anch’esso in zona rossa. Ancora nulla è certo e deciso ma, sicuramente, un po' di incertezza e dubbi incominciano a sorgere. VOI CHE NE PENSATE?"

31mar2020 ore10:28 In queste giornate di clausura si trascorre un sacco di tempo al telefono a parlare con gli amici. Serpeggia la grande preoccupazione circa la collocazione dei novelli che stanno nascendo proprio in questo periodo. Questa maledetta pestilenza sta distruggendo l'equilibrio sociale ed economico che fino ad oggi ci aveva permesso di sopravvivere in qualche modo.
Non ci vuole un esperto per capire che quando si uscirà dall'emergenza sanitaria si piomberà in quella economica, che diventerà anche sociale, con conseguenze sicuramente pesanti, ancora oggi non ipotizzabili. Io credo che tutti i beni, cosìdetti voluttuari, come il nostro hobby, subiranno un drastico ridimensionamento e ciò non solo nel nostro paese ma in tutto il mondo.
In molti si chiedono che fine faranno le mostre di quest'anno, ed in particolare cosa ne sarà di Reggio Emilia, che rappresenta per noi allevatori (e anche commercianti) l'unica valvola di sfogo commerciale. 
Non voglio apparire troppo pessimista ma consiglierei i miei colleghi di ragionare fin da oggi come se non si facesse nessuna mostra e quindi di allevare quella quantità di uccelli che si ipotizza di cedere anche senza manifestazioni, poi se si farà qualche iniziativa, sarà tanto di guadagnato.
30mar2020 ore11:05 Eh va beh, questa volta non è andata bene, ma siamo sulla buona strada!
Non volevo buttare via le 4 uova degli Usignoli del Giappone, avrei preferito che avessero abbandonato loro la cova, ma al 18° giorno non ho resistito e le ho prelevate.
E' stato triste osservarli tornare nel nido alla vana ricerca delle proprie uova ma ho voluto evitare che la femmina si debilitasse invano.
La letteratura su questa specie dice che le uova dovrebbero schiudersi al 12°-13° giorno dalla deposizione, io le ho prelevate al 18° ed erano tutte infeconde.
Comunque sono fiducioso nel prossimo tentativo che mi auguro accadrà a breve.
Hanno dimostrato un ottimo affiatamento ed un attaccamento al nido notevole e queste sono premesse per un buon risultato in un prossimo futuro.
La ragione della infecondità potrebbe essere determinata dal fatto che il maschio non era ancora pronto per la fecondazione avendo deposto il primo uovo il 10 marzo, troppo presto.
Escluderei problemi all'apparato riproduttivo per eccessivi trattamenti antibiotici prima del mio acquisto poichè sono uccelli che non necessitano di cure particolari, escluderei pure ragioni di anzianità poichè le squame delle zampe (sono senza anello, ovviamente) appaiono in buono stato.
Staremo a vedere...     
29mar2020 ore13:25 Qualche giorno fa mi ha telefonato un giovane allevatore per chiedermi lo standard degli Agapornis fischeri ancestrali. L'ho invitato a visionare il sito della FOI nella pagina relativa agli standard dove avrebbe trovato quello che cercava debitamente aggiornato.
Poco fa mi ha richiamato facendomi notare che non riusciva a trovarlo.
Ho subito pensato non bene del mio interlocutore e l'ho invitato a seguire con me sul computer i passaggi per arrivare allo standard ricercato ...
Arrivato alla pagina degli standard, questa, (>>>) mi sono cadute le braccia ... aveva ragione lui, la pagina con gli standard dei fischeri non c'è più, è scomparsa ...
25mar2020 ore10:28 Se siete tappati in casa e non sapete cosa fare, potreste andare sul sito SOR per ascoltarvi un po' di canti di uccelli (>>>)
24mar2020 ore14:44
Questa notte è accaduto quel che non doveva accadere e che molti di noi temevamo.
Il -1 che vedete in foto è di questa mattina alle ore 7, ma durante la notte la temperatura è scesa ben al di sotto.
Lo si capisce dalle piante sensibili al freddo (banano, piantine di fava provenienti dal tunnel, germogli freschi delle piante ornamentali, etc.)
Purtroppo lo si capirà ancora meglio quando dalle piante da frutto inizieranno a cadere i fiori ed i germogli già troppo avanti per effetto delle alte temperature delle settimane precedenti.
Mi dispiace soprattutto per gli agricoltori della zona che in una sola notte hanno visto falcidiati i loro ricavi.
Persino l'acqua nelle ciotole delle voliere esterne aveva uno strato abbastanza spesso di ghiaccio.
Per quanto riguarda gli uccelli non ho notato nulla di strano anche se sicuramente sbalzi di questo genere non portano nulla di buono!
23mar2020 ore20:10 In attesa che la FOI assuma un nuovo impiegato per fornire agli associati le informazioni utili su come ci si debba comportare in tema di sicurezza contro il coronavirus, vi anticipo alcune informazioni che vi potrebbero fare comodo. Coloro che risiedono in un luogo diverso dal sito in cui è ubicato l'allevamento, per giustificare il trasferimento, è opportuno che compilino il certificato di autodichiarazione inserendo come motivazione la formula seguente:

A questo riguardo, dichiara che: lo spostamento è giustificato per motivi di necessità ai sensi dell’articolo 1 comma 1 lettera a) del Decreto del Presidente del Consiglio del 17 Marzo 2020 ai fini di accudire animali che si trovano a ________ Via ___________ n. ___, 13 di cui sono responsabile ai sensi di Legge e per non incorrere  in maltrattamento e uccisione di animale con condotte omissive ai sensi e per gli effetti degli art. 544 bis e 544 ter del codice penale.

L’allevamento hobbystico è stato regolarmente dichiarato al Corpo Forestale dello Stato – Servizio CITES di __________ con scheda informativa//dichiarativa Prot. nr _______ del ________ di cui si allega copia


Inoltre, per ogni altra informazione in merito al comportamento che noi allevatori dobbiamo tenere su questo delicato argomento potete visitare il sito dell'OIPA!
23mar2020 ore11:05 Per noi allevatori infettati dal "piumavirus" questo periodo di clausura è meno pesante rispetto a coloro che sono sani, non infettati! Quando non sappiamo cosa fare ci mettiamo davanti alle gabbie o alle voliere ed osserviamo il comportamento dei nostri uccelli, e questo è più che sufficiente per distendere i nervi e rilassarci.
Io vado dicendo che per un pensionato, essere contagiato da questo virus (non da quell'altro) è una fortuna sfacciata: vedo i miei coetanei che non sanno mai cosa fare e si trascinano tra il bar ed il controllare il cantiere più vicino.
Io invece, non solo perdo un sacco di tempo per accudirli, ma vengo anche stimolato alle relazioni con altri allevatori, ho un sacco di amici con i quali, oltre alle lunghe telefonate, ogni tanto ci si rivede per piacevoli abbuffate. Ancora mi ritrovo a viaggiare, in Italia e all'estero, per visitare allevamenti o per cercare qualche esemplare nuovo. Sono costretto a leggere molto e a documentarmi anche per potere mantenere l'aggiornamento di questo blog. Insomma, questo hobby mi mantiene vivo!!
 
La situazione generale che abbiamo di fronte si preannuncia particolarmente critica: superata l'emergenza sanitaria dovremmo affrontare quella economica (e sociale) che sarà ancor più difficile e metterà a dura prova tutto ciò che non sarà di interesse primario, come il nostro hobby.
Dovremo stringere i denti e non mollare ...  
22mar2020 ore15:00
Un cane coglione!!
Dalla mattina alla sera si apposta davanti alla pianta di Mahonia per cacciare api e vespe.
Il fatto è che se le mangia proprio! Può essere che si sia autoimmunizzato dalla puntura di vespe? Aveva pochi mesi quando prese una puntura sul labbro da una vespa, in poco tempo si gonfiò talmente tanto da sembrare un buldog. Per fortuna che avevo in casa del cortisone che gli somministrai subito e se la cavò senza troppi danni.
Da allora gli ha dichiarato guerra ... ma non prende più punture e se le prende non gli fanno nessun effetto.
20mar2020 ore14:45
Dovrei seguire di più l'insegnamento dei proverbi, in particolare quello che dice: "Non dire mai "Gatto!" finchè non è nel sacco!!".
Qualche giorno fa gioivo per il comportamento della mia coppia di Conuri del Sole, ebbene, questa mattina me l'ha combinata grossa!
Circa alle 8 mentre mi accingevo a dargli da mangiare ho notato che la femmina era fuori dal nido (di solito usciva solo dopo avergli somministrato il cibo) allora ne ho approfittato per controllare la nidiata dallo spioncino, erano tutti e tre, uno vicino all'altro, ed uno ha mosso la testa. Non li ho toccati, ho chiuso lo spioncino ed ho proseguito i miei lavori.
Alle 9 mentre accudivo le voliere a terra ho notato che entrambi i conuri stavano stranamente nella parte esterna della voliera a prendere il sole.
Mi sono insospettivo e li ho tenuti sott'occhio. Alle 11 li ho rivisti di nuovo all'esterno ed allora ho capito che qualcosa non andava.
Ho aperto il nido ed ho trovato i tre pulli praticamente morti, freddissimi e con il gozzo completamente vuoto. Li ho stretti nel pugno (il calore della mano è miracoloso) e ne ho sentito uno che dava segnali di vita, poi anche un'altro ha iniziato piano piano a muoversi, mentre il terzo, il più grande, dopo diverso tempo ha dato un flebile segnale per non muoversi più.  
I due sopravvissuti una volta riscaldati li ho messi in camera calda ad una temperatura di 30° e gli ho somministrato, con grande difficoltà, un po' di pappina, praticamente liquida, affinchè si riattivasse l'apparato digerente. Dopo un'oretta, considerato che avevano digerito il poco alimento, li ho imbeccati con una normale quantità come appare dal gozzo in foto.
Li ho "presi non per i capelli, ma per le piume" come dice il proverbio, ed ora sono certo che ce la faranno.
Mi resta da capire questo strano comportamento della femmina ... proprio non riesco a darmene una ragione! 
17mar2020 ore10:45
Eh eh eh, ce l'ho fatta, li ho fregati!!
Il primo uovo l'ho visto il 10 marzo ed in tutti questi giorni, nonostante gli abbia fatto una posta pressante, non sono mai riuscito a beccarli fuori dal nido.
Questa mattina ho gettato per terra, sotto al nido un cucchiaio di camole della farina, ed anche il maschio che stava nel nido non ha resistito.
Ne ho approfittato per infilare il cellulare in mezzo al canneto e riprendere queste belle quattro ovette. Mi danno l'impressione di essere feconde e mi sembra quasi di poterne stabilire anche l'ordine di deposizione: la prima potrebbe essere quella sulla destra, la seconda quella di fronte, la terza quella sopra e l'ultima quella sotto. 
Mi direte che sto farneticando ... ebbene sì, mi piace illudermi, e vi dirò di più, ho già preparato 4 anellini di tipo X (ahahahah).
Scherzi a parte, sono preparato anche al peggio, "allevare è anche questo"!!
16mar2020 ore11:30
Niente da fare! La mia coppia di Conuri del Sole non riesce a fare poker, anche quest'anno 4 uova e tre pulli. E' sempre il 4° uovo che non schiude, temo che la ragione sia dovuta al fatto che lo depone 2-3 giorni dopo il terzo, per cui la nascita dei primi ne ostacola il mantenimento della temperatura. 
La femmina derbyana cova già da 12 giorni con le oramai abituali 4 uova fertili e questi sono una garanzia. Non posso inanellarli perchè la femmina cessa di alimentarli e dovrò mettere il microchip.
I Port Lincoln hanno deposto questa mattina il 2° uovo e procedono benissimo come sempre. Anno scorso hanno fatto due covate (7 pulli).
I parrocchetti dal collare (viola/codabianca x blu/codabianca) hanno deposto il primo uovo ieri.
I cacatua roseicapilla continuano a fare petting e a riempire il nido di rametti di salice, spero che un giorno o l'altro capiti qualcosa.
Le Amazzoni di Cuba si imbeccano sfacciatamente dalla mattina alla sera e mi aspetto di entrare in allevamento e di non vedere più la femmina poichè sono i pappagalli più lazzeroni in assoluto. Non portano nel nido neppure un ramoscello, non fanno il "buco" come quasi tutti gli altri pappagalli, la femmina si limita ad entrare nel nido per la prima volta per deporre l'uovo e lì resta fino alla schiusa. Esce solo di mattina di buon ora per defecare. E guai a farla scappare dal nido perchè c'è il rischio che non vi rientri più.
Infine i caicchi testa arancio ... penso che un giorno o l'altro li metterò in pentola ... o magari li presto all'amico Fabio Vitalbi per vedere se con la fortuna che si ritrova riesce a fare riprodurre anche quei due lì.
13mar2020 ore14:30 Cosa è successo ad Italy Pet?
Da qualche tempo il suo sito figura in manutenzione ... (
>>>)
Se qualcuno sa qualcosa .... grazie mille.
13mar2020 ore13:35
Ultimamente trascorro un sacco di tempo davanti a questa voliera, lunga 4 m., larga 1 m. e alta 2 m. per osservare il comportamento dei miei Usignoli del Giappone in fase di riproduzione ed osservo atteggiamenti davvero curiosi.
La cosa più strana è che la femmina resta pochissimo tempo nel nido (se dovessi esprimerlo con una % direi un 20%) nonostante sia in fase di deposizione. Oggi non ho controllato quante uova ci siano nel nido per non disturbarli, ma avendo deposto il primo uovo il 10 immagino che ce ne siano almeno un paio. L'alternanza nel nido fra di loro (mi verrebbe da dire lo scambio di testimone, come in una staffetta 4x100) avviene in tempi rapidissimi, uno si avvicina al nido e l'altro esce.
Quando il maschio è libero dalla cova canta a squarciagola mentre quando entra nel nido resta in perfetto silenzio, immobile e con il becco rivolto verso l'alto.
Avrete notato che il fondo della gabbia è completamente privo di erba, la ragione è presto detta: prediligono cibarsi da terra raccogliendo insetti e vermi di ogni genere e per farlo sollevano e strappano i cespugli di erba. Il principale alimento che gli somministro (un pelettato per insettivori inumidito) non lo mangiano dalla mangiatoia perchè preferiscono raccoglierlo da terra il giorno successivo.
Hanno costruito un nido-capolavoro nascosto in mezzo ad un mazzo di canne di bambù secche in una zona della voliera completamente scoperta per cui quando piove saranno guai (vedi cerchio in rosso).
Gli avevo preparato un nido a cassetta, uno a coppa ed un altro infrascato in mezzo alle canne e al riparo dalle intemperie ma loro hanno preferito arrangiarsi da soli.
Per quanto riguarda l'alimentazione gli somministro un patè specifico per insettivori della Orlux, una tazza con grit e zeolite (sali minerali) ed un alimento pelettato ed inumidito sul quale metto una decina di camole della farina.
Le camole se le pappano in pochi minuti (non bisogna esagerare perchè riscaldano molto) poi smangiucchiano un po' di patè ed aspettano che la mattina successiva gli butti per terra il pelettato da dove lo raccolgono.
Quasi ogni giorno gli rinnovo l'acqua nel catino nel quale si tuffano per bagnarsi ma solo se l'acqua è ben pulita.   
NB: mentre osservo il comportamento degli Usignoli ogni tanto butto l'occhio sinistro nella voliera dei basettini e mi sembra che si stanno comportando molto bene...
12mar2020 ore10:00 Maledetti bastardi, figli di puttana !!  (>>>)
11mar2020 ore17:00
"Come sta Gigia?"
Questa è una delle prime domande che spesso mi pongono i miei interlocutori.
Devo dire che questa storia ha interessato un sacco di gente e la cosa mi fa molto piacere perchè dimostra la presenza di una certa sensibilità ... e con i tempi che corrono è una merce alquanto rara!
La foto che ho messo qui a lato rende bene l'idea: il piumaggio è ancora scomposto e non prende peso però è leggermente migliorata per quanto riguarda l'aspetto neurologico, non trema più ed è più sicura nei movimenti.
Proprio ieri mattina mentre l'ho presa per fare l'ennesima iniezione (finirò il secondo ciclo martedì 17) ha voluto dimostrarmi di aver recuperato una buona forza nel becco piantandomelo nel pollice destro. Un altro paio di volte, all'inizio, mi aveva pizzicato, ma con molta meno intensità. 
Per fortuna che mi sono attrezzato con un paio di guanti in pelle ben foderati che attutiscono di molto gli effetti anche se vi confesso che si prova una sensazione per niente piacevole.
Le ho posizionato la gabbia di fronte alla finestra così quando vuole può prendere il sole: si attacca con il becco alla rete, chiude gli occhi e resta lì immobile a godersi i raggi sulle penne.
Naturalmente vorrei vedere miglioramenti in tempi rapidi che non ci sono, anche se il piano terapeutico prevede un trattamento per 12 mesi e siamo solo al terzo.  
10mar2020 ore20:28
Dopo tanto sbirciare sono finalmente riuscito a beccarli entrambi fuori dal nido e, come speravo, vi ho trovato la sorpresa! (il primo uovo)
Più volte ho notato la femmina che portava nel becco fili di erba e foglie secche ma non avrei mai immaginato che stesse costruendo il nido in una posizione così strana (attaccato alla rete ed in mezzo ad un mazzo di canne di bambù secche).
Anno scorso ha tentato più volte di costruire il nido in mezzo ai rami ma lo ha sempre fatto in modo goffo e senza mai riuscire neppure modellarlo.
Quello in foto è una vera opera di ingegneria architettonica: lo ha ancorato alla rete ed alle tre canne più resistenti con fili d'erba intrecciati in modo assolutamente perfetto. La parte esterna è foderata con arbusti più grossolani mentre per il rivestimento interno ha scelto sterpaglie finissime. 
La coppia è molto affiatata e perfettamente integrata nell'ambiente che gli ho creato: sono fiducioso!!
10mar2020 ore12:50
La vedete quella testolina che spunta in mezzo alle foglie? Ebbene, si! è quella del maschietto di Usignolo del Giappone!!
Sono felicissimoooooo!!
Questa mattina sono entrato nel blocco delle voliere degli insettivori e come al solito ho lanciato uno sguardo a tutti i miei uccellacci, ma non ho visto la femmina di Usignolo.
Preoccupato, sono entrato in voliera e con piacevole sorpresa ho visto il nido che hanno costruito all'interno di un fascio di canne di bambù.
Anno scorso la stessa coppia ha tentato più volte di farsi il nido in diverse parti della voliera ma sono sempre stati abbandonati a metà dell'opera, ora invece lo hanno costruito raccogliendo le erbe secche presenti in voliera, di notevole fattura. Non ho fatto uscire la femmina dal nido ma ho atteso fuori dalla voliera che uscisse autonomamente per cibarsi della camole della farina di cui è ghiotta, per potere ispezionare il nido. E invece sono rimasto fregato perchè non appena è uscita è stata sostituita dal maschio (quello in foto). Ovviamente gli farò la posta finchè non avrò visto cosa c'è dentro al nido ... Ve lo dirò ....
08mar2020 ore15:05
Volevo condividere una curiosità che riguarda i parrocchetti di Lord Derby (Psittacula derbiana). Nella foto ho evidenziato con un cerchio giallo l'angolo del nido smangiucchiato. Ebbene, quel buco gliel'hanno fanno quattro anni fa, prima della deposizione, e non l'hanno mai più toccato. Ciò significa che i derbiana prediligono nidi con due uscite, una anche di sicurezza. Infatti la femmina entra sempre nel nido dall'angolo in alto ed esce dal buco centrale dalla parte opposta. Consiglio pertanto agli allevatori di questa specie di predisporre i nidi con due buchi.
In foto si vede a destra la testa del maschio mentre mangia i semi appena serviti insieme al mio aiutante di campo che sta ben attento a non farsi pizzicare. La femmina ha deposto questa mattina il quarto uovo ed ha iniziato la cova. Coppia perfetta, anche se non accetta l'anello ai pulli e devo mettere il microchip.
07mar2020 ore10:41 Permettetemi di esulare, per una volta, dal nostro mondo impiumato per esprimere il mio pensiero su di problema di grande attualità che ritengo particolarmente delicato e che richiede la massima attenzione da parte di tutti noi. Copio e incollo un intervento che ho da poco postato su Facebook:

Ho alzato il mio livello di preoccupazione sulle conseguenze del CORONAVIRUS per queste ragioni:
1) È oramai accertato che il contagio avviene anche senza sintomi evidenti (vedi virus di ritorno in Cina) per cui è difficilissimo, se non impossibile, il contenimento. Vedi risultati delle due zone rosse in Lombardia e Veneto;
2) E’ vero che l’80% dei contagiati non avrà problemi, ma è altrettanto vero che almeno il 10%, fra cui persone anche giovani e senza altre patologie, per sopravvivere dovranno essere ricoverati in terapia intensiva i cui posti iniziano a scarseggiare e, neppure volendo, sarà possibile ampliarli più di tanto;
3) Il personale sanitario del sistema pubblico, pur maltrattato da anni di tagli, si sta dimostrando estremamente efficace anche se allo stremo delle forze. Le regioni Lombardia e Veneto hanno chiesto ed ottenuto la collaborazione di personale delle ONG (Emergency e Medici senza frontiere hanno già dato la loro disponibilità);
4) Oramai è accertato che la diffusione di questo virus (con almeno due mutazioni, una più aggressiva dell’altra) avrà carattere, nazionale, europeo e mondiale. Non è possibile neppure ipotizzare la fine che comunque ci sarà;
5) Il governo di sgangherati fino alla emergenza del virus, sta dando prova di capacità e di efficienza pur in un quadro molto difficile insieme alla Protezione Civile (vi consiglio di ascoltare la conferenza stampa di Borrelli ogni sera alle 18) ed all’Istituto Superiore di Sanità. Giustamente il governo si affida alle indicazioni degli esperti in materia ed emette decreti equilibrati e di buon senso;
6) Per quanto riguarda l’economia sarà un disastro, un paese fermo e indebitato come il nostro uscirà da questa vicenda con le ossa rotte. Ma di questo ne parleremo in seguito.
Per queste ragioni vorrei dare un paio di consigli i miei amici:
1) Il problema che abbiamo di fronte è serio e difficile da superare, abbandoniamo pertanto gli schieramenti politici (vedo che restano immutati e duri, purtroppo) perché in questa fase rendono ancor più difficile il superamento della crisi. Uniamoci invece per combattere e vincere questo maledetto virus che non farà distinzioni politiche, dopo di che ritorneremo a dividerci;
2) Applichiamo, con la massima diligenza, i 10 punti comportamentali che ci sono stati suggeriti. Sono importantissimi e rappresentano l’unico deterrente allo sviluppo dell’infezione. Sento amici parlare e comportarsi come se i problemi riguardassero altri. Non è così. Oramai il virus può colpire chiunque di noi.

06mar2020 ore10:14 Un interessante articolo pubblicato da Marco Cotti sul Diario Ornitologico che tratta del traffico illecito di animali nel mondo.  (>>>)
05mar2020 ore15:30
Ogni tanto qualche bella notizia!
Quelle che vedete in foto sono un gruppo di 52 Ara di Spix, 49 nate presso ACTP in Germania e 3 presso Pairi Daiza in Belgio, che stanno partendo dall'Europa alla volta del Brasile.
Per tutto il 2020 saranno preparate per poi essere immesse in natura nel 2021.
Sono certo che queste notizie per tutti gli allevatori (degni di tal nome) siano di grande soddisfazione!!!
04mar2020 ore10:00

Una bella notizia, anzi, due! Leggo sul verbale dell'Ordine dei Giudici del 21.12.2019 due punti che ritengo estremamente importanti e mi auguro che vengano integralmente recepiti dal Consiglio Federale.
Si tratta della "questione di Portoviro" e di una proposta sulla commissione disciplinare (
>>>)

Se non venisse adottata nessuna misura punitiva nei confronti del direttore mostra, che ha avuto il torto di non notificare il verbale all'allevatore interessato, si creerebbe un precedente molto pericoloso perchè si consegnerebbe nella mani dei direttori mostra la decisione di punire o meno l'allevatore che ha commesso una infrazione vanificando in tal modo l'operato dei giudici.
In questo caso posso solo applaudire questa deliberazione. Non so se vi ricordate, ma questo argomento l'avevo sollevato in un mio post del 13ott2019 ore 15:10 poichè è una roba che non sta né in cielo, nè in terra, neppure il Re Sole era dotato di simili poteri!
Mettere nelle mani del rappresentante dell'organo di gestione anche il potere sanzionatorio rappresenta un'offesa alla logica ed al buon senso.
La soluzione di nominare tre giudici non più attivi mi sembra una buona cosa.  
03mar2020 ore13:34 Leggo sul sito della SOR un comunicato relativo all'influenza aviaria che ritengo non chiaro e temo che possa ingenerare confusione. Sarebbe bene che fosse fatta chiarezza. (>>> cliccare su Allegati 2020.su aviaria). Faccio riferimento ad una affermazione contenuta nell'allegato dove si afferma che: "

"In data 7 febbraio 2020, le autorità sanitarie tedesche hanno confermato un nuovo caso di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) sottotipo H5N8 in un allevamento rurale nel distretto Hohenlohekreis. L’allevamento coinvolto ospitava 49 galline ovaiole, 6 anatre e 2 oche. In aggiunta, 9 canarini e 3 fagiani erano presenti come specie ornamentali.
Le misure di controllo ed eradicazione sono state prontamente implementate come previsto dalla vigente normativa Europea. L’abbattimento degli animali e la distruzione delle carcasse, seguite dalle operazioni preliminari di pulizia e disinfezione, sono in corso.
"

Fino ad ora abbiamo sempre sostenuto che quel tipo di virus non contagia gli uccelli da affezione ma solo i polli e gli anatidi e questa è la ragione per la quale abbiamo (giustamente) richiesto alle autorità sanitarie nazionali di separare i due gruppi ed emanare misure meno stringenti per i nostri uccelli.

Il fatto che in quell'allevamento di polli fossero presenti anche dei canarini e che abbiano seguito la stessa sorte dei primi non significa che fossero infettati. Li hanno accoppati solo perchè portavano addosso delle piume ma non certamente l'H5N8.

E' bene precisarlo anche perchè nello stesso articolo si fa una allusione al mercato di Zwolle lasciando intendere che si potrebbe correre il rischio di portarsi a casa soggetti malsani.

A questo punto è importante capire se gli uccelli da affezione possono prendersi il virus oppure no e questo ovviamente deve valere sia per l'Italia ma anche per l'Olanda. 

02mar2020 ore10:20
In allevamento ho installato una videocamera, che ruota a 180°, e mi permette di osservare in qualsiasi momento il comportamento dei miei uccellacci.
Questo è il momento migliore per sbirciare dentro alle voliere poichè quasi tutti i suoi ospiti si stanno predisponendo alle cove.
Le caratteristiche comportamentali sono estremamente diverse, si passa dagli eccessi erotici dei derbyana (possono avere anche 4-5 rapporti quotidiani con durata di diversi minuti e con grida disperate) alla riservatezza dei Port Lincoln (il maschio soffre di coito precox pur non avendo mai trovato un uovo infecondo). I roseicapilla sono campioni di  petting anche se mi auguro che prima o poi tanta dolcezza si trasformi in un qualche cosa di più concreto. Le Amazzoni di Cuba fanno una danza d'amore esagerata; alzano le piume della testa, aprono a spazzola le timoniere, si pongono in posizione quasi orizzontale e cantano a squarciagola (tipo raglio dell'asino). Nel maschio tutti questi comportamenti sono particolarmente enfatizzati, mentre nelle femmine varia da soggetto a soggetto. In alcuni casi le femmine si comportano quasi come i maschi, infatti anno scorso temevo di avere accoppiato due maschi per poi scoprire che uno dei due ha deposto un uovo. 
Nell'insieme sembra che la stagione parta abbastanza bene: le 4 uova dei conuri del sole dovrebbero iniziare a schiudersi da mercoledì 4, i derbyana hanno deposto questa mattina il secondo uovo, i Port Lincoln hanno predisposto un buco nel nido che di norma precede la deposizione di qualche giorno ...
01mar2020 ore19:50 E' da almeno una decina di giorni che vedo svolazzare sugli alberi di casa mia due coppie di cardellini. Li vedo sempre su alberi diversi, come se stessero cercando quello giusto per costruirci il nido. Gli alberi però sono ancora tutti spogli ed è probabile che l'elevata temperatura di queste ultime settimane li abbia stimolati ad una deposizione anticipata.
Non vorrei che andassero a costruire i nidi in mezzo alla siepe, unico cespuglio con le foglie, perchè é troppo basso e mi troverei in difficoltà a difenderli da eventuali attacchi di gatti selvatici e gazze.
Anno scorso l'avevano costruito sopra ad un salice ed ho avuto il piacere di vedersi involare ben due covate, vediamo quest'anno.
01mar2020 ore19:50 Neppure il coronavirus ha fermato il mercatone di Zwolle. Sabato scorso si è svolto regolarmente con una buona partecipazione di pubblico come si vede dal filmato (>>>).
I miei amici, che avevano prenotato tavoli e biglietti aerei, vi hanno rinunciato per gli elevati rischi che comportava una missione del genere.
So di qualcuno che ha avuto il coraggio di avventurarsi fin lassù trovandosi in qualche difficoltà nell'attraversamento della Germania, dove in questo periodo vedono gli italiani un po' come noi italiani vediamo i cinesi...
24feb2020 ore20:47
Se volete leggervi i programmi dei candidati alle elezioni FOI, andate su questa pagina (>>>), scendete fino in basso ed aprite il file in .pdf che vi interessa.
Oggi, per passarmi il tempo mentre attendevo il mio turno in una sala d'aspetto mi sono letto tutti i porgrammi. Come promesso ad inizio anno non intendo essere polemico più del necessario però qualcosa devo pur dire. Sopra, ho pubblicato due stralci del programma del nuovo consiglio direttivo.  
Per quanto riguarda il museo è stata riportata una frase che ho già sentito una volta in passato  ("Alle attività museali verrà dedicata una figura specifica") e che costò l'assunzione di un nuovo dipendente a tempo pieno, con un ottimo stipendio, che avrebbe dovuto "rilanciare" il museo ed i suoi incassi. Se non ricordo male gli incassi, se non regredirono, rimasero all'incirca sui livelli dell'anno precedente (200-250 euro).
Mi auguro che non si tratti di una nuova assunzione ma che il dipendente assunto a suo tempo con questa mansione la torni a coprire.
Sul CITES e rapporto con Enti pubblici meglio stendere un velo pietoso. Che l'unica Federazione italiana non presti nessunissimo servizio agli associati su questi delicatissimi argomenti è una vergogna assoluta. Non perdo neppure più tempo a riproporvi per l'ennesima volta una soluzione (facile e poco onerosa) perchè è perfettamente inutile, non la prendereste sicuramente in considerazione come avete sempre fatto!
La costituenda commissione è l'ennesima ................
In quanto al "veterinario di vicinato" invito i mie lettori a visitare il sito FEO (>>>) dove è stato fatto un eccellente lavoro di catalogazione dei veterinari specializzati in aviaria sparsi sul territorio nazionale e prima di suonare al campanello di qualcuno di loro vi consiglio di chiedere informazioni a qualche allevatore esperto della zona.   
22feb2020 ore10:40 Speciale elezioni - Qualche tempo fa dico ad un amico di solito ben informato: "Corre voce che i candidati alla presidenza dell'Ordine dei Giudici siano tre ..." E questo di rimando: "Tranquillo, ti posso assicurare con assoluta certezza che i candidati sono solo due!".
Io mi sono fidato non trasmettendovi l'indiscrezione...
Sono andato a vedere il sito della FOI dove è stato pubblicato l'elenco dei candidati (>>>) ed ho scoperto che oltre a Benagiano e ad Abrescia c'è anche Nisi Massimo Alberto Giuseppe.
Per quanto riguarda il resto nulla di nuovo: lista unica per il direttivo e Cuppone e Roccaro per i rappresentanti di collegio.
20feb2020 ore11:25
Un po' di storia ...
Vent'anni fa o giù di lì è iniziata la mia esperienza con gli Agapornis. La prima coppia me la regalò Paolo Lugaresi di Castiglione di Ravenna (in foto a destra) e per aiutarmi a conoscere questa nuova specie mi prestò un suo quaderno, che io fotocopiai integralmente, sul quale erano riportate gran parte delle formule genetiche relative alle principali mutazioni dei roseicollis.
L'autore del libro, intitolato "Agapornis e le loro mutazioni in parole e immagini", era un certo Alkmaar e l'aveva scritto nel 1991 in lingua olandese e Paolo l'aveva fatto tradurre da una turista olandese in vacanza a Milano Marittina.
A quei tempi non esistevano i calcolatori genetici grazie ai quali anche l'allevatore più sprovveduto può calcolare le discendenze dei propri accoppiamenti.
Ho sempre considerato Paolo una delle poche "teste pensanti" del nostro mondo impiumato perchè, a differenza di tanti, si è cimentato fin dall'inizio partendo dalla conoscenza tecnica piuttosto che affidarsi agli assemblaggi casuali.
Ricordo che da principiante il primo scoglio che incontrai fu quello di riconoscere le tante mutazioni (oggi si sono moltiplicate) con le relative nomenclature. Tant'è che dopo qualche tempo insieme a Miriam Bisiacchi ci ponemmo l'obiettivo di predisporre un catalogo composto da schede tecniche per tutte le mutazioni con relative caratteristiche genetiche, ma l'iniziativa naufragò prima di decollare perchè non trovammo l'accordo sulla nomenclatura principale da indicare nelle schede. Miriam voleva utilizzare la nomenclatura internazionale o Mutavi, che dir si voglia. Più tardi, nel 2007, l'amico Gianni Matranga pubblicò il suo libro "Il colore degli inseparabili" con illustrate le schede per ogni mutazione proprio come intendevamo fare noi. A proposito, non sarebbe una cattiva idea quella di aggiornare ad oggi le schede delle mutazioni con relative foto, comportamenti e caratteristiche gentiche.
Per i giovani potrebbe costituire un ottimo strumento per la conoscenza di questi bellissimi uccelli anche perchè l'esplosione delle nuove mutazioni (che a mio parere andrebbe decisamente limitata dalla relativa CTN) ha reso esagerato il ventaglio di opzioni possibili con differenze davvero impercettibili.
18feb2020 ore07:15 A proposito di CITES - Vi informo che sulla Gazzetta Ufficiale (UE) del 13.02.2020 è stato pubblicato il Regolamento UE 2019/2117 del 29.11.2019 con il quale si comunica il passaggio di diverse specie di animali fra i diversi allegati.
Per tutte le specie che sono state spostate dall'allegato B) all'A) è indispensabile, entro 90 giorni dalla data di pubblicazione in G.U., comunicarne il possesso all'Ufficio CITES competente.
In particolare si deve allegare:
- mod. SCT6;
- copia della documentazione comprovante la legittima provenienza;
- copia del documento di identità del detentore;
- versamento PPTT di €. 20,00
Per visionare le specie interessate aprite il seguente link (>>>) e scorretelo fino alla parte finale.
18feb2020 ore07:15
Ieri è scaduto il primo periodo di cura, sto continuando la somministrazione del farmaco per il recupero del fegato fino al 19 marzo (bustine in acqua da bere) e per 15 giorni non le farò più l'iniezione come è avvenuto ogni mattina per ben 35 giorni.
Sono certo che nei prossimi giorni il nostro rapporto migliorerà ulteriormente dato che non dovrò più catturarla con la forza.
Secondo il parere del veterinario è molto positivo il fatto che non manifesti più segni di squilibrio e che le condizioni generali non siano peggiorate: significa che ha ben reagito al farmaco mirato al recupero dei danni causati dalla PDD.
A suo dire, sia il recupero del peso che del piumaggio è una questione di lungo termine, non a caso la durata complessiva del trattamento supera i 12 mesi.
Purtroppo non riesco a farle ingurgitare gli alimenti particolarmente raccomandati, gli estrusi per grandi pappagalli della Unifeed e mangia poca frutta e verdura.
Ho provato persino a sbriciolare sulla macedonia di frutta gli estrusi che gradisce, ma non ne vuole sapere.
Comunque, l'aggiornamento del veterinario mi ha tranquillizzato molto, io sono impaziente e vorrei un recupero immediato, vorrei rivederla bella com'era prima, ma questa malattia, da tutti considerata incurabile, si combatte (sperando di vincerla) in tempi molto lunghi.
Fa niente, cara Gigia, vorrà dire che ci armeremo di pazienza ed andremo avanti finchè non tornerai ad essere la più bella del reame!
   
17feb2020 ore14:30 Il voto "contro"
Ieri a Reggemilia ho avuto occasione di parlare con diversi elettori che fra qualche settimana esprimeranno il proprio voto per eleggere il Consiglio Federale, il Presidente dell'Ordine dei Giudici ed i Rappresentanti di Collegio della FOI.
Mi ha colpito una cosa: non ne ho sentito neppure uno esprimersi a favore di un candidato piuttosto che di un altro perchè lo ritiene in grado di ricoprire adeguatamente la posizione.
Tutti, ripeto, tutti, dichiarano di votare l'uno perchè l'altro è una sciagura o anche peggio. Ho avuto la netta impressione che per qualcuno il voto rappresenti una vera e propria ritorsione per presunti torti subiti.
Addirittura un presidente di associazione mi ha confessato che per quanto riguarda il rinnovo del Consiglio Federale, visto e considerato che sarà presente solo la lista degli amministratori in carica, voterà scheda bianca "per dare l'unico segnale di contrarietà possibile" e si augurava che tanti altri lo imitassero.
Ho riflettuto a lungo su questa cosa e sono giunto alla conclusione che siamo davvero messi male.
Tutti quanti, me compreso, stiamo andando avanti con lo sguardo rivolto all'indietro ed una società che si muove in questo modo non può avere un gran bel futuro, vale per la società in generale così come vale per il nostro mondo impiumato. Auguri a tutti noi!
17feb2020 ore10:40
Ed eccolo il mio nuovo acquisto: una coppia di Timbrado (canarini da canto di origine spagnola) acquistati da Calogero Baglione, il "padre italiano" di questa specie.
Mi dispiace che nessuno dei miei amici allevatori di becchistorti abbia compreso il significato del mio gesto e che qualcuno abbia addirittura manifestato l'intenzione di bannarmi dagli amanti dei becchistorti.
Li perdono perchè sono ancora giovani e sono dotati solo di "buoni sentimenti", ma non ancora di "nobili sentimenti" ... quelli arrivano con gli anni, con la riflessione, ma soprattutto con la continua ricerca di se stessi.
Non sono più attratto da un bel piumaggio di un inseparabile grazie ad uno spray allo shampoo e allo stripping delle piume, ma preferisco quello di un basettino dopo un anno di voliera, ottenuto grazie alla pioggia ed al sole.
Non sono più attratto dal comportamento di un inseparabile che sta fermo sul posatoio in una certa angolazione in attesa di essere valutato solo perchè per settimane è stato costretto con un bastoncino a salirci sopra, ma
preferisco quello dei miei usignoli del Giappone che amano prendere i vermi da terra piuttosto che dalla mangiatoia. Non sono più attratto da uccelli rinchiusi in piccole gabbie che non possono esercitare l'arte del volo ma da quelli che volando secondo natura mettono in mostra le loro migliori caratteristiche.
Ora, sarà per colpa dell'età che avanza ma mi interessa scoprire più a fondo un aspetto dell'allevamento che fino ad ora ho trascurato: quello del canto.
Il canto è musica e la musica trasmette sensazioni profonde, lasciatemi provare ...
16feb2020 ore17:15
Comunque, prima di pubblicare questa foto sul mio blog ho fatto firmare una liberatoria ai tre ragazzi che appaiono con me, all'uscita di un ottimo ristorante oggi a Reggio Emilia, nella quale li preavviso delle conseguenze che si potrebbero determinare per la loro immagine e la loro carriera e rinunciano formalmente ad avvalersi di ogni tipo di rivalsa nei miei confronti. 
Scherzi a parte, oggi alle Fiere di Reggemilia è stato un vero successone. Ci si pestava i piedi come nella mostra di novembre, ho rinunciato ad acquistare alcuni aggeggi per le prossime cove perchè non mi andava di fare file interminabili davanti ai banchi dei commercianti di prodotti e accessori ornitologici. Per la prima volta dopo tanto tempo ho osservato scambi vivaci di uccelli (dei prezzi non so dirvi) un po' di tutti i Generi.
Ho avuto il piacere di incontrare un sacco di amici e scambiare valangate di chiacchiere; una bella giornata davvero!
Per quanto riguarda i miei acquisti .... ne ho combinata un'altra ... Per ora vi dico solo che i miei amici allevatori di becchistorti mi hanno letteralmente insultato. Domani vi dirò ....
14feb2020 ore17:00
Che meraviglia!!!
Il mio basettino pazzo ideato e riprodotto alla perfezione da Marinella. mettendomi in tal modo in grande difficoltà; non riesco a trovare le parole giuste per ringraziarla di un simile gesto.
Cara Marinella. il tuo regalo lo considero la mascotte del mio allevamento e sono certo che mi porterà quel pizzico di fortuna che serve per vedere riprodotti gli esemplari più difficili (come i basettini).
Mi auguro che il tempo rafforzi ulteriormente il nostro importante rapporto di amicizia.
Ancora Grazie.
13feb2020 ore14:15 Un amico mi ha trasmetto copia di una diffida che un ex socio FOI (ora socio FOASI) tramite il suo legale ha fatto pervenire alla FOI ed alla propria associazione territoriale al fine di ottenere il rimborso delle quote sociali e del corrispettivo valore degli anelli in quanto è stato considerato decaduto essendo incompatibile l'iscrizione ad altra Federazione con quella della FOI.
Non sono per nulla stupito della cosa e penso che in futuro questi casi saranno destinati a ripetersi poichè la FOI dovrà, per ragioni di vita o di morte, difendere il muro del proprio monopolio.
Dovrà farlo poichè il giorno che dovesse crollare ne andrebbe della sua stessa sopravvivenza.
Ho sempre sostenuto che la FOI è drammaticamente fuori mercato e non è assolutamente in grado di competere con il mondo esterno in termini di costi/servizi. Le quote sociali FOI sono superiori a quelle degli altri di almeno di 3-4 volte ( 60-70 euro contro 20-25) ed il costo degli anellini e quasi il doppio rispetto alla concorrenza.
Da quando frequento questo mondo impiumato sono sempre stato ipercritico nei confronti della strategia di sviluppo della Federazione basata quasi esclusivamente sull'immagine (sede faraonica, inutile museo, esercito di impiegati etc. etc.) piuttosto che sullo sviluppo dei servizi (presumo che in Federazione siano convinti che il CITES sia un the inglese) ma soprattutto sulla riduzione dei costi a carico degli allevatori (minore "cresta" sugli anellini e quota sociale più bassa) e delle mostre (minor costo dei giudici).
Nel lontano marzo 2014, quando ero convinto che il nuovo gruppo dirigente avesse intenzioni serie, avevo perso tempo a stilare un programma di lavoro che riducesse i costi di almeno il 30% (>>>) ma mi sbagliavo di grosso: come onestamente dichiarato più volte dal neo presidente nel corso della campagna elettorale, il nuovo gruppo dirigente ha lavorato nel solco della continuità.
Le conseguenze sono ora più visibili rispetto a qualche tempo fa: la testa è sempre più grossa (costi fissi della federazione) ed il corpo che la deve sorreggere (allevatori) è sempre più debole.
Non è difficile prevedere come potrà andare a finire ....
In questo scenario la FOI non potrà in alcun modo permettersi il lusso che arrivino FEO, FOASI o chi per loro, ad operare sullo stesso terreno e nel prossimo futuro saranno gli studi legali a beneficirne.
Grazie al trattato di Schengen sono stati eliminati i confini per il transito degli uomini e delle merci, ma non quello degli uccelli!! 
12feb2020 ore15:33 Domenica mattina tutti a Reggemilia alla mostra scambio di San Valentino!!
Qualche anno fa é partita una roba che sembrava uno scherzo ed invece è arrivata alla bellezza di 500 tavoli prenotati.
Leggo sui social che un sacco di gente sarà presente alla breve (mezza giornata) rimpatriata reggiana.
Io purtroppo non ho nulla da cedere, devo solo acquistare qualche accessorio per le imminenti cove e sono incerto se partire da casa con il portafogli vuoto o pieno ...
Ho tutte le voliere occupate, ma mi frullano per la testa certe idee .... va là, sarà meglio che per questa volta mi porti solo i soldi del viaggio e poco più...
Naturalmente incontrerò un sacco di amici e spero di riuscire a portarmi a casa qualche news interessante per rivitalizzare il mio blog che ultimamente sta trasmettendo troppo gossip.
11feb2020 ore17:15 Cari amici Foasini, vi comprendo e non vi biasimo. So bene cosa significhi credere fino in fondo nella "causa"; la si difende con le unghie e con i denti a prescindere. 
Ve lo dico con fraterna amicizia e con alle spalle la stessa esperienza che state vivendo in questo magico (per voi) momento.
Sono stato uno dei soci fondatori di AOE (ora FEO) ed a quel tempo credevo talmente tanto in quel progetto che lo difendevo in ogni sede e con ogni mezzo, anche quando non sarebbe stato il caso.
Perciò vi capisco molto bene e per non farvi arrabbiare vi prometto che nel prossimo post scriverò che a Palermo è stato un successo, prima però dovete cancellare da youtube il video con il quale voi stessi ne avete documentato il fallimento, altrimenti sarete voi stessi a smentirmi.
11feb2020 ore07:55 No, non è andata decisamente bene la "prima" della FOASI a Palermo.
Più che dare credito alle battute (anche troppo ironiche) da parte di qualche amico, faccio riferimento a questo video che mi è stato segnalato. (>>>)
Intanto dal filmato si possono notare due cose: la scarsa partecipazione di pubblico e l'esiguo numero di gabbie occupate da uccelli (qualcuno parla di una settantina), ma la cosa che più mi ha colpito è la ricorrente frase pronunciata dall'autore "tutte le gabbie prestate dalle associazioni".
E' fin troppo chiaro l'intento di voler lanciare un messaggio subliminale a qualcuno, a un non so chi ...
Forse si vuole evidenziare il fatto che diverse associazioni aderenti alla FOI hanno prestato le gabbie alla FOASI?
Ma se per dare un simile messaggio (che trovo interessante, ma non devastante) si gira un video che mette in piazza il fallimento dell'iniziativa, forse non ne valeva la pena, o no?
Mah! aiutatemi a capire.  
10feb2020 ore15:35
In foto il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, mentre consegna a Gianni Matranga un riconoscimento personale per il suo contributo associativo e culturale offerto alla comunità palermitana in occasione della ricorrenza del 60° anniversario della costituzione dell' AOT.
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Contestualmente alla iniziativa dell'AOT si è svolta, a pochi km di distanza, la prima mostra espositiva e scambio organizzata da FOASI. Il 09gen2020 scrivevo nel mio post col quale ne davo comunicazione: " Sarà moooolto interessante osservare come andrà a finire questa manifestazione."
Purtroppo non sono riuscito a raccogliere nessun resoconto sull'andamento di quella manifestazione neppure sui gruppi Facebook della stessa FOASI. Questo mi fa pensare che non sia andata tanto bene, in ogni caso attendo informazioni da chiunque ne sia in possesso. Grazie!
10feb2020 ore08:05 Ieri l'amico Marco Cotti ha pubblicato un post su Facebook con il quale comunica che non aderirà più alla FOI. Qualcuno ha tentato invano di convincerlo a restare poiché le battaglie per il cambiamento si conducono dall'interno e non da fuori, anche se questa affermazione è valida e condivisibile laddove esistano le condizioni per un confronto democratico, ma non certo in questa FOI.
Come ho cercato di dimostrare nel mio post del 23dic2019, in passato si è costruito attorno alla Federazione un muro di protezione che la rende inespugnabile sia dall'interno ma anche dall'esterno!
Comprendo ed approvo la sofferta decisione del mitico Marcone, una delle figure più belle del nostro modo impiumato.
Come ho già detto qualche tempo fa anch'io non rinnoverò l'adesione alla FOI almeno finchè non verrà eletto un nuovo presidente (fra qualche settimana verrà rieletto per un nuovo mandato).  
09feb2020 ore12:45
Marinella Lutri qualche giorno fa mi ha chiesto se le inviavo un primo piano di un basettino. Fare foto ai basettini non è cosa facile poichè sono sempre in movimento, infatti, come si può vedere, le ho inviato una foto orrenda. Ciononostante è riuscita a riprodurlo in maniera eccellente. E' un pezzo bellissimo ed anche unico, per cui domenica a Reggemilia, costi quel che costi, cercherò di accaparrarmelo!!!
A proposito, l'esemplare in foto è bellissimo anche se se la tira in un modo indecente. Non riesco a fargli accettare una femmina, anch'essa molto bella ma priva di un occhio.
Ora ho liberato la femmina nella volierona ed ho messo il maschio in una gabbia da 120 nella speranza che gli si calmino i bollenti spiriti. Fra qualche giorno riprovo a metterli insieme. vi dirò.
07feb2020 ore07:54
Forza, vecchia mia! Daje che ja famo!
Fino ad oggi ho fatto a Gigia la bellezza di 25 iniezioni, e ne dovremo fare ancora 175, ma sono fiducioso che finirà tutto per il meglio.
Da qualche giorno è sempre più attiva e vivace, mangia estrusi, frutta, verdura e savoiardi (senza zucchero).
Non è facile calcolare il peso ad occhio ma ogni mattina quando la prendo in mano cerco di capire se è un po' ingrassata, e mi pare proprio di si.
Il piumaggio è ancora malmesso però non si gratta più come prima e le piume hanno smesso di cadere.
Le feci sono perfette e non v'è traccia di alimenti non digeriti il che significa che l'apparato digestivo funziona bene.
Il 17 febbraio scadono le 5 settimane e, secondo il parere del veterinario che l'ha in cura, dovrebbe capirsi se ha reagito bene al farmaco e quindi se se la caverà....
A proposito, segue con attenzione la musica, in particolare quella di Vasco Rossi e di Carlos Santana...
06feb2020 ore12:30 A livello commerciale sono proprio una frana!  L'altro giorno ho messo un post nel quale proponevo in vendita un maschio di Amazzone di Cuba ... non solo non l'ho venduto, ma ne ho trovato un altro da piazzare assieme al mio. 
Fortunatamente è una femmina del 2013, pertanto formerebbe una coppia perfetta con il mio maschio e sarebbe anche pronta per la riproduzione (entrambi hanno riprodotto senza problemi).
Il prezzo per la coppia è certamente "un prezzo da amico".
Sarei tentato di tenerla per me, cosa che non escludo se non riesco a cederla, ma ne ho già un'altra e non ho più voliere disponibili.
E poi mi sto riempiendo di cardellini e comincio a sbirciare anche gli esotici ... una bella volierona piena di esotici di varie specie non sarebbe male, o no?
05feb2020 ore17:16
Io mi considero un eccellente potatore di piante di pero (sono stato a scuola), sufficiente con le viti e me la cavo discretamente con le piante da giardino.
Con le altre piante da frutto, ma soprattutto con l'ulivo sono una frana. All'ulivo che vedete in foto non so quanti giri gli ho fatto attorno con le forbici in mano senza riuscire a tagliargli neppure un rametto.
Ho chiesto una mano al mio amico, Maestro Claudio, che è un artista della potatura, ed in pochi minuti ha compiuto un vero e proprio capolavoro. L'ho seguito con la massima attenzione ma dubito di riuscire a ripetere l'impresa il prossimo anno senza il suo contributo.
Potare mi piace tantissimo. significa ridare vita alle piante, però bisogna conoscere ogni pianta e sapere dove vanno eseguiti i tagli. Claudio ha una esperienza trentennale e in questo campo è una vera e propria enciclopedia.
04feb2020 ore15:30
Mi dispiace molto perchè è il primo "cubano" che è entrato nel mio allevamento ma mi tocca cederlo perchè è spaiato!!
L'ho alloggiato in una voliera molto spaziosa ma vederlo da solo in atteggiamenti palesemente amorosi mi dispiace molto.
E' del 2012 ed ha riprodotto nel mio allevamento per tre anni. E' munito di regolare "CITES giallo" che lo classifica in Fonte "C".
Lo cedo ad un prezzo davvero interessante!
02feb2020 ore16:48 


Mahatma Gandhi diceva che "la civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali"....
Ogni commento è superfluo!
01feb2020 ore08:45  Speciale elezioni - Ed ora può partire la campagna elettorale, le liste sono state presentate regolarmente entro il termine ultimo delle ore 24 di ieri.
Per il consiglio federale si è presentata una sola lista composta dai seguenti membri: Soncini, Crovace, Iannucilli, Nunziata, Spadarotto, Badalamenti, Sposito.
Per la presidenza dell'ordine dei giudici si sono presentati due candidati: Andrea Benagiano (in carica) e Michele Abrescia (sfidante)
Per il rappresentante di collegio O&aP due sono i candidati: Giorgio Roccaro da Siracusa e Michele Cuppone da Forlì

Come avrete notato, mi sono seduto in tribuna e mi divertirò ad osservare le partite nella più totale imparzialità, ovviamente pubblicherò tutte le info che riuscirò a carpire.
01feb2020 ore08:25  Ero a conoscenza del fatto diversi allevatori somministrano ai propri uccelli estrogeni per aumentarne la taglia, ma mai avrei immaginato che qualcuno avesse pensato a doparli per farli cantare di più. Non ho parole (>>>)
30gen2020 ore10:35  Speciale elezioni - Domani scade il termine ultimo per la presentazione dei candidati alle diverse cariche direttive in FOI. Non ho grosse novità da raccontarvi rispetto all'ultima informazione che vi ho dato, posso solo precisare che i due candidati che si presenteranno per la carica di rappresentante di collegio per la categoria O&aP saranno Michele Cuppone da Forlì e Giorgio Roccaro da Siracusa.
Il buon Luigi Vergari non ripresenterà la propria candidatura.
Ed ora partirà la campagna elettorale porta a porta, anzi, telefono a telefono, ed ognuno dei due candidati si compilerà la propria lista dei colleghi con a fianco di ogni nominativo una ics oppure un pallino sulla base della falsa promessa elettorale.
Mi permetto di dare un consiglio ad entrambi i candidati: non perdete tempo a telefonare per chiedere il voto poichè tutti ve lo prometteranno (non costa nulla e non si rovina l'amicizia) poi nel segreto dell'urna ognuno voterà chi gli pare.
Ve lo dico perchè ho già sentito circolare un po' di liste sulle quali figurano più o meno gli stessi nominativi...
29gen2020 ore16:20  Mi fa veramente piacere che molti di voi si siano presi a cuore la storia di Gigia e mi chiedano di essere informati sul decorso della malattia. Vi prometto che lo farò, almeno quando riscontrerò qualche variazione; in ogni caso è una malattia che, anche nelle migliori delle ipotesi, sarà lunghissima e lascerà i suoi segni. Oggi le ho fatto l'ultimo trattamento per l'escheritia coli e mi sembra che sia servito a debellare l'eccessiva presenza di batteri, tant'è che le feci sono tornate assolutamente normali. Continuo la cura per il fegato, che dovrò fare ancora per un mese e mezzo, ma ho l'impressione che il combinato farmaco+nuova dieta (estrusi, frutta e verdura) stia producendo i suoi effetti positivi.
Per quanto riguarda l'aspetto neurologico è molto più difficile notare miglioramenti repentini, in ogni caso mi sembra di vederla più vivace e con un discreto appetito. Non si gratta più e di conseguenza non si depluma ulteriormente, rimane però un evidente stato di magrezza, e questo è uno dei problemi principali: riprendere peso.
Stiamo diventando amici, a parte il quarto d'ora della mattina quando devo farle l'iniezione, è sempre più disponibile e socievole. Quando si mette sulla mangiatoia riesco persino ad accarezzarle le unghie e presto ci riuscirò anche con il becco.
Non ho ancora trovato nessuno che abbia gradito il nome che le ho dato e quasi tutti mi chiedono di cambiarlo. A me invece piace moltissimo poichè ho un debole per i nomi che ci rimandano alle nostre radici. L'ho chiamata "Gigia" perchè questo era il nome dell'asina che il mio amato nonno possedeva quando faceva il contadino.   
28gen2020 ore16:24 
Azzzz che ricordi che riesco a tirare fuori dall'archivio del mio blog! Dopo una lunghissima ed estenuante campagna elettorale, senza esclusione di colpi, per la direzione del Club, a Firenze, il 18 aprile del 2010 la mia squadra perse irrimediabilmente la partita (79 voti contro 94)!
Sulla pagina del mio blog destinata alle elezioni postai il messaggio di cui sopra... "Un po' di silenzio" ... in effetti sono stato di parola poichè solo ora riprendo il discorso per dire poche cose,
La prima, credo che mai sconfitta fu più opportuna di quella; se malauguratamente avessi vinto, mi sarei portato a casa un impegno particolarmente gravoso che mi avrebbe tolto il sonno. 
Mario Bonanni e Paolo Bernardi sono stati i due predestinati che in tutti questi anni hanno portato avanti la baracca in modo più che dignitoso prendendo sagge decisioni via via che i tempi cambiavano (dalla rivista cartacea a quella virtuale, dalla (drammatica) gestione del forum alla impostazione di un sito web semplice ma di qualità. Il costo di adesione di 15 €. permette di godere di una buona convenzione per il sessaggio e di tenere i conti di bilancio in perfetto ordine.
Per cui sento il dovere di ringraziarli per tutto il lavoro che hanno fatto fino qui ed anche per come stanno gestendo il passaggio delle consegne al nuovo gruppo dirigente. 
Sono convinto che questo cambio di guardia contribuisca a ridare ulteriori stimoli al Club essendo il nuovo gruppo davvero in gamba. Il nuovo presidente, Marco Vitali e Fabio Baesi sono dei veterani che conoscono bene il club, il nostro ambiente ed anche i personaggi che ci girano dentro, per cui sono certo che faranno un buon lavoro. Perciò un "grazie" ai vecchi ed un "buon lavoro" ai nuovi!!
26gen2020 ore17:15 
Cari amici della FOASI, con tutta la mia buona volontà ho tentato di comprendere il significato di questo comunicato ma ci ho rinunciato, troppo complicato per me!
Avete lanciato accuse perchè sostenete che qualcuno va in giro a dire falsità (se ho capito bene, a sostenere che non avete ancora presentato la documentazione necessaria per il riconoscimento COM) e poi ad un certo punto candidamente ammettete: " (FOASI) Lo farà nei prossimi giorni."
Ma se non li avete ancora presentati dove sta la falsità?

E badate bene che non ve lo dice un "difensore" della FOI, anzi, tutt'altro. Sono convinto che farà di tutto e di più, usando qualsiasi mezzo, per salvaguardare il proprio monopolio senza il quale finirebbe in disgrazia in breve tempo. Per difendersi ha eretto un muro di protezione (la COM Italia) il cui unico obiettivo è quello di impedire a chiunque di oltrepassare le Alpi!
Io, a suo tempo, ho avuto il piacere di vivere l'esperienza AOE/FEO e ne so qualcosa ...
25gen2020 ore11:50  Sto cercando di fare l'impossibile per salvare la mia Gigia perciò mi sto documentando in tutti i modi su questa terribile patologia (Proventricolite PDD). Ringrazio Serena Barsanti che mi ha fatto notare la presenza di un articolo su questo argomento a firma di Federica Ardizzone su Italia Ornitologica n. 8-9 dell'agosto-settembre 2019. E' un buon articolo che rende abbastanza bene l'idea del tipo di malattia e dei suoi effetti. Anche l'autrice ha evidenziato l'aspetto più interessante per quanto riguarda la cura. Parla di "una terapia antinfiammatoria basata sulla somministrazione di inibitori selettivi delle COX-2" che può migliorare la qualità e l'aspettativa di vita. E' la strada giusta.
Un amico mi ha trasmesso un articolo apparso su di una rivista specializzata americana che illustra i risultati di una ricerca condotta da un laboratorio USA con la collaborazione di una nota Università italiana e dello stesso veterinario che assiste la mia Gigia, che non posso pubblicare per evidenti ragioni di copyright, dove vengono presentati risultati che fanno ben sperare.
I risultati di uno dei tre gruppi di pappagalli sottoposti a test appaiono molto incoraggianti, infatti: "Gli anti.COX-2 associati a microbatteri reprimono le infiltrazioni della periganglia ed i pappagalli recuperano lentamente il loro peso corporeo. Dopo due anni sono sopravvissuti il 90,6% dei pappagalli"

Nel caso di Gigia però vanno presi in considerazione due aspetti, uno negativo e l'altro positivo.
Il negativo è che mi sono reso conto della malattia con colpevole ritardo e ciò ha aggravato molto il quadro generale con l'insorgere di patologie associate (escheritia coli ed infiammazione al fegato), mentre la positiva è che dall'esame delle feci non sono apparsi residui di granaglie indigerite, il che significa che, pur essendo il proventricolo particolarmente dilatato, funziona ancora bene.
Mentre scrivo sto osservando Gigia che se ne sta appollaiata sulla mangiatoia, con un occhio seleziona il cibo e con l'altro guarda me ... e sto pensando che non ho nessuna intenzione di perderla!  
25gen2020 ore10:00 
L'AOT di Palermo è la mia associazione di adozione; mica posso esimermi dal pubblicizzare l'anniversario dei 60 anni della sua fondazione! Lo faccio anche se non mi piace molto il programma in calendario dato che prevede una eccessiva presenza del vertice della FOI che, come ho più volte detto, ritengo inadeguato a guidare un movimento complesso e difficile come il nostro.
Gruppo dirigente che dovremo sorbirci per almeno altri 4 anni, dato che non ci sarà nessun'altra cordata che si candiderà per le prossime elezioni di primavera.

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Per quanto riguarda invece le elezioni per il rinnovo del rappresentante di collegio (O&aP) sembra prendere sempre più piede una "candidatura di peso" che potrebbe raccogliere un consenso trasversale e mettere fuori gioco il candidato romagnolo. 
24gen2020 ore14:05 
Confermata la mostra scambio di San Valentino per domenica 16 febbraio presso i padiglioni della Fiera di Reggemilia.
Partita dal nulla è diventata in pochi anni una importante occasione di scambi e di acquisti (moltissime le ditte specializzate del settore presenti).
E' anche l'occasione per incontrare gli amici sparsi un po' per tutta Italia.
Quest'anno poi sarebbe l'occasione ideale per festeggiare i campioni del mondo reduci da Matosinhos.
Io non intendo tirare per la giacchetta a nessuno, però vi assicuro che se io avessi vinto una medaglia d'oro con 95 punti non avrei  certamente badato a spese ed avrei offerto un buon pranzo a tutti gli amici.

NB: ogni riferimento a fatti e/o a persone non è puramente casuale.
24gen2020 ore09:54 
Prima di tutto mi corre l'obbligo di ringraziare i 383 ospiti che ieri sono venuti a visitare il mio blog. Un bel numero davvero, considerati i tempi che corrono...
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In foto la nuova coppia di Ara ararauna (la nuova femmina é a sx) che si è dimostrata fin da subito molto affiatata. L'aggressività che il maschio aveva manifestato nei confronti di Gigia mi aveva un po' preoccupato ma evidentemente era solo dovuta al fatto che rifiutava la presenza della compagna ammalata. Oramai non temono più la mia presenza all'interno della voliera ed appena esco volano entrambi sulla mangiatoia per dividersi le due noci che ogni giorno gli metto a disposizione.
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Gigia sta meglio. La cura per l'escheritia coli (oramai a metà) e quella per il fegato cominciano a dare i suoi frutti e le feci appaiono decisamente migliori. E' assolutamente prematuro esprimere valutazioni sull'efficacia della terapia per la PDD anche se alcuni segnali (non si strappa più le piume e la vedo più vivace) mi sembrano incoraggianti. Ogni mattina continua la nostra lotta in occasione della quotidiana iniezione.
23gen2020 ore19:25 
Eccovi il medagliere.
Ci siamo comportati molto bene, siamo arrivati terzi con 713 medaglie dietro alla Spagna (916) ed il Portogallo (740).
Dietro di noi è arrivato il Belgio (524) e la Francia con appena 348 medaglie.

Le classifiche le trovate anche sul sito FOI (>>>)
23gen2020 ore14:30 Finalmente le classifiche  (>>>)
23gen2020 ore14:02
Non andate a cercare le classifiche perchè non sono ancora state pubblicate.
Il mio blog, con i suoi potenti mezzi, è riuscito a collegarsi con il proprio inviato a
Matosinhos che mi ha anticipato alcuni risultati, in particolare dell'amico Agostino Culletta al quale faccio i miei complimenti per i fantastici risultati ottenuti:
1° con 95 p.ti con un A. roseicollis aqua
1° con 94 p.ti con un A. roseicollis opalino aqua

poi un altro 1° con 93 p.ti, un secondo ed un terzo posto.
A breve ulteriori aggiornamenti.
23gen2020 ore11:15 E' inutile che mi messaggiate per chiedermi di pubblicare le classifiche di Matosinhos perchè ancora non sono state pubblicate.
E vi dirò di più, non riesco neppure a trovare il sito dedicato al campionato mondiale se non questo (>>>), per cui non saprei neppure dove andarle a cercare.
Grande delusione! Sia dagli organizzatori portoghesi che dalla COM (>>>) che, al pari dei portoghesi, sembra che abbia bisticciato con l'informatica.
22gen2020 ore10:30
Ma quanto è bello (e altezzoso) il mio maschio di basettino (Panurus biarmicus).
Qualche tempo fa mi è scomparsa la sua femmina dalla voliera (non ho mai capito come sia successo) e da allora mi sono dato da fare in tutti i modi per trovargli una nuova metà. Neppure al mercatone di Zwolle (NL) sono riuscito a trovargliela. 
Finalmente il buon Simone (Simba di Cervia) mi ha fatto la cortesia di scoppiare una coppia per darmi una femmina, ma è priva di un occhio e messa anche maluccio.
L'ho messa in una volieretta all'interno e nel giro di qualche settimana l'ho rimessa in gran forma, quindi l'ho liberata in voliera insieme al maschio convinto che le facesse una gran festa, invece per un giorno intero non l'ha degnata di uno sguardo e dal giorno successivo ha iniziato a menarla di brutto.
L'ho rimessa nella volieretta rinviando in avanti il prossimo tentativo, e se andrà di nuovo male, com'è probabile, li metterò entrambi in una voliera con il divisorio nella speranza che prima o poi il signorino si accontenti di quello che passa il convento...
21gen2020 ore15:14
Due sono le cene diventate famose presso la mia associazione, la "fiorentinata" e la "polentata".
Rappresentano dei momenti di socialità veramente piacevoli, oltre che ottimi da un punto di vista culinario.
Purtroppo mi solo allontanato dalla sede dell'ASOC di 140 Km e fare tanta strada, dopo aver bevuto l'ottimo lambrusco che viene servito, si corrono molteplici rischi.
Per la polentinata difficilmente riuscirò ad organizzarmi ma per la fiorentinata, vedremo un po' cosa si può fare ....
20gen2020 ore14:00 Domani mattina al Campionato Mondiale COM in Portogallo inizieranno le valutazioni degli esemplari presentati a concorso.
Per quanto riguarda i giudici dei becchistorti, a rappresentare i colori nazionali, sono stati convocati: Patroncini, Vergari e Pocecco.
19gen2020 ore07:50

Cara Gigia,

io e te dobbiamo farci un bel discorsetto perché dobbiamo assolutamente comprenderci, così non può andare avanti!.

Io ti devo fare 200 iniezioni, una al giorno per 5 settimane, poi una per 15 giorni al mese per la bellezza 11 mesi.  Fino ad ora te ne ho fatto 5, per cui te ne devo ancora fare ben 195.  E’ mai possibile che ogni volta che mi vedi mettere i guanti per tirarti fuori dalla gabbia inizi a sbraitare come una pazza?

E lo fai anche con cattiveria, oltre ad usare il becco, cerchi pure di graffiarmi con i tuoi possenti artigli.

Va a finire che un giorno o l’altro mi farai anche male.

Trascorriamo insieme diverse ore del giorno, tu sul tuo posatoio dentro alla gabbia ed io davanti al mio computer. Non distogli lo sguardo neppure un attimo dalle mie attività, in particolare quando mi avvicino alla gabbia per darti qualche crocchetta o qualche pezzo di banana.

Sei molto intelligente, e siccome riesci a comprendere quando mi avvicino con intenzioni non bellicose, ti metti bella

tranquilla limitandoti ad emettere qualche piacevole gridolino.

Sai che mi sto affezionando a te, nonostante il nostro contatto ravvicinato sia roba di pochi giorni, sono certo che guarirai e che finiremo per diventare amici.

Oggi ti ho vista bella vispa giocherellare con il posatoio e persino a lisciarti le penne della coda.

Da due giorni non  trovo più piume sul fondo gabbia, il che significa che non senti prurito come prima e di conseguenza non ti gratti fino a strapparti le piume. Questo è un bel segnale!

Mi fai un po’ penare con l’alimentazione, ma sono certo che presto gradirai anche i nuovi estrusi e finirai per capire che la frutta e la verdura (mela, kiwi, banana, finocchio, carota, etc.)te la devi mangiare perchè ti fa bene.

Ti prego pertanto  di essere più disponibile e meno aggressiva quando ogni mattina ti prendo fuori dalla voliera per farti l’iniezione. Lo 0,1 ml di liquido oleoso che ti inietto nel petto è proprio quello che ti salverà la vita per cui, volente o nolente, lo dovrai sopportare, tanto te lo inietterò in ogni modo, con le buone o con le cattive. Fai te!

19gen2020 ore07:50 Uhhhhmmm mi sono poi informato sull'allevatore veneziano beccato qualche giorno fa dai carabinieri del nucleo CITES. Da quanto mi dicono si tratta di superficialità nella gestione amministrativa e quando si tratta di documentazione relativa all'allegato A) i guai diventano grossi davvero.
Chi maneggia esemplari compresi in quell'allegato deve essere ben preparato sugli obblighi di Legge e li deve anche rispettare pedissequamente!!
Al proposito, vi rinvio ad una nota sull'argomento che avevo scritto qualche tempo fa  (>>>)
18gen2020 ore09:30 Speciale elezioni FOI -
Più andiamo avanti e più aumentano le incertezze. Per quanto riguarda la squadra sfidante gli attuali amministratori, nebbia fitta. Mi sembra strano che a pochi giorni dalla data di scadenza di presentazione delle candidature ancora non si conosca nessun nominativo in un mondo di pettegole come il nostro. Va a finire che il "calibro da 90" non è riuscito a mettere in campo una squadra decente ed ha mollato l'osso. Sono invece noti a tutti i nominativi dei tre nuovi giocatori acquistati dalla squadra di casa (un giovane reggiano e due giudici di una certa età).
Per la presidenza dell'ordine non ci sono novità: da più parti mi arriva la conferma che saranno due i candidati, l'attuale presidente e un ex presidente.
Infine l'elezione per il rappresentante di collegio O&aP. Un candidato ha già presentato formalmente la propria candidatura e sta già promuovendo la propria campagna elettorale presso i colleghi che lo dovranno votare. Non si conosce ancora il nominativo dello sfidante ma a quanto si vocifera potrebbe essere un "candidato di peso" capace di raccogliere il consenso di molti. Se andrà come penso non ci sarà storia ...
17gen2020 ore08:05
La mia esperienza con la PDD
(di Serena Barsanti)


La mia esperienza con la PDD inizia esattamente il 13 agosto 2013. Ero in ferie, avevo lasciato tutti i miei soggetti (Agapornis e calopsite) in custodia a mia mamma. Mi chiama trafelata: un mio soggetto era collassato.
Quindi, a distanza (al momento stavo a 250 km da casa) iniziano le operazioni per farlo riprendere. Non sapevo che sarebbe iniziato il suo calvario.
Il soggetto si chiamava Sunny, un maschio ibrido Agapornis personatus x nigrigenis lutino di 6 anni. Era con me dall’aprile 2011 e fino ad allora pareva in ottima salute. Nessun sintomo evidente, fino a quel giorno. Per qualche mese non diede altri sintomi, finché non iniziò ad avere crisi epilettiche. Ho iniziato a tastarlo: scorsi subito un preoccupantissimo petto a lama. Lo metto sulla bilancia: 45 grammi, fortemente sottopeso.
Lo visitò un noto veterinario di fiducia, mi disse che dai sintomi era evidentemente PDD; per una sua diagnosi certa al 100% sarebbe servita una biopsia del gozzo, di fatto non possibile perché era in una fase tale che non avrebbe superato l'anestesia.
Perciò, di comune accordo, ci limitammo alla radiografia che confermò la dilatazione del proventricolo e all'esame delle feci, nelle quali erano presenti cibo non digerito. Era certamente più indicato che mangiasse estrusi, ma mai li accettò e potergli garantire un'idonea alimentazione era difficile.
Le crisi epilettiche, di fatto, erano un sintomo direttamente collegato perché l'infiammazione non consentiva un corretto assorbimento degli elementi nutritivi, tantomeno del calcio, responsabile di problemi di natura neurologica, muscolare e ossea (anomala crescita del becco).
Iniziamo quindi una cura di antinfiammatori, ma Sunny non rispondeva come avremmo voluto alle terapie perché in fase cronica.
Progressivamente si indebolì, le crisi epilettiche erano aumentate a quasi una al giorno. Provai quindi a sfruttare il fatto che fosse un soggetto bonaccione e regalargli quelli che, credevo, fossero gli ultimi giorni di vita. Con l'arrivo del bel tempo, sapendo che non riusciva più a volare, lo portavo fuori casa a prendere qualche raggio di sole, ovviamente in modo che non potesse scappare (con altri soggetti sicuramente non lo farei, ma questo era un "eccezionalissimo caso"). Apprezzava questa sua evasione dalla casa e dalla gabbia, tanto da sembrare più reattivo per tutta la giornata successiva all'uscita. Non ci diedi grosso peso e non capii subito perché, ma negli anni successivi alla sua dipartita: i raggi solari stimolavano la produzione di vitamina D e veniva aiutato nell'assunzione del calcio che, come detto a inizio racconto, autonomamente non riusciva più a fare.
Sunny lasciò questo mondo il 13 agosto 2016, esattamente tre anni dopo i primi sintomi, arrivando a pesare appena 39 grammi. Uno scheletro.
Potrei paragonare il decorso della sua malattia come la fiamma di una candela che consuma lentamente la cera. Era arrivato ad essere quasi un vegetale, ho pensato molto spesso al poter soffiare su quella debole fiammella e regalargli un ultimo atto d'amore ponendo fine alle sue sofferenze. Ho visto in lui una grande tenacia ed un forte attaccamento alla vita. L'unica cosa che possiamo fare è monitorare costantemente lo stato di salute dei nostri soggetti, fare test preventivi per poter prendere per tempo queste patologie. Basta poco e i nostri compagni piumati ne gioveranno.
16gen2020 ore13:05
Che spettacolo!!
Questa è la foto delle ovaie della femmina di Ara ararauna che Dario mi recapiterà nei prossimi giorni.
Sento suonare il segnale di ricevimento messaggi di WhatsApp, vado a leggere, e ti trovo questa immagine con uno scritto di Dario che dice: "Prepara il nido che domani te la porto!"
E' un vero e proprio spettacolo, raramente si vede un'ovaia così in salute e piena di uova ...
Devo ammettere che Dario è riuscito a piazzare la sua attività al livello più alto in termini qualitativi. Mi diceva che per l'intera giornata di ieri ha avuto presso il suo allevamento il Dott. Collarile (il suo vet di fiducia, Nicola Ridolfi era in ferie) che gli ha controllato tutti gli esemplari che portato a casa dal recente viaggio in Olanda. E' evidente che se avessi acquistato un Ara proposto in vendita sul web, avrei speso qualche euro in meno, ma sicuramente avrei avuto tutti i dubbi del caso ... e quando si acquistano uccelli di un certo valore ....
16gen2020 ore12:10 Beh, 150.000 euri è una sparata un po' esagerata, in ogni caso le sanzioni, soprattutto nel caso di esemplari protetti dall'allegato A) del CITES, sono davvero pesanti. (>>>)
L'Ara glaucogularis è in allegato A) per cui faccio i migliori auguri al malcapitato.
Ne approfitto, per l'ennesima volta, per consigliare i miei lettori di rispettare le Leggi perchè ....va tutto bene finché uno non ci capita sotto .... poi sono dolori ...
16gen2020 ore08:17
Questa è stata la diagnosi : Total body LL e V.D: dilatazione del proventricolo (PDD).
Dalla radiografia qui a lato anche un inesperto riesce a capire che le dimensioni del proventricolo sono esagerate. Inoltre le analisi del sangue, con prelievo dalla giugulare, hanno confermato anche una infiammazione del fegato.
Purtroppo la malattia è in atto da diverso tempo e le probabilità di recupero sono molto ridotte rispetto al 90% che il veterinario ritiene possibile in caso di intervento tempestivo. Purtroppo sono stato tratto in inganno dal comportamento del maschio che, oltre a spiumarla, le impediva di mangiare e solo quando è rimasta sola ho compreso che il problema era di altra natura.
La terapia:  1) evitare di somministrare semi di qualsiasi genere, ma solo estrusi (consigliata una marca ben precisa), frutta e verdura (banane in particolare).
2) tenerla in un ambiente caldo con una temperatura non inferiore ai 14-15°;
3) somministrare un farmaco (bustine da sciogliere nell'acqua) per 2 mesi per la cura del fegato;
4) iniettare tutti i giorni intramuscolo 0,1 ml. di un farmaco per 5 settimane poi 15 giorni ogni mese per 11 mesi per la cura del PDD.
Al termine delle 5 settimane si potrà comprendere se e fino a che punto l'esemplare potrrà guarire.
Nei prossimi giorni vi aggiornerò sul decorso, intanto voglio ringraziare Dario Loreti ed in particolare Agostino per la preziosissima collaborazione.
15gen2020 ore16:48 Mi sembra strano che un allevatore che detiene Cacatua delle palme ed Ara giacinto (il cui valore è davvero moooolto elevato) sia così sprovveduto da non essere in regola con la normativa CITES.
Cercherò di capire chi è ...  e di cosa si tratta, poi vi dico.  (>>>)
15gen2020 ore13:10
Sono tristissimo!!
Qualche giorno fa vi ho parlato della mia femmina di Ara ararauna cobalto. L'ho separata dal maschio perchè la disturbava, la deplumava e non la lasciava mangiare, mi aspettavo un rapido recupero sia del peso che del piumaggio che non c'è stato.
Qualche giorno fa ho fatto analizzare le feci per verificare la presenza di eventuali batteri ma l'esito è risultato negativo.
Parlando con Dario Loreti della nuova femmina che mi porterà nei prossimi giorni ho colto l'occasione per chiedergli un parere sullo stato di salute della mia ara visto e considerato che ne manipola in continuazione.
Non mi ha neppure lasciato finire di descrivere i sintomi che mi ha dichiarato la sua sentenza: "Non ho nessun dubbio! Trattasi di PDD ossia, Proventricolite. Negli ultimi tempi ho visto tantissimi casi del genere e purtroppo non c'è molto da fare..."
Mi sono caduti gli zebedei ....
Intanto vi metto un link nel quale il Dott. Melillo illustra abbastanza bene questa patologia  (>>>).
Parlo della questione con l'amico Agostino Culletta il quale dopo aver disquisito a lungo sulla cosa migliore da fare mi propone: "Portala a me, ci penso io. Fidati".
Gliel'ho portata e lunedì mattina l'ha fatta visitare da un veterinario che lui ritiene essere il numero uno. Domani vi racconto com'è andata a finire ....
11gen2020 ore11:28 Mi ha appena telefonato un amico un po' burlone per natura per chiedermi cosa ne pensassi di un certo veterinario inserito nell'elenco raccomandato dalla FOI e recentemente pubblicato sul suo sito (>>>).
Appena ho terminato di ridere sono andato a visionare l'elenco proposto ... beh, diciamo che è stato fatto un buon lavoro in termini di raccolta di recapiti, divisi per regione ed inseriti in base alla semplice richiesta di adesione.
Sconsiglierei tassativamente gli allevatori di recarsi direttamente presso i laboratori consigliati senza prima aver sentito l'opinione di qualche allevatore esperto della zona.
Nell'elenco ci sono veterinari ottimi, bravi, bravini, sfigati, sfigatissimi e molti che non conosco ...
10gen2020 ore20:44
Ho consegnato il campione all' IZS di Lugo questa mattina all'incirca alle 10 ed oggi pomeriggio alle 16:06 ho ricevuto la e-mail con allegato l'esito delle prove.
Come potete notare, niente di niente! Ed io sono felicissimo di avere perso un po' di tempo e speso un po' di euro per farmi dire che sono troppo apprensivo!!
I tanti anni di esperienza mi portano spesso a fare diagnosi "faidame" ma quando ho qualche dubbio non esito a consultare chi può rassicurarmi.
Purtroppo sento molti amici che non possono, neppure volendo, consultare veterinari competenti e possibilmente onesti, perché sono rari come le mosche bianche ed in diverse aree del paese totalmente assenti!!
Se vi raccontassi le confidenze che mi vengono fatte in merito al comportamento di molti, troppi veterinari, sia in termini di competenza ed anche di veri e propri furti con relative parcelle, vi rendereste conto di quanto sia grande e difficilmente risolvibile il problema dell'assistenza veterinaria!!
10gen2020 ore15:00
Chi aprendo il mio blog pensava di trovarsi di fronte ad una bella immagine di Ara macao è rimasto sicuramente deluso!
Quelle che vedete in foto sono le feci della mia femmina di Ara ararauna cobalto che ho recuperato questa notte.
Non mi piacciono proprio: vedo una presenza eccessiva di urine, con urati troppo liquidi ed un verde troppo brillante nella componente fecale, considerato che si alimenta con semi secchi e gradisce poco la frutta e la verdura.
Ieri sera ho collocato un foglio di carta in alluminio nel punto dove abitualmente defeca e questa mattina ho recuperato il tutto ed l'ho portato al mio amico dell'Istituto Zooprofilattico di Lugo.
Appena ricevo il referto ve lo mostro.
10gen2020 ore13:55
Un po' di pubblicità per la meritevole iniziativa dell'amico Walter Bisco
09gen2020 ore16:27 Domani ci sarà un vertice di maggioranza di governo con all'ordine del giorno, tra le altre cose, anche la definizione dell'iter per l'approvazione delle nuove norme del Piano Nazionale Antibracconaggio.
Io ho firmato questa petizione proposta dalla LIPU (>>>) indirizzata al Presidente del Consiglio, FIRMALA ANCHE TU!!
09gen2020 ore09:37
Oplà! Guarda cosa ti trovo su Facebook.
La nascitura associazione palermitana "Domus Aurea", (che piace a Daniele Cospolici) aderente alla FOASI, organizza il primo evento espositivo con annessa mostra-scambio.
Sarà moooolto interessante osservare come andrà a finire questa manifestazione.
Intanto faccio i miei complimenti agli organizzatori per aver scelto una delle zone più fertili per questo tipo di iniziativa con proposte concrete ed attuali, mostra scambio in particolare.
Il mitico e amico Marcone Cotti non si smentisce mai e riesce sempre a dare il meglio di sé per quanto riguarda l'arte grafica. 
08gen2020 ore14:00
Echecazzo, oooh Dariooo, trattamela bene! Che fai? Ci tiri il collo?
Dai, mi sembra che ci siamo ... direi che come taglia andiamo abbastanza bene: considerato che Dario è una mezza sxxa alto non più di 165 cm, più o meno la mia ara dovrebbe stare sui 90 cm.
Va meno bene per quanto riguarda l'aspetto finanziario, dopo aver fatto un veloce sondaggio presso gli ospiti del mio blog con previsioni di incasso quanto meno disastrose, questa mattina mi sono recato in banca ed ho acceso l'ennesimo mutuo.
Ho dovuto ipotecare la futura prole della coppia per almeno tre anni.
Se per caso non dovessero riprodurre, finirò sul lastrico...
07gen2020 ore15:36
Ora, ditemi voi se questa non si chiama: "efficienza"!
Ho inviato un telegramma a Dario, via blog, alle ore 13:40 e questo in neppure due ore ha trovato il tempo di sfogliare il mio blog e di individuare la femmina.
Sono molto contento e spero che la bestia sia in buone condizioni, comunque ho avuto occasione di visitare i luoghi dove Dario va a fare compere e devo ammettere che sono tutti di primissimo livello.
Non ho ancora avuto il coraggio di chiedere il prezzo ... magari, se mi trovo in difficoltà, lancerò una colletta qui di seguito.... contando sul vostro buon cuore...
07gen2020 ore13:40
Siccome la befana non mi ha portato nessun regalo, neppure il carbone, ho pensato bene di farmelo da solo!
Proprio in questi giorni il mitico Dario Loreti è a spasso per l'Europa a caccia di becchistorti da comprare per poi rifilarlceli a noi poveri allevatori, e ne ho approfittato per inviargli un telegramma  perentorio; "comprare femmina Ara ararauna almeno 3 anni! - Stop".
Cinque anni fa ho preso la coppia dall'amico Enzo Patanè (sono due fratelli), il maschio (in foto) è un vero e proprio gigante (lungo più di 1 mt.) e la femmina ha un fattore scurente.
La femmina ha deposto due uova due anni fa (una per terra e l'altra era infeconda) e niente anno scorso. Ultimamente il maschio la disturbava (non la lasciava mangiare e le ha strappato diverse piume dal collo) così ho deciso di separarli, lei l'ho lasciata nella abituale voliera ed il maschio l'ho messo nel volierone grande (10x4x3). Nel vederlo volare in uno spazio cosi ampio ho immaginato lo spettacolo nel poterlo osservare con la femmina e magari anche con i novelli.  
Per ora stiamo a vedere come si comporterà con la nuova compagna (sempre che Dario faccia il suo dovere), poi se dovesse andare bene mi vedrei costretto a trovare anche il maschietto per la femminuccia.
 
07gen2020 ore13:15 La parola ai nuovi proprietari degli immobili delle Fiere di Reggio Emilia (>>>)
07gen2020 ore08:13

Non c'è bisogno di aggiungere nulla, sapete già tutto....
06gen2020 ore19:00 Aggiornamento sulla Fiera di Reggemilia (>>>)
05gen2020 ore15:40 Speciale elezioni - Fra qualche mese la FOI dovrà rinnovare il proprio vertice. Oltre all'organo amministrativo si dovranno eleggere il presidente dell'ordine dei giudici ed i rappresentanti di collegio delle diverse discipline.
In quanto alla elezione più importante non ho novità di rilievo sufficientemente verificate per essere pubblicate, le liste in competizione restano le solite due, per la composizione delle quali circolano i nomi più strampalati. Lo impareremo presto poichè entro il 31 gennaio dovranno pervenire alla segreteria sia la composizione delle liste che il programma.
Anche per quanto riguarda l'elezione del presidente dell' OdG i candidati dovrebbero essere due: l'attuale ed un "volto noto" che si ripresenta sulla scena con tanta voglia di vincere. Non c'è dubbio che avrà un certo seguito ma non sarà facile vincere una partita così importante e per di più giocata fuori casa. Mentre per la prima partita ho giocato un 1X2, per questa metto un 1 fisso.
Per quanto riguarda i rappresentanti di collegio (parlo ovviamente per quello dei becchistorti) non mi risulta che sia stato definito ancora nulla, i potenziali aspiranti potrebbero essere tre, ma alla fine credo che, per evitare il "fuoco amico", potrebbero restare solo due.
Anche qui si vedrà una bella partita e credo che si tratti di un altro 1X2, indipendentemente dalla scelta del secondo candidato.
Ci divertiremo in ogni caso ...
04gen2020 ore07:44
(>>>)
(>>>)
03gen2020 ore08:25
Errata corrige: la partenza sarà il 28 febbraio e l'arrivo domenica 1 marzo.


E' con piacere che pubblico un comunicato della mia associazione relativo alla possibile trasferta, in febbraio, al grande mercatone di Zwolle.
Io non ho più il fisico per fare una roba del genere ma se qualcuno pensa di averlo ne potrebbe approfittare!
Il costo non è male e se si riesce a mettere in piedi  un po' di comitiva ci si potrebbe anche divertire.
Il buon Sacchetti è già collaudato nell'organizzazione di queste cose, l'ho beccato anno scorso nella mostra-scambio di novembre mentre stava concludendo affari a tutto spiano ...
Vi do un consiglio spassionato.
Se andate, scegliete l'opzione dei due posti a 190 euro (a meno che non andiate con la morosa o  equipollenti) perchè il viaggio è terribilmente lungo ...
03gen2020 ore08:25 Ho inserito in Home Page il link relativo ad un articolo di Luca Marani che tratta del problema delle voliere all'aperto nel periodo invernale. Vi consiglio di leggerlo perchè è interessante davvero (>>>)
02gen2020 ore15:10 Siccome corre voce che a Reggio Emilia, per effetto dell'avvenuta cessione dei padiglioni, salterà la mostra scambio di San Valentino ho fatto una verifica ed è emerso che:
1)  oggi hanno finito si preparare la sede della SOR in Via F.lli Manfredi 57 dove sabato 4 e domenica 5 gennaio si svolgerà "Small&Porto's", mostra espositiva con ben tre specialistiche; arlecchino portoghese, llarguet spagnolo e canarino di razza spagnola;
2) si conferma lo svolgimento della grande mostra-scambio di San Valentino presso i padiglioni della Fiera di Reggemilia, dove andremo tutti anche per avere qualche notizia in diretta circa le prospettive della mostra internazionale;
3) i dirigenti ornitologici reggiani continuano a sostenere che non si arrenderanno tanto facilmente e che venderanno cara la pelle anche se fatico a vedere eventuali vie di uscita ....
02gen2020 ore08:08
Un giovane allevatore mi chiedeva consigli su come debba comportarsi per crearsi un proprio "ceppo" di Agapornis.
Ne approfitto per richiamare alla memoria un articolo pubblicato sul mio blog, nel lontano 2014, proprio in merito all'allevamento in selezione.
Concettualmente è una cosa molto semplice anche se di non facile realizzazione per la difficoltà di reperire soggetti "puliti", e non con il genotipo inquinato da infinite mutazioni, che finiscono per alterare in misura più o meno evidente il fenotipo.
Naturalmente è necessario conoscere i princìpi della genetica ed avere un discreto "colpo d'occhio".
Quando ho detto al giovane allevatore che per fissare i caratteri migliori è necessario lavorare in consanguineità è entrato in crisi profonda, poichè è contrario per principio a questa pratica.
Come dice lo stesso Darwin, la consanguineità sicuramente non rafforza la struttura fisica degli uccelli, tuttavia se utilizzata con moderazione (mai oltre il 50-60%) produce risultati molto positivi sul discendenti (esaltando le caratteristiche attese attraverso la selezione dei caratteri) senza indebolire più di tanto la struttura.
01gen2020 ore10:35
Beh. I numeri che ci fornisce l'ottimo Garavaglia sono sicuramente incoraggianti.
Dimostrano che è stata superata la terribile vicenda di Matosinhos di 4 anni fa (quantità di decessi esagerata per colpa del trasporto male organizzato) e che gli allevatori, anche italiani, nonostante la crisi ripongono nel Campionato del mondo notevole fiducia nella speranza di rilanciare il blasone del proprio aviario.

3.461 uccelli non sono pochi e con una media di ingabbi pro capite di quasi 10 uccelli (in aumento) significa che si è investito un capitale nella speranza di un avere un ritorno di immagine importante.

Anche se lì in mezzo ci sono interessi più di portafoglio che di ornitologia, va bene lo stesso, l'importante è mantenere la macchina in movimento poiché alla fine ne beneficiamo tutti.
Auguro ai 375 colleghi tricolori di raggiungere ottimi risultati!!
01gen2020 ore08:10 Buongiorno e Buon Anno a tutti!!
Come da consuetudine ad ogni inizio di anno vi tocca sorbirvi il solito mio pistolotto denso di promesse e di buoni propositi. Anche quest'anno non poteva mancare.
Il 20 giugno di quest'anno, questo mio blog, compie la bellezza di 17 anni da quando è stato lanciato nello spazio, robe da pazzi! Chi lo avrebbe mai immaginato che avrebbe stoicamente resistito a tutte le travolgenti novità che la tecnologia ha via via sfornato.
Ricordo che a quei tempi quasi tutti gli allevatori si erano dotati di un proprio sito attraverso il quale proporre il proprio allevamento. Se cliccate sul bottone dei "link", sulla mia Home Page, vi troverete di fronte ad un lungo elenco di "siti amici", praticamente tutti morti, ammazzati prima dall'avvento dei Forum e poi recentemente dei social network, Facebook in particolare.
Grazie a Voi, grazie alla vostra testardaggine, questo blog riesce ancora a sopravvivere con circa 250 contatti quotidiani.
Non osservo più le statistiche con l'attenzione di un tempo, ma ho notato che vi piace molto la polemica: quando butto qualche sasso nello stagno le visite per qualche giorno si impennano superando anche i 300 contatti per poi calare sotto i 200 quando "faccio il bravo".
A proposito di fare il bravo, ricordo che il primo di gennaio del 2019 vi promisi che sarei stato molto più tranquillo rispetto agli anni precedenti e che avrei rotto meno gli zebedei, soprattutto ai giudici dei becchistorti. Dovete darmi atto che ho mantenuto la promessa quasi completamente!
Ora, molti di voi mi accusano di essere diventato un "buonista da salotto" che ha tradito le aspettative di molti lettori. Addirittura un giovane giudice di becchistorti mi ha confessato di rimpiangere "il Pasquino" perchè, a suo dire, rappresentava uno stimolo a non sbagliare, e nel corso dei giudizi la battuta più in voga era: "stai attento a non sbagliare perchè vai a finire sul Pasquino!". Chissà se era davvero convinto di ciò che mi diceva? 
Per concludere in bellezza dovrei promettervi qualcosa per il 2020 ma mi trovo un po' in difficoltà: ogni tanto attraverso periodi di stanca nei quali perdo la voglia di scrivere e solo grazie ai vostri solleciti riesco a rimettermi in moto. Ho perso molte delle ragioni che in passato mi portavano a curare il blog con particolare interesse ed è perciò che chiedo a voi di continuare stimolarmi con i vostri racconti e le vostre esperienze! Per quanto mi riguarda, continuerò a comportarmi bene, ve lo prometto!! 

Tu sei l'ospite n. dal 20.06.2003