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17gen21 ore09:45 Il padiglione C della Fiera di Reggemilia é stato attrezzato con 130 box per effettuare le vaccinazioni COVID (>>>). Io credo che nessuno di noi sia in grado di prevedere quando finirà questa maledetta storia ma è lecito immaginare che non sarà tanto presto e programmare una iniziativa importante come la mostra internazionale senza avere la certezza della location è un rischio molto elevato.
Immagino che i dirigenti reggiani abbiano già valutato ed esaminato soluzioni alternative che possano fornire le garanzie necessarie non solo per il prossimo autunno, ma in prospettiva, dato che i locali della fiera prima o poi dovranno cambiare destinazione.
Certamente Bologna sarebbe al centro del mondo, ma credo che Parma sia la sede più indicata per sostituire Reggemilia.
Ci tengo a precisare che le considerazioni di cui sopra sono interamente farina del mio sacco e come tali vanno prese.
17gen21 ore07:15 RAMOA (COM mondo)   vs   PENZO  (COM Spagna)
Una cosa é certa: in questo interessante match non è previsto il pareggio. In caso di parità nei primi 90 minuti si andrà ai tempi supplementari e quindi ai rigori, perché il risultato finale dovrà dirci se FOCASI sarà dentro o fuori dalla COM. Seguirò con attenzione gli sviluppi!
16gen21 ore10:48
Nella parte sopra ho riportato un mio post che ho pubblicato in seguito ad una lettera resa pubblica dal presidente della COM (>>>) nella quale sostiene che l'affiliazione di FOCASI in COM Spagna, e quindi in COM, è illegittima.
Questo a sinistra è uno stralcio del comunicato 1/2021 a firma della "Junta directiva de FOCASI" nel quale si afferma che COM non ha nessun titolo per opporsi all'affiliazione di FOCASI in COM Spagna e che pertanto deve ritenersi affiliata indirettamente a COM a tutti gli effetti. Comprendo perfettamente lo spirito che ha animato l'accorato appello ma resta una posizione della COM che, almeno al momento, non  lascia molti spazi.... Comunque, ora vediamo cosa risponderà il Presidente COM a quello di COM Spagna ...
15gen21 ore15:06 Tranquilli, non è successo niente. Sto ricevendo messaggi di colleghi preoccupati perchè la FOI ha da poco pubblicato sul suo sito una nuova circolare della Commissione Tecnico Scientifica sul tema della verifica genetica ai fini del rilascio della certificazione CITES. (>>>)
La circolare é riferita agli esemplari compresi in allegato A) per i quali sia stata richiesta l'apposita certificazione (CITES giallo), necessaria ai fini della commercializzazione.
Attualmente la certificazione viene rilasciata dopo un iter abbastanza lungo, in particolare per gli allevatori che presentino la denuncia per la prima volta, e questa circolare concede alcune deroghe per agevolarne la commercializzazione.
Ecco la procedura in occasione della prima denuncia: l'allevatore presenta denuncia di nascita con relativa richiesta del "CITES giallo". I carabinieri-forestali faranno un sopralluogo presso l'allevamento e, oltre a compilare una relazione (Mod. 8) sullo stato e sulle condizioni generali dell'allevamento preleveranno campioni di penne dagli esemplari oggetti della richiesta e dai relativi riproduttori. I campioni prelevati saranno successivamente inviati all'ISPRA affinché, tramite l'analisi del DNA, ne attesti la discendenza genetica.  L'attestazione, unitamente alla predetta relazione ed alle copie dei "CITES gialli" dei riproduttori saranno inviati per l'approvazione a Roma, al CTS.
Gli Uffici CITES territoriali potranno stampare e consegnare la certificazione ai richiedenti solo dopo l'approvazione da parte del CTS.
La predetta procedura comporta tempi particolarmente lunghi che mette in grosse difficoltà il commercio degli esemplari destinati al pet, da qui le deroghe concesse.
14gen21 ore10:45
Questa mattina il mio termometro segnava - 4!
Vedere i miei cardellini ospitati in voliere esterne. con metà tetto scoperto ed in forma perfetta, non ha prezzo!
Voglio precisare che da almeno due anni non ho somministrato farmaci di nessun tipo e neppure intrugli vitaminici particolari. Li alimento solo con semi più o meno grassi e proteici a secondo del periodo e fornisco loro grandi quantità di semi verdi ed erbe selvatiche. Devo dire che di major, nel percorso verso la "pulizia da antibiotici" ne ho perso soltanto uno mentre dei nostrani, uno alla volta li ho persi tutti. Mi sono rimasti solo i loro figli nati in voliera che mi auguro riescano a generare un nuovo ceppo "antibiotic free"    
13gen21 ore14:08 Da una e-mail pervenutami da WWF:
"Stamattina abbiamo appreso che
 sei ranger a difesa dei gorilla sono stati uccisi in un'imboscata al Parco Nazionale Virunga nella Repubblica Democratica del Congo. Virunga si trova sui vulcani ricoperti di foreste dell'Africa centrale e ospita oltre la metà della popolazione mondiale di gorilla di montagna.
È il più antico parco nazionale dell'Africa e la più grande riserva di foresta pluviale tropicale, che copre 7.800 kmq."
13gen21 ore09:28 Domanda: ma il DOCUMENTO DI CESSIONE è obbligatorio oppure no?
Risposta: non è obbligatorio ma è indispensabile!!
Infatti, nessuna Legge impone il rilascio del documento di cessione ma nella pratica rappresenta il documento fondamentale per dimostrare la tracciabilità dei soggetti al fine di raggiungere l'obiettivo finale che è quello della DENUNCIA DI NASCITA', questa sì, obbligatoria!
Tre esempi pratici per comprenderne l'importanza:
1) Un allevatore acquista un soggetto sprovvisto di anello (è regolare) e senza DdC - In caso di accertamento l'allevatore non sarà in grado di risalire al cedente e quindi all'eventuale documento che ne dimostri la regolarità (la Denuncia di Nascita);
2) il soggetto acquistato è provvisto di anello inamovibile ma privo dell'RNA identificativo dell'allevatore, (anelli acquistati nelle uccellerie) Anche in questo caso l'ultimo possessore non sarà in grado si risalire al primo allevatore obbligato alla presentazione delle DdN;
3) il soggetto è provvisto di anello inamovibile con relativo numero di RNA attraverso il quale, grazie ai registri pubblici delle relative Federazioni, sarà possibile individuare il primo possessore obbligato a presentare la DdN. Resta però l'onere di rintracciare la stessa DdN protocollata presso il competente Ufficio CITES a dimostrazione della legittimità del soggetto.
Mi auguro che gli esempi di cui sopra siano sufficientemente esaustivi per convincere tutti a PRETENDERE SEMPRE IL DOCUMENTO DI CESSIONE con sopra indicati l'Ufficio CITES presso cui è stata presentata la denuncia, il numero di protocollo e la data, oppure la data in cui è stata presentata con relativa modalità, anche per gli esemplari esentati dalla registrazione sul Registro. 
Anche se gli esemplari in allegato B) possono legittimamente essere privi di anello, se ne sconsiglia vivamente l'acquisto!!
12gen21 ore10:24 CITES Agapornis fischeri e personatus (documento di cessione)
Ho sentito diversi colleghi affermare che alcuni grossisti ritirano le specie di cui sopra senza il relativo documento di cessione.  Questa prassi è scorretta e non conforme alla Legge poiché le due specie sono comprese in allegato B), anche se in quanto specie facilmente allevabili (lista dei 35) sono esentate dalla registrazione sull'apposito registro a condizione che siano marcati e denunciati alla nascita.
Cedere uccelli marcati senza l'apposito documento di cessione significa che le figure sanzionabili ai sensi di legge sono almeno tre: il cedente, il grossista e l'acquirente finale.
Anche il cedente deve sapere che può essere facilmente individuato attraverso il marcaggio dell'uccello riscontrato senza documentazione presso l'allevamento del destinatario.
Probabilmente gli sprovveduti destinatari finali vengono ingannati dalle falsità che da diverso tempo stanno circolando sul web, secondo le quali queste specie sarebbero, come i roseicollis, esentate dal CITES.
NON E' VEROOOOOOOO!
11gen21 ore12:55 Scrivo in nome e per conto di un gruppo di amici che stanno vivendo una drammatica crisi per effetto dell'astinenza dalle mostre-scambio reggiane.
Qualcuno sperava che si facesse l'iniziativa di S. Valentino ma il livello ancora troppo alto di questa maledetta contagiosità ne impedirà lo svolgimento.
Se nei prossimi mesi seguiremo diligentemente i consigli che ci sono stati impartiti per quanto riguarda la protezione dal contagio (maschera e distanza) e proseguirà senza soste la somministrazione del vaccino é possibile che nella prossima estate potremo tornare a vivere qualche momento di socialità, magari ancora con la mascherina davanti al muso.
I dirigenti reggiani potrebbero cominciare a pensare di slittare la mostra di "S.Valentino" di qualche mese, magari rinominandola la mostra di "S. Ferragosto".
Sarà questione di mese più o mese meno, ma oramai la luce si vede abbastanza bene, dipenderà molto dai nostri comportamenti. 
10gen21 ore16:14
In questi giorni ho provveduto anche ad inviare all'Ufficio CITES il modello SCT2/B. Si tratta della scheda informativa ai sensi dell'art.54 del Reg, 865/2006 attraverso la quale si comunica l'inventario degli esemplari sottoposti a CITES in un determinato momento, Si dovrà provvedere all'invio di una nuova situazione nel momento in cui dovessero variare le specie allevate.
Il modello si può scaricare dal sito dei carabinieri (>>>) e consiglio a tutti di farlo (se non è mai stato fatto) oppure di aggiornarlo.
Come si può notare dall'elenco di cui sopra ho ridotto drasticamente l'allevamento delle specie in CITES: dopo avere azzerato quelle in allegato A) sto andando verso la conclusione anche di quelle in B).
Oggi mi sono dedicato al "benessere animale" ed ho persino dato la cera per terra in tutto l'allevamento (ahhahah): ho controllato che le dimensioni delle gabbie fossero adeguate agli esemplari contenuti, ho pulito tutti i fondo gabbia, infine ho lavato per bene i posatoi e soprattutto i beverini. 
Direi che ho fatto un buon lavoro ... sono soddisfatto!!
Nota: Grazie Elio, per la correzione. Ma scrivi proprio come una gallina!
09gen21 ore11:43
Non so il perchè ma qualcosa mi dice che presto potrei ricevere una "cordiale" visita di controllo da parte dei carabinieri forestali.
Pertanto ne ho approfittato per tirare a lucido tutta la documentazione amministrativa al seguito dei miei uccelli.
Ho colto l'ottima idea di Attilio Casagrande di appendere su di ogni gabbia il relativo riscontro CITES.
In questo modo agevolerò il compito di controllo agli ispettori, i quali dovranno semplicemente rilevare il numero del marcaggio poi attraverso la targhetta in foto sarà un attimo risalire sia al documento di denuncia o di cessione ed anche alla registrazione sul registro, quando necessaria.
Consiglio a tutti voi di fare una roba del genere perchè vi permette di verificare la regolarità del vostro allevamento con un metodo che mette in evidenza le eventuali dimenticanze (sempre presenti).
Vi dico sinceramente, ora mi sento davvero tranquillo ed in grado di confrontarmi con chiunque, anche con i controllori più esigenti!!
Buona fortuna a me!
08gen21 ore13:55 Opsssss ... contrordine!!
L'autoproclamatasi Repubblica CITES di Forlì e Cesena ha cambiato idea!
Mi é appena arrivata una e-mail con allegate le copie delle denunce di cessione fatte a suo tempo con sopra stampigliati i numeri di protocollo con relativa data.
Nella stessa si riconferma l'invito a presentare le denunce tramite e-mail ma non si fa più cenno alla possibilità di indicare sui documenti di cessione la sola data di presentazione della denuncia come affermato in un'altra e-mail precedente.
Questa informazione annulla e sostituisce quella pubblicata in data 4gen21.
08gen21 ore07:45
"Quer pasticciaccio brutto de Porto Viro"  (48° puntata)
A me risultava un colpevole diverso da quelli indicati nell'avviso di reato pubblicato sul verbale, tuttavia l'importante è che si arrivi ad una condanna esemplare prima che intervenga la prescrizione a cancellare tutto.
Mi resta la perplessità circa il comportamento che potrà avere la Cassazione dato che trattasi di "sostituzione di persona".
NB: peccato che il commissario Don Ciccio non sia stato in grado di accertare la responsabilità dell'ideatore, nonché suggeritore, del reato consumato...
06gen21 ore11:15
Ieri sera quando ho dato la buonanotte alla mia roseicollis lutina le ho detto: "Questa notte è meglio tu ti dia da fare perché domani mattina sotto al posatoio troverò sicuramente qualcosa: o te, o l'uovo..."
Devo dire che è stata davvero brava: ha salvato se stessa ed ha reso me estremamente felice!
Vi racconto come mi comporto in caso di ritenzione dell'uovo premettendo che la tempestività dell'intervento è fondamentale per salvare l'uccello. Quando ci sono i nidi appesi alle gabbie tutti i giorni gli do una sbirciatina all'interno e, nel periodo della deposizione un'occhiata particolarmente attenta la dedico alle femmine.
Quella in foto ho notato che aveva l'addome particolarmente gonfio ed aveva saltato un giorno nel previsto calendario di deposizione. L'ho presa in mano ed ho notato che era molto gonfia ed aveva la cloaca imbrattata di feci, già secche. Ho preso un cotton fioc, l'ho bagnato in acqua tiepida e l'ho pulita per bene. 
Poi ho compiuto l'operazione più difficile. Con due dita gli ho premuto l'uovo con estrema delicatezza, cercando di muoverlo, affinchè le feci rimaste bloccate dallo stesso potessero uscire. Poichè il condotto è unico e serve sia per il passaggio dell'uovo che delle feci, quando l'uovo si blocca ne ostruisce il passaggio causandone la morte.
Mi è andata bene perchè dopo pochi tentativi l'operazione è riuscita. L'ho pulita per bene poi con una siringa da insulina (senza ago) gli ho iniettato nella cloaca quasi 1 ml di olio di paraffina. Quindi l'ho messa in camera calda ad una temperatura di 28-30° somministrandole nell'acqua del Calcium Sandoz. Di solito dopo pochi minuti, massimo entro qualche ora, riesce ad espellerlo. In questo caso invece è trascorso un giorno intero ed il problema non si è risolto. Di solito capita quando l'uovo è particolarmente grosso e/o deforme, come in questo caso.
Anche se per ora è andata bene, il problema non è completamente risolto: le ovaie saranno sicuramente infiammate per cui si dovrà cercare di riportarle alla normalità.
Pertanto continuerò la terapia con il calcium sandoz per una settimana, la manterrò in camera calda diminuendo ogni giorno di qualche grado la temperatura e cercherò di farle ritardare il più possibile una nuova ovulazione non mettendo il nido e tenendola separata dal maschio.
06gen21 ore07:13

arrivaaaaaa.....
Cari amici e compagni vicini e lontani, i nostri guai partono tutti da qui (>>>).
Con la scusa dell'epidemia di zoonosi queste organizzazioni di animalisti, che anche loro possono contare su potenti lobbie, grazie a questa norma europea nata con una sua logica, riusciranno ad infiltrare norme penalizzanti per noi allevatori di animali esotici.Saranno determinanti i contenuti del Decreto Legislativo che il governo dovrà emanare nei prossimi mesi ma i toni trionfalistici del principale sponsor  (LAV) "siamo a un passo da una svolta epocale" fanno pensare che siano proprio i loro "uomini" a mettere sul tavolo del governo il decreto solo per essere firmato.
E siccome noi allevatori, di "uomini" capaci di tutelare i nostri interessi temo che non ne abbiamo neppure mezzo, le probabilità che non esca nulla di buono per noi sono molto elevate, anzi, elevatissime!.
Vorrei rammentare ai tanti colleghi allevatori di canarini che noi che alleviamo uccelli esotici, saremo sicuramente i primi a togliere il disturbo ma temo che anche per loro il futuro non sarà roseo.
Gli animalisti perseguono da sempre uno slogan che dice: "
gli uccelli devono stare sui rami e non nelle gabbie (galera)" e per loro "gli uccelli" sono tutti quelli che possiedono un becco, due ali e due zampe, senza fare distinzione alcuna. Insomma, il loro obiettivo é quello di fare sparire l'allevamento amatoriale. Punto.
Suggerirei anche a tutti i fornitori di prodotti per il nostro hobby di darsi una mossa attraverso le loro associazioni di categoria per sparare le eventuali cartucce in loro possesso, sempre che ne abbiano.
Da questa partita se ne può uscire con una stupidata o con la mazzata decisiva al nostro mondo, la discriminante può stare tutta in una sola riga!
06gen21 ore07:13
Complimenti ad Attilio Casagrande (segretario del Grangalàdeipappagalli) che ha avuto l'ottima idea di  impostare una scheda CITES da apporre direttamente sulla gabbia. Come si può osservare dalla foto, inserendo i dati richiesti si crea una vera e propria "carta di identità" riportante tutte le informazioni richieste dalla Legge.
Chi vuole può scaricarla direttamente dal sito del Grangalà (>>> cliccare su "schede-allevamento).
Consiglio a tutti i colleghi di cogliere l'occasione di questa schedatura per controllare e sistemare il proprio allevamento per quanto riguarda il rispetto della normativa CITES. In caso di verifica da parte dei organi addetti al controllo si fornirà una documentazione visiva immediata che attesterà la regolarità di tutti i soggetti presenti con relativi riferimenti.
Per quanto riguarda la compilazione: oltre alla denominazione degli esemplari vanno scritti i dati del marcaggio, quelli del cedente, presso quale ufficio CITES è stata presentata la denuncia di nascita con relativo numero di protocollo. Infine, è utilissimo indicare il numero di carico del registro.  
Buon lavoro! 
05gen21 ore07:45
Diversi allevatori di becchistorti mi stanno stressando su questa questione qua, della quale me ne frega abbastanza poco, anche se ritengo che abbiano ragione.
Da quanto verbalizzato dal Consiglio dell'Ordine dei Giudici nella seduta del 23 novembre pare di capire che alle mostre che verranno organizzate nel 2021 non potranno partecipare i soggetti inanellati 2020, e anche 2019 per gli psittaciformi, eccezion fatta per i canarini, a discrezione degli organizzatori delle stesse manifestazioni.
Sarei curiosissimo di comprendere la ratio che ha generato una decisione del genere considerato che:
1) tutti i soggetti di anno scorso non sono stati esposti in nessuna manifestazione per ovvie ragioni;
2) vorrei stringere la mano ed offrire un caffé a quel comitato organizzatore che rifiuterà ingabbi e quindi euri (legittimissimi) nella propria mostra;
3) non comprendo la ragione per la quale si effettui una discriminazione del genere fra un canarino ed un cardellino, ma anche un inseparabile. Nel primo caso la Legge impone l'obbligo di ingabbio mentre negli altri demanda la facoltà di scelta ai C.O..... Mah...
Mi auguro che il CDF sistemi la cosa utilizzando "'A livella".
05gen21 ore07:45
Questa é la copertina del libro che Gianni Matranga ha appena affidato alle stampe e che fra qualche mese avremo il piacere di leggere.
Ho avuto il privilegio di conversare a lungo con Gianni sulla sua impostazione, sugli argomenti trattati e mi ha persino permesso di sbirciarne alcuni spezzoni.
A parte le bellissime foto, tutte inedite e che in diversi casi riproducono esemplari rarissimi, si tratta di un vero trattato, che partendo da studi e ricerche particolarmente approfonditi, disegna la vita ed il percorso dei pappagalli nel mondo.
Nonostante si tratti di un'opera poderosa, dovrebbe essere collocata sul mercato ad un prezzo contenuto poiché l'autore è orientato a rinunciare ai diritti d'autore a beneficio del prezzo di vendita. Il volume è edito dalla FOI e toccherà a lei a curarne la distribuzione anche se ancora non sono note le modalità.
E' un libro che sicuramente entrerà in molte biblioteche di noi allevatori e sono certo che riscuoterà un grande successo.
Ringrazio l'amico Gianni Matranga per il gran bel lavoro che ci ha regalato! 
04gen21 ore10:20 Avviso importante riservato agli allevatori di esemplari in CITES residenti nel distretto CITES di Forlì - Cesena!
Il Parlamento dell'autoproclamatasi Repubblica CITES di Forlì e Cesena ha promulgato una Legge, valevole esclusivamente per il proprio distretto di competenza, che prevede i seguenti obblighi:
1) con decorrenza immediata non sarà più inviata al domicilio dell'allevatore la lettera con la comunicazione di ricezione della denuncia di nascita con relativo numero di protocollo;
2) non sarà più necessario indicare sul documento di cessione il numero e la data di protocollo ma solo l'ufficio CITES presso il quale è stata presentata la denuncia di nascita e la data di invio della relativa e-mail;
3) è fortemente consigliata la presentazione della denuncia a mezzo e-mail alla quale corrisponderà un avviso di ricezione da parte dell'Ufficio CITES che andrà allegata all'originale della denuncia stessa;
4) i moduli per la denuncia di nascita e tutti gli altri potranno essere scaricati dal sito "carabinieri.it"
NB: quanto sopra é documentato da corrispondenza in mio possesso.
04gen21 ore07:52 Alle 5:24 mi è arrivato un messaggio con il quale mi si chiede di esprimere la mia opinione sulla "proposta De Petris", approvata dal Senato, che invita il governo a legiferare in merito alla restrizione dell'allevamento delle specie esotiche con conseguente aumento delle sanzioni.
La notizia è di qualche mese fa (primi di novembre) ed è stata da me pubblicata e valutata in data 3nov2020ore12:26.
04gen21 ore07:52

Ringrazio Osvaldo perché, con educazione e stile, ha posto sul tavolo una serie di problemi che meritano, non una risposta perché una soluzione unitaria e condivisa non esiste, ma almeno una seria riflessione.

Su questi temi ognuno di noi ha una propria sensibilità che deriva dall’esperienza di vita, dal grado di cultura, dal contesto in cui si è cresciuti e da tanti altri fattori che portano a sostenere posizioni estreme: dal vegano fondamentalista che non mangia neppure le uova a quello che si diverte a torturare gli animali.

Pertanto esprimerò il mio punto di vista, che sarà certamente diverso da quello di molti di voi, ma che chiedo venga rispettato, come deve essere rispettato quello di Osvaldo.

Mi sembra che i  temi posti all’attenzione siano almeno tre: 1) La responsabilità della rottura dell’equilibrio biologico; 2) la caccia; 3) le sperequazioni manifestate dall’uomo nei confronti delle principali classi di animali.

1)      La responsabilità circa la rottura degli equilibri biologici sono senza dubbio da attribuire alle attività ed al comportamento dell’uomo.  Ne elenco alcune in ordine di responsabilità, ovviamente dal mio punto di vista. La prima è l’utilizzo dei pesticidi in agricoltura, che ha letteralmente spazzato via intere specie di uccelli, insettivori in particolare. La seconda è la distruzione degli ambienti e il conseguente squilibrio che si è venuto a determinare fra le varie categorie di animali con l’esplosione del numero dei predatori ed infine la caccia che contribuisce anch’essa alla riduzione della popolazione di uccelli, in particolare per determinate specie, quelle più richieste dal consumo come ad esempio quelle adatte alla “polenta con osei”. Particolarmente deprecabile è l’attività dei bracconieri che, per alimentare quel tipo di richiesta di mercato, ammazzano con trappole, reti, vischio e quant’altro, quantità considerevoli di piccoli uccelli. Di qui la mia convintissima contrarietà a quelle tradizioni che nel tempo hanno perso il loro senso originale;

2)      Per quanto riguarda la caccia io mi considero un moderato nel senso che abolirei quella che colpisce la natura indiscriminatamente, per mantenere quella di selezione e magari quella autogestita. Al proposito, non metto in dubbio che esista qualche, ripeto qualche cacciatore rispettoso delle regole, ma rappresenta vere e proprie eccezioni. L’ anno scorso ho descritto sul mio blog il comportamento dei cacciatori che nei campi attorno a casa mia hanno massacrato qualsiasi cosa volasse in cielo. Se avessero sparato solo alle specie cacciabili la maggioranza non avrebbe sprecato neppure un colpo!! La cosa che non sopporto proprio è che si voglia definire la caccia uno “sport”! Capisco che la potente lobbie dei cacciatori (attraversa tutti i gruppi politici con punte elevate di rappresentatività nella Lega) voglia fare passare un messaggio di “caccia buona” e che si incazzi quando Flavio Insinna afferma che sport non è, ma è un po’ come voler fare passare il famoso cammello dalla cruna dell’ago. Il tiro a piattello è sicuramente uno sport, ma faccio fatica ad accettare l’idea che sia sport sparare ad un passerotto posato su di un ramo a pochi metri di distanza, mentre si sta seduti dentro ad una capanno;

3)      Il diverso comportamento dell’uomo nei confronti delle principali classi di animali è senza dubbio un argomento che merita una profonda riflessione. Il nostro approccio nei confronti dei mammiferi, degli uccelli e dei pesci è radicalmente diverso ed è fortemente diversificato in base alla convinzione generale, ma anche personale. Un pesce può morire nell’indifferenza generale, un uccello fa pena a tutti, mentre un mammifero può morire, senza grossi sensi di colpa, solo se appartiene ad une delle specie che le nostre consuetudini ci dicono che va bene per la nostra alimentazione.

Poi ognuno di noi elabora proprie personali convinzioni e si comporta in modo differenziato a seconda dei casi: io per esempio, pur mangiando carne, evito di cibarmi di carne d’agnello e di cavallo, di uccelli non ne mangio proprio ed i pesci li mangio anche se gradisco sempre meno il pesce spada, non tanto perché quando muore arpionato (trovo la canzone di Modugno – “Lu pisce spada”, struggente) soffra terribilmente, ma perché è un pesce particolarmente intelligente. E’ evidente che il mio comportamento è stato modellato dalle consuetudini del contesto in cui sono cresciuto, successivamente personalizzate dal mio apprendimento. Questo percorso credo che sia  comune ad ognuno di noi e che contribuisca a differenziare, anche di molto, le nostre sensibilità nei confronti degli animali.

03gen21 ore10:04

"Ciao Daniele, sono Osvaldo da Zevio Verona, sono stato da te nel 2015 a prendere dei lilianae, seguo giornalmente il tuo blog che mi piace molto ma...

La mia breve storia: dal 1966 al 1980 ho praticato la caccia al capanno con uccelli da me allevati, poi per problemi di lavoro ho smesso (si lavora anche al sabato) anche perchè certi uccelli non c'erano più grazie ai pesticidi.

Dal 1981 ho allevato di tutto e oggi ho 94 diamanti australiani di varie specie e 72 diamanti africani che vivono in due camere comunicanti con riscaldamento.

Io sono sempre stato per la caccia che rispetta le regole, odio i bracconieri, ma da parecchi anni non vedo più cardellini, fringuelli, verdoni e di sicuro non è colpa della caccia, ma nessuno dice niente.

Veniamo al dunque: io capisco che tu non mangi polenta e osei però le anguille le mangi e mi chiedo che differenza c'è tra morire per una fucilata o morire asfisiati tirati fuori dall'acqua.

Perchè ogni tanto non spieghi come si svolgono le tonnare o come fanno morire i pesci negli allevamenti commerciali che li buttano su vasche con ghiaccio.

Non so sai che la licenza di caccia costa 500 euro mentre quella di pesca costa molto molto meno, grazie agli animalisti.

Ovviamente io rispetto le idee di tutti e chiedendoti scusa per il tempo che ti faccio perdere ti mando i più grandi auguri di buon anno

Ciao Osvaldo"

Ho ringraziato Osvaldo ed gli ho chiesto l'autorizzazione per potere pubblicare la sua e-mail perché ci offre un sacco di spunti di riflessione che ritengo utile affrontare apertamente. Anche se gli argomenti in esame sono particolarmente divisivi, noi allevatori, daremo dimostrazione di civismo e di buona educazione!

Ora vado di là a preparare la risposta .... mi ci vorrà un po' di tempo...

02gen21 ore10:40 Mi scrive un amico "Ho letto su I.O. il tuo progetto CITES-SOS che condivido totalmente perché ci assicurerebbe un minimo di protezione. Toglimi una curiosità. Perché non hanno citato il tuo nome? Hai chiesto tu l'anonimato?"
Ahahahahha, non sei il primo che me lo chiede! No, io non mi sono "autosbianchettato", mi sono limitato ad autorizzare l'utilizzo del progetto a qualsiasi livello assumendomene apertamente la paternità.
Non ci avevo pensato, potevo suggerirgli di spacciarlo sotto pseudonimo, magari "Geronimo" ahahahah
Anche se i miei rapporti con i dirigenti FOI non sono certamente idilliaci, resto convinto che l'unica organizzazione che può mettere in piedi un sistema di difesa efficace per gli allevatori interessati al CITES sia la FOI.
I principali requisiti per potere muovere qualche passo nei confronti dei Ministeri interessati sono costituiti dalla consistenza della rappresentatività e dalle risorse economiche.
Ritengo che quel progetto rappresenti l'ultima occasione per tentare di arginare una situazione che sta velocemente franando nell'indifferenza generale.
Come ho già avuto occasione di dire, se FOI (che ha deliberato di volere concretizzare il progetto) non riuscirà a realizzarlo, io ed altri amici, vedremo di proporlo da qualche altra parte.
Addirittura un amico mi ha chiesto di mettere in piedi una vera e propria società, in collaborazione con alcuni professionisti, per avviare una Agenzia specializzata per la difesa degli allevatori vittime del CITES.
Sono certo che sarebbe una soluzione di successo, ma solo parziale, poiché si tratterebbe di giocare in difesa senza avere alcun titolo per aggredire la principale fonte dei nostri guai: i legislatori! 
01gen21 ore08:00
Buongiorno e Buon Anno,
purtroppo il virus del COVID ne ha veicolato un altro, forse ancor più pericoloso, che si chiama "virus della stupidità"!
Nonostante gli accorati appelli giunti un po' da tutte le parti il nuovo anno è stato salutato un po' in tutta Italia con lo scoppio di una quantità di mortaretti superiore a quella degli anni passati.
Gli effetti sono quelli che si vedono in questa foto, scattata questa notte a Roma in Via Cavour.
A terra giacciono una quantità notevole di storni uccisi dallo scoppio dei botti!!
01gen21 ore08:00 Finalmente il maledetto 2020 se n'é andato; abbiamo iniziato l'anno nuovo senza neppure poterlo festeggiare e con ancora davanti a noi una situazione estremamente pesante e pericolosa sia da un punto di vista sanitario che economico e sociale.
Per quanto riguarda questo virus bastardo entro qualche mese dovremmo tornare progressivamente ad una situazione di normalità, e questo non è poco, ma con l'attenuarsi della pandemia emergeranno i danni economici che questa ha prodotto in un paese in lenta crescita già da troppo tempo e caratterizzato da forti disuguaglianze sociali. Per mantenere in vita le nostre attività e le nostre imprese si è giustamente fatto ricorso a ristori e bonus di ogni tipo, facendo però lievitare il debito pubblico a livelli impensabili ed esageratamente gravosi.
Nella seconda metà dell'anno dovremmo essere fuori dall'emergenza sanitaria, per cui potremo finalmente tornare a quella socialità di cui abbiamo dovuto fare a meno anno scorso. Contiamo tutti di ritrovarci in novembre a Reggemilia ancor più fitti del solito!
In quanto a questo blog, come avrete notato, si sforza di essere sempre più "serio" fornendo informazioni utili a scapito del gossip.
Ovviamente, la vostra collaborazione resta fondamentale: chiunque di voi si imbatta in qualche info interessante per la collettività, se me la gira, io e tutti i miei ospiti gliene saremo infinitamente grati.
A tutti voi, alle vostre famiglie ed ai vostri pennuti formulo i migliori AUGURI per un OTTIMO 2021!   

Tu sei l'ospite n. dal 20.06.2003