Il campionato mondiale di Piacenza 

(16-25 gennaio 2009)

L'uccello preistorico simbolo della manifestazione

Agapornis Roseicollis lutino  (Rudi Bleyen - 1° p.ti 94)

 

Agapornis Roseicollis opalino isabella (Frontini G. - 1° p.ti 92)

Agapornis Personatus ancestrale

Agapornis Fischeri ancestrale

Agapornis Fischeri lutino

Agapornis  Taranta (maschio)

 

Un ringraziamento particolare a Dede di Lugo (RA) che mi ha concesso l'autorizzazione per l'utilizzo delle foto da lui scattate.
Innanzitutto l'elenco degli undici italiani che sono saliti sul gradino più alto del podio, nel Genere Agapornis, ed ai quali vanno tutti i miei complimenti: 

roseicollis:
- Calvi Ettore  sing.(verde ancestrale)
- Rovinetti Aimone  sing.(cannella)
- Frontini Gianfranco stamm (opalino isab.) 
- Gregori Franco sing. (altre mut.serie blu)

personatus:
- Arduini Claudio  sing. (ancestrale)
- Roveda Silvio    stamm. (ancestrale)
- Venturi Nicolò   sing.  (mutati)
- Guzzetta Devis   stamm. (mutati)

fischeri:
- Serafin Maurizio   sing. (ancestrale)
- Ghirlandi Claudio   stamm (mutati)

nigrigenis & lilianae:
- Disint Cristiano  sing. (nigrigenis)

Alcune considerazioni sui risultati.

Nelle categorie dei roseicollis l'ha fatta da padrone il ciclone belga Rudi Bleyen il quale ha ottenuto ben 12 ori sui 18 disponibili.  Bravissimi gli amici Aimone, Gianfranco, Franco e Calvi che, in qualche modo, sono riusciti a contenere i danni.

I personatus hanno parlato esclusivamente l'italiano; le quattro medaglie a disposizione sono andate tutte a connazionali.

Nei fischeri invece sono andate un pò deluse le molte aspettative che si erano determinate. Ci si aspettava un en plein del nostro tricolore ma si è dovuto dividere la posta a metà con i belgi/olandesi. 

Per quanto riguarda le valutazione sulla manifestazione in generale, come per tutte le grandi occasioni, ci sono state luci ed ombre.

Comincio dalle luci.  L'organizzazione per quanto riguarda le fasi di ingabbio e di sgabbio, ma direi anche quella relativa al giudizio, è stata sicuramente positiva.  Anche il controllo e la sicurezza mi sembra che siano stati efficaci ed abbiano scongiurato gli ormai abituali deprecabili furti.

La presenza degli uomini della sicurezza è stata ben visibile (per un attimo ho pensato che la FOI avesse assunto uomini del CFS!!) e giusto è stato anche il divieto di entrare nella sala della mostra espositiva con i trasportini al seguito.

Anche gli spazi mi sono sembrati appena sufficienti a contenere la manifestazione in particolare ho apprezzato l'ampia distanza tenuta fra le "cavalle".

Discorso diverso invece per la mostra scambio che ha faticato molto, nei momenti di punta, a contenere la grande massa dei visitatori.

Per quanto riguarda i giudizi. Considerato che si trattava  di una mostra internazionale dove a giudicare i soggetti provenienti da paesi nei quali vigono standard tra loro diversi sono stati giudici di diverse nazionalità, esprimo un giudizio sicuramente positivo. Soprattutto perchè non esistendo lo standard COM, ogni giudice ha giudicato in base alla propria esperienza ed al proprio buon senso.

Il giudizio di cui sopra si riferisce esclusivamente alla specie roseicollis che ho avuto tempo e modo di osservare con maggiore attenzione essendo quella che prediligo e che allevo.

E' evidente che per valutare i soggetti vincenti di Rudi Bleyen (tutti maggiorati) ho dovuto accantonare per un attimo lo standard italiano...

Passando alle ombre affronto per primo l'argomento che più mi sta a cuore anche perchè è quello che ha causato la mia decisione di non partecipare: il ristretto numero di categorie a concorso.

Erano ammesse a concorso complessivamente 17 categorie di Agapornis di cui: 9 roseicollis, 2 personatus, 2 fischeri,  1 nigrigenis & lilianae, 1 taranta & pullarius, 1 canus e 1 Tutte le mutazioni.

Non solo sono state aggregate mutazioni fra di loro molto diverse ma addirittura sono state ammucchiate specie diverse, come i nigrigenis con i lilianae ed i taranta con i pullarius!!

Nonostante il considerevole aumento degli allevatori di Psittacidi, giovani in particolare, degli ultimi anni la macchina organizzativa delle manifestazioni nazionale e mondiale non riesce a cogliere questa importante novità.

Tra l'altro è economicamente controproducente anche per le stesse iniziative perchè si rinuncia all'incasso di molti euro per ogni soggetto contro qualche centesimo, nella peggiore delle ipotesi (una coccarda brutta e povera come quella di Piacenza ed foglio di carta A4).

Un'altro punto negativo è costituito dalla mancata affissione alle gabbie dei cartellini di giudizio!

Su questo argomento mi autodichiaro un irriducibile!

A qualsiasi mostra di qualsiasi dimensione la presenza del cartellino a fianco del soggetto valutato deve rappresentare un elemento assolutamente inscindibile!.

Solo attraverso la lettura analitica dello stesso si possono rilevare le informazioni utili per comprendere e valutare sia il valore del soggetto che l'operato del giudicante!

Rappresenta inoltre il modo più valido per fare formazione e didattica; non c'e' libro, internet o forum che sia, più efficace di un buon cartellino di giudizio attaccato alla gabbia!

Un terzo elemento negativo è costituito dalla necessità di tenere ingabbiati i soggetti per un tempo troppo lungo; 8-9 giorni per quelli nazionali e 11-12 per quelli provenienti dagli altri paesi sono troppi!! 

Diversi uccelli sono morti in mostra ed altri saranno sicuramente deceduti nei giorni successivi a causa dello stress accumulato. 

Domenica mi piangeva il cuore nel vedere soggetti bellissimi impallati nel fondo della gabbia con la prospettiva di dovere compiere un ulteriore viaggio di ritorno verso le proprie (per alcuni irraggiungibili) gabbiette. 

Comprendo che da un punto di vista logistico- organizzativo l'enorme quantità di soggetti da gestire richieda necessariamente tempi lunghi, però ritengo che debbano essere compiuti tutti gli sforzi necessari per ridurre i tempi di almeno un paio di giorni.

Un'ultima riflessione. Sono convinto che l'eccellente qualità dei soggetti esposti (parlo dei roseicollis in particolare) abbiano affascinato molti allevatori che, al di la degli standard nazionali, si indirizzeranno sempre di più verso quel tipo di soggetti....chi deve intendere, intenda.

 

28.01. 2009