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21set2020 ore09:15  Eccovi i nuovi amministratori della SOR con relative mansioni.
Un sincero augurio di buon lavoro.

20set2020 ore15:05 
Ed eccolo il capostipite del mio futuro ceppo di lutini faccia arancio!
Proviene dall'allevamento di Claudio Ghirlandi, è maschio ed é del 2019.
Come si può vedere dalla foto ha le zampe carnicine, le remiganti bianche ed anche il codrione è bianco. Nel genotipo non porta nessuna mutazione.
Ho appena formato la coppia con una femmina verde FA, anch'essa molto bella, ma non all'altezza del maschio.
Sono curioso di osservare i pulli che nasceranno: il 50% saranno maschi, tutti verdi, portatori di faccia arancio e di lutino ed il restante 50% saranno tutte femmine lutino portatrici di faccia arancio.
Perciò non ci sarà neppure bisogno di fare il sessaggio.
Anche se per l'ottima qualità dei due fenotipi dovrebbero nascere novelli di buon livello, non è sempre detto: bisogna vedere la compatibilità fra i caratteri del genotipo perché se non è buona potrebbe generare esemplari anche più scarsi dei riproduttori.
Inoltre, essendo completamente assente qualsiasi legame di sangue, la prole sarà sicuramente molto diversificata essendo diversi i caratteri. Per cui ogni covata andrà valutata attentamente e nel suo insieme per definire la validità della coppia. Bisogna però stare molto attenti perchè finchè non c'è un minimo di consanguineità le sorprese possono sempre arrivare: magari dopo 9 ciofeche può nascere un esemplare bellissimo.
19set2020 ore15:55 
Posso dire in tutta tranquillità che il mondo impiumato mi ha regalato dei momenti davvero indimenticabili! Le foto sopra evidenziano uno (ho scritto "uno" e non "il") dei punti di massima depravazione. Una decina di anni fa, e per 5-6 anni, io, Agostino ed i fratelli Vitalbi, organizzavamo ogni anno un viaggio in occasione del Master BVA ad Aalst (B) che era un vero e proprio spasso.
Prendavamo un camper a noleggio, lo riempivano di provviste alimentari e di becchistorti, e si partiva di martedì sera. Prima di arrivare ad Aalst per l'ingabbio visitavamo almeno 3-4 allevamenti di grandi allevatori poi divenuti amici (Burkard Roeder, Dominique Veeckmans etc.). Il giovedì si continuava con le visite ad altri allevamenti per poi finire immancabilmente a fare gli asini ad Amsterdam.
Di nuovo, di venerdì nel viaggio di ritorno verso Aalst ancora visite per giungere in tempo utile alla festa organizzata presso i locali della mostra.
Dirk van der Abeele, presidente del BVA, (in foto in mezzo ad Ago e Fabio)  leggeva i risultati del concorso mentre venivano distribuiti i cataloghi, dopodiché si passava alla ristorazione fai da te: si formavano tavolate per i vari paesi e si mangiavano cibi e bevande portati da casa.
Il nostro tavolo era il più frequentato: sotto la sapiente direzione di Fabio presentavamo un menù composto da tigelle, affettati e squaqquarone, accompagnati da un buon lambrusco. Ci scambiavamo assaggi un po' con tutti. Ricordo che i francesi (Lecomte, Pellerìn etc.) ci offrivano sempre dei digestivi imbevibili per l'altissima gradazione.
Quindi con Dirk alla consolle partiva la musica e noi tutti a ballare travestiti da qualsiasi cosa e ubriachi come le seppie!Si finiva a tirarci gavettoni di acqua in mezzo al cortile antistante la mostra.
C'era un clima di amicizia e di allegria davvero invidiabile poi si ruppe qualcosa e la festa del venerdì andò gradatamente a scemare.
Sono stati momenti che non si possono scordare, mi verrebbe la tentazione di riproporre un ultimo viaggio sul fac simile di quelli di un tempo, ma temo che non ci siano più le condizioni ...
Per ridere un po' (>>>)
 
19set2020 ore09:40  Quest'anno era la 747° edizione della Fiera dei osei di Sacile. Fin dal 1274, ai primi di settembre, si organizza questo mercato degli uccelli (da richiamo e da canto) che nel tempo aveva assunto dimensioni notevoli, poi il combinato disposto fra animalardi da una parte e amministratori locali (con Leggi sul benessere animale assurde) e forestale dall'altra, sono riusciti a distruggerla.
Questo intervento del Questore di Pordenone (>>>) lo approvo incondizionatamente!!
Ricordo che per colpa degli stessi animalardi (e degli amministratori filoanimalardi) andò in malora la prima mostra ornitologica italiana sperimentale (integrata con iniziative collaterali), organizzata dall' AOP, proprio a causa del grande successo che riscosse.
16set2020 ore18:35 
Quello sopra è il testo della lettera indirizzata da COM Spagna a COM per comunicare l'annullamento del Campionato del Mondo che avrebbe dovuto svolgersi nel gennaio 2021, causa COVIDDI.
Si da l'arrivederci a gennaio 2022.
Il buon senso è arrivato anche in Spagna ...
16set2020 ore14:33  C'è anche chi se le va a cercare!! (>>>) Ma come cavolo si fa a tenere 4 cenerini senza documentazione!!!
Ora gli faranno un mazzo come un paiolo e sarà difficile che riesca a scansarla: sequestro degli esemplari, 10.000 euro di sanzione e processo penale.
Dal 2017 il cenerino è passato in allegato A), di conseguenza qualsiasi esemplare, anche se detenuto da un privato cittadino a fini di pet, deve essere accompagnato dal famoso "CITES giallo".
Mi dispiace per il malcapitato perché le sanzioni sono davvero spropositate, ma questo fatto serva da monito per tanti altri che in maniera troppo disinvolta snobbano gli obblighi CITES....
16set2020 ore14:33 
 
E' successo ciò che temevo: in seguito al grave incidente capitato a Fly (l'Ara ararauna di Enzo Salvi, colpita da una pietra lanciata da uno sciagurato mentre stava facendo volo libero - vedi post del 3lug2020) i riflettori dei media sono stati puntati su questa vicenda che, essendo particolarmente commovente, é subito risultata utile per alzare l'audience.
Domenica mi è capitato di vedere Enzo Salvi e Chiara Alessandrini, ospiti di Barbara d'Urso, con i loro stupendi pappagalli, mostrare quanto possa essere gratificante il rapporto con questi animali.
Mentre li osservavo provavo ad immaginare quanti bambini in quel momento stavano chiedendo ai propri genitori di potere avere, pure loro, un simile pappagallo. Il seguito ve lo potete immaginare ...
La mia contrarietà al pet ed alla sua promozione è dovuta al fatto che ancora una volta si appagano gli egoismi delle persone a scapito del benessere di questi poveri animali, la stragrande maggioranza dei quali é destinato a finire in malo modo, come dimostrato da un recente studio effettuato negli USA.
Non sto qui a dilungarmi sulle ragioni che compromettono la loro salute, lo farò in un apposito intervento a breve, per ora mi basta rammentarvi che l'Olanda ha tassativamente vietato l'allevamento a mano degli uccelli, se non autorizzato da un veterinario esclusivamente per motivi di sopravvivenza. 
Il nostro settore avrebbe tanto bisogno di andare dalla D'Urso, ma per promuovere ben altro....
 
15set2020 ore12:00

Palermo (giugno 2014)
Caro Presidente Gianni Matranga, ho notato che non compari più nell'elenco dei nuovi amministratori della tua AOT di Palermo.
Non è mia intenzione entrare nel merito delle ragioni che hanno portato a questa situazione, dico solo che ne sono enormemente dispiaciuto. Con te alla guida l'AOT aveva raggiunto una posizione di assoluto rilievo e prestigio nel panorama ornitologico italiano.
Per diversi anni è stata anche la mia associazione ed ho cercato in tutti i modi di aiutarla a crescere (ricordo la FIAT multipla che si fermava ad ogni porta per raccattare uccelli da portare giù alla mostra di Palermo) promuovendone l'immagine in ogni modo.
Credo che tu possa ritenerti soddisfatto per i risultati che hai raggiunto e che ora sarà compito dei nuovi amministratori portare avanti, augurandoci che ne abbiano le capacità.
Appena sarà passato "U COVIDDI" ti aspetto in Romagna.
15set2020 ore11:30
Oramai troppo frequentemente l'amico Dario pubblica post come questo qui a fianco, e la cosa ci deve preoccupare non poco!
Sono davvero tanti gli allevatori che decidono di chiudere baracca e burattini, quelli di becchistorti in particolare.
Le ragioni, a mio parere, sono molteplici: in primo luogo i bilanci degli allevamenti che vanno sempre più in rosso (i costi non diminuiscono a differenza degli incassi che negli ultimi anni hanno registrato un vero e proprio tracollo). Parlo ovviamente dei piccoli pappagalli che rappresentano la massa importante del nostro settore. In questo periodo i commercianti e le uccellerie stanno ritirando ma a prezzi davvero provocatori (6 euri per i roseicollis e 8 per i fischeri).
Negli ultimi anni abbiamo sempre gridato "al lupo, al lupo!", ma con il COVID il lupo è arrivato davvero e molte famiglie sono cadute in serie difficoltà economiche. 
E' evidente che le spese superflue sono le prime ad essere tagliate.
Una seconda causa è sicuramente determinata dai rischi conseguenti alle sproporzionate sanzioni fissate dalla normativa CITES e quando corre voce che a Tizio e a Caio sono stati fatti verbali da 10.000 eurini, la tentazione di chiudere tutto è più che comprensibile.
Io non la vedo bene in prospettiva, sono molto preoccupato, anche perchè trovare vie di sbocco in un simile contesto non è sicuramente cosa facile ed ho l'impressione che le diverse Federazioni, che ci rappresentano, siano impegnate più a far danni che a risolvere problemi.
14set2020 ore09:48
Nel lasciare, dopo 28 anni, la Presidenza di SOR sento il dovere ed il piacere di salutare e ringraziare tutti gli allevatori sportivi, innanzitutto, che con la loro passione, pazienza e abilità hanno dato vita, oltre 80 anni fa, a questa magnifica esperienza comune. Sono certo che loro, come me, hanno trovato, nell’allevamento e nello stare assieme, straordinari motivi di vita, di soddisfazioni e di serenità, elementi rarissimi, purtroppo, nel nostro tempo e nella nostra società. A loro va il mio augurio che questa passione e la socialità che porta con sé non vadano disperse: sono e devono rimanere un punto di riferimento ed una certezza per la nostra società civile, sopratutto in questi momenti particolarmente tribolati.
Agli operatori commerciali ed industriali che hanno messo il loro studio e la loro abilità a disposizione della nostra passione di allevatori sportivi, consentendoci di realizzare risultati impensabili, va un grande ringraziamento e tutta la mia stima. Sono stati anni di proficua collaborazione che hanno consentito di creare condizioni ottimali per gli allevatori sportivi ma anche, d’altro canto, di produrre, da una passione, una rete produttiva e commerciale che portano nel mondo il genio e il frutto dello studio, della ricerca e del lavoro collaborativo degli italiani. Apprezzatissimo, come tutti sappiamo. Senza di loro, le iniziative di SOR non avrebbero avuto il successo che hanno ottenuto e , soprattutto, saremmo stati tutti un tantino più poveri. E non solo sul piano economico.
Un particolare, ma specialissimo, ringraziamento a dei collaboratori specialissimi, sorprendenti ed apprezzati da tutti gli allevatori, italiani e stranieri, che hanno avuto modo di utilizzare la loro disponibilità, competenza e freschezza: i ragazzi degli Istituti scolastici cittadini, Pascal e Zanelli, che, con la loro disponibilità, professionalità e serietà hanno dato un’immagine piena di entusiasmo e speranza alle nostre manifestazioni. Credo che, da questo punto di vista, siamo in buone mani: il futuro fa meno paura.
Un grazie di cuore per questi bellissimi anni ed un invito a tutti: non molliamo! E,
soprattutto, stiamo uniti. E rispettiamoci.
Enrico Banfi
Reggio E. 13 settembre 2020.
Caro Presidente, (con la "P" maiuscola ed in grassetto)
G R A Z I E   !!
14set2020 ore09:48
"Una mostra si può rinviare, una morte é  irrecuperabile".

Con questa breve e semplice frase è stato ripristinato il valore ed il senso delle cose, collocandole al giusto livello di priorità!
A fianco ho postato uno spezzone del comunicato del consorzio dei Tre mari con il quale si comunica l'annullamento dell'iniziativa che avrebbe dovuto svolgersi a Palermo.
Ho apprezzato molto tale decisione ed in particoalre la chiarezza e la genuinità con cui ne sono state esposte le ragioni.
Purtroppo anche nel nostro mondo ornitologico ci sono persone convinte che "non ce n'é u coviddi!", com'è normale che sia.
La cosa grave succede quando sono gli stessi dirigenti che cercano di assecondare gli interessi di questa sparuta (spero) minoranza a spese di tutti gli altri.

NB: è chiaro che queste considerazioni valgono per tutti coloro che cercano di organizzare mostre, indipendentemente dalla federazione di appartenenza.
12set2020 ore14:55 Può anche darsi che i carabinieri forestali prima, e l'articolista poi, abbiano rappresentato la realtà per quella che è, ma le vicende del passato mi hanno insegnato ad essere molto prudente nell'esprimere dei giudizi su questa roba qua. (>>>)
La dimensione, ma soprattutto la pulizia delle gabbie sono argomenti molto delicati che vengono valutati con una grande dose di soggettività.
L'allevatore sanzionato risiede a Bologna, probabilmente in zona Galliera, ed ha 53 anni.
Se qualcuno dei miei lettori avesse informazioni di prima mano sul caso mi farebbe una enorme cortesia se mi dicesse qualcosa. Grazie mille!
12set2020 ore14:55 Ho appena finito di parlare con un amico avvocato, particolarmente preparato sulla legislazione CITES, il quale mi esprimeva tutto il suo disappunto sulle sanzioni, ma soprattutto sull'entità di queste ultime, in materia di CITES.
Anche per infrazioni formali vengono elevati verbali da 10.000 euro (in lettere, diecimilaeuro). Mi diceva che sta assistendo un vecchietto che è stato sanzionato con una simile ammenda per il semplice fatto di avere errato la numerazione delle pagine.
Gli ho chiesto se mi può scrivere qualche riga da pubblicare sul mio blog proprio sul tema "tenuta e compilazione dei registri" poichè sono tantissimi i colleghi che mi chiedono chiarimenti su questo argomento e noto che c'é una preoccupante e diffusa impreparazione oltre ad una irresponsabile sottovalutazione.
11set2020 ore16:40 Ho dato una sbirciatina al programma mostre sul sito della FOI (>>>) .... oramai è tutta una chiazza rosa (mostre annullate) e nei prossimi giorni altre prenderanno la stessa tinta.
La testardaggine ostentata è andata a sbattere contro la realtà, una realtà che ancora ci dice che il percorso di risanamento dal maledetto virus è ancora lungo e pericoloso.

Continuano i preparativi e la promozione del campionato italiano che dovrebbe svolgersi a Cesena ai primi di dicembre anche se ancora non è stato pubblicato il catalogo dal quale finalmente potremo conoscere il costo dell'ingabbio. Sui social si parla di cifre assurde alle quali non credo perchè significherebbe una vera e propria autocastrazione.
In ogni caso, fissare la quota di ingabbio sarà uno dei principali problemi poichè è facile immaginare che il numero complessivo degli ingabbi sarà sensibilmente inferiore a quello delle precedenti edizioni ed i costi saranno più elevati (si pensi solo alla disifestazione).
Per cui il costo proposto non potrà che essere un "costo politico" e non il frutto delle risultanze del bilancio preventivo, con la certezza di una perdita gestionale che qualcuno (chi?) dovrà poi coprire.
Faccio un esempio con i numeri: di solito il costo agli italiani era di 8/9 euro a soggetto, a mio avviso, a Cesena non potrà superare i 10/11 euro anche se il bilancio preventivo dovesse indicare 18/20 euro per chiudere a pareggio.
08set2020 ore16:35
Più veloce della luce.... Ho spedito la e-mail con allegato l'ordine per gli anelli e la ricevuta dell'avvenuto bonifico alle ore 15:14, alle ore 15:55 mi sono ritrovato la ricevuta sul cellulare.
Non intendo fare polemica con nessuno, ma mi piace precisare che oltre alla quota sociale di 25 euri ho speso la bellezza di 0,32 eurini per ogni anello in durallumino colorato (da 3,8 mm fino al 6,5 mm).
08set2020 ore15:20 Ho appena spedito l'ordine degli anelli con relativo bonifico, comprendente anche la quota sociale, al GRAN GALA' DEI PAPPAGALLI.
Non parteciperò più alle mostre e non alleverò più specie autoctone regolamentate dalla normativa regionale per cui posso tornare tranquillamente all'ovile recuperando il mio vecchio RNA...GG078
Mi è venuto un dubbio però, ... chissà se al BVA si potrà partecipare anche con anelli extra COM?
05set2020 ore13:00 Ho deciso. Domani alle ore 13,01 aprirò lo sportellino della gabbietta ai tre moschettieri. Ormai sono completamente autosufficienti: oltre ai semi secchi e germinati mangiano anche diversi tipi di semi di erbe selvatiche che gli ho messo a disposizione per abituarli all'alimentazione in natura. Hanno recuperato la loro naturale selvaticità e quando mi avvicino alla gabbia svolazzano troppo. Gli aprirò lo sportellino e mi allontanerò affinché possano uscire senza paura e prendere dimestichezza con l'albero che potrebbe rappresentare la loro salvezza. Sopra alla gabbia metterò le mangiatoie con gli alimenti che già conoscono nella speranza che, almeno per un certo periodo, tornino per rinfocillarsi.
Avranno tre giorni e mezzo di tempo per ambientarsi in sicurezza perchè domani alle 13 si chiuderà la seconda giornata di massacro ai poveri uccelletti e la terza si aprirà giovedi prossimo alle ore 7.
Da giovedì scorso sono letteralmente scomparsi tutti i cardellini sugli alberi di casa mia, spero che non me li abbiano uccisi tutti, ma soprattutto mi auguro che non uccideranno i miei tre moschettieri.
03set2020 ore12:40
La Sagra del paese .... quelle in foto sono le auto dei cacciatori parcheggiate nel cortile di una casa disabitata a 200 metri da casa mia. Tutti quei cacciatori lì sono concentrati in un campo di girasole di una superficie complessiva non superiore ai 2.000 mq.
Nel tardo pomeriggio di ieri "l'avvocato" del gruppo (forse lo è proprio perchè parlava un buon italiano) è venuto a suonare al mio campanello per avvisarmi che oggi sarei stato disturbato da colpi di fucile e per invitarmi alla braciolata che stavano preparando in attesa della notte che hanno trascorso nelle auto. Evidentemente si é sparsa la voce che sono un anticaccia rompicoglioni...
Ci siamo fatti una lunga chiacchierata con toni assolutamente civili ed ho concluso con queste parole: "Io sono contrario alla caccia ma sono vigenti Leggi che vi permettono di cacciare per cui devo per forza adeguarmi, voi però siete obbligati a rispettarle, pertanto se non lo farete chiamerò le guardie venatorie." 
Mi ha chiesto se, a caccia conclusa, gli farò visitare il mio allevamento, richiesta che ho accettato di buon grado.
Devo però dire che si sono comportati abbastanza bene: hanno iniziato a sparare alle 6:55, quindi con soli 5 minuti di anticipo sull'orario stabilito ed hanno posizionato i capanni con le spalle verso casa mia (per evitare che mi cadano i pallini in testa).
In quanto alle specie abbattute, immagino che abbiano colpito anche le farfalle: delle cinque cacciabili, tre sono di corvidi ai quali non avranno sparato perchè non commestibili, di merli ce ne sono pochissimi (mi avranno ammazzato i miei che coccolavo tanto) e le tortore sono poche.... e di prima mattina pareva davvero un Vietnam....
03set2020 ore12:40 Ho dovuto spezzare in due parti il Gazzettino del 2020 perchè è diventato troppo pesante ed alcuni amici hanno difficoltà a caricarlo sul loro PC.
La prima parte resta comunque visibile cliccando sopra, nel riquadro del draghetto, sull'apposito link.

 

Tu sei l'ospite n. dal 20.06.2003