I campioni di Almerìa

Vorrei tentare una risposta all'interessante quesito che Vincenzo De Conciliis ha posto su Facebook e per farlo, tirerò in ballo un altro campione che ad Almerià ha dimostrato il suo valore, parlo di Roberto Sabattini. Se non ho contato male mi sembra che abbia vinto 6 medaglie d'oro e 2 d'argento, con punteggi altissimi (due 94 e persino un 95) negli Ondulati.

La domanda: perché ha vinto tanto? Ha vinto tanto perchè ha la competenza, l'esperienza, l'occhio, e lo "sbuzzo" ("sbòz", che in dialetto romagnolo che significa "predisposizione") necessari per diventare autentici campioni. Roberto conosce a fondo la genetica, il comportamento e le caratteristiche degli uccelli che alleva, di conseguenza riesce a sviluppare nel tempo i suoi "ceppi" nella direzione che ritiene opportuna.

Riproduce un sacco di ondulati, sia inglesi che di colore, che cede, in molti casi unitamente all'assistenza che assicura in seguito a molti allevatori, diversi dei quali, soprattutto nel primo anno di esposizione alle mostre, si piazzano molto bene. Spesso e volentieri ho visto gli ondulati dei suoi allievi piazzarsi davanti a quelli del maestro. Ciò sta a significare che cede soggetti di elevata qualità e con un patrimonio genetico identico al suo.

Dipenderà poi dalla qualità degli allievi sviluppare, mantenere e magari fare crescere il materiale di partenza. Faccio solo un esempio che rende bene l'idea di ciò che intendo dire: Roberto, un paio di anni fa ha ceduto diversi suoi esemplari ad un giovane allevatore di Palermo (Salvo Di Mitri) il quale, possedendo buone doti di allevatore, ha già raggiunto importanti risultati (vedi Campionati Italiani di Ercolano) e, se avrà la costanza di perseverare, sono certo che otterrà risultati ancora più ambiziosi.

Roberto non ha paura di trasmettere le sue conoscenze, anzi sa bene che il futuro del suo hobby dipende proprio dalla divulgazione e formazione che riuscirà a trasmettere. Conosco diversi giovani giudici che periodicamente vanno a farsi un ripasso nel suo allevamento.

Questo per dire che il successo di Almerià non scandalizza nessuno, rappresenta la logica conseguenza di un progetto chiaro, semplice e facilmente comprensibile.

***

L'esempio di Sabattini mi serve per fare emergere le differenze con il campione belga, il quale ad ogni sua partecipazione ai Mondiali (partecipa solo ed esclusivamente a quella competizione e non tutti gli anni) presenta roseicollis stratosferici e stravince in quasi tutte le categorie.

In passato ho avuto occasione di visitare il suo allevamento ed ho avuto il piacere di osservare sia le coppie in riproduzione che diverse voliere di novelli: c'é poco da dire, Rudi, ne sa davvero tanta! Ha una padronanza della genetica comune a pochi ed ha sviluppato un metodo di selezione particolare ed interessante. Devo anche dire che ci illustrò i suoi concetti di allevamento e le sue tecniche con la massima disponibilità.

In quelle voliere stracolme di novelli vidi roseicollis veramente belli, ma non tanto come quelli che presenta alle mostre. I soggetti che vidi al mondiale di Piacenza non assomigliavano affatto a quelli delle voliere.... erano tutta un'altra roba!

Quindi la prima considerazione è questa: Rudi é uno dei migliori allevatori in circolazione, ma se esponesse i suoi pappagalli senza la particolare preparazione a cui li sottopone sarebbe al livello di tanti altri.

Ne consegue che il plus valore dei suoi roseicollis sta nella preparazione!

D'altronde questa non è una novità: lui stesso ammette che per preparare gli uccelli alla mostra gli servono 6 mesi. Ricordo che in quel periodo anch'io partecipavo alle competizioni e cercai in tutti i modi di carpirgli la sua tecnica di preparazione senza mai riuscirci. In diverse occasioni fece riferimento all'asportazione di piume, ma non ho mai capito le modalità. 

Sono anche convinto che utilizzi altri metodi, perchè mi sembra impossibile che la sola "lavorazione del piumaggio" gli aumenti la taglia in modo così marcato, ma ovviamente questi segreti non sono trapelati nel corso di un decennio, dubito che possano uscire ora.

Un fatto però è certo: Rudi ha utilizzato magistralmente la fama che gli è derivata dalle sue vittorie ai Campionati del mondo, per monetizzare al meglio le eccedenze del suo allevamento (e non solo).

Non a caso tutti gli anni è presente al mercatone di Reggio Emilia e cede una quantità notevole di inseparabili a prezzi elevati. Tanti anni fa anch'io acquistai due coppie da lui, pagandoli più che profumatamente, ma con risultati a dir poco deludenti.

Non ho mai sentito nessun allevatore dire che ha formato un ceppo vincente con gli uccelli di Rudi, eppure le sue vendite non sentono crisi e, dopo il recente successo spagnolo, penso che il prossimo anno andranno anche meglio.

Naturalmente questa non vuole essere una critica a Rudi, che fa benissimo a fare ciò che sta facendo: conosco allevatori che pur di avere nel loro allevamento una coppia di ciofeche, però con anellini portanti l'RNA: LS003, pagherebbero centinaia di euro!!  

Alfonsine, 21.01.2017